Evoluzione di una prostituta

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Evoluzione di una prostituta

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Rosella si era sposata a vent’anni, il marito Franco ne aveva trentacinque, era il lontano 1970 lei non aveva un lavoro e lui le centellinava i soldi, quando la moglie doveva andare a fare la spesa, poteva contare su poche decine di migliaia di lire che Franco a malincuore le dava, la sua avarizia era esagerata e odiosa.
Rosella dipendeva in tutto da lui, le spesucce personali erano rare e fatte con enormi sacrifici e creste sulla spesa, fino al giorno in cui si accorse che il figlio diciottenne dei proprietari del negozio di alimentari la guardava con insistenza e malizia.
La madre di lui, spesso aveva detto:
“Rosella, lascia le borse, te le faccio portare su da mio figlio Tony con la cassetta della minerale”
Un giorno lei aveva accettato, era passata davanti e salendo i tre piani di scale sentiva gli occhi del ragazzo guardare sotto la corta gonna, non le importava, anzi si piegava in avanti per provocarlo di più.
Una volta in casa le aveva offerto da bere, si erano trovati a fissarsi negli occhi, a sorridere maliziosamente fino a che le loro bocche si erano unite in un lungo bacio, la giovane età di entrambi aveva scatenato i loro sensi, si erano sdraiati sul divano ed avevano fatto l’amore in modo frenetico e bestiale.
Al momento di congedarsi, lei aveva dato al ragazzo trentamila lire per la spesa, ma lui le aveva detto:
“No Rosella, te la regalo la spesa, i miei non si accorgono se non li metto nel cassetto, comprati qualcosa che ti piace, anzi, mettiamoci d’accordo per la prossima settimana, vai da mia madre, le dai la lista, poi te la preparo io e te la porto quando non c’è Franco, così facciamo l’amore come oggi.”
Lei aveva insistito, ma il ragazzo era stato risoluto, quando lui scese, lei uscì di nuovo e si diresse in merceria, comprò un paio di calze, un vestitino corto che aveva visto in vetrina, e infine una camicia da notte trasparente con un completino di mutandine e reggiseno leopardati.
Aveva pagato con le trentamila lire che erano di suo marito, e si era sentita una puttana, li aveva guadagnati concedendosi al ragazzo della bottega.
La sera si era fatta trovare con il vestitino rosso, sapendo che il marito avrebbe protestato, lo anticipò dicendo:
“Ti piace ? Ho risparmiato cinquemila lire dei soldi della spesa, la merceria faceva una svendita e….. vestito, calze…. cinquemila…. poco vero ?”
Lui si era sentito sollevato, era veramente poco, sua moglie era stata veramente brava, non sapeva il retroscena, e non sapeva che sua moglie le aveva nascosto il completino sexi e la camicia trasparente.
Rosella aveva un pensiero fisso, la spesa che le avrebbe portato Tony la settimana seguente, lei questa volta avrebbe pagato, altrimenti si sarebbe sentita una puttana.
Il venerdì mattina, aveva lasciato il biglietto della spesa alla signora dicendole di mandarle il conto da Tony, aveva fatto ritorno a casa, aveva indossato il completino e la camicia trasparente e aveva atteso il ragazzo.
L’attesa era stata breve, i sensi avevano travolto entrambi in modo ancora più violento della volta precedente, lei lo aveva trascinato in camera da letto e in quel talamo aveva goduto in un modo che non provava con suo marito.
Dopo quell’amplesso travolgente, lui si era rivestito, lei aveva porto il denaro al ragazzo, ma lui lo aveva lasciato sul comodino.
I soldi erano del marito, lei si sentì puttana per la seconda volta, ma un sottile piacere del tradimento la pervase, mise il vestitino rosso e uscì ad acquistare un paio di scarpe.
Uscendo dalla calzoleria, si sentiva allegra, venticinquemila lire erano veramente poche per un paio di scarpe del genere, rosse, tacco alto a spillo, le desiderava da mesi, la sera si fece trovare dal marito con vestito e scarpe rosse, lo accolse con un sorriso e la frase:
“Ti piacciono le mie scarpe nuove ? La calzoleria faceva una svendita, seimila lire…… belle vero ? Erano mesi che le desideravo, ti spiace che le ho comprate senza chiederti il permesso? “
Lui aveva fatto una smorfia, poi però pensava alle sue che erano costate cinquantamila, quindi anche questa volta sua moglie era stata molto oculata.
La terza settimana Rosella con lo stesso sistema aveva acquistato una borsetta in tono con le scarpe, aveva detto al marito che costava cinquemila lire anzichè trenta, lui come al solito aveva creduto.
Dopo sette anni di matrimonio, lei continuava a ricevere il suo amante giovane nel letto matrimoniale, con l’astuzia che aveva acquisito, diventava sempre più scaltra, sempre più elegante e ricercata nel vestire, la svolta arrivò un mercoledì mattina al mercato, il proprietario di una bancarella che le aveva fatto misurare un cappotto, aveva fatto degli apprezzamenti, lei aveva scherzato ed aveva detto che il prezzo era alto, centomila lire erano tante, non poteva permetterselo, il maiale aveva sorriso dicendo:
“Se te lo regalo cosa mi dai ? Te lo porto a casa quando non c’è tuo marito ahahah”
Rosella non si era scomposta, in quella bancarella c’erano tante cose che le piacevano, rise maliziosamente e sottovoce sussurrò:
“Mio marito fino a sera non arriva…… se mi porti anche quella giacchetta….. ci stò…”
Dall’ una alle quattro il commerciante si fermò da lei, il cappotto e la giacca erano stati il suo regalo, lei la sera disse al marito che una signora conosceva un rappresentante di abbigliamento che vendeva il campionario a cinquemila lire al pezzo, però se a lui non piacevano lei li avrebbe resi, il marito le diede i diecimila lire perchè li portasse alla signora.
Oramai si concedeva a due uomini per un suo tornaconto, i suoi incontri in casa con gli amanti erano frequenti, lei sembrava diventare sempre più carina e sexi, si lasciava avvicinare per strada da uomini che la abbordavano, arrivò chi le propose un incontro a pagamento e lei si concesse per centomila lire, di lì in poi diventò una prostituta a tutti gli effetti, gli anni passavano e lei mise un discreto gruzzolo in banca di nascosto dal marito.
dopo cinquanta anni di matrimonio, lei a settanta anni, continuava a fare la prostituta in un appartamentino acquistato di nascosto del marito, lui a ottantacinque anni, si muoveva sempre meno, lei riusciva a ricevere uomini al piano terra mentre il marito dormiva, la sposina succube del marito era un ricordo lontano, ma a settanta anni, la vecchia Rosella continua a fare marchette.
Ai vecchi clienti, quelli che ha più in confidenza propone il pompino e chiede:
“Vuoi un pompino con l’osso o senza osso ? “
Se il cliente dice senza osso, lei toglie la dentiera e fa il pompino con l’ingoio.
unico interrogativo di chi la conosce: ci si chiede come un uomo dopo tanti anni non abbia mai scoperto la carriera della moglie.

 


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