Ed ora come lo paghiamo il meccanico ?

Ed ora come lo paghiamo il meccanico ?

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C’è un noto detto popolare che recita “anno bisesto anno funesto”.
Mai come ora torna d’attualità. E’ innegabile che il 2020 ci sta regalando un’esperienza mai vissuta in precedenza da nessun contemporaneo.
Si può forse paragonare alle grandi epidemie del passato con la non trascurabile differenza che nel caso attuale la diffusione è globale e non c’è angolo al mondo che io sappia risparmiato da questa invisibile minaccia.
Ho fatto questa premessa perché ciò che vado a raccontarvi è di stretta attualità.
Sono un artigiano titolare di un’attività ultra trentennale che a causa delle misure anticovid è stato costretto a interrompere il lavoro per più di tre mesi con non trascurabili risvolti negativi a livello economico.
Dopo quel lungo periodo di forzata inattività e sacrificio ho potuto finalmente riprendere la mia vita anche se con i limiti che una situazione non ancora risolta impongono.
Io e mia moglie abbiamo pensato che dopo questa dura prova ci meritavamo un periodo di distrazione e nonostante le poche risorse a disposizione ci siamo presi una settimana di vacanza.
Ho acquistato un piccolo van di seconda mano a rate e così l’ultimo venerdì di agosto siamo partiti senza aver volutamente fissato una meta , la regola era nessun programma o vincoli ma libertà assoluta.
Il viaggio è così iniziato nel migliore dei modi , ci sentivamo leggeri , svincolati dalle responsabilità quotidiane e e con la possibilità di andare quasi ovunque e di decidere dove pernottare a nostro piacimento.
Passammo così un periodo si breve ma estremamente salutare per il corpo e soprattutto la mente.
I problemi si manifestarono durante il viaggio di ritorno. Eravamo in autostrada quando il motore inizia a fare un rumore strano e in seguito a marciare a tre cilindri costringendomi a fermarmi per evitare guai peggiori.
Dovetti far intervenire il soccorso stradale che ci rimorchiò fino all’officina che si trovava nei pressi dell’uscita dell’autostrada.
Data un occhiata al motore e stabilità l’entità del danno ci fu presentato il preventivo. Tra riparazione e carro attrezzi si parlava di una cifra per le mie tasche considerevole.
Avevamo usato praticamente tutti i soldi destinati alle vacanze e la liquidità rimasta serviva per la maggior parte a sostenere le spese quotidiane legate all’attività ed alla casa.
Esposi la mia situazione al titolare confidando nella solidarietà tra artigiani. Gli proposi di pagare subito il carro attrezzi mentre la riparazione gli avrei potuto firmare due assegni postdatati a 30 e 60 giorni.
Lui non si dimostrò disponibile ad accettare il metodo di pagamento che gli avevo illustrato.
Per dimostrargli la mia buona volontà saldai il conto del traino con i contanti rimasti e chiesi se aveva proposte , io non avevo la possibilità di pagare subito la riparazione ed avevo la necessità di rientrare al più presto.
Lui non sapeva che dire , sembrava che nulla riuscisse a smuoverlo dalla sua posizione. Arrivai fino a proporgli di vendergli il van ma disse che era un modello troppo vecchio che non aveva mercato , rischiava di rimetterci acquistandolo.
Chiesi un minuto per consultarmi con mia moglie.
Lei è vicina ai 50 anni ed è una donna in carne ma con tutte le curve armoniosamente al posto giusto e questa sua generosità nelle forme ha sempre attratto l’interesse di molti maschi. Noi siamo una coppia aperta e non ci siamo negati esperienze di varia natura per cui non abbiamo nessun pregiudizio riguardo al sesso.
Dopo aver parlato per alcuni minuti con lei torno dal titolare dell’officina.
Gli dico che ho studiato varie proposte che però non sono risultate convincenti e me ne è rimasta solo una , sicuramente particolare ma spero che serva a sbloccare la situazione ed a permettermi di far riparare il motore e riprendere la via di casa.
“Ho parlato con mia moglie e lei è disposta ad offrire se stessa per saldare il conto della riparazione. Naturalmente la sua disponibilità è estesa anche al suo socio. Che ne dice ?”
Il tizio ci pensa su un po e poi mi dice che per lui potrebbe anche andar bene ma deve sentire cosa ne pensa il suo socio.
Mi chiede di aspettarlo li mentre va a parlargliene.
Dopo una decina di minuti li vedo tornare insieme.
“L’affare si può fare , siamo entrambi d’accordo ma ad una condizione che la sua signora non imponga limiti , non intendiamo farci una semplice scopata come si fa con le puttane di strada. Garantiamo rispetto , pulizia e di essere in salute ma pretendiamo di avere un rapporto pieno , completo che lei sia disposta ad assecondare senza mettere condizioni oltre a ciò che abbiamo promesso”
“non ci sono problemi , il suo servizio giustificherà pienamente la copertura delle spese di riparazione che però farete prima di incontrarvi con lei”
I due soci furono d’accordo e dopo esserci dati una stretta di mano e ci accordiamo di ritrovarci a lavoro compiuto dopo l’orario di chiusura dell’officina.
Torniamo verso le 19 , i due soci ci stanno aspettando all’ingresso. Ci fanno entrare e chiudono a chiave. Il motore è stato riparato , è ora di saldare il lavoro svolto.
Il posto più comodo dove mettersi è indubbiamente il camper in quanto un garage non offre angoli dove potersi adagiare.
Mia moglie sale per prima seguita a ruota dai due che si chiudono la porta alle spalle lasciandomi fuori.
Appena dentro le ordinano di spogliarsi mentre loro fanno lo stesso.
Come accennato in precedenza la mia lei ha delle forme molto generose , fianchi larghi e mammelle abbondanti in un corpo tutto curve sodo con una pelle vellutata , nessuno saprebbe resisterle , ne sono assolutamente certo e del resto ne ho avuto più volte la prova.
“mmmm che bel troione con tutta quella mercanzia chissà quanta gioia hai regalato , non sei certo una che si accontenta di un uomo solo , non avresti accettato se non fosse così”
Lei non dice nulla , osserva con interesse i due energumeni nudi e sorride maliziosamente.
“Mettiti sul letto e masturbati”
Lei obbedisce , si siede sul letto e appoggiata la schiena alla parete piega e allarga le gambe. Con una mano inizia a sgrillettarsi mentre con l’altra si prende un seno e se lo porta alla bocca a succhiarsi il capezzolo mentre i due si segano guardandola.
A lei queste situazioni intrigano e presto la sua figa è un lago di umori e inizia a gemere.
“Ti eccita avere due maschioni che si segano davanti a te , vero puttana ? Scommetto che ti è venuta una voglia matta di cazzo”
“Oh si voglio prendere i vostri due cazzoni in tutti i modi e vederli sborrare fino ad asciugarvi le palle”
“Sei proprio una gran vacca , mettiti a pecora”
mentre prende posizione uno di loro si mette sul letto in ginocchio davanti a lei e l’altro resta in piedi dietro. Quest’ultimo le palpa voluttuosamente le ampie natiche , le da un paio di sculacciate e dopo averle stuzzicato la figa con la mano senza esitare affonda il suo cazzo. L’altro la prende per i capelli e le fa alzare la testa “apri la bocca cagna” e presa saldamente per il capo inizia a scopargliela.
Quello dietro ha preso ha sbatterla con forza , i colpi sono secchi e potenti. Da fuori posso sentire il suono dei due corpi che si scontrano mentre il camper inizia ad ondeggiare.
Il tizio che è davanti le sbatte il cazzo fino in gola senza alcun riguardo tanto che lei ha dei rigurgiti ogni volta che arriva in fondo e dalle labbra le cola saliva in abbondanza.
Questa situazione di costrizione le da alla testa e gode come una cagna in calore tanto che viene più volte. Mentre me lo racconta me la immagino , sbattuta davanti e dietro con quelle sue enormi mammelle che sbattono all’impazzata in ogni direzione. Sarebbe uno spettacolo da filmare.
Il primo a venire è il tipo davanti.
“oooooh si vengo , sborro” e le riversa abbondanti ondate di caldo e denso sperma in gola che lei non senza fatica riesce ad ingoiare tutto quanto.
Un forte grugnito segnala che anche il suo compare è giunto al limite ed anch’egli libera un’abbondante sborrata che le riempie la figa.
Sono esausti tutti e tre e si accasciano sul letto stremati.
Per diversi minuti c’è il silenzio e non noto nessun movimento all’interno del camper ma dopo un po sento le loro voci. Non riesco a capire che cosa si dicono ma evidentemente stanno per fare qualcosa , o escono ritenendosi soddisfatti della prestazione ricevuta o non ancora sazi hanno deciso di farsi un altro giro.
In effetti è quest’ultima ipotesi quella che si realizza.
I due evidentemente ripresisi dallo sforzo fatto in precedenza hanno ancora risorse da spendere e questa volta il tizio che si è goduto la sua bocca ora si sdraia supino e le dice di montagli sopra e lei seppur ancora scossa dalla sbattuta precedente gli si mette a cavallo e preso in mano il cazzo se lo infila in figa ed inizia a cavalcarlo da brava amazzone. Lui la fa chinare in avanti per farsi schiaffeggiare la faccia dalle mammelle che poi prende tra le mani e strizza , succhia e morde. L’altro per un po si gode lo spettacolo menandosi il cazzo e facendo pesanti apprezzamenti sulle abilità di lei quindi si sputa abbondantemente sulle mani e va a spalmare la saliva sul suo fiorellino. Fa lo stesso sul cazzo e messosi in ginocchio dietro di loro appoggia la cappella sull’ano , la struscia per un po per far rilassare i tessuti e poi spinge facendo scorrere tutta l’asta fin dentro l’intestino che a quell’intrusione ha un’istante di apnea , muove un po i fianchi per mettersi nelle condizioni ideali per sentire pienamente l’effetto dei due membri che le scorrono dentro e quindi lascia loro l’iniziativa.
Il piacere che prova è intenso e viene colta da più di un orgasmo.
La figa gronda umori in abbondanza , i capezzoli sono gonfi e violacei per il trattamento subito ed il culo è ben aperto da un cazzo di notevoli dimensioni.
Quello che la sta inculando è il primo a venire e a riempirle le viscere di sborra.
L’altro le dice di togliersi e di mettersi sdraiata sul letto quindi si alza e preso il cazzo in mano inizia a menarselo. Quando viene le sborra sui seni e sul viso , lei raccoglie con le dita e lecca mentre il resto se lo spalma a mo di crema.
“Beh direi che abbiamo avuto un adeguata ricompensa per il lavoro svolto , possiamo ritenerci soddisfatti”
Si rivestono ed escono.
Vengono verso di me visibilmente di buonumore.
“Complimenti , la tua compagna ci ha offerto generosamente ogni suo pertugio e ci ha fatto fatto venire due volte , hai per moglie una gran troia , non c’è dubbio”
Detto questo vanno ad aprire il portone dell’autorimessa per farmi uscire.
Salgo sul camper , lei è sdraiata a letto nuda come l’hanno lasciata loro.
Mi avvicino , la bacio e le dico quanto la amo. Lei mi sorride “mi hanno sfiancata quei due ma che scopata”
“Stai pure li tranquilla , ora torniamo a casa”
Mi siedo al posto di guida , giro la chiave , il motore si avvia all’istante.
Ingrano la marcia e parto. Uscendo dall’officina faccio un cenno di saluto ai due meccanici che ricambiano allo stesso modo e procedo in direzione dell’autostrada.
Arriviamo a casa che è sera inoltrata e stanchi , io per la guida e lei sappiamo per cosa ci mettiamo a letto senza nemmeno lavarci e ci addormentiamo all’istante per svegliarci a mattina inoltrata quando mentre facciamo colazione lei mi racconta quello che è avvenuto all’interno del camper con quei due. Finita la colazione al culmine dell’eccitazione la scopo li sul tavolo della cucina dandole della troia , una magnifica troia che amo immensamente.

 

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