Dove sistemo il cane per agosto?

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Dove sistemo il cane per agosto?

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E’ colpa tua, ci dovevi pensare a giugno o luglio,non dovevi ridurti all’ultimo minuto, così mi snervava i nervi, già faceva caldo, e imma mia moglie 50 anni ben portati fisicamente ma in quanto a cervello, si intravedevano le prime perdite, ma è mai possibile che invece di trovare una soluzione insieme dicevo io, metti ancora più in tensione per un problema che abbiamo entrambi?

Mancavano 4 giorni alla partenza per le agognate vacanze in Sicilia, avevo prenotato già a gennaio, tutto pagato, mezza pensione, lettini e ombrellone, sistemare tex il mio pastore tedesco che ogni anno affidavo ad una pensione con piscina, spazio verde per i pelosetti, quest’anno era tutto esaurito e nulla poteva fare il proprietario anche se oramai cliente da 6 anni, i box erano tutti pieni.

Mi fidavo di loro, li facevano uscire per razze 2 volte al giorno, prima tutti i beagle, poi tutti i pincher, poi tutti maltesi, e così via, per avitare che un molosso potesse creare danni ai più piccoli. L’unica pensione libera era su una montagna distante 140 Km da casa mia e onestamente,farmi altri 140 km per andarmi a prendere il mio tex al ritorno delle vacanze mi faceva desistere.

Fu così che conobbi Martina, di buon mattino, appena mia moglie scese per andare a lavoro, presi il mio caffè, mi alzai dal letto, erano le 9.30, accesi il computer e mi misi su un noto social nella sezione di dove si mettono gli annunci privati, Martina era una ragazza di 24 anni, studente, arrotondava le sue entrate facendo di tutto, dalle nottate con gli anziani nelle case, alle pulizie in casa, così mi disse quando andai a portarle il mio tex a casa, e appunto nel periodo estivo faceva la dog sitter, non aveva un giardino, non aveva altri cani, ma lei voleva vedere che tipo era tex il mio cane, se era tranquillo o irrequieto.

Ben presto dalle prima domande via social, tipo quanti chiedeva, dove si trovava, e chiariti i giorni in cui glielo avrei lasciato, ci scambiammo i numeri di cellulari, così che lei mi potesse inviare la posizione così io l’avrei raggiunta. Ci accordammo per un sabato mattina, ore 11.00 a casa sua e lei mi avrebbe preparato un aperitivo, a dire la verità ero curioso di vedere anche io a chi avrei affidato il mio tex per 15 giorni.

Ad ogni modo, arriva il sabato mattina, faccio salire tex in macchina, accendo l’aria condizionata perchè è inizio agosto ed il caldo è insopportabile, e raggiungo Martina nel suo paese, il navi mi porta proprio sotto casa sua. La chiamo, le dico che sono giù, infatti lei si affaccia e mi fa segno per farmi vedere dove si trova, sgrano immediatamente gli occhi, martina era una bonazza mora, con un paio di tette della madonna, avrà avuto una sesta, sicuro, ed io di tette me ne intendo.

Comunque, citofono, mi apre il cancelletto, e un pavimento di marmo bianco e delle vetrate che facevano diventare un forno quel pianerottolo, in attesa dell’ascensore ma subito sentì la voce di Martina dirmi “devi salire a piedi, non funziona l’ascensore, lo aggiustano a fine mese” per fortuna che era solo un piano, salgo tex dietro di me, e non potevo credere ai miei occhi, martina era una ragazzina io le potevo essere padre, mi fà entrare e mi accoglie in casa, finalmente un pò di refrigerio dovuto al climatizzatore, una cucina laccata rossa lucida, e sullo snack aveva preparato, premuta d’arancia, stuzzichini, patatine,toast, olive, alchè io stupito le dissi, vedo che ti stai preparando per una festa stasera, beati voi ragazzi,divertitevi e vedetevene bene che superati gli anta come me, poi diventa più difficile, martina mi risponde con una risata, scemo è per te!

Vi descrivo Martina, alta 1.80 (come me) capelli lisci neri a caschetto corti, un paio di tette che venivano contenute a stento da quella t shirt bianca smanicata col cuore al centro, una tuta di una ginnastica lunga grigia, io indossavo invece un sandalo nero, un pantalaccio color sabbia, e una camicia bianca, un pò ero già abbronzato dovuto al sole che prendevo ogni sabato quando noleggiavo un gommone e me ne andavo al mare. un orologio col cinturino acciaio, la barba di 2 giorni, e una maledetta cicatrice che mi rovinava l’abbronzatura sotto l’occhio destro,dovuta a una caduta che presi quando ero giovane impennando con la moto, speravo che quella cicatrice non la spaventasse.

Infatti non la spaventava, anzi l’avevo messa a mio agio chiedendole se mi potevo sedere, e “ma certo scusami marcello” e nel frattempo che tex gironzolava odorando tutti gli angoli della casa, io guardavo i quadri appesi di martina, era sempre con un lui, e infatti le dissi: scusami martina, e non è geloso il tuo ragazzo, non ti dice nulla che ricevi un uomo sola in casa?? Ma và, abbiamo bisogno di soldi Marcello,siamo proprio in crisi, arriviamo al 20 e poi non abbiam più soldi, tra mutuo bollette e mangiare, non ti dico se esce l’assicurazione della macchina o il dentista. A queste parole, lei prende uno sgabello e lo posiziona a 20 centimetri da me, e come se nulla fosse, mangia le patatine mentre io bevo la mia premuta, siamo vicinissimi, com’è scomodo questo sgabello dice, si alza e si siede sul pavimento, ai miei piedi, io da sopra non potete capire come potevo vedere le sue tette, se mi abbasso un pò riesco a sentire il profumo della sua pelle… e infatti lei se ne accorge, e mi dice: sai che sei proprio un bell’uomo? che hai detto a tua moglie? a chi lo portavi il cane? ed io: la verità martina, le ho fatto anche leggere la conversazione nostra su whatsapp e via social perchè non abbiamo fatto nulla di strano o sbaglio??
E lei: ah quindi la potresti anche tradire volendo, hai le occasioni..
Io: Sicuramente non mi manca modo, ma mi sono calmato, verso 30 anni facevo ancora danni e già ero sposato con lei, ma oggi non più, troppi rischi! E lei..: mhh sei un duro allora…anzi credi di essere un duro.. Ed io: tu dici duro, io dico serio….
Lei: prrrr
Io: cioè scusami e questa pernacchia che vuol dire? Senza proferire parola, Martina si alzò all’inpiedi, di fronte a me, infila il braccio nella t shirt e se la toglie,
CRISTO DI UN DIO, aveva un paio di bombe, ma non aveva finito, si toglie il reggiseno..e si fa spazio tra le mie gambe, io le divarico e resto incantato da quelle tette, un aureola rosa, se le accarezza dall’esterno verso l’interno per poi strizzarsi i capezzoli,

Allora? che ne dici di queste tette uomo duro? ti piacciono??
mi fece richiudere le gambe e si sedette a cavalcioni su di me, schiaffandomele in faccia, mi avvinghiai ciucciandole ingordo come fossero un bicchier d’acqua nel deserto, avevano un buon profumo, e nel frattempo martina iniziava a strusciarsi avanti e indietro sul mio pacco che già era diventato marmoreo..ero bagnatissimo, wow che bello…mi sbottonò la camicia e mi iniziò a succhiare i capezzoli…ma ben presto capì che la ragazzina dovevo appagarla subito,affamata di un cazzo grande, mi abbassai il pantalaccio e le infilai il cazzo in bocca…sapeva ciucciare bene..scendeva e saliva,per bagnarsi la mano e segandomi… brava martina la porcellina, vedo che ci sai fare, adesso sali…si sfilò la tuta grigia e appoggò la sua fica stretta sul mio cazzo che bagnato com’era le scivolò dentro il centro del suo piacere, cazzo com’era calda e stretta..cavalcava lentamente, scendendo piano fino a toccare col culo le mie palle… e mentre saliva sù di nuovo, le presi la mano destra e la misi sulle mie palle,…massaggiami le palle mentre mi cavalchi marti… uhmmm non l’ho mai fatto…ti piace? siii che ti piace..i tuoi occhi chiusi e dal modo in cui mi stringi i fianchi ti piace tantissimo…sa scopare questa ragazzina marcello? e mentre la stavo per staccare per metterla a pecora sul divano, suona il campanello della porta…

se qualcuno è interessato posso dirvi la seconda parte.

 



3 thoughts on “Dove sistemo il cane per agosto?

    1. Franco

      Fantasia Fabio, per metà, cioè la storia del cane è vera, anche la ragazza con le tette…quello che non è vero è la scopata.

       

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