Dietro alla spiaggia

Dietro alla spiaggia

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estate 2013
durante quell’anno frequentavo B, una ragazza veneta, 30 anni, capelli scuri e lunghi, magra, seno piccolino.
aveva dentro di sè un lato perverso, già dall’inizio della nostra relazione era venuto fuori questo suo diciamo ‘dark side’ (nei prossimi racconti, scriverò altre storie vere successe in quel 2013 con lei); mi piaceva e divertiva tirar fuori tutte le sue perversioni. mi piaceva che potesse fare e dirmi tutto ciò che voleva, che voleva fare e ciò che faceva.
la nostra era una relazione a distanza, essendo io piemontese. ero ospite da lei per il fine settimana e un sabato di luglio abbiamo deciso di andare al mare, lei conosceva una spiaggia piuttosto selvaggia e poco frequentata. già durante il viaggio in auto, la guardavo mentre lei era al volante e fantasticavo situazione eccitanti ed inaspettate. aveva una canotta verde e un paio di shorts di jeans che coprivano un bikini blu elettrico, ai piedi un paio di sandali. una volta arrivati a destinazione lei si è subito levata il pezzo sopra del bikini, restando in topless. era una cosa che faceva sempre, ogni volta che andavamo in qualunque spiaggia lei voleva restare a seno nudo. questo gesto ovviamente aveva attirato gli occhi dei presenti, che neppure troppo di nascosto la guardavano. questa cosa eccitava lei, anche se apparentemente non lo dava molto a vedere ma eccitava tantissimo anche me. durante la giornata ci stuzzicavamo a parole e di tanto in tanto la accarezzavo senza farmi troppo notare. lei mi lasciava fare anche se di tanto in tanto si ritraeva quasi a sfidarmi non sicuramente per timidezza.
intorno alle 18 quando il sole cominciava a tramontare e quasi tutti avevano lasciato la spieggia abbiamo deciso di rientrare a casa, ci siamo diretti verso l’auto, che era parcheggiata nel boschetto subito dietro alla spiaggia. lei si era solo rimessa il pezzo sopra del bikini, la canotta l’aveva messa nella borsa.
eravamo entrambi su di giri e una volta arrivati al veicolo non resistevo più le ho levato gli shorts di jeans, fatta appoggiare al fianco dell’auto e ho cominciato a masturbarla, scostandole lo slip del costume. lei gemeva e lasciava fare, era fradicia, vedevo la sua vagina glabra gonfiarsi e bagnarsi sempre di più. lei a occhi chiusi si contorceva e muoveva il bacino sulla mia mano. di tanto in tanto le gambe le cedevano per cui si spalancava bene divaricandole. le strofinavo il clitoride e nel frattempo la penetravo con due dita. con il mignolo le stimolavo anche il buchetto dietro.
poco dopo ho sentito dei rumori alle mie spalle, erano rumori di foglie, come se qualcuno ci stesse spiando. lì per lì non ci do molto peso, ero troppo impegnato a farla godere. i rumori proseguono e quel punto in maniera molto discreta mi volto e vedo un uomo maturo sui 60 anni, capelli grigi dal fisico asciutto che si stava godendo la scena da dietro delle piante. i nostri sguardi si incrociano, lui si blocca, poi vedendo che non lo invitavo ad andarsene, vedo che riprende a toccarsi. aveva indosso solo un costume a boxer, nient’altro.
ma non solo, vista la mia tranquillità comincia ad avvicinarsi a noi. lei non si era ancora accorta della presenza dello sconosciuto e continuava a gemere.
il maturo si avvicinava sempre più tenendosi la mano sul cazzo e agitandola di tanto in tanto. il suo sguardo era rapito da B e dai suoi gemiti e dalla sua posizione oscena. appoggiata all’auto con le gambe spalancate.
lui avanzò fino al momento in cui si mise di fianco a lei, mi guardò per capire la mia reazione, quindi senza indugio cominciò ad accarezzarle il seno, scostandole la parte i triangolini di tessuto della parte superiore del bikini e prese a strizzarle i capezzoli. lei a quel punto cominciò a gemere in maniera più forte,cacciando qualche urletto sommesso, lasciando fare lo sconosciuto che nel frattempo aveva preso a leccarli avidamente.
io intanto la penetravo ormai con tre dita in maniera sempre più profonda ed intensa.
il maturo a quel punto si tolse il costume a boxer. aveva un cazzo piuttosto grosso ed in piena erezione. prese B per una spalla e la fece inginocchiare a terra e glielo infilò in bocca, senza troppi giri di parole, lui la voleva e questo era appurato.
lei, come in uno stato di trance, cominciò a succhiarlo affamata, lo leccava, con la mano lo segava intanto e lo inghiottiva completamente. non si risparmiava, era vorace.
io la guardavo, lei era a piedi nudi in ginocchio sull’erba, parte sopra del bikini che praticamente le scopriva totalmente il piccolo seno e lo slip ancora scostato.
lui però non la voleva solo in ginocchio, così l’ha fatta accovacciare con le gambe aperte, in una posizione molto scomoda per una fellatio. lui era ormai diventato il suo padrone e lei da brava schiava obbediva.
ero eccitatissimo così mi abbassai il costume fino al ginocchio e mi avvicinai e B.lei mi lanciò uno sguardo fugace e cominciò a masturbarmi mentre succhiava il maturo. quest’ultimo con una mano la teneva per i capelli stringendola al suo cazzo e le diceva cose volgari ‘dai troia continua così, sei bravissima’ e ‘prendilo tutto in bocca non voglio vederne fuori neppure un centimetro’. lei strabuzzava gli occhi ma faceva tutto ciò che veniva ordinato.
io non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso, aveva tutti i capelli in disordine, gli occhi lacrimavano un pò per la difficoltà di respirare con quell’attrezzo in bocca, le labbra e le guance bagnate della propria saliva.
ad un certo punto lo sconosciuto voleva di più, fece alzare B e la fece appoggiare all’auto con le mani sul bordo del tettuccio, le abbasso brutalmente lo slip del costume, le spalancò le gambe e cominciò a scoparla da dietro. lei godeva come una matta cercando di non urlare ma non sempre ci riusciva. lui la incitava a godere insultandola e schiaffeggiando il suo culetto dicendole ‘sentilo bene tutto, ti piace vero troia?’ lei cercava di rispondere ma emetteva solo suoni incomprensibili. con il passare dei minuti lui la prendeva sempre più forte come un animale.era completamente sudato, le gocce cadevano sul corpo di B. vedevo le mani del maturo stringere i fianchi della mia fidanzata e vedevo il suo cazzo che la penetrava senza pietà.
io, al loro fianco, mi masturbavo intensamente e stavo vicino a lei che mi guardava e mi diceva tra un gemito e un suono gutturale ‘ ti amo, mi piace tanto’ altro non riusciva a dire perchè lui aumentava il ritmo quando lei provava a parlare.
il suo volto era sfigurato dall’eccitazione, bagnata di saliva e sudore.
diceva che mi amava ma intanto si faceva scopare da uno sconosciuto che la trattata come un oggetto. questa cosa mi mortificava ma mi eccitava tantissimo allo stesso tempo.
ora però lui voleva venire, così si fermò, prese B e la fece accucciare di nuovo in ginocchio. si avvicinò con il cazzo al suo viso e venne su di lei tantissimo. tre, quattro lunghissimi fiotti la colpirono dritta in faccia.
B aveva il volto pieno di sperma che colava sul suo bikini, aveva anche delle gocce sui capelli intorno agli occhi.
il seno e di conseguenza il suo costume da bagno erano inzuppati di sperma
mentre lui finiva di eiaculare dava dei colpi con il suo cazzo sul viso di B come a volerla umiliare ancora un pò. anch’io non resistevo più così mi sono avvicinato a lei e ho fatto esattamene come lo sconosciuto. quattro lunghissimi fiotti sul suo viso, lei spalancava la bocca per riceverne un pò e berla. ormai era completamente ricoperta di sperma.
lo sconosciuto si è goduto ancora questa ultima scena, si è rimesso i boxer e silenziosamente si è allontanato.
B si è faticosamente rialzata e ha cercato di pulirsi con la canotta, si è levata lo slip del bikini che era ormai alle caviglie e ha indossato gli shorts.

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