Cornuti si nasce 2

Cornuti si nasce 2

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CORNUTI SI NASCE 2

Non me la sento di tenermi tutto dentro, qualsiasi cosa accada io devo confessarti dei piccoli particolari.
Noi non siamo andati a ……………. per puro caso io conoscevo Angelo era l’amante di mia madre quando loro scopavano io ero nell’altra stanza e li sentivo benissimo, e mi eccitavo pure.
Appena siamo giunti la sera ricordi, la madre era da una vicina, appena siamo entrati se ricordi sei andato in bagno,in quel preciso momento mi strinse cerco di baciarmi mi mise la mano in mezzo alle cosce e arrivò alla fica, io avevo paura di farmi sentire cercai di svincolarmi ma non ce la feci cosi stessi ferma quelle dita che esploravano la mia fica mi mi stavano dando piacere lui se ne accorse e continuo più forte ho avuto un orgasmo forte, sentii che avevi scaricato l’acqua nel bagno e ci siamo distaccati.
Dopo poco arrivo anche la madre, anche lei era d’accordo e appoggiava il figlio sapendo che arrivavamo scomparve.
Ti trascinava fuori per farsi accompagnare da te nella passeggiate, tutto programmato ed anche io a quel punto ero d’accordo, anzi non vedevo l’ora che uscivate.
Mi stavo incazzando ma qualcosa dentro mi diceva calma tutto si aggiusta, stranamente sentivo il cazzo che si svegliava tutto questo non era normale, ma contribui in modo determinante a farmi calmare.
Carmela continuò il discorso, disse:ti ricordi quella volta che siete tornati indietro perchè la signora Assunta si sentiva male, tu hai sentito come un grido non ti eri sbagliato ero io che godevo ed ero sicura che eravate lontani ma la signora furba ti ha fatto fermare quando sei entrato non ho fatto in tempo a lavarmi e facevo finta di dormire non pensavo che volevi scopare, nel culo non ti ho fatta entrare perche mi bruciava mi aveva inculato Angelo lo hai messo nella fica e hai trovato il lago in effetti era tutta la sborra di qualche minuto prima di Angelo io ti ho fatto credere che era un disturbo perché ero incinta.
Tutte le volte che portavi la signora a passeggio io scopavo con lui quell’uomo mi eccitava tanto forse perchè lo sentivo mentre si chiavava mia madre e lei che gridava, ecco perchè ho prolungato la mia permanenza li.
La fica mi bruciava di tutte quella chiavate ma mi piaceva tanto.
Quando mi hai sentito gridare e la signora ti ha detto che spostavamo il tavolo in effetti io ero appoggiata al tavolo e Angelo mi stava inculando quella volta mi fece male ma il cazzo entro tutto.,ed ero felicissima
Ecco ora sai tutto ciò che dovevi sapere ancora ci dobbiamo sposare perciò puoi decidere cosa fare.
Io rimasi in silenzio ma sentivo il cazzo era duro come la pietra, non volevo che lei se ne accorgesse, lei non si accorsse di niente.
Feci l’incazzato però,gli dissi che la perdonavo proprio perchè lo ha confessato prima del matrimonio dimostrando la sua sincerità.
Io ho fiducia sono certo che non lo farai più. (Qui volutamente manca il periodo quasi un mese)
Ci sposammo dopo qualche mese, si vedeva già la pancia che aumentava.
La vita andava avanti regolarmente, un giorno Angelo andò a trovare la madre noi ci eravamo trasferiti vicino a mia madre
passo a salutarci,io stavo parcheggiando la macchina.
La sera stessa Carmela mi disse che Angelo desiderava scoparla , lei si è rifiutata sostenendo che non vuole più tradire il marito, non ha insistito gli disse che rispetta la sua volontà, non voleva rovinare una famiglia.
Tu cosa hai provato a questa sua richiesta? eri convinta del tuo rifiuto?
No, non ero convinta, a dire il vero mi sono bagnata tutta ma non volevo tradirti assolutamente, controlla se non credi e vedrai che sono un lago ancora.
Io ci credevo ma ho voluto toccare la cosa mi eccitava tantissimo, ma non volevo che si accorgesse avevo voglia di metterla a pecorina e chiavarla subito ma dovetti resistere.
Insomma cosa vorresti fare gli chiesi a Carmela, mi disse intanto voglio essere chiavata da te e subito.
Non aspettavo di meglio io stavo scoppiando, la feci appoggiare al letto alla pecorina gli abbassai le mutandine e in un colpo fui dentro di lei in effetti era un lago inizio a mugugnare di piacere incitandomi a sfondarla sempre di più ad un certo punto mi disse quasi implorandomi : amore fammi chiavare con Angelo ti prego.
La mia libidine aumento continuai a pomparla con più forza e lei mi incitava e mi pregava.
Va bene poi ne parliamo e organizziamo tutto.
La sera stessa riprese il discorso io gli dissi che non volevo essere considerato come cornuto contento, che doveva fare le cose con attenzione.
Tra due giorni ho il turno di notte esco da casa alle 20 e rientro alle 3, in effetti non era vero ero di riposo e volevo spiarli mi eccitava.
Arrivo il fatidico giorno alle 20 sono uscito sono andato a nascondere la macchina Angelo doveva venire verso le 21.
La nostra casa aveva un’altra entrata che andava a finire nel cortile della cucina e in questo cortile dava pure la finestra della camera da letto, ero tranquillissimo la finestra era aperta eravamo in estate.
Mi appostai all’interno nel cortile ed aspettai, arrivo verso le 21,30 l’incontro fu spettacolare come due fidanzatini che non si vedevano da molto tempo.
La troia di mia moglie sembrava assatanata come se non provava cazzo da chissà quanto tempo, lo baciava e contemporaneamente con la mano andava alla ricerca del cazzo gli ruppe la cerniera dei pantaloni lo sentii che lui disse piano hai rotto la cerniera.
Gli tirò i pantaloni giù e come se fosse affamata di cazzo lo imbocco subito lo fece scomparire in bocca, e dire che nel pomeriggio avevamo fatto una lunga scopata.
Angelo la chiavò in tutte le posizioni sborrando sulla pancia uno zampillo gli arrivò quasi in bocca lei si leccava la sborra e lo spompinava, poi stanchi si sono distesi per riposarsi.
La troia si alzo per venire in cucina per bere dovetti nascondermi per non farmi vedere e rovinare tutto, ritorno in camera con un bicchiere di acqua lo fece alzare e gli mise il cazzo dentro il bicchiere di acqua fresca e poi lo prendeva in bocca,facevano questi giochetti.
Si riposarono ancora un poco dopo lei riprese a spompinarlo elogiando le qualità di quel cazzo ma nello stesso tempo gli diceva ,guarda che mio marito ha un bellissimo cazzo solo che io non mi accontento mai pomeriggio ho scopato ora ci sei tu e quando arriva lui mi scoperà di sicuro.
Io per tutto il tempo avevo il cazzo in mano e mi segavo, ad un certo punto la mise a pecora sputò sul buco del culo e in un sol colpo la inculò lei gridò ma fortunatamente la casa più vicina era quella di sua madre che secondo me sapeva che doveva andare Angelo a chiavare lei si lamentava ancora ma però ho notato che non gli diceva di uscire stava ferma immobile.
Lui tolse il cazzo dal culo giro dall’altro lato e glie lo mise in bocca lei spompinava con gran vigore una sborrata gli riempi la bocca ma lei n on si perse d’aria e ingoio tutto.
Io mi sborrai tutto in mano con tanto piacere a vedere la troia di mia moglie alle prese di quel cazzo.
Si calmarono lui comincio a vestirsi si erano fatte le due,la troia sembrava distrutta, ma certamente più per il dolore e il bruciore al culo.
Andò via, lei si butto sul letto stremata.
Per me era presto per rientrare anche se gli potevo dire che mi avevano dato il cambio prima ma non volevo esagerare.
Presi la macchina e rientrai mezzora prima dell’orario entrai senza far rumore infatti dormiva col culo scoperto mi spogliai lentamente e mi misi a letto.
Il cazzo ritornò tosto pensando a cosa era successo in quel letto.
Lei apri gli occhi e disse e da molto che sei qui,sono felice grazie amore del regalo si buttò per baciarmi aveva tutto il sapore di sborra in bocca, allungai la mano alla fica ed era ancora tutta piena la troia non si era lavata.
Mi buttai addosso ed in un istante il cazzo era dentro di lei ma aveva la fica strapiena di sborra sembrava che il cazzo era in un secchio d’acqua tanto che pompando faceva un rumore strano e fuoriusciva sborra prima ancora che io venissi.
Era una bellissima sensazione era come se in quel momento a turno eravamo due a chiavarla , lei rideva era felice per il rumore che faceva e che zampillava fuori la sborra,si divertiva.
L’ho girata gli ho aperto le chiappe lei diceva, no che gli brucia, che gli fa male che Angelo non era stato delicato con il culo ma siccome anche io volevo provare le stesse sensazioni che aveva provato lui non dessi ascolto alle sue lamentele, anche sapendo che gli piaceva essere inculata con una certa violenza e continuai a pompare nel culo, anch’io ho rifatto quello che aveva fatto lui e gli lo misi in bocca ma non reclamo ricevette una seconda sborrata in bocca ,e subito dopo disse : e sono due.
Non ho piu sete, e ci addormettammo. ————————————-

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