Confessioni della mia ex

Confessioni della mia ex

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Ciao, sono Francesca, la ex… dietro insistenza del mio ex ho deciso di accontentarlo, dato l’ottimo rapporto che non abbiamo più a causa sua e di confessare tutto ciò che ho fatto a sua insaputa in 7 anni di relazione. È il mio modo di vendicarmi del fatto che mi ha lasciata male e per un’altra…

Ci siamo messi insieme quando avevo 15 anni, ero una ragazza abbastanza matura, alta 167 cm e formosa ma non mi definirei grassa. Un po’ di curve, ho un bel seno (4 misura) e taglia 42/44. Devo ammettere di averlo amato molto e forse un po’ mi manca ancora dopo vari anni. Il resoconto è assolutamente reale e non inventato. A 13 anni ho fatto il mio primo pompino, ero un po’ precoce, ma vivendo in un paesino le cose da fare erano davvero poche. Ho sempre sfruttato il mio seno e il mio bel viso per approcciare i ragazzi. Ed è capitato di avere rapporti anche con più di due ragazzi nella stessa sera e non contemporaneamente, naturalmente solo limonate e qualche pompino, ma nulla di più ero molto giovane e ci tenevo alla verginità. Ho conosciuto il mio ex quando ero bambina ed ho sempre sognato un giorno di stare con lui che aveva 2 anni in più di me. Quando siamo stati insieme la prima volta, è stato in piscina pubblica, dove eravamo andati insieme perchè lui si era lasciato da poco con la ex e avevo l’opportunità di provarci. Siamo stati insieme tutto il giorno, poi al momento di cambiarci mi ha chiesto di cambiarci insieme. Ho subito accettato e appena entrati nello spogliatoio mi sono tolta il reggiseno sfoderando la mia arma di conquista. Sono molto timida, ma quando ho un obiettivo non mi ferma nessuno. Così ci siamo baciati e lui mi ha palpeggiato dappertutto. Avrei voluto fargli un pompino subito, per dimostrargli la mia bravura e per acchiapparlo. Invece tutto è finito lì, anche lui è un po’ timido e non siamo andati oltre. La sera sono andata con amici in un paese vicino e, se vogliamo, questo è stato il primo mini o pseudo tradimento. Di fatto non sapevo di stare con lui, ma per lui sì, mi ha confessato dopo qualche giorno, che intendeva stare con me e considerava la piscina il primo giorno. Davvero non credevo stesse con me, dovete credermi. Andai, come dicevo nel paese vicino e mi imboscai con un ragazzo di quelli che frequentavo abitualmente. Non era bello, ma aveva il suo fascino. Ci baciammo, poi lo tirò fuori sulla panchina e io gli feci un bel pompino. Sempre senza ingoiare, non avevo provato e non mi piaceva l’odore. Poi il giorno dopo mi sono rivista con Marco e come nulla fosse siamo stati insieme. La sera sono andata a passeggiare con un altro mio e suo amico e anche lì, nel giro, gli ho fatto una pompa che ha terminato sulle mie tette.. Come mi piace, non avete idea. E sono brava davvero o così mi dicevano tutti. Dopo qualche giorno, ho rivisto Marco che mi disse che stavamo insieme e che ci teneva al nostro rapporto. Da lì decisi di mollare tutti i miei giri e di dedicarmi a lui.

Così iniziò la nostra lunga relazione, con qualche scheletro nell’armadio o poco più. Poi, una sera, ero in giro per il paese con una amica e arrivò un altro amico ( col quale ero già stata, non era bello ,ma aveva un grande uccello). Andammo a fare un giro in auto, non sapeva che stessi con Marco e me ne guardai bene di dirglielo. Piaceva molto alla mia amica. Ero seduta dietro e loro due iniziarono a limonare. Poi si toccarono un po’ e io sempre zitta dietro. Volevo la mia parte, non provai nemmeno a scendere. Quando ebbero finito il loro rapporto easy, lo chiamai, si girò e tirai fuori le tette. Venne dietro, ci baciammo, mi toccò la figa e io gli feci una sega. Finì lì, non lo consideravo, comunque, un vero tradimento.

L’estate successiva, avevo 16 anni, andai in Liguria in vacanza da una amica, venne anche Marco ogni tanto a trovarci. Una sera che c’era anche lui decidemmo di andare in discoteca. Lui non la ama e non venne. Per fortuna. Riuscii ad andare con tre ragazzi (Alternativamente, non tutti insieme) molto carini che mi hanno fatto godere alla grande. Sempre cose soft…( a Gennaio ero riuscita a fare l’amore con Marco e quindi tecnicamente ero “facilitata” ma non mi andava di darla ad altri). Solo uno insisteva tanto e alla fine me lo sono fatta strusciare sulla figa per finire poi con una spagnola. Avevo davvero molta voglia ma ho resistito. Spero che leggendo ora Marco sia contento…

Capitarono altre occasioni ma lasciai perdere. Fino a quando ebbi una bella occasione: un mio compagno di classe (purtroppo Marco poi lo scoprì perché fui una stupida, ma non scoprì mai tutto ed ora può sapere) che mi piaceva molto. Inoltre tra le mie compagne di liceo girava la voce che avesse un bell’attrezzo e sinceramente mi sentivo molto desiderosa di assaggiarlo. Capitò la prima volta nei bagni, dove purtroppo mi feci ingiustamente una nomea “anonima”. Ci trovammo davanti ai bagni, non c’era nessuno in giro e mi infilai nel bagno con lui. Glielo presi con avidità, senza nemmeno baciare Paolo( così si chiamava), slacciandogli la patta e chinandomi per succhiarglielo. Mi piacque da morire. Lo volevo di nuovo e mi sarebbe piaciuto scoparmelo. Era grosso e nerboruto, ma dolce e piacevolmente profumato. Entrarono nel bagno dei ragazzi che videro dallo spazio sotto la porta i miei piedi e quelli di un altro e capirono. Ma non mi videro uscire perché aspettammo che se ne andassero. Così si diffuse mio malgrado la voce che c’era una studentessa che faceva i pompini nei bagni. Volevo un’altra avventura con Paolo, così lo convinsi a fare sega, o fare magno, insomma saltare la scuola. Andammo ad un bar e passammo una piacevole mattinata, ma non potevamo andare tutti i secondi al bagno e, in un posto un po’ isolato del locale, gli feci una sega e potei chinarmi un po’ di volte a succhiarglielo. Poi usciti da lì ci baciammo appassionatamente ma ci vide un amico di Marco che glielo riferì. Si arrabbiò molto ma lo convinsi che si trattava solo di quel bacio.

Poi ci fu una festa della scuola, dove avevo in previsione di scoparmi finalmente Paolo, invece venne anche Marco, ma ciononostante sono riuscita a scopare alla grande con Marco, Paolo e anche Luca. Ma questa storia Marco la conosce perché c’era.

Un giorno andai al fiume con i miei compagni di classe, a Marco non l’ho detto, sennò sarebbe voluto venire perché aveva iniziato a non fidarsi più tanto. Eravamo 4 ragazze e 3 ragazzi. A un certo punto, Elena propose di mettersi tutte in topless. Io mi vergognavo terribilmente perché non mi ero mai messa, ma c’era Paolo, Luca che mi avevano visto le tette la sera della festa, solo Simone non le aveva viste. Ero sicuramente meno imbarazzata delle altre mie compagne. Così ci togliemmo il pezzo di sopra. Marco non lo sapeva e non lo ha mai saputo, gli ho solo detto che delle mie compagne di erano messe in topless davanti ai miei compagni al fiume per vedere la sua reazione.
Lui mi ha sempre chiesto di mettermi in topless e mi sono concessa solo una volta in una piccola spiaggetta isolata con poca gente. Stemmo tutto il giorno in topless e fu molto eccitante vedere come mi guardavano tutti. Sicuramente avevo le tette più desiderate e più belle. Giocando in acqua me le hanno toccate tutti. Ridendo arrivavano e toccavano, facendo finta di avere toccato per sbaglio. Ero molto eccitata. Alla fine ero stufa e ho detto che se volevano potevano toccarle e a turno me le hanno palpeggiate proprio bene. In acqua riuscii a limonare con Paolo e a farmi scivolare dentro il suo magnifico pene, ma senza arrivare al dunque perché c’era sempre qualcuno intorno che si avvicinava. È stata una splendida giornata.

Passò un po’ di tempo, la scuola impegnava, Marco era geloso e mollai un po’ le avventure. Decisi di lasciare stare. Temevo che potesse rompere il rapporto. Tuttavia nell’estate dei miei 19anni, andai in vacanza in Campania, nel paese di mia mamma. Lì conobbi un ragazzo molto bello. Vi racconto come è andata. È stato l’ultimo tradimento perché Marco l’ha scoperto sul cellulare e ho davvero temuto di perderlo. Il ragazzo era magrebino, ho sempre avuto un debole per Will Smith è questo gli somigliava molto. Ho preso una bella sbandata… ma hanno modi diversi dai nostri, per di più mia mamma stravedeva per Marco e mi controllava. Dovevamo uscire in gruppo, poi andavo a casa di Luis, così lo chiamavano anche se si chiamava Yussef, e lì era l’apoteosi del sesso. La prima volta mi prese, mi schiaffeggiò , mi tolse in brutto modo la maglietta e i pantaloni. Poi mi schiaffò il suo pene in bocca e me lo spinse dentro tutto. Spingeva e mi dava fastidio. Era troppo violento, però mi piaceva e sentivo che la mia figa colava terribilmente. Il gusto del pene dei neri è diverso (non male) e temevo di poter assaggiare lo sperma che poteva essere disgustoso. La prima volta che assaggiai lo sperma (e unica) fu alla famosa festa della scuola, dove assaggiai quello di Marco, di Paolo e di Luca. Ma era la situazione che mi ha portato a farlo, a me non piaceva. Luis premeva la mia testa contro il suo pene in un profondo pompino. Alla fine, come temevo, venne copiosamente ma allontanò un po’ il pene per venirmi in bocca, sulla faccia, sulle tette. Poi mi baciò a lungo. Fu molto bello. Scopammo come ricci e venne altre 2 volte, sempre nello stesso modo. Io, le mie volte,non le contavo più. Il suo odore mi inebriava. Ero al settimo cielo. La vacanza durò 10 giorni, noi scopammo almeno 2 volte al giorno per 8 giorni. Tutte le volte Luis mi veniva a in bocca poi mi baciava. Non potevo dirgli di no e alla fine imparai a godermi quel sapore e quella situazione.
Quando tornai Marco lesse per caso un mio ultimo messaggio a Luis. Era un sms molto dolce e inequivocabile e si arrabbiò moltissimo. Voleva lasciarmi. Non gli dissi mai che era di colore, che mi aveva fatto godere come una Troia e che avrei voluto scoparmelo sempre. Lo convinsi che era un amico di infanzia col quale ci fu solo un bacio. Alla fine non mi lasciò. Mi scopò arrabbiato e mi ricordò nei modi Luis e quando stava per venire, tolsi il pene dalla figa e volli bere tutto quanto, facendomelo colare sul viso e sui seni, assaporando quel gusto diverso. Cercai di baciarlo ma non volle e la cosa mi mancò molto.

Questi i miei scheletri, ero una ragazza molto desiderosa e, ammetto, un bel po’ troia ma sono sempre stata brava a farmi vedere come una brava ragazza vittima degli eventi.

 

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