Come ho scoperto (e perdonato) i tradimenti di mia moglie

Come ho scoperto (e perdonato) i tradimenti di mia moglie

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Siamo una comunissima coppia di Milano, io sessantadue anni, uomo normalissimo, svolgo l’attività di agente di commercio nell’ambito dei componenti elettronici.
Mia moglie oggi cinquantunenne, un bel viso incorniciato da una pettinatura a caschetto che le conferiscono un’aria sbarazzina e un corpo da fare invidia a molte donne della sua età, un seno abbondante della quarta misura che esibisce con orgoglio mediante abbondanti scollature e gonne corte che mettono in mostra le sue belle gambe, forse tre/quattro chili oltre il peso forma che tuttavia la rendono più attraente e sexi.
Ex segretaria di una ditta che ha chiuso quattro anni fa, ( un anno prima del fattaccio) non si rassegnava a fare la casalinga, era perennemente irrequieta, nostro figlio era andato a convivere con la compagna a cento km da noi e lei si sentiva sola ed annoiata durante le giornate autunnali ed invernali.
Un giorno se ne era uscita dicendo che aveva deciso di affittare la camera di nostro figlio, a studenti della facoltà universitaria comoda alla nostra abitazione.
Il nostro appartamento è composto da un alloggio di quattro camere, ma quando mio figlio era adolescente, avevamo acquistato un appartamentino di due camere e servizi di fianco al nostro, in primis per abituare nostro figlio all’autonomia, ( lo avevamo arredato con una piccola cucina) ma anche per evitare dei vicini di pianerottolo, avevamo aperto una porta tra i due alloggi, rendendolo di fatto un appartamento molto grande.
Io non ero molto entusiasta della scelta di mia moglie perchè la porta che comunicava con il nostro appartamento, per abitudine rimaneva sempre aperta ed io spesso andavo a vedere la tv nella cameretta, avevo obbiettato che avremmo perso la nostra intimità ma mi ero adeguato per dare spazio alla sua creatività.
I giorni che seguirono la videro entusiasta e felice delle proprie capacità, mise un annuncio per affitto uso transitorio e il sabato pomeriggio arrivò il primo studente candidato ad essere nostro vicino.
Mia moglie è abituata a stare in casa (ma anche ad uscire) con gonne cortissime e con scollature abbastanza osè, ma quel giorno mi aspettavo di vederla con un abbigliamento più castigato, invece pareva aver scelto di adescare il candidato, durante il colloquio avevo assistito in silenzio:
Lui un bellissimo ragazzo di diciannove anni molto timido, aveva annuito a tutte le condizioni che dettava mia moglie, era vietato portare donne anche se fidanzate, era vietato fare rumori molesti e tenere animali, insomma tanti divieti che un ragazzo così giovane avrebbe avuto difficoltà ad accettare.
Lui non si era scomposto, aveva precisato che non aveva la fidanzata, non aveva animali e poichè veniva dall’Umbria a Milano non aveva amici, la sua motivazione era lo studio e nel piccolo appartamentino avrebbe solo vissuto studiando e mangiando qualche cosa.
Lei a questo punto le aveva porto la mano con uno smagliante sorriso dicendogli:
“Benissimo Stefano, considerati nostro vicino di casa, io sono Laura mio marito è Franco e tra vicini è d’obbligo darci del tu, ti va bene ?”
Lui aveva ricambiato con un gran sorriso ed un sospiro di sollievo:
“Grazie Laura, grazie Franco, vi garantisco che non vi disturberò, questo è la migliore situazione abitativa che ho visto in questi giorni, non potevo aspettarmi di meglio e quindi farò attenzione a non deludervi.”
Mia moglie infine gli aveva offerto il caffè e lo aveva fatto accomodare in salotto, io avevo salutato ed ero uscito per una commissione, ma al ritorno dopo un’ora circa loro erano ancora a chiacchierare, mia moglie seduta con le cosce in bella mostra indifferente agli sguardi del giovane.
Pensavo che mia moglie avesse previsto di chiudere la porta comunicante dei due appartamenti, ma non era successo, una sera a cena, mi aveva confessato ridendo:
“Oggi Stefano mi ha chiamato perchè una mensolina che teneva il ripiano alto dell’armadio aveva ceduto, mi ha chiesto se tenevo il ripiano mentre lui avvitava le viti, allora, io tenevo e lui mi era dietro, eravamo appiccicati e sul sedere mi sono sentita il suo affare che gli è venuto duro……oh ! Ma avresti dovuto sentire che sventola….. deve essere superdotato….. ahahahah”
Avevo riso con lei, ed una forma di eccitazione mentale mi era presa, a letto quella sera avevamo fatto sesso e sentendola più eccitata del solito avevo chiesto:
“Lo hai sentito duro il cazzo di Stefano….? Ti piacerebbe averlo dentro di te in questo momento…..? Mi piacerebbe vedere come te lo godresti…….. “
Lei sospirando si lasciò andare in un orgasmo:
“Sssiiiii…… vengo…… vengo…..”
Quando ebbe ripreso la lucidità io non avevo ancora eiaculato, chiesi:
“Quanto era grosso….? Ti ha fatto eccitare…? Dai dimmelo….. mi eccita sapere che ti sei eccitata con il cazzo di un giovane…….. “
Lei era ritrosa a rispondere, si sentiva a disagio e parlava con difficoltà:
“Si… ma sarebbe troppo giovane per me…. poi lo sai che non vado con gli altri…. adesso vieni anche tu….. dai “
Sborrai pensando a mia moglie sotto quel ragazzo.
Non parlammo oltre dell’argomento, ma durante la notte misi in progetto un piano diabolico, l’impianto di allarme lo avevo fatto io, pensai a delle microtelecamere all’interno dei sensori con un ricevitore in cantina dove nessuno andava mai e dove avrei potuto posizionare un p.c. in grado di registrare su una chiavetta tutto quello che succedeva in casa.
Il venerdì seguente era il giorno della parrucchiera per mia moglie e del mercato con sua madre, Stefano era all’università, rientrai a casa con l’occorrente per il mio piano e dopo quasi quattro ore di duro lavoro ero orgoglioso di me, ogni sensore dell’antifurto in ogni stanza era diventato una telecamera in grado di riprendere immagini e suoni, riordinai tutto e mi fiondai in cantina, il risultato era sorprendente, vedevo ogni angolo della casa, compreso il piccolo appartamento dell’inquilino.
Un breve scrupolo di coscienza mi prese, pensavo che era un lavoro inutile perchè mia moglie mi aveva detto che il ragazzo era troppo giovane e spesso mi aveva ripetuto che non mi aveva mai tradito, mi sentivo uno spione e guardone.
Mangiai il panino e la birra che mi ero portato in cantina e mi misi in attesa dei rientri comodamente seduto sulla sdraio estiva, poco dopo le tre era rientrata mia moglie, si era cambiata e aveva indossato una gonnellina di jeans molto corta, una maglia con scollo a v molto ampio lasciava vedere il suo seno abbondante, poco dopo era rientrato il ragazzo e mia moglie era andata a salutarlo entrando nell’appartamentino senza chiedere permesso.
Avevo seguito i loro discorsi, lui si era seduto sul letto e lei si era seduta a fianco a lui, erano vicinissimi, poi non so come fu ma i loro visi si avvicinarono e si baciarono a lungo, il mio cuore prese a palpitare, stavo vedendo il tradimento di mia moglie in diretta, stavo male ma mi stavo eccitando, presero a spogliarsi e si sdraiarono nudi sul letto di lui, mia moglie stava masturbando un cazzo non mio, e le dimensioni erano veramente super, lui pareva alle prime armi, si vedeva che era inesperto, lei gli chiese:
“Ce l’hai il preservativo ?”
Lui disse no, lei guardinga andò in camera nostra ne prese uno dei miei e tornò da lui, glielo mise poi lo vidi salire su lei che allargò le cosce e guidò quel grosso cazzo dentro alla sua figa.
Stavo male ma il cazzo era duro, pensavo a mia moglie che dopo tanti anni di matrimonio prendeva un cazzo diverso dal mio e mi eccitavo, mi sorpresi a masturbarmelo mentre la gelosia lasciava lo spazio alla autocommiserazione, pensavo che io ero in una cantina a masturbarmi mentre un ragazzo godeva di mia moglie, poi i pensieri lasciarono lo spazio all’eccitazione e guardai con morbosità i due che godevano, si baciavano e mia moglie godeva mugulando mentre lui la sbatteva con foga fino a venire con lei.
Si rivestirono e lei andò in cucina a preparare la cena, rientrai con il cuore in tumulto ma non mi feci accorgere di niente, lei mi disse che voleva invitare il ragazzo a cena da noi ed io risposi che andava bene, mi baciò sulla bocca ed io le toccai il sedere, lei si spinse ancora più verso me e sentì il mio uccello duro, rise e mormorò sulle mie labbra:
“Come mai è gonfio….? Uhmmm mi sta venendo voglia……. dopo le lo sgonfio…..”
I giorni che seguirono furono per i due amanti sempre più coinvolgenti, io sentivo i loro discorsi ed il loro piacere che si mescolava, la cantina era diventata il mio punto di osservazione, quando Stefano un giorno chiese a mia moglie:
“Laura…. voglio farti una domanda indiscreta….. però dimmi la verità oppure non rispondermi….. quanti uomini oltre a tuo marito hai avuto ?”
Lei rispose senza indugio:
“Quattro, con te fa cinque….. ma il solo amore è stato mio marito….. lui lo amo ma ogni tanto ho bisogno di sfogarmi e lui ha i suoi ritmi…. “
Altro shock, scoprivo che mia moglie mi aveva tradito svariate volte, dopo quella confessione carpita con l’inganno avrei potuto chiedere il divorzio ma non ne sarei mai stato capace.
Quella sera la ricordo con particolare lucidità, quando salii a cena, ero super eccitato, sapere che avevo una moglie troia mi eccitava, ero un cornuto contento, quando la presi a letto, la presi pensandola con il ragazzo e ne feci una subito dopo l’altra perchè quel pensiero mi teneva il cazzo duro.
Passarono alcuni mesi e decisi di giocare come il gatto con il topo, una mattina scesi in cantina, lei si sentiva libera, chiamò Stefano e lo portò a scopare nel nostro letto, io stavo provando una eccitazione ancora maggiore, mi sentivo un cuckold convinto del mio ruolo, il mio cazzo era oramai abituaro ad eccitarsi quando vedevo mia moglie fare ta troia, quando finirono la loro performance, lui se ne andò, mentre lei cambiava le lenzuola la chiamai al telefono chiedendo di scendere in cantina, quando arrivò rimase sorpresa e con aria inquisitrice domandò:
“Come mai in cantina ? E cosa ci fa il pc ? Spiegami pure e cerca di essere sincero.”
Lei chiedeva sincerità, era paradossale, inserii una chiavetta con la sua prima scopata con Stefano, poi inserii quella in cui lei confidava candidamente i suoi quattro amanti, poi inserii l’ultima, lei voleva spegnere ma io le trattenni la mano, lei scoppiò in un pianto dirotto mormorando ad occhi bassi:
“Mi vergogno di me stessa…. ho mancato nei tuoi confronti, ma…. tu hai fatto una bastardata…..mi dovevi fermare prima……”
Altro scoppio di pianto, le passai un fazzolettino, lei mi chiese:
“Ormai la frittata è fatta….. adesso cosa intendi fare ? Sono talmente colpevole che acceterò tutto quello che deciderai…. dimmi cosa vuoi fare….”
Altra crisi di pianto, io ero taciturno e pensavo al suo amplesso di poco prima, lei:
“Per favore….. dimmi cosa dobbiamo fare…… parla….. ti prego……”
Io mi accesi una sigaretta, guardando verso il computer dissi:
“Per prima cosa voglio comprare un monitor più grande….. perchè così spesso mi sfuggono i particolari…..ho scoperto che mi piace guardarti quando fai la troia e mi fai eccitare…. poi ho scoperto che mi piace essere cuckold…. senti quì…”
Le portai una mano sul mio cazzo ancora duro, lei con occhi di pianto scoppiò a ridere dicendo:
“Uuuuhhhh….. senti quà…… “
Mi tirò fuori il cazzo e si abbassò facendomi un pompino, io la alzai ma lei continuava a farmi una veloce sega, incollò la sua bocca alla mia e sussurrò:
“Come mi piace sapere che mi guardi e ti ecciti, ti piace essere cornuto? Dai, allora sborra fammi vedere come sborri a guardarmi mentre un altro mi chiava…… dai fammi sentire la tua sborra nelle mie mani…..”
Sfogai tutto il mio piacere sulla sua mano, scoppiammo entrambi a ridere, salimmo in casa e pranzammo allegri, dopo pranzo scopammo e da quel giorno sono passati tre anni di sesso rinato e molto più appagante, Stefano non sa niente e quando mia moglie ha voglia di lui mi fa un cenno ed io scendo a guardare.
 

One thought on “Come ho scoperto (e perdonato) i tradimenti di mia moglie

  1. Luca

    Bellissima storia, in alcune situazioni molto simile alla mia. Anche mia moglie mi ha sempre giurato che sono stato il suo unico uomo, ed anch’io ho scoperto le sue scappatelle….

     

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