Un’amicizia speciale- Alex e Lena

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Un’amicizia speciale- Alex e Lena

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Ciao a tutti, io sono Alexa e oggi vi parlerò di una storia un po’ particolare, quella che ho con la mia migliore amica Lena. Lena ha 38 anni, io ne ho 36. Ci conosciamo sin da piccolissime, sapete com’è quando da piccoli si gioca in gruppo con tanti amichetti e poi c’è una persona che si rivela essere davvero speciale. Ecco lei è davvero speciale per me, e quel gruppo di amici con il tempo non è mai andato scemando, siamo ancora tutti molto uniti e usciamo insieme tutti i giorni. Ma da un po’ di tempo a questa parte abbiamo cambiato un po’ le regole del gruppo, almeno tre o quattro volte a settimana abbiamo bisogno di quelle uscite tra sole donne, senza i ragazzi nei dintorni. Tra noi ragazze devo dire che non c’è mai stata competitività, invidia o gelosia insomma c’è tanta solidarietà e il rapporto che noi tutte abbiamo è davvero stupendo. Sono tutte delle belle e brave ragazze, a mio avviso, ma da come vi ho accennato Lena resta sempre la persona con la quale condivido momenti molto importanti e anche intimi della mia vita che non potrei raccontare a chiunque nel gruppo. Lena mi capisce anche senza che io proferisca parola con il semplice gioco di sguardi, sa come prendermi, sa come togliermi ogni dubbio o perplessità che mi porto dentro da sempre ci confidiamo tutto senza molti problemi, con lei mi sciolgo in un attimo nonostante io sia così timida e delle volte anche imbarazzata di fronte a certi argomenti o a certe situazioni. Lei invece è più disinibita e ha un carattere piuttosto autoritario, e questa cosa mi ispira parecchia tranquillità ogni qual volta che mi trovo sola con lei. Che vi devo dire, è l’amica che tutti quanti vorrebbero, è fantastica. Ah, non ve l’ho ancora descritta, Lena è bionda, capelli lisci e ciuffo scalato, occhi azzurri tendenti al verde, occhi che ti incantano, fisico asciutto e tonico, tipico delle ragazze che vanno in palestra, curve al punto giusto e veramente mozzafiato, la sua dovrebbe essere una quarta di seno abbondante. E’ stupenda anche esteticamente!
Io invece credo di avere qualche chilo in più, non amo molto il mio fisico ma non è poi così male, anch’io ho le mie curve giuste nei punti giusti, occhi neri come la pece, e capelli un po’ mossi nero corvino. Io e Lena siamo etero, o meglio lei ha avuto anche esperienze con donne, soprattutto con donne, non me lo ha mai nascosto, anzi me ne parla con una tale leggerezza come se fosse tutto ovvio e parte della natura della persona. Ma c’è una cosa che lei non sa di me, che anch’io nutro da sempre questa fantasia di voler provare una nuova esperienza con una donna, ma non con una donna qualunque, sto parlando proprio di lei. Ho un debole per Lena e non so veramente come dirglielo (premetto che siamo single entrambe). Io e Lena poi abbiamo sempre creduto nel bacio tra migliori amiche, ma mai ce ne siamo date uno e se solo penso all’idea di doverla baciare mi vengono in mente certi pensierini che solo Dio sa quanto io possa essere porca. Quando siamo in gruppo con gli occhi scruto ogni minima parte del suo corpo fino a soffermarmi al suo sguardo, ma senza dare nell’occhio alle altre ragazze che potrebbero capire male o preoccuparsi per una cosa da niente. Lena però ogni tanto se ne accorge che la fisso, mi viene l’ansia e divento tutta rossa e praticamente in fiamme, e con la massima discrezione mi chiede preoccupata cos’ho e io balbettando le rispondo semplicemente “niente”, cerco di convincerla che è tutto apposto e lei un po’ dubbiosa annuisce e mi sorride cercando di tranquillizzarmi. Ma è evidente che le ho detto una bugia, io non sono mai stata brava a mentire con lei e sono sicura che avremmo affrontato la situazione quando saremmo state nuovamente da sole io e lei.
Non so cosa mi stava accadendo quella sera, ero ancora in fiamme e paonazza in volto, visibilmente preoccupata, avevo la mente parecchio confusa ma il cuore mi stava dicendo tutt’altro, stava cercando di farmi capire che i miei gusti sessuali stanno cambiando perchè stavo iniziando ad eccitarmi come una cagna in calore e avevo una voglia matta di toccarmi e godere, si avevo bisogni di sfogarmi ma non potevo farlo davanti alle altre quindi cerco di resistere, cerco di tenere a bada questo desiderio così peccaminoso tenendomi ben salde le mani, chiudo gli occhi e lascio libero spazio all’immaginazione, mi mordo il labbro per evitare di fare figuracce. A un certo punto noto che dall’altra parte c’è Lena che mi guarda preoccupata un po’ come a chiedersi cosa mi succede ma è ovvio che non proferisce parola per non destare sospetti, io però non riesco a guardarla negli occhi mi vergogno troppo, al che lei mi prende per mano facendo intrecciare le nostre dita, ha una presa molto forte deduco che voglia rassicurarmi, un po’ come a dire “stai tranquilla, per qualsiasi cosa sappi che ci sono io qui accanto a te”, e in effetti ero visibilmente più tranquilla dopo quel gesto.
Dato che quella stessa sera eravamo in un locale a divertirci un po’, le altre ragazze erano tutte concentrate a parlare dei fatti loro, mentre pare che io e Lena siamo proprio distratte, quasi come fossimo fuori dal gruppo. A un certo punto Lena mi chiede di accompagnarla al bagno e io subito accetto. Arrivate in bagno Lena entra nell’ultima cabina, e io l’aspetto fuori davanti la porta, all’improvviso sento mugolare, era proprio Lena ma non capisco cosa stava facendo, così cerco di intrigare guardando attraverso il buco della serratura e alla visione di quella scena resto allibita. Cazzo, la mia migliore amica si stava masturbando ed era veramente eccitata, ad essere sincera mi stavo eccitando anch’io a quella visione mi sentivo il clitoride pulsare e le mutandine completamente fradice, respiravo male mentre guardavo la mia migliore amica che si stava sgrillettando allegramente il clitoride mentre teneva due dita dentro di lei. A un certo punto tira fuori dalla borsa un mini vibratore che porta sempre con se in casi di emergenza come questo. Mentre con una mano si massaggia il clitoride, con l’altra tiene il vibratore dentro di lei, a quella visione mi sento in estasi, lei sta ansimando sempre più forte segno che sta per avere un orgasmo potente, allo stesso tempo io stavo ansimando senza rendermene conto (non mi stavo toccando, o almeno stavo cercando di resistere, la stavo soltanto guardando), ma mi rendo conto che lei i stava guardando già da un po’ segno che se ne era accorta, sembrava non darle fastidio anzi. Alla fine lei esplode in un orgasmo potentissimo con i suoi umori che schizzano ovunque e io mi mordo il labbro cercando di trattenere qualche mugolio di troppo. Mi stacco dalla porta, sta per arrivare qualcuno in bagno. Lei intanto dopo pochi minuti esce divertita e con le game tremolanti, era ancora molto eccitata lo si vedeva dallo guardo, io ho un sussulto ma faccio finta di niente, mi guarda in maniera molto strana, ho paura. Mi prende per mano e mi trascina in bagno. Mi trovo spalle al muro completamente paralizzata, e allo stesso imbarazzata ed eccitata da far schifo, non riuscivo a reagire allo sguardo di Lena, ero fuoco e fiamme. A questo punto parla Lena
Lena: ” Lo so che mi stavi guardando mentre mi masturbavo, e la cosa mi ha fatta eccitare ancora di più, non mi vergogno a farmi vedere in queste condizioni da te perchè in fondo tu sei la mia migliore amica e non ti nascondo mai nulla. Anche tu eri eccitatissima, sentivo come respiravi. Ale, è tutta la sera che mi guardi così, ti vedo fin troppo pensierosa sono preoccupata. Ora che siamo da sole possiamo dirci tutto senza problemi, mi dici cos’hai?”- oh cazzo la sua voce era molto calda e profonda, mi stavo letteralmente sciogliendo, mentre mi parlava mi teneva la mano sotto il mento, era molto vicina a me, quasi volesse abbracciarmi-
Io: ” Okay lo ammetto ti stavo guardando, ma non l’ho fatto per cattiveria… scusami tanto se ti sto facendo preoccupare, si sono un po’ pensierosa ma non è niente, sto solo avendo un butto periodo e la mia testa non c’è più, tutto qui!”- le dicevo balbettando, la guardavo triste, ero preoccupata non riuscivo a calmarmi, era evidente che la stavo mentendo ancora ma ha lasciato perdere, starà tramando qualcosa me lo sento. Ho paura di perderla, giuro non so davvero come comportarmi
Lena stava per uscire dal bagno, ma io la blocco spalle al muro e l’abbracci, ma dopo un po’ mi scosto e mi fiondo sulle sue labbra in bacio lento e casto che piano paino si stava facendo più passionale. Mi stavo eccitando, forse anche lei, sembrava non finire mai quel bacio. Era bellissimo, dopo qualche minuto mi fermo e torno alla realtà. Lei era sorpresa da quel gesto, e aveva ricambiato con piacere il bacio che le avevo dato, ma io non riesco più a incrociare il suo sguardo, avevo gli occhi lucidi
Io: “Scusami, non volevo, non lo so cosa mi sia preso… devo andare!”- manco il tempo di avvicinarmi alla porta che lei mi blocca divertita
Lena: “shhhh, è stato bellissimo non devi preoccuparti. E poi non c’è nulla di male, noi abbiamo sempre creduto nel bacio tra migliori amiche no? Aspettavo da tanto questo momento, Ale, e ne sono felicissima. Tranquilla, sarà il nostro segreto!”- ora che me lo ha detto mi sento meglio, quindi usciamo e torniamo dalle ragazze. Appena arrivate ci siamo scusate per averle fatte aspettare così tanto, e ce ne siamo uscite con la scusa che Lena non si sentiva molto bene e il bagno era colmo di gente
La serata stava per concludersi e io non vedevo l’ora di tornare a casa, Lena mi sta tenendo stretta la mano perchè sa che ancora non mi riprendo da quello che è successo e mi rassicura. Finita la serata io e Lena salutiamo le ragazze e ce ne andiamo a casa con la sua macchina, io lei siamo vicine di casa, abitiamo entrambe in appartamento, quindi siamo nello stesso condominio si può dire. Saluto anche Lena e corro subito in camera mia
Sono in camera, mi stendo sul letto sfinita cercando di prendere sonno invano, ma non ci riesco, devo ancora riprendermi da ciò che è successo questa sera con Lena. A proposito, sento dei rumori che provengono dalla sua stanza (io e la mia best abbiamo la stanza collegata in modo tale che possiamo parlarci attraverso il muro). Sento dei mugolii seguiti da dei gemiti molto forti. Oddio, Lena sta guardando un video porno mentre si masturba, quella maiala della mia amica prima o poi mi farà impazzire. Do un paio di colpi al muro per attirare la sua attenzione rimproverandola divertita, e lei mi risponde: “ti voglio ricordare che 5 minuti fa eri tu che facevi la maialona insieme a me, o ce lo siamo dimenticati?”- lo diceva ridendo di gusto, anch’io rido, ma subito dopo crolla il silenzio e parte l’imbarazzo. Eh niente, subito dopo ci siamo scambiate qualche dolce chiacchierata e poi ci siamo date la buonanotte.
No, questa proprio non ci voleva, stavo iniziando a piangermi addosso come una dannata, presa dalla vergogna cercavo di nasconderlo, ma è stato praticamente impossibile perchè Lena mi ha scoperta e voleva sapere cosa c’è che mi tormenta in questo momento. Io le ho semplicemente risposto che dopo quel bacio ero felice, ma provavo delle strane sensazioni dentro di me. Lei mi ha rassicurata dicendomi che era tutto normale e che l’indomani aveva casa libera quindi potevamo approfittarne per stare da sole ed affrontare con più calma questa situazione. Io annuendo ho cercato di calmarmi e sorridendo le ho mandato la buonanotte
Il mattino dopo mi sveglio, ancora scossa dal casino che ho dentro di me, e dopo la colazione cerco di passare il tempo come meglio riesco. Poco dopo ricevo un bel messaggio di buongiorno da parte della mia best Lena, e mi ha anche dato appuntamento a casa sua alle 20.00, ovviamente accetto. Poco dopo noto che Lena ha scritto un messaggio sul gruppo whatsapp dove ha liquidato le ragazze con la scusa che io e lei non stiamo bene e quindi non usciamo. Ovviamente era una palla perchè Lena voleva passare del tempo da sola con me, e io a quel messaggio sorrido perchè penso già a come andrà a finire questa serata.
Sono le ore 20.00 e sono già davanti la porta di casa di Lena, lei mi accoglie felice in casa sua facendomi accomodare tranquillamente sul divano, ho indosso un abitino scollato e con tanto di spacco che lascia allibita chi mi guarda. Iniziamo a parlare del più e del meno e poi passiamo ad argomenti più intimi.
Lena: “Ale, dimmi un po’, per caso sei legata sentimentalmente a qualcuno? Ti vedo spesso persa nei tuoi pensieri a guardare delle foto sul cellulare e a chattare con varie persone.”
Io: “Beh ecco, sentimentalmente non sono legata a nessuno, ma c’è una persona che mi piace. Non è niente di sicuro perciò non posso dirti altro, si tratta di un uomo sulla 40ina”- lei annuisce un po’ titubante, segno che non si fida e sa che c’è un motivo più forte nascosto da questa grande bugia, è proprio vero che non sono brava a mentire.
Insomma tento di snobbarla con la scusa che ho bisogno del bagno, lei mi dice che il bagno più vicino si trova nella sua cameretta, quindi mi dirigo lì. Ma io non avevo bisogno del bagno per quel che ci dovevo fare, perciò mi spoglio e mi fiondo sul letto a dare libero sfogo al piacere più intenso. Ero nervosa, in un modo dovevo pur sfogarmi. Insomma, con le mani inizio ad accarezzarmi il collo fino a scendere alle tette, me le strizzo e poi stimolo i capezzoli, partono dei gemiti di piacere che purtroppo mi tocca trattenere perchè anche se la mia best non mi dice nulla a riguardo io mi vergogno da matti. Dopo i seni le mani scendono immediatamente giù verso la mia zona più erogena, la mia cara e amata zia Gina, mi accarezzo delicatamente, mi bagno e il piacere si fa più intenso, inizio a sgrillettarmi il clitoride mentre tengo due dita dentro di me, mi scappa un urlo. Oddio, sento che qualcuno si sta avvicinando, è Lena: “tesoro va tutto bene lì?”- io ansimando spaventata le sussurro un “siih”- finalmente sembra che si sia allontanata, quindi continuo a fare il mio lavoro. Prendo il mini vibratore avevo in borsa lo accendo e me lo metto dentro con un po’ di violenza, e nel frattempo mi stimolo il clitoride. Sto ansimando sempre di più, il mio orgasmo si sta facendo vicino e io non posso soffocare le urla di piacere, perciò quando sto per venire mi scappa un gridolino e intanto prego Dio sperando che Lena non mi abbia colta con le mani nel sacco. Mi sbagliavo, Lena si è goduta tutta la scena e mi ha colta di sorpresa spalancando di colpo la porta e dicendo: “si schiarisce la voce, ndr ah ah, beccata! Poi non dire che sono io la maialona, andiamo che stavi facendo nel mio letto eh?- mi ha rimproverata divertita facendo finta di essere sorpresa da quello che mi stava succedendo esattamente cinque minuti fa, mi guarda maliziosa e ride di gusto.
Ho un sussulto, appena la vedo entrare urlo spaventata, cerco di coprirmi con le lenzuola, ero imbarazzatissima. Siccome ero ancora presa dall’orgasmo mi sento le gambe tremare e i miei umori che scivolano copiosi sul materasso, non riesco a proferire parola, solo piccoli sospiri dettati da quell’orgasmo violento e inaspettato
Io: ” Lena ti prego ascoltami, non è come pensi, io…”- neanche il tempo di parlare che mi si avvicina e mi fa: “sono un po’ arrabbiata con te, perchè non mi hai mai confessato che ti masturbavi? Lo sai che di me puoi fidarti, siamo in confidenza non devi sentirti in imbarazzo perchè lo hai fatto in casa mia- mi abbraccia per tranquillizzarmi, ma mi provoca l’effetto opposto, le gambe mi tremano ancora di più e schizzo di nuovo inondando nuovamente il materasso, ansimo come una porca, non so come ma lei se ne accorge, non mi dice nulla, allora cerco di risponderle: ” Scusami Lena, non ero pronta a confidarti una cosa del genere, ma tranquilla che te ne avrei parlato… cavolo, mi vergogno da far schifo”- mi abbraccia e mi sussurra con un dito sulle labbra: ” shhhh, lasciati andare”- mi bacia e io ricambio, dopo un po’ si scosta e mi invita a farmi una doccia per riprendermi, e che avevamo un discorso in sospeso, nel frattempo lei avrebbe cambiato le lenzuola del suo letto che avevo appena inzuppato con i miei umori. Dopo la doccia metto la vestaglia ed esco fuori dal bagno, noto che Lena non ha cambiato affatto le lenzuola del letto e le luci sono più basse e fioche, lei è sul letto con addosso la vestaglia, aspetta che io mi avvicini a lei. Il mio cuore perde un battito, sono nervosa non so cosa ha da dirmi, so solo che questa donna mi sta facendo impazzire per il modo in cui mi tratta
Lena: ” Ale, dobbiamo parlare. Sono giorni che ti vedo così nervosa, specialmente quando sei con me. Per favore, non prendermi per scema, so che provi un sentimento per una persona ma credo proprio che non si tratti di un uomo, bensì di una donna”- mi parla con un tono di voce molto delicato, era molto pacata, voleva mettermi a mio agio perchè ormai mi aveva scoperta, io la guardo confusa e sento che sto andando a fuoco, respiro male, non riesco a risponderle. Lei si alza, gira intorno a me con la mano sulla mia spalla, mi scruta da cima a fondo con uno guardo lussurioso, poi si ferma dietro di me e di colpo mi palpa le tette stringendomi: ” ammettilo, Ale, non avere paura, lo so benissimo che tu hai un debole per me. Se può consolarti io desideravo da una vita questo momento. Mi hai stregata, sei tu la donna che voglio, so che anche tu lo vuoi perciò non puoi dirmi di no”- la sua voce era calda e profonda, mi sentivo il suo fiato caldo sul collo. Ero felice dopo quell’affermazione, ma non sapendo cosa risponderle mi giro di scatto e la bacio appassionatamente. Un bacio delicato, che solo la donna conosce.
Lena mi slaccia la vestaglia e mi adagia piano piano sul materasso ancora zuppo dei mei umori senza staccarsi dalle mie labbra. Faccio lo stesso con lei. Lei in questo momento si trova sopra di me che mi sta baciando il collo, piano piano scende e succhia i miei capezzoli ormai duri, e poi si fionda sulla mia vagina leccandomela con foga, giocando molto con il mio clitoride. Ho un sussulto, il mio respiro si fa pesante, lei capisce che voglio di più perciò mentre mi lecca il clitoride inserisce subito due dita dentro, e io mi sento in paradiso. Dopo un po’ si stacca, si lecca le dita per assaporarmi ancora e poi mi bacia. Subito dopo mi fa girare, facendomi mettere a quattro zampe con la fighetta ben esposta. Lena si tuffa con la testa fra le mie gambe e mi lecca tutta, subito dopo si mette in ginocchio e mi penetra con due dita, spinge forte e va veloce, a volte rallenta, intanto io con una mano mi stimolo il clitoride, inizio a urlare, sto ansimando come una porca perchè il mio orgasmo è ormai vicino, lei nel frattempo che mi penetra si appoggia con la testa sulla mia schiena e mette una mano sul mio ventre per ascoltare gli spasmi che mi sta provocando l’orgasmo. Ride soddisfatta del suo lavoro e mi bacia.
E’ il mio turno, sono distesa con la sua figa sulla mia faccia. Inizio a baciarle l’interno coscia e poi mi concentro sulla sua figa, lei trema e muove i fianchi, nel frattempo cerca il mio clitoride con la sua mano per poterlo stimolare e darmi piacere. Non sono molto brava con le donne, ma da come si muove e come ansima capisco che le piace un casino. Ma non è così che voglio farla venire, voglio mandarle il cervello in tilt. Mi stacco e la faccio sedere con le gambe a cavalcioni sul letto, ben allargate, introduco due dita dentro e appoggio il pollice sul clitoride, in modo tale da poterla stimolare tutta. Con movimenti veloci e intensi, ma allo stesso tempo delicati, gioco con la sua vagina mentre con la bocca mi concentro sui suoi capezzoli e a tratti la bacio. Lei urla, ha degli spasmi, sta godendo come una matta, il che significa che ho fatto centro. Infatti dopo pochi minuti è venuta, poi si è rilassata baciandomi.
Che dire, è stato bellissimo fare l’amore con una donna, ma non con una donna qualunque, con la mia migliore amica, con la quale ora condivido una storia di amore e sesso senza tregua. Conviviamo e siamo felici, ma questo non lo sa nessuno a parte le nostre famiglie, neanche il nostro gruppetto di amiche, è il nostro segreto. Non c’è sesso migliore di quello saffico.

 


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3 thoughts on “Un’amicizia speciale- Alex e Lena

  1. WebKnight2.0

    Bellissimo racconto! Di solito trovo più stimolanti i racconti presi da esperienze vere e proprie, ma quello che ho appena letto è unico!!!
    Ben scritto e sopratutto erotico al punto giusto!
    Complimenti davvero!

     
    1. Alessia

      Grazie mille! è la prima volta che scrivo un racconto erotico e poi non mi sono mai ritenuta così brava a scrivere, inoltre questo racconto l’ho scritto di getto e anche se non rispecchia le mie aspettative comunque il risultato finale mi piace un casino. Mi piace raccontare le esperienze di sesso, specialmente quelle saffiche, con la massima dolcezza, il giusto romanticismo, perchè altrimenti sembra la descrizione dettagliata di un video porno visto da appena cinque minuti. Okay, si, si chiamano racconti erotici perchè hanno un determinato fine, ma proprio per questo devono essere delle storie, insomma immaginiamo che la nonna ci racconti una favoletta della buonanotte con il suo saggio fare, ecco questa è per me la giusta tecnica per scrivere un qualunque racconto, in questo caso una storia erotica saffica. Concludo dicendo che il genere saffico è il mio genere preferito in assoluto

       

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