Sesso a scuola

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Sesso a scuola

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Scuola. Ore: 16:40. Io e Emma siamo in punizione da due ore e tre quarti quasi. Nella classe, oltre noi, c’è la professoressa di ginnastica che ci controlla.

Siamo in punizione perchè lei ci ha beccati in bagno. Io e Emma ci stavamo limonando. Emma aveva una mano nei miei pantaloni, mentre io avevo le mie mani sotto la sua maglietta. La prof ha detto che staremo lì in punizione fino alla chiusura della scuola. “Allora ragazzi, io devo uscire dieci minuti a fare una cosa. Se muovete un dito io vi faccio andare a casa a calci in culo.” Ci dice lei. Poi si alza, prende delle scartoffie ed esce dalla classe. “Sai Emma, un mio amico aveva ragione.” Dico io per non annoiarmi. “Su cosa?” “Sul fatto che la prof ha delle tette da sballo. Ogni volta che le vedo mi viene voglia di darci delle leccatine. Non viene anche a te voglia?” “Un pò si a dire io vero.”. Poi lei, incurante della minaccia della prof, si alza e si siede sulle mie gambe. “Ma, dimmi la verità Simo.” Dice mentre inizia a sfilarsi la maglietta “Tu preferisci le tette della prof o le mie?”. Mi avvicino a lei e afferro le sue tettone. “Forse le tue. Sono più sode.” Inizio a baciarla. Lei inizia a calarmi i pantaloni. Poi mi tolgie la maglia. Infine mi toglie le mutande e inizia a massagiarmi il pene. “Posso chiederti una cosa Emma?” “Dimmi pure.” “Ma è vera la voce che tu sei bisex?” “Un pò si. Mi piace prendere cazzi e fighe, come anche mi piace leccare entrambe.”. Io le sfilo la gonna. “Non hai le mutande?” Le chiedo sorpreso. “No. Non si sa mai quando potrei scoparmi un ragazzo o una ragazza.”. Io inizio a massagiarle il culo mentre inizio a leccarle i capezzoli. “Sbrigati Simo, o arriverà la prof!” Mi dice. Io allora inizio a penetrarla da davanti. Ansimiamo insieme. Quando siamo sul punto di venire, la prof entra in classe. Ci ha colti con le mani nel sacco, o con il cazzo nella figa. “Cosa diavolo state facendo voi due? Alzatevi subito!” Ci dice incazzata come una bestia. Subito lei mi toglie il cazzo da dentro e si alza. Mi alzo anche io. “E così voi dur stavate a scopare, eh?! Ora dirò tutto ai vostri genitori!” Dice mentre si avvia alla borsa. “La prego prof, non dica niente alle nostre famiglie!” Chiede Emma implorante “Mi assumo tutte le responsabilità. La colpa è mia, e sono pronta a prenderne le conseguenze.”. La prof lascia la borsa. Si avvicina a Emma. Lei fa lo sguardo pietoso e colpevole. “Bene, ora ne pagherai le conseguenze. Tu Simone, la pagherai dopo.”. Lei si avvicina a me e mi siede al mio banco. Poi chiude la porta. Infine ritorna da Emma. La osserva per bene. Si mette dietro a lei e le apre il culo per osservarlo. Poi va davanti a lei, le afferra i capezzoli e tira sù le tette di Emma. Dopo poco la lascia. “Apri le gambe.” Le ordina. Emma le apre a malincuore. La prof le osserva la figa. Dopo qualche minuto si alza e va alla sua borsa. Rovista un pò e ne estrae delle manette. Poi me le infila. Si avvicina a Emma. “Ora con le tue mani apriti la vagina per bene.” Le ordina. Emma obbedisce. La prof si avvicina allo zaino di Emma. Vi rovista dentro e ne estrae un dildo strap-on. “Sapevo che ne avevi uno nello zaino Emma.” Dice soddisfatta. Inizia a spogliarsi. Si leva la camicietta, il reggiseno, la gonna, il reggicalze e le mutandine. Guardando le sue tettone mi eccito, come anche Emma. La prof interrompe i nostri pensieri quando indossa il dildo. Si avvicina a Emma. Prende le sue mani e le tiene ferme dietro alla schiena. “Non pensavo avessi delle tette così grosse.” dice la prof. Con una mano ne inizia a massagiare una. Poi se la infila in bocca. All’improvviso inizia a penetrare Emma con il dildo. Emma inizia ad ansimare violentemente. Per farla stare zitta, la prof inizia a limonarla. Emma, intanto, si libera le mani e le mette sopra le tette della prof. La prof ne segue l’esempio. Emma all’improvviso viene. La prof si allontana da lei. Poi la prende violentemente e la lega alla cattedra con le sue stesse calze. Si toglie il dildo e lo infila nel culo di Emma. “Prenditela nel culo troiona.” Le dice la prof. Poi si avvicina a me e mi alza. Mi afferra il pene. “Ora vedrai come te la farò pagare!” Mi dice. Lei mi mette le sue calze in bocca. Si abbassa a livello pene e inizia a succhiarlo. Succhia davvero bene. Dopo poco le vengo in bocca. Lei, arrabbiata, si alza, sputa la sbora, tolgie a Emma il dildo e lo indossa. Mi mette le mani dietro alla schiena. Inizia a penetrarmi da dietro, mentre con le mani mi sega il cazzo. Vengo di nuovo. Lei si toglie il dildo. “Che soddisfazione” penso. Poi mi afferra e mi porta affianco a Emma. Inizia a massagiarsi la figa. Dopo vari minuti ci viene in faccia. Continua finchè non viene tre volte. Poi ci alza e ci spinge al muro con le spalle rivolte a lei. Con le mani ci da una pacca sul culo che potrebbe lasciare il segno per giorni. Inizia a massagiarcelo. Poi inizia a penetrarci con le dita. Veniamo sia io che Emma. Soddisfatta, ci gira, ci afferra la bocca e se le mette sui capezzoli. “Succhiate luridi bastardi!” Ci intima. Iniziamo subito a leccarli. Felice come una pasqua, lascia le nostre bocche e ci afferra i genitali. Inizia a massagiarli. Veniamo tutti e tre insieme. La prof, per prolungare la punizione, appoggia Emma alla cattedra. Poi mi afferra il cazzo e lo infila nel culo di Emma. “Toccale la figa!” Mi ordina. Io obbedisco subito. Lei si infila di nuovo il dildo e si mette dietro a me inculandomi con violenza mentre con le mani mi spinge il cazzo nel culo di Emma. Sborrata tripla. Lei si sposta e si tolgie il dildo. “Ora sedetevi, ma se vi vestite siete fottuti!” Ci dice. Noi ci sediamo. Lei si riveste. Poi si avvicina a me. Mi afferra il pene e inizia a segarmi. Vengo di nuovo. Passa a Emma. La masturba finchè non viene anche lei. Si riavvicina a me. Mi prende la testa e il cazzo. Me lo infila in bocca. Poi mi lega la bocca al cazzo con dello scotch. Si avvicina a Emma, le prende una tetta e gliela mette in bocca. Poi la lega con lo scotch. Stiamo così per altre due ore. Ci rivestiamo. Prima che possiamo metterci i pantaloni, ci penetra con le dita e ci succhia per bene. Quando stiamo per uscire, dice: “Questo dildo è sequestrato. Se dite qualcosa a qualcuno ve lo infilo in culo per un mese di fila.”.

 


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