Finalmente mia!

Finalmente mia!

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Innanzitutto mi presento, sono Marika, ho 21 anni, alta 1.68, bionda capelli lunghi, occhi scuri, fisico slanciato, una quarta di seno ed un culetto niente male.
Da un paio di anni è entrata a far parte del gruppo di amici che frequento Sara, una bella morettina, alta poco meno di me, occhi verdi, un visino angelico, molto carino, di seno avrà una seconda ed ha un culetto da urlo.
Ho avuto un paio di esperienze con ragazze ma per lo più frequento ragazzi ma questa Sara mi è piaciuta subito, mi intriga, sento un’attrazione strana verso di lei.
Con il passare del tempo siamo diventate buone amiche, lei non sospetta che io sia attratta da lei, mi ha visto impegnata in 3 o 4 brevissime relazioni con ragazzi e non sospetta che mi piacciano anche le ragazze. Io non osavo farmi avanti per paura di essere respinta e per paura di rompere quell’amicizia.
Col tempo siamo diventate sempre più intime, lei mi attraeva sempre più ma ormai mi ero rassegnata quando all’improvviso si presentò un’occasione inattesa…
Era luglio, eravamo d’accordo che il sabato pomeriggio sarebbe venuta da me a prendersi un caffè, io abito da sola. Era la prima volta che saremmo state da sole a casa mia, ero eccitata ed avrei avuto modo di tastare il terreno.
Mi sono messa un vestitino che porto quando sono a casa, molto comodo per fare le faccende, di quelli estivi a spalline fine e che arriva nemmeno a metà coscia. Vista la mia misura di seno nella parte alta risulta abbastanza scollato ed un po’ attillato. Sotto non ho messo nulla, nemmeno le mutandine. La passerina era perfettamente depilata come sempre. Eravamo in confidenza e perciò a casa mia potevo rimanermene comoda.
Sono le 14.00, l’orario stabilito, fremevo per l’attesa… Dopo 5 minuti suona il campanello. La faccio entrare, mi guarda e mi dice “Marika, non ti avevo mai vista così, di solito sei sempre in tiro!”
Io “si ma oggi non devo uscire ed a casa di solito mi metto comoda, tanto tu sei una mia amica, non sei un’estranea”. Ho notato che un paio di volte i suoi occhi si sono posati sulle mie tette, con quel vestito erano davvero invitanti!
La faccio accomodare sul divano, porto il caffè e mi siedo di fianco a lei e conversiamo. Chinandomi sul tavolino per poggiare la tazzina la scollatura deve essere stata davvero appariscente, chissà se mi ha guardata…
Vedo che il mio abito con le tette in bella mostra non l’ha messa a disagio, adesso oso!
Sistemo le tazzien sul vassoio che è sul tavolino di fronte a noi, faccio per alzarlo per portarlo via e volutamente (facendolo sembrare un incidente) col bordo del vassoio urto un libretto che è sul tavolino che cade a terra. Dico “oh che sbadata…” riappoggio il vassoio e mi sporgo oltre il tavolino piegata completamente in avanti per prendere il libro. Sento che il vestito mi è salito da scoprirmi almeno un palmo di sedere, perciò la mia passerina era completamente esposta alla sua visuale.
Prendo il libretto e sento che si mette a ridere. Mi siedo e le chiedo “cosa c’è?”
Sara “ti sei dimenticata le mutandine, mi hai messo in bella mostra la tua fighetta”
Io “oh scusami, a casa per stare comoda non porto la biancheria e mi sono piegata senza nemmeno pensarci… Scusami non volevo”
Sara “no, non ti preoccupare, non mi ha dato fastidio. Ma la tieni completamente depilata?”
Io cogliendo l’occasione al balzo tiro su il vestito allargando una gamba e le dico “si vedi? Non mi piacciono i peli, mi piace tutta liscia” e dicendo ‘liscia’ così mi sono passata un dito sul labbro della mia passerina. Poi continuo “perché mi fai questa domanda? Non dirmi che tu la tieni piena di peli…”
Sara “ma tagliando i peli poi al contatto non punge come la barba di un uomo?”
Io ho fatto una risatina e poi le ho detto “ma no, te l’assicuro, vuoi tastare? Ma solo di lato sul labbro però che non ti fai strane idee!”
Sara un po’ titubante alza la mano e porge il dito verso la mia passerina, appoggià un polpastrello e accarezza per tutta la lunghezza il labbro destro. Giuro che mi sono trattenuta a stento, credevo di saltarle addosso!
Sara “E’ vero, sei bella liscia! Ci ho pensato un sacco di volte anche io a depilarmela ma non l’ho mai fatto sia per paura di tagliarmi sia per l’imbarazzo che proverei se dovessi andare a fare una visita”
Io “per via della visita sappi che ormai la maggior parte delle ragazze se la depila, perciò quella che il medico vede strana sei tu. Per via del tagliarsi ti assicuro che non è difficile rasarla, se vuoi ti do un paio di dritte per raderti in maniera sicura!”
Sara “si dai, dammi qualche suggerimento così provo!”
Ed a quel punto ho osato il tutto per tutto dicendole “se vuoi possiamo farlo qua da me, ho i rasoi e se vuoi ti do una mano!”. L’ho detto cercando di sembrare il meno eccitata possibile.
Sara “mi depileresti tu? Ma mi vergogno un po’…”
Io “ma che dici? Siamo tra amiche! Se hai tutta questa paura di tagliarti ti insegno così a casa lo potrai fare tranquillamente!”
Sara “va bene dai, mi hai convinto!”
Il grosso era fatto, adesso dovevo giocarmi bene le mie carte. L’accompagno in bagno, la faccio spogliare, cavolo se era piena di peli! Togliendosi le mutandine mi ha dato la schiena, che culetto meravigliolo, non vedevo l’ora di leccarglielo!
L’ho fatta sedere sul bordo di una sedia appoggiando la schiena sullo schienale, una gamba sul lavandino alla sua sinistra ed una sulla vasca alla sua destra. Era completamente esposta, bene!
Per prima cosa ho preso una spugnetta per bagnarla. Avrei voluto farlo con la mano ma non volevo fare passi falsi. L’ho passata per bene con la spugna, poi ho spruzzato la schiuma, al che ha avuto un sussulto reclamando che era fredda.
Poi l’ho dovuta spalmare. L’ho spalmata da sopra il monte di venere fino a sotto, passando per le labbra ed urtando ‘accidentalmente’ il clitoride. Quando l’ho fatto le è scappato un “mmhmmm”, non ho detto nulla ma evidentemente la situazione la stava eccitando, bene!
Poi ho iniziato a raderla, prima la parte sopra e poi le labbra. Per raderle le labbra dovevo mettere la pelle in tiro per non tagliarla e facendo vosì gliela aprivo per bene e vedevo che era bagnata. Alzando lo sguardo ho visto due capezzoloni che pareva volessero bucare la maglietta così scerzando le ho chiesto “hai freddo?”
Sara “no, perché?”
Io “no perché hai i capezzoli duri…” e dicendolo ho mosso la mano per tendere la pelle passando sopra il clitoride.
Sara “mmhmmm fin che fai così è chiaro che mi vengano i capezzoli duri…”
Io “ma che idee ti sei fatta? Stiamo facendo la depilazione, ti ecciti se ti tocca una donna?” e senza attendere risposta le ho schiacciato dolcemente il clitoride tra i polpastrelli del pollice e dellindice.
Sara “oh.. si…”
Io “stai buona che dobbiamo finire!” ma l’ho detto con un tono distaccato, come se a me non interessasse.
Avevo finito di raderla, adesso ho preso la spugna con un po’ di sapone delicato e l’ho lavata un po’ e poi sciaquata. Era ancora in quella posizione, completamente depilata.
Io “ecco fatto, adesso è sicuramente meglio di prima!”
Sara si guarda e dice “effettivamente piace anche a me…”
Stava calando la gamba dal lavandino, l’ho fermata, mi sono chinata ed ho affondato la mia faccia tra le sue cosce.
Sara “ooohhh siiiii!!!”
Con la lingua alternavo leccate al clitoride con vere e proprie penetrazioni.
Lei era eccitatissima, si è tolta la maglietta (non portava reggiseno) ed ha iniziato a toccarsi le tette ed a strizzarsi i capezzoli. Dopo poco è venuta inondandomi la faccia.
L’ho guardata e le ho detto “perché non ci spostiamo in camera mia?”
L’ho portata in camera, mi ha sfilato il vestito lasciandomi completamente nuda e constatando che ero bagnata di umori fino a metà coscia. Mi ha fatto stendere sul letto e si è messo sopra di me a 69. In quella posizione a vevo a portata di lingua anche il buchetto di quel meraviglioso culo che non ho tardato a leccare.
Lei ho iniziato a leccarmi la passerina in una maniera meravigliosa. Leccandomela ha allungato una mano all’indietro raggiungendo una mia tetta ed ha iniziato a palparla ed a stuzzicami il capezzolo.
Ci leccavamo senza sosta. Saremo venute almeno 3 o 4 volte entrambe senza mai smettere di leccarci. Alla fine eravamo esauste, ci siamo stese un po’ vicine e poi siamo andate a farci una doccia. Facendo la doccia le ho insaponato il culo e poi ho inserito un paio di dita, entravano che era un piacere… L’ho guardata e le ho detto “hai impegni per questa notte? Ho un sacco di giochetti nell’armadio che potremmo provare assieme…”
Sara “no nessun impegno, solo una gran voglia di leccarti ancora!”