Dall’estetista

Dall’estetista

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Eccomi arrivata al centro estetico di fiducia, ormai sono di casa, entro e mi salutano, mi fanno accomodare subito nello stanzino.
Dovevo eseguire la depilazione delle gambe e inguinale, perciò tolgo scarpe, pantaloncini e mutande e mi siedo sul lettino in attesa di Emma, è lei che si occupa sempre di me e ci vado molto d’accordo, perciò oltre alla depilazione mi svago un po’ parlando di varie cose.
Sono seduta sul lettino con solo la maglietta addosso, le gambe leggermente aperta, ero comoda. Si apre la porta ed entra una ragazza mai vista, sono meravigliata e d’istinto mi viene da chiudere le gambe.
Chiedo di Emma e mi dice “Emma è ammalata, la sostituisco io, piacere Marta”.
Le do la mano e la guardo, ha un’espressione sensuale e maliziosa, il suo fisico è fasciato dal camice bianco e si vede che è un bel fisico, il camice ha i primi bottoni aperti ed esce una bella scollatura, sulle gambe arriva a metà coscia e si vede la carne nuda, evidentemente aveva una mini o dei pantaloncini.
Il suo sguardo, la sua scollatura, mi attraggono, non so perché, è magnetica.
Mi dice di straiarmi che avrebbe iniziato dalle gambe. Obbedisco e mi stendo. Sarà che non la conosco ma istintivamente mi ero stesa con le gambe chiuse.
Mi guarda e sorridendo mi dice “se le tieni così le gambe non riesco mica a depilartele”
Io “si scusa hai ragione…”, distogliendo gli occhi dai suoi le ho aperte un po’. Nel mentre le aprivo mi sentivo osservata. I miei occhi sono tornati sulla sua scollatura che, chinandosi per lavorare sulle mie gambe, era diventata molto vistosa. Non so cosa mi stesse accadendo, mi sentivo rapita da quella ragazza, attratta da quel seno abbondante e non disdegnavo nemmeno di ammirare il suo volto, quelle labbra carnose…
Ad un tratto, ero immersa nei miei pensieri, quando Marta mi dice con un sorriso malizioso “ecco fatto, adesso passiamo alla passerina”
Mi ha fatto tirar piegar le gambe tirando su le ginocchia ed aprendo le gambe. Lei si è messa alla base del lettino, praticamente aveva di fronte la mia fighetta completamente aperta e stando chinata in avanti le sue tette sembrava volessero uscire dalla scollatura. Speravo succedesse… Ma cosa mi era preso? Mi sono imposta di pensare ad altro perché se per caso mi fossi eccitata lei se ne sarebbe accorta subito e cosa avrebbe pensato?
Inizio a maneggiare con il cellulare, a guardare Facebook, le varie richieste d’amicizia che arrivano sempre dai soliti depravati, quando ad un tratto le sue dita si poggiano sulla mia fighetta. Stava facendo il suo lavoro con un tocco davvero delicato. Ad un tratto muovendosi per lavorare con un dito mi sfiora il clitoride, non riesco a trattenere un sospiro che era sia di eccitazione sia di meraviglia.
Lei con quel suo sguardo malizioso mi guarda e mi dice “schisami, ti ho fatto male?”
Io “no no non ti preoccupare…”
Torno al mio cellulare, pochi secondi ed ecco che di nuovo mi sfiora il clitoride con il dito, di nuovo un sospiro, lei mi guarda ma non mi chiede nulla poi torna al lavoro.
Che lo facesse apposta? Io stavo facendo uno sforzo sovrumano per non eccitarmi e bagnarmi…
Ecco che dopo pochi secondi di nuovo, ma questa volta non lo sfiora solo, muovendo la mano me lo accarezza proprio con il dito, il mio sospiro è forte, inizio a sentire caldo nel basso ventre e mi sa che mi sono anche leggermente bagnata… Lei si ferma ed alza lo sguardo con un’aria ancora più maliziosa di prima senza però dire nulla, evidentemente aveva visto che mi ero bagnata.
Torna a fare il suo lavoro e dopo un po’ mi accarezza di nuovo il clitoride, questa volta non sono riuscita a trattenere un gemito.
Mi guarda e mi dice “ti ho fatto male?”
Io “no…”
Marta “perché ti ho appena toccata così” e ripassa il dito sul mio clitoride guardandomi molto malziosamente negli occhi.
Io ansimo di nuovo e mi bagno di più.
Marta “visto che ti da fastidio” marcando la parola fastidio, “cambio movimenti” e mentre lo dice raggiunge con il polpastrello dell’indice il clitoride ed iniza a girarlo attorno.
Io non capivo più nulla, volevo gridare dal godimento ma mi avrebbero sentito dagli altri stanzini. Mi mordevo il labbro e continuavo a bagnarmi, i miei umori stavano colando sul lettino.
Marta guardandomi mi fa l’occhiolino e poi abbassa la testa portandola tra le mie gambe ed iniziando a leccarmela.
Nessuno me l’aveva mai leccata così bene, tra l’altro era la prima volta che avevo un rapporto con una donna, ci sapeva davvero fare!
Non tarda ad arrivare l’orgasmo, potentissimo, devastante, ho dovuto mordere il cuscinetto per non urlare.
Marta si alza ed inizia a sbottonarsi il camice, lo apre e vedo che sotto era completamente nuda, un fisico da sballo!
Mi guarda e mi dice “ci divertiamo assieme adesso?”
Io “si, fammi godere ancora, sei stata fantastica!”
Lei sale sul lettino e si mette a 69. Per fortuna il lettino non era stretto come quelli medici e permetteva di mantenere comodamente la posizione senza rischio di cadere.
Mi posiziona la sua fighetta davanti al viso e poi si cala mettendomela in bocca.
Non ho mai leccato una figa ma lei ha iniziato a leccare la mia e mi lascio trasportare iniziando a leccargliela il meglio che posso. Da come ansima credo di essere brava.
Siamo venute assieme, mi ha innondato il viso con i suoi umori.
E’ stata un’esperienza molto bella che spero di vivere ancora.