69 IN GITA

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69 IN GITA

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Eravamo finalmente arrivati! La tanto sognata gita di 3 giorni a Parigi. Eravamo appena arrivati, siamo scesi dal pulman ed entrati nell’hotel che ci avrebbe ospitati 3 giorni. Arrivò il momento di formare le coppie per le camere. Erano camere da 2 persone ognuna e, per risparmiare, c’era in ognuna un letto matrimoniale. Tanto avevamo 16 anni e non c’era differenza a stare su 2 letti singoli piuttosto che su un letto matrimoniale. Subito io e Giada ci mettemmo vicine sperando che l’insegnante ci inserisse nella stessa camera, e così fu!
Con Giada mi trovo benissimo, siamo compagne di scuola, di classe e di banco dalla prima media. Siamo un po’ simili ed un po’ diverse, tutte e 2 alte circa 1,65, lei mora io castana, entrambe occhi scuri, tutte e 2 con una seconda di seno e longilinee. Giada è più aperta di me su certe cose mentre io sono un po’ più riservata.
Abbiamo sistemato le nostre cose in camera e poi siamo usciti tutto il giorno in giro per le vie di Parigi a visitare un museo e cosette varie.
La sera abbiamo cenato in hotel e poi siamo stati tutti nel salone con la TV. Non ci era permesso di uscire da soli perché eravamo all’estero e tutti minorenni.
Alle 10.30 l’insegnante di matematica (un caporale) ci ha ordinato di salire nelle nostre stanze che era ora di andare a dormire.
Arrivate in camera io e Giada non avevamo ancora sonno, abbiamo sistemato le nostre cose e a turno siamo andate a farci la doccia, per prima io che sono uscita indossando l’accappatoio. Mi sono messa un paio di mutandine ed una canottiera lunga (faceva caldo) fin che Giada si lavava. Siamo 2 ragazze ma essendo un po’ riservata non amo farmi vedere.
Giada finita la doccia è uscita dal bagno completamente nuda. Lei non si faceva problemi. Vederla nuda non mi dispiaceva, non ho mai provato attrazione per le ragazze ma aveva un corpo molto ben curato, aveva anche la fighetta depilata e mi fermai un po’ ad osserverla. Lei se ne accorse e ridendo mi ha chiesto “cosa fai? Mi guardi la figa?”, io ovviamente sono diventata rossa e poi le ho risposto “no è che ce l’hai completamente depilata. Io mi rado un po’ ai lati ma tu non hai nemmeno un pelo. Non ti da fastidio?”.
Giada: “no, al contrario, è bellissima la sensazione di averla completamente depilata!”. Poi si infilò nuda sotto le lenzuola.
Io allora le ho chiesto perché non si mettesse il pigiama o qualche indumento per dormire e lei mi rispose “io dormo nuda, dovresti provare anche tu!”
Io: “no dai… come faccio? Ci sei anche tu…”
Giada: “ma dai, siamo tra ragazze! Dai su togliti i vestiti e prova!”
Io: “non so… credo sia meglio di no…”
Giada: “dai prova! Se non ti piace poi ti rivesti!”
Mi aveva convinta. Con la mia solita timidezza mi sono alzata e mi sono tolta canottiera e mutandine dandole le spalle. Fin che stavo appoggiando le mutandine sul comodino ho sentito “paf!”, mi aveva tirato un leggero sculaccione per scherzo e stava ridendo. Quella sculacciata fece ridere anche me e sciogliere un po’ la mia timidezza così mi sono girata e mi stavo per mettere a letto quando lei mi dice “sono almeno 2 anni che non ho più tutto quel fastidioso pelo!” indicando la mia fighetta. Continuava a fissarmela ma invece di sentirmi imbarazzata mi piaceva essere senza veli e che qualcuno mi stesse fissando la fighetta. Le ho risposto “non so, non credo che mi depilerò mai” e mi sono messa sotto le lenzuola anch’io.
Le ho detto che aveva ragione, che a stare nudi a letto ti da un piacevole senso di libertà. Così lei mi replica “mi raccomando però, non farti venire strane idee, non facciamo porcherie!” e scoppiammo entrambe in una fragorosa risata. Spegnemmo la luce e ci mettemmo a dormire. Prima di prendere sonno i miei pensieri andavano al fatto che non mi dispiaceva averla vista completamente nuda, che mi piaceva sentirmi osservata, che eravamo a letto assieme entrambe completamente nude… Poi mi assopii e dormii fino al mattino seguente.
Al mattino mi stavo svegliando con una sensazione strana e piacevole, al primo momento in dormiveglia non ho capito subito cos’era, sentivo solo che era molto piacevole, poi ho realizzato, ho aperto gli occhi e le ho chiesto “Cazzo Giada! Cosa stai facendo?”
Giada era quasi in posizione del 69, la testa tra le mie gambe e rivolta col culo verso di me di fianco a me. Era accucciata e mi stava leccando la fighetta e lo faceva benissimo. Io dalla mia posizione vedevo il suo culo e la sua fighetta esposti, era tutta bagnata. Mentre non vedevo la sua testa che scompariva tra le mie gambe aperte.
Non sapevo che fare, mi aveva colto alla sprovvista, non mi era mai passata per la testa l’idea di avere rapporti con un’altra donna ma quello che mi stava facendo era troppo bello, non riuscivo a mandarla via. Mi sono limitata ad un paio di poco convinti “ti prego fermati” che però subito dopo furono seguiti da dei mugolii di piacere. Mi piaceva un casino, ci sapeva davvero fare. Subito dopo ho sentito l’orgasmo arrivare e dopo pochi secondi ho iniziato a godere come non mai. Lei ha continuato succhiando tutto. Mi aspettavo che una volta venuta si togliesse, invece me l’ha baciata un po’ e poi ha iniziato di nuovo a leccarmela.
Intanto io ero attratta da quel culo e da quella fighetta depilata, era aperta rivolta verso di me e tutta bagnata. Così ho iniziato a toccarla con una mano. Appena le ho appoggiato una mano sulla fighetta ha avuto un sussulto, si è staccata un attimo da me e mi ha sussurrato “voglio godere anch’io” e si è immersa nuovamente con la faccia sulla mia fighetta. Mi stava strapazzando il clitoride con la lingua, ero eccitata al massimo.
Ho messo le mani sui suoi fianchi e facendo un po’ di forza le ho fatto capire di mettersi sopra di me. Lei ha subito obbedito, mi ha scavalcato con una gamba e mi ha messo in faccia la sua fighetta.
Non l’avevo mai leccata a nessuna ma ho deciso di fare quello che stava facendo lei e che mi stava facendo impazzire. Ho iniziato a leccargliela tutta soffermandomi un po’ sul buchetto ed un po’ sul clitoride. Lei mugolava, si capiva benissimo che stavo andando bene. Le facevo roteare la lingua attorno al clitoride, poi le mordicchiavo le labbra e la penetravo con la lingua. Fin che la leccavo, davanti agli occhi avevo il suo buco del culo che grazie a quello che le stavo facendo era un continuo di contrarsi e rilassarsi così non ho resistito e fin che le leccavo la fighetta ho iniziato a massaggiarle il buchetto con un dito. Lei intanto procedeva con la mia fighetta e stava per portarmi ad un secondo orgasmo, era fantastica e si capiva che era anche un po’ esperta.
Io ho capito che le piaceva il massaggio sul culetto così mi sono succhiata ben bene l’indice e poi, intanto che sono tornata a leccarle la fighetta, le ho infilato l’indice dentro al buco del culo ed ho iniziato a muoverlo. Lei è impazzita, mugolava tantissimo ed iniziava a muoversi sempre di più. Vederla così eccitata ha fatto eccitare di più anche me, sentivo che stava arrivando un altro orgasmo, più forte di quello di prima, anche lei si è iniziata ad irrigidire e mi è venuta praticamente in bocca e contemporaneamente io sono venuta nella sua bocca.
Appena ci siamo riprese lei si è alzata, si è girata, si è messa la mio fianco ed abbiamo iniziato a baciarci scambiandoci i nostri sapori.
Ci avevo preso gusto, volevo farlo di nuovo ma in quel momento bussarono alla porta dicendoci che dovevamo sbrigarci.
La giornata fu molto lunga a trascorrere, non vedevo l’ora che arrivasse sera per ritornare in camera con Giada.