la collega

la collega


La collega
Sto viaggiando direzione Roma, sono assorto nei miei pensieri rifletto sulla
mai situazione con mia moglie, ormai credo che siamo arrivati alla frutta
ogni occasione e buona per litigare anche se lo facciamo senza urlare,
purtroppo non abbiamo più niente da dirci il nostro amore, la nostra
complicità si e spenta piano piano senza un motivo plausibile e noi non
abbiamo fatto assolutamente niente.
Sto andando ad un convegno aziendale, uno di quelli raduni che si fanno
almeno due volte all’anno, dove non si fa altro che parlare di core business,
strategie aziendali e balle varie, avrei preferito essere su una montagna da
solo ma si deve pur vivere, il navigatore mi porta davanti all’albergo dove
anno riservato una camera per me, e quasi ora di cena, dopo le formalità,
salgo in camera, una doccia calda, vado a cena nel ristorante annesso,
una volta seduto mi guardo in giro il ristorante non e molto affollato ma
noto un tavolo più in la una bella donna anche lei da sola, mentre mangio i
nostri sguardi si incrociano molte volte o modo di vederla bene, e giovane
forse non più di 40 anni al massimo, vestita da donna in carriera, una
chioma di capelli biondi portati sulle spalle, ma mi colpiscono i suoi occhi,
di un azzurro chiaro sembrano splendere, un viso rotondo perfetto, solo
quando si alza e va via posso vedere il resto, alta, fianchi pieni, cosce
lunghe e un culo da favola tra me penso ( beato chi la scopa ) io sono 10
giorni che vado in bianco, come al solito dopo una discussione mia moglie
va a dormire nella camera dei ragazzi oggi vuota, perché studiano lontani
da casa, ci rivolgiamo la parola solo per lo stretto necessario.
Dopo cena vado fuori a fumarmi una sigaretta e vedo ancora la bionda
anche lei fumare, la vedo spegnere il mozzicone e buttarlo nel portacenere
e nel farlo deve passarmi davanti, dopo fatto quando i nostri sguardi si
incrociano abbassa lo sguardo e mi dice; buonanotte, le rispondo con un
sorriso ricambiando il buonanotte, finito di fumare mi ritiro anch’io non
mi addormento subito un po di tv e arriva il sonno.
L’indomani mattina la rivedo a colazione seduta ad un tavolo tutta sola, la
saluto e lei risponde, finito mi avvio al lavoro sono arrivato in sede, mi
attardo a salutare alcuni vecchi colleghi prima di entrare nella sala
riunioni, una volta dentro la vedo subito seduta tra gli oratori al tavolo
della presidenza, con il suo cartellino davanti che segna Dott Anna …..
durante una pausa caffè si stacca dal gruppo mi si avvicina con un sorriso
dandomi del tu mi dice; che fai mi segui, mi tende la mano si presenta mi
chiamo Anna.
Sono senza parole incapace di parlare resto li imbambolato a guardarla
abbagliato da tanta bellezza, poi mi riprendo e a mo di battuta rispondo;
certo e quello che faccio sempre quando vedo una bellezza come la tua.
O, la, la, siamo già ai complimenti, ma ti avviso non sei l’unico.
Lo immagino mi chiamo Carlo e dimmi cosa ci fai qui?
Che domande ci lavoro come te sono una tua collega.
Durante quei primi dieci minuti e stato piacevole scambiare con lei due
parole, poi a fine mattinata sul tardi il pranzo per dare il tempo a quelli
che abitano poco lontano di tornare a casa, sto andando via quando Anna
mi chiama, Carlo aspetta un momento per favore.
Sentirmi chiamare con quella voce cosi suadente era da tempo che non mi
capitava, mi fermo ad aspettarla, quando mi e vicina va dritto al punto e
mi chiede sei solo.
Si Anna perché?
Pensavo anch’io sono sola e non conosco nessuno ti va di portarmi un po in
giro e farmi vedere e conoscere questa città meravigliosa, sai e la prima
volta che sono a Roma e potremmo cenare insieme se non ai da fare.
O no guarda avevo altri programmi, ritirarmi in albergo un po di tv e
nanna, ma dai andiamo lascia la macchina qua la prenderemo l’ultimo
giorno ti porto a vivere ma ti ci vorrebbero un paio di scarpe più comode
che queste con i tacchi c’è da camminare.
Non e un problema, andiamo fino alla macchina, la vedo prendere un paia
di scarpe comode e cambiarsele e dirmi sono pronta.
Mi porti a vivere dopo cena o voglia di fare baldoria.
Se c’è la fai! dopo cena sarai tanto stanca che desidererai solo un letto
comodo per compagno, a proposito non vedo la fede sei nubile?
No sono singol come si dice ora sono stata sposata ma sono separata da 2
anni e non o figli e tu?
Io invece sono sposato ma meglio fermarci qui, altrimenti posso sembrare
quello che piange sul matrimonio solo per abbordare una donna mentre e
felicemente sposato.
Invece tu?
Invece io sto guardando il mio matrimonio andare a puttana senza alzare
un dito.
Ma tu l’ami?
Bella domanda, una volta si l’amavo alla follia ora mi e indifferente ma e
sempre la madre dei miei figli e una ottima donna di casa e brava ad
amministrare cosi trascino la mia vita non o il coraggio di mollare.
E perché dovresti, forse ai bisogno di una distrazione.
Cosa intendi?
Niente sciocchezze non ci pensare.
A cena dopo aver camminato tanto per il centro storico siamo a ridosso di
piazza Navona conosco un ristorantino davvero speciale e mi ci dirigo,
come previsto mangiamo divinamente, Anna e una buona forchetta e
curiosa la vedo sorridere e gli luccicano gli occhi forse qualche bicchiere
dei castelli romani sta facendo effetto, e come avevo previsto dopo cena
alla domanda dove vuoi finire la serata?
Una risposta in albergo.
Il recupero della macchina il tragitto, la corsa fino all’albergo la risalita in
ascensore, il saluto dopo un fugace bacino sulla porta della sua camera,
sono nella mia di camera mi spoglio e mi butto sotto la doccia e mi lascio
scorrere l’acqua addosso ma sento il telefono interno suonare, mi avvolgo
nell’asciugamano e alzo la cornetta e sento Anna che mi chiede; dormivi ti
o disturbato per caso cosa stavi facendo?
O appena finito di farmi la doccia e non mi disturbi affatto.
O capito bene ti sei fatto la doccia allora sei nudo?
Si sono nudo e sono sul letto.
Un ottimo posto anch’io sono sul letto e mi sento sola.
Vuoi un po di compagnia?
Lo faresti per me?
Farei tutto per te, vuoi che venga da te, ma non ti posso assicurare che
staro tranquillo senza tentare di toccarti.
Vieni ti faccio trovare la porta aperta, al resto pensiamo dopo.
Mi infilo la tuta in tutta fretta e salgo, spingo e la porta si apre c’è tutto
spento e si vede poco devo abituare gli occhi, vedo il letto matrimoniale mi
avvicino alzo le lenzuola e mi ficco dentro, mi ritrovo Anna completamente
nuda, l’ accarezzo e accendo la luce sul comodino Anna mi dice; spegnila
per favore.
Le rispondo;perché voglio vederti quanto sei bella.
Ti prego non fare come tutti gli altri non e il caso sono maggiorenne e sei
qua per fare sesso non ci perdiamo in moine.
Perché vuoi essere trattata come una donna da strada non lo meriti cosa
c’è in me che non va, a lo so sono sposato.
No Carlo tu non c’entri e un mio problema non credo più negli uomini
vogliono solo una cosa da me.
Mi tiro su la guardo e le dico, io non sono cosi o bisogno di sapere che
almeno ti piaccio un po non cerco mica amore ma complicità certo che si.
Sei tenero non vorrei affezionarmi troppo.
E cosa ci sarebbe di male lasciati andare sarà più piacevole vivi alla
giornata goditi tutti i momenti, le accarezzo i capelli vedo un velo di
tristezza in quegli occhi azzurri splenditi, le tengo il volto tra le mani porto
il mio viso al suo e la bacio sento aprirmi la bocca e sento la saliva che si
intrecciano e un bacio di passione lentamente la spoglio, la guardo tocco
ogni centimetro del suo corpo, mentre Anna mi aiuta a svestirmi, si stringe
sul mio petto mi accarezza, mi bacia i capezzoli, li lecca scende con la
mano giù fino a raggiungere il cazzo già duro, all’improvviso molla tutto si
sposta mi prende per mano e mi tira fino al bagno si infila nella doccia
facendomi posto accanto a lei apre l’acqua una doccia veloce ancora
bagnati ci buttiamo sul letto con Anna va subito a prendermi il cazzo nella
mano lo liscia lo stringe lo guarda, io sono sul suo seno duro lo tengo con
una mano lecco il capezzoli lo succhio, la mano si incrocia con le sua sono
sulla fica faccio scorrere le dita dentro le grandi labbra e spingo fino
all’ingresso, mollo il seno e torno a baciarla dopo sento la pressione della
sua mano sulla testa che mi spinge in giù, la guardo e le chiedo vuoi che ti
lecco, mi risponde; si con un cenno di testa scendo con la testa alla fica con
le mani le allargo le sue meravigliose cosce, vedo una fica meravigliosa
rosa due grandi labbra rosse poco pelo e curato ci gioco un po con le dita
i polpastrelli, un dentro e fuori mi avvicino con la testa, afferro un cuscino
lo posiziono sotto il suo culo in bacino sale all’altezza della lingua con le
mani tengo allargate le labbra e comincio a lappare, sento odore di pulito
lecco in modo circolare sempre più in profondità, sento il clitoride che si
gonfia prendo a morderlo leggermente dopo dieci minuti sento forte la
pressione delle sue mani sulla testa la vedo muovere il bacino seguendo la
lingua fino ad un si si ancora dai sto godendo godoooo, seguono due minuti
di spinte forti che mi tolgono il respiro si rilassa e stesa a braccia aperte e
continua a godere, si tira su, mi spinge in giù e dice; ora tocca a me, siamo
a parti invertite Anna tra le mie cosce tiene il cazzo dritto con una mano e
lecca la cappella guardandomi negli occhi, sono brevi leccate un ingoio
con succhiata di tanto in tanto, con la mano libera gioca con i testicoli,
quando mi sente tutto teso tenendo sempre il cazzo nella mano lo ingoia
fino in fondo e va su e giù, mi bastano 5 minuti di quel trattamento che
sento di non poter resistere oltre e le dico; non c’è la faccio più vengo, era
già qualche minuto che giocava con la mano libera sul mio buchetto
infilando anche il ditino, quando mi sente spinge due dita fino in fondo
nello stesso momento sento gli schizzi uscire, non si e mossa di un
millimetro e ferma aspetta che finisca, alle ultime battute riprende il
giochino di lingua, non so come abbia potuto fare ma non le e uscita una
sola goccia continuando a succhiare lo vedo uscire dalla bocca come se
tutto ciò non fosse successo duro come prima, mi sorride e mi dice vieni
scopami fammelo sentire, risalgo fino alla fica lo appoggio e lo sento
scivolare dentro la scopo cosi alla missionaria per un po, cambiamo più
volte posizione le provo tutte, di fianco, a smorza candela, e vederla presa
completamente spingersi con il bacino mentre le tette ballano e un
spettacolo, completo il giro alla pecorina, vedere tutto il culo cosi esposto
e un piacere, e un invito, ci infilo il medio sento colare la fica Anna che mi
dice; vuoi metterlo dietro, non me lo faccio ripetere e sempre stata la mia
passione un bel culo, arretro e lo lascio uscire mi sposto portandomi dietro
lo tengo in mano mi avvicino al buchetto tengo le chiappe aperte e spingo
alla seconda spinta vedo entrare dentro la testa mi fermo mi posiziono
meglio, la tengo ferma per le cosce e con leggere spinte avanti e indietro lo
faccio entrare tutto, comincio a incularla come un dannato, mi fermo solo
dopo che le o riempito il culo incurante delle sue proteste il cazzo e rimasto
ancorato dentro con la cappella ma moscio ormai con Anna che sorride
beata, sono uscito da lei siamo stesi fianco a fianco e mano nella mano si e
buttata addosso ci stringiamo ci baciamo e cosi stretti ci addormentiamo.
Abbiamo fatto sesso per tre notti dormendo poco, il giorno della partenza
siamo nel parco dell’albergo quando Anna mi dice; e stato bellissimo
conserverò questo ricordo per sempre grazie, ma vorrei che non mi
cercassi torniamo alle nostre vite, tu torna da lei, dalla tua famiglia, non
facciamoci del male non vedo futuro per noi.
Al momento non replico anzi sono convinto che sia la cosa giusta, ma i
giorni a venire sento terribilmente la sua assenza cerco di resistere mi
butto nel lavoro, e passato un mese, so dove abita e il sabato mattina
presto salto in macchina e divoro quei 300 km di distanza, arrivo presto
suono il citofono, mi risponde la sua voce assonnata mi apre dicendo 3
piano, la trovo sulla porta si sposta di lato per lasciarmi entrare, cerco di
dirle qualcosa ma mi zittisce abbracciandomi e baciandomi poi mi dice;
finalmente o sperato tanto che lo facessi.
Il finale amici miei, sono passati 6 anni sono felice o trovato il coraggio di
chiudere con il passato o spiegato le mie ragioni ai ragazzi mi auguro che
abbiano capito, mia figlia un po meno ma la sua e solo gelosia comunque
ormai anno la lori vita da vivere, ufficialmente sono rimasti con la madre
da cui ci siamo lasciati senza drammi da persone civili consapevoli che il
nostro matrimonio era finito da tempo, spero che anche lei trovi qualcuno
che l’ami, che sia felice, ma comunque tutti sanno che io per loro ci sono
sempre con Anna o ritrovato la gioia di vivere mi sento felice, mi sento
rinato, e troppo bello spero solo duri per sempre.
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