Viaggio a Barcellona (capitolo 1)

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Viaggio a Barcellona (capitolo 1)

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Decidiamo, il mio amico Claudio ed io, di festeggiare il suo prossimo compleanno con un viaggio in TGV a Barcellona per un weekend lungo.
In viaggio passiamo il tempo raccontandoci avventure e conquiste di ragazze, forse un po’ fantasiose, poiché alla nostra età le ragazze ci cagano poco.
Approdati a Barcellona intorno all’ora di pranzo, subito ci mettiamo alla ricerca di un’osteria sul lungomare, dove ordiniamo paella e sangria, che saranno i nostri pasti per i prossimi giorni.
Nel locale ci fanno accomodare all’unico tavolo libero accanto a due signori adulti che subito intavolano discorso con noi chiedendoci la provenienza, l’età e si presentano come Alberto e Fausto di 54 e 61 anni provenienti da un paesino vicino a Milano…nel discorso viene fuori che noi eravamo alla ricerca di un alberghetto economico in città; al che Alberto ci dice che loro sono ospiti in una villa con piscina di un loro amico milanese che ha lasciato loro le chiavi e ci propongono di stabilirci anche noi là per le due notti che in tal modo non ci sarebbero costate nulla.
Entusiasti accettiamo e subito ci rechiamo alla villa per depositare le nostre borse; ci sistemiamo nella nostra camera e dopo una lunga doccia ci rilassiamo sui lettini a bordo piscina.
I nostri nuovi amici ci offrono ulteriore sangria che abbinata al caldo pomeriggio ci intontisce definitivamente; io mi addormento completamente e mi risveglio che già il sole stava calando e vedo di fronte a me una scena incredibile, mi stropiccio gli occhi perché credo di non vedere bene: il mio amico Claudio seduto sul lettino, la testa appoggiata sulla spalla di Alberto, gli occhi chiusi e il volto trasfigurato dal piacere, mentre Alberto lentamente lo masturba. Fausto seduto accanto a me sorride compiaciuto e mi guarda ammiccando.
Io sono basito, un po’ scandalizzato, ma anche un po’ eccitato, tant’è vero che sento il costume tirarmi un po’ sul davanti; Fausto se ne accorge e a poco a poco si avvicina. Io noto che lui è molto eccitato e il suo costume viene spinto in avanti dall’erezione lasciando alla vista buona parte del suo pene.
Non riesco a staccare gli occhi da quel pezzo di carne che spunta dal suo costume, allora Fausto prende delicatamente la mia mano e l’appoggia proprio sull’apertura del suo costume.
A questo punto al contatto col suo pene caldo e duro, la mia eccitazione raggiunge l’apice. La mia erezione è al massimo e spinge dolorosamente nel costume, allora Fausto lo libera con mio massimo piacere….
Abbassa la testa sul mio grembo…ora ho perduto ogni cognizione di tempo e luogo, la mia mente è concentrata dal caldo umido della sua bocca, il lento movimento delle sue labbra accarezzano il mio pene tutt’intorno, la sua lingua accarezza il mio glande…ed allora un orgasmo incontrollabile ed esplosivo parte dai miei reni per liberarsi nella sua bocca, l’orgasmo più lungo ed intenso che abbia mai provato.
Quando riesco a riprendermi vedo il suo viso sorridente che mi osserva e allora lo abbraccio, lo bacio e le nostre lingue si incrociano furiose e sento di nuovo un formicolio di piacere irradiarsi nel mio pene…
[continua]

 


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