Prima volta.

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Prima volta.

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La mia prima volta fu con una mia compagna di classe gnocca, Emma, che aveva le tette enormi, il culo sodo e delle belle cosce. Avevo appena 18 anni. Lei qualche mese di più. Io dovevo andare a casa sua per fare un compito. Busso alla porta. “Un momento” dice lei da dentro. Mi apre la porta. Lei indossa una camicia bianca a righe e dei pantaloni attillati neri. Mi fa entrare. Noto che i suoi sono fuori. “Di qua” mi dice lei indicando la sua camera. Mentrr ci avviamo, io le mollo una pacca sul culo. Andiamo e per un pò facciamo il compito. Dato che stavamo insieme, ci mettiamo sul letto e ci baciamo appassionatamente. Lei ha delle belle labbra carnose e sensuali. “Sai Simo, in casa siamo soli, ed entrambe siamo vergini” mi dice lei con uno sguardo sensuale. Io capisco al volo. Allora io le metto la lingua in bocca. Lo fa anche lei. Intanto che ci baciamo, io le apro i primi tre bottoni della maglia. Si intravedono le tette. Apro poi gli ultimi tre. Ne rimane uno. Quando lo apro, le sue due grosse tette schizzano fuori dalla camicia quasi volessero venire da me (era senza reggiseno). Le sfilo la camicia dalle braccia e le getto a terra. Poi abbasso le mani e le apro i pantaloni. Piano piano glieli sfilo e li getto via. Infine le calo le mutande, e lei le getta via con un calcio. Le palpo il culo; è bello sodo. Poi lei mi toglie la maglia e la getta. Si abbassa con le mani e li cala i pantaloni. Li getta sulla sedia. Poi mi cala le mutande e le butta sul letto. Rimaniamo per un po nudi a baciarci. Intanto, io alzo le mani e le metto sulle sue tette. Sono molto grosse. Dopo un po, io mi abbasso a leccarle il collo. Poi arrivo ai seni. Sono grossi. Inizio a succhiarli. Lei ansima dal piacere. Dopo un po, lei mi fa stendere sul letto. Si mette davanti a me e mi sega il cazzo. Le sue mani sono calde. Non era la prima volta che segava qualcuno (ha segato tutti in classe almeno una volta). Poi avvicina la sua bocca e se lo mette in bocca. É calda. Succhia divinamente. Lo fa per un po. Io la metto su di me con le gambe piegate all’indietro. Con una mano le metto il cazzo nella figa e con l’altra le tengo il culo. Inizio a spingerlo dentro. Lei prima ansima, poi urla. Facciamo cosi per venti minuti. La faccio alzare e la metto davanti al muro con le spalle rivolte a me. Le metto il pene nel culo e lo spingo dentro. Con le mani le sgrafigno la figa. Lei urla. In poco tempo lei viene sul muro. Io continuo a incularla. Continuo per mezzora, tanto i suoi erano fuori per vacanza. Lei è venita due volte. Stanchi, ci mettiamo a dormire sul letto (io ero sveglio). Dopo poco, dato che eravamo vogliosi, io le lego le mani con la corda per saltare della madre e con le calze i piedi e inizio a leccarle la figa. Lei urlava cosi tanto che ho dovuto metterle una mela in bocca. Poi lei ha fatto lo stesso con me. Infine, ci siamo rivestiti perche dovevo andare a casa, ma mentre si metteva i pantaloni (non aveva ancora messo la camicia, quindi era mezza nuda), io le aprì la bottega dei pantaloni e iniziai a metterglielo dentro la figa mentre con una mano le tappavo la bocca e con l’altra le tenevo le mani. Che sverginata! (Lei non se ne rese conto, ma io le ho fatto delle foto nuda sul letto e la ho masturbata cosi tanto quando dormiva che lei è venuta).

 


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