Le prime curiosità

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Le prime curiosità

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Molti di voi mi scrivono chiedendomi come ho iniziato e quali esperienze mi hanno portato ad essere così disinibita nei confronti del sesso.
Partiamo dalla prima esperienza, ero in classe con il figlio del portiere del mio palazzo(Giorgio), un bel ragazzino molto educato e sempre accondiscendente con me.
Spesso facevamo i compiti insieme, in casa da me o nella sua, ed è questa vicinanza e la confidenza che c’era fra noi che ci ha portato a soddisfare le nostre curiosità sul sesso, prima parlandone, scoprirsi e pian piano fino a toccarci e baciarci.
Devo dire che allora mi faceva fremere questo cazzetto che come lo toccavi diventava duro, ricordo che mi piaceva molto baciarlo e prenderlo in bocca fino a quando Giorgio non iniziava a gemere per il piacere.
Quando la madre di Giorgio andava a fare le pulizie domestiche in casa di alcuni inquilini avevamo la casa libera e potevamo dar sfogo alle nostre curiositài.
Arrivata l’estate e come tutti gli anni con mia madre ci trasferiamo da mia nonna, in un paese sul Trasimeno per le vacanze estive , e qui un pomeriggio, attraverso una persiana socchiusa della camera da letto vidi i miei genitori che facevano sesso non accorgendosi di me che gli osservavo, vidi mia madre seduta sul bordo del letto intenta a baciare il cazzo (allora lo chiamavo pisello) di mio padre che gemeva e chiedeva di poterla inculare, mia madre, tutta nuda, prende un tubetto di crema per le mani e la spalma sul pisello di mio padre e nel suo buco, si mette a pecorina e quando mio padre la penetra lei comincia dapprima a lamentarsi che gli faceva male, ma dopo un minuto lo pregava di non smettere e di sfondarle il culo, non ce la feci più e scappai nei campi, portandomi con me quella visione che allora mi sconvolse e sicuramente ha lasciato un segno in me, ma allo stesso tempo mi fece capire che in amore tutto è ammesso.
Tornata a Roma, raccontai tutto a Giorgio, il quale mi propose di farlo anche noi, accettai subito a patto che lo facessimo solo con oggetti e solo analmente per non perdere la verginità, e che anche lui si fosse fatto penetrare dagli stessi oggetti.
lo facemmo subito con la cannula di una penna e devo dire che piacque molto sia a me che a lui. i giorni successivi facevamo a gara a proporre oggetti diversi e sempre di dimensione più grandi. un giorno, dopo le feste di Pasqua, mentre lo masturbavo e inculavo con una carotina Giorgio per la prima volta eiaculò, bagnandomi con poche gocce lattiginose la mano.
inorgoglito da questo fatto, oramai era un uomo, chiese sempre più con insistenza di incularmi come aveva fatto mio padre con mia madre.
Prima delle vacanze estive acconsentii a farmi penetrare dal suo cazzetto e per me benché molto eccitata, fu una esperienza dolorosissima e non la feci portare a termine, e per farmi perdonare decisi di baciargli il cazzo e di farlo venire in bocca per la prima volta, fu bellissimo e ingoiare il suo latte mi fece sentire speciale (il mio vero primo bocchino).
Il giorno dopo ancora su di giri presi la crema di mia madre e accontentai Giorgio che con molta attenzione mi fece il culo, grazie alla lubrificazione non sentii molto dolore e godetti nel sentire il suo cazzo che entrava e usciva dal mio culo, come mi accorsi che stava per godere non lo feci venire dentro (per la paura infondata di rimanere incinta) lo estrassi dal mio culo e lo presi in bocca che già spillava nettare ed ingoiai tutto per la sua e mia gioia (la mia prima inculata)
Dopo pochi giorni partii per le vacanze estive ancora con i seni a punta e non sviluppata.
Al ritorno, dopo quasi tre mesi, ero una donna e trovai il mio amico di giochi con un cazzo più grande e con i primi peli.
Passammo l’inverno a soddisfare tutti i nostri desideri.
Tutto filava liscio fin quando Giorgio non confidò le nostre esperienze al cugino più grande di lui di sei anni, con il quale (lo avrei appreso in seguito) aveva avuto le sue prime esperienze omosessuali prendendolo in bocca e facendosi inculare.
Giorgio insistette per un bel po’ affinché acconsentissi a far partecipare il cugino ai nostri giochi, io non acconsentii mai ma un giorno con la scusa di farci dare delle ripetizioni di matematica da Lui ci trovammo soli noi tre e subito mi costrinsero a masturbarli. per la prima volta mi trovai davanti un cazzo adulto con palle formate pieno di peli ed il doppio di Giorgio, mio malincuore ma con curiosità e piacere menai quel cazzo fino a farlo venire e fui sorpresa dal tanto sperma che zampillava dal suo cazzo, quando toccò a Giorgio per quanto l’aveva eccitato quella scena come lo toccai venne subito.
La volta successiva, avendo superato il timore iniziale e volendo provare quel cazzo grande e nodoso in bocca presi io l’iniziativa e promisi che se avremmo risolto facilmente i compiti mi sarei fatta vedere nuda ed avrei acconsentito prima a Giorgio di incularmi e poi al cugino di mettermelo in bocca, e così fu. Una volta che finimmo e mentre ero intenta a farmi masturbare mi accorsi che i loro cazzi erano ancora duri e che Giorgio masturbava il cugino dicendogli che gli avrei dato il culo, la cosa mi eccitò molto e venni subito. Giorgio, prese la crema e voleva lubrificarmi per farmi inculare dal cazzone del cugino io ripresami dal momento di eccitazione, rifiutai e cercai di dimenarmi fin quando il cugino mi disse che era eccitatissimo e che o avrebbe inculato me o il cugino. Giorgio non aspettava altro e si lubrificò ben bene ed invitò il cugino ad incularlo, la scena fu molto eccitante vedere un ragazzo che fa sforzi per far entrare nel suo sfintere un cazzo e gemere per il dolore pregando l’inculatore, di far piano, ma una volta entrato tutto prende a masturbarsi fino a venire insieme al cugino che riempie il suo culo di sperma.
ero eccitantissima e vedendo il culo aperto del mio amico che aveva avuto il coraggio di farsi inculare da quel bestione del cugino. mi fecero promettere che la prossima volta ci avrei provato anche io.
Passarono diversi giorni e finalmente si liberò la casa del cugino di Giorgio, i suoi genitori passarono il fine settimana in campagna. Con Giorgio il pomeriggio presto con la scusa di andare al cinema raggiungiamo il cugino a casa sua dove troviamo anche un suo amico. sono intimorita della situazione e quando decidiamo di spogliarci ricordo a tutti e tre che volevo rimanere vergine. tranquillizzatami ci spogliammo e subito Giorgio prende l’iniziativa iniziandomi a masturbare sapendo bene che dopo avrei perso le staffe e sarei stata pronta a tutto. dopo un po mentre sto per venire mi sento presa dalla testa e con forza il nuovo conosciuto mi mise il cazzo in bocca con calma iniziai a succhiarlo e menarlo con le mani fin quando non lo sentii ansimare e prima che venisse lo levai dalla bocca e continuai a masturbarlo fino allo schizzo finale. Gli altri due erano con il cazzo duro ed io ero pronta a farmi inculare prima da Giorgio e poi dal cugino. mi metto a pecorina iniziò Giorgio con il suo cazzetto e non sentii nessun dolore ma solo piacere, ma il cazzo del cugino nonostante la lubrificazione, fece fatica a farsi strada, e man mano che entrava sentivo sempre di più dolore e quando inizio ad andare avanti e indietro mi tolse il respiro, per fortuna venne subito e per me fu una liberazione. mi toccai il buchetto e mi accorsi che era tutto dilatato e umido. Prima che mi alzassi fui costretta a darlo anche al loro amico e con sorpresa nonostante le dimensioni fossero simile al precedente cazzo non sentii alcun dolore e anzi per la prima volta iniziai a sentire una eccitazione che mi portava alle porte del godimento.
Continuammo fino alle sei e più volte presi i loro cazzi, con il solo piacere di prenderli senza alcun pudore e nessun dolore avendo il culo ben aperto, avevo perso la testa volevo solo essere oggetto dei loro desideri, non riuscivo più a controllarmi, riuscivo solo a masturbarmi mentre mi sfondavano e mi etichettavano con parole irripetibili.
Il giorno dopo, per fortuna riflettei e mi convinsi che mi ero spinta oltre ogni immaginazione e presi la decisione di smettere di frequentarli e nonostante le insistenze di Giorgio e del cugino quella fu l’unica e ultima volta che mi prestai a fare sesso con loro.

La vostra Vivì

 


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