L’amica di mia sorella.

L’amica di mia sorella.

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Avevo circa 16 anni, era una delle prime estati che i miei genitori mi consentivano di stare a casa con mia sorella piu’ grande di me di 10 anni. Ero felicissimo, lei mi lasciava libero di fare tutto cio’ che volevo, le mie giornate erano piene, di giochi sulla spiaggia, qualche furtiva pomiciata,e tantissime seghe. Ricordo i caldi pomeriggi di fronte allo specchio della stanza dei miei, mi piaceva masturbarmi di fronte allo specchio, vedere la cappella diventare bella grossa mi procurava una grande eccitazione,immaginavo di farmi fare un pompino dalla madre del mio migliore amico, una donna sulla quarantina, molto gentile ,con un seno che le usciva prepotentemente dalla larga scollatura. Sognavo di schizzarle sulla bocca, e sui turgidi capezzoli, mentre immaginavo sentivo il piacere salire sino a raggiungere un orgasmo lunghissimo,gli schizzi finivano sul viso e sul petto, il resto colava sulle calde e giovani palle . Un pomeriggio mentre ero intento a preparare dei panini per la merenda vidi entrare lei. Un amica di mia sorellE,rimasi di sasso…era bellissima. Mi venne incontro e si presento’ : Ciao, sono Serena, una delle migliori amiche di tua sorella ,staro’ qua per una settimana, spero non ti dispiaccia…Non riusci a rispondere. Ma la mia espressione valeva piu’ di qualsiasi parola. La sera usci con i miei amichetti,ci piaceva andare in una casetta abbandonata,la avevamo nascosto dei giornaletti porno, ci piaceva guardare e commentare, poi sara’ il caldo, sara’ l’eccitazione ma inevitabilmente finivamo per segarci uno vicino all’altro,qualcuno si masturbava a vicenda, e qualcun altro si faceva spompinare dal piu’ disponibile. Ricordo ancora quel odore di sperma che inondava la stanza dopo due tre ore di sborrate a intermittenza. I giorni successivi passarono senza grandi novita’…ma il giorno prima di ripartire accadde quello che ancora oggi ritengo una delle esperienze piu’ belle . Mia sorella era stata chiamata per sostituire una collega a lavoro nel suo giorno libero. La senti parlare con l’amica : Serena mi dispiace veramente, ma non posso fare questo favore alla mia collega, ma allo stesso tempo mi dispiace lasciarti qua a casa da sola… Serena la guardo’ e disse; Stai tranquilla, capisco, poi non staro’ da sola,mi fara’ compagnia il tuo fratellino.Mia sorella ando’ a lavoro, io ero in camera, ma pensavo a lei, immaginavo, fantasticavo, speravo,e mentre lo facevo sbirciavo un porno a fumetti. Mi segai almeno per un ora,fermandomi sempre un secondo prima dell’orgasmo,alla fine quando mi lasciai andare e venni sul lenzuolo ,furono schizzi caldissimi, dopo l’orgasmo mi rilassai talmente tanto che mi addormentai. LORENZOOO, Lorenzooo…sveglia. Inizialmente pensai stessi sognando,ma la sua mano sulla spalla mi fece capire che non era un sogno.Lorenzo dai sveglia, non vorrai farmi cenare da sola? Avevo il cuore a mille. I suoi occhi erano bellissimi, e la voce era dolce e sensuale. Certo, scusami risposi, mi sono addormentato, ero stanco. Lei mi guardo’ con un aria maliziosa e allungandomi’ il fumetto porno disse: Certo Lorenzo capisco bene perche’ sei stanco.Io naturalmente arrossi, ma lei subito mi tranquillizzo, hai fatto bene, anche io rubavo quelli di mio fratello. Sono cose normali, e mentre mi parlava si era seduta vicino a me, capi subito quel mix di imbarazzo e eccitazione che stavo provando, e con modi molto dolci mi disse: Ti va di guardarlo assieme? a me piacerebbe vedere che effetto ti fa.Non aveva nemmeno finito di parlare che l’eccitazione aveva preso il sopravvento sull imbarazzo…Serena vide il mio boxer che aumentava di volume, ma non face nulla. Apri una pagina del fumetto dal mezzo e mi disse: Cosa non hai mai fatto che vorresti fare di queste cose? I disegni raffiguravano due donne che si baciavano sulla bocca, un uomo che leccava la figa di una delle donne. La guardai e dissi: Questo, mi piacerebbe questo “indicando l’uomo che leccava la figa “. Lei tiro’ su la vestaglia, si sedette a gambe aperte sul letto e pian piano sposto lo slip sino a mostrare le labbra della figa, mi fece avvicinare mi accarezzo il viso, poi la testa…spingendola in mezzo alle sue gambe. Avevo il cazzo che mi stava esplodendo, gli spostai meglio gli slip e iniziai e leccare tutta la figa,lei ansimava gia’ e continuava ad’accarezzarmi la testa .Continua, ti prego continua…ancora…. dopo pochi minuti capi che stava arrivando all’orgasmo perche’ premeva con forza la mia testa verso di se. Infatti mi venne sulla bocca,senti quel sapore dolcissimo e infilai tutta la lingua dentro per dissetarmi di quel nettare, Per un paio di minuti rimanemmo in silenzio poi Serena mi fece stendere sul letto, mi tolse i boxer e prese il mio cazzo tra le mani, non parlava,ma guardava il cazzo come se fosse in trans, lo scapellava piano, mi accarezzava le palle, poi si avvicino’ e inizio’ ad’annusarlo,lo annusava e faceva colare la saliva sul cazzo e sulle palle. Gurdai la mia cappella e la vedevo enorme. Dopo che l’annuso’ per bene prese tutto il cazzo in bocca, lo faceva in un modo fantastico, era molto meglio di quello che avevo per anni immaginato. I suoi movimenti erano lenti e con le mani contemporaneamente mi massaggiava le palle. Ormai ero arrivato al limite, provai ad’avvisarla,ma ormai era tardi,fu un orgasmo squassante,vidi la sborra colare dai lati della sua bocca che continuava succhiare,suchhio e lecco tutto, poi si alzo,mi diede un bacio caldissimo che sapeva di sperma. La notte passo veloce e quando mi alzai Serena non c’era . Non la vidi mai piu,’ ma ancora oggi se ci penso mi eccito ancora.

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