La Femminuccia

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La Femminuccia

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Questa storia è successa un po’ di anni fa.
Arrivo nella piazzetta, c’è Maurizio che sta giocando a calcio con gli altri ragazzi, molto più grandi di me come lui, mi vede e mi fa un cenno con la testa, è il suo modo per dirmi che ha voglia, che mi vuole inculare.
Lo facciamo da tempo, sono roba sua, su questo non ho molta voce in capitolo, io sono una Femminuccia, dall’indole piagnucolosa e sottomessa, una facile, lui un bel ragazzone grande e grosso, un po’ temuto da tutti e faccio tutto quello che vuole.
E’ da molto tempo che viene ad aspettarmi fuori della scuola, con la scusa di accompagnarmi a casa e prima di arrivare mi incula, a volte porta qualche suo amico, lo faccio anche con lui.
Mi fa un po’ male, ma non tantissimo.
Come la prima volta che me l’hanno messo nel culo.
E’ da allora che gli altri della scuola sanno cosa faccio con Maurizio e fra loro ridono di questa cosa, mi chiamano Femminuccia (ormai è il mio nome), però si guardano bene dal spifferarla in giro, come ho detto lui è grosso, mena come un fabbro.
Con me non ha mai usato la forza, tutt’altro, gli obbedisco sempre e non ce n’è bisogno. L’unica cosa è che quando gli dico che non ho voglia minaccia di dire a tutti quanti che lo prendo nel culo, da lui e da altri, quindi ho sempre voglia.
Sicuramente non lo farebbe, ma io la prendo per buona, è una scusa inconscia per fare quello che desidera.
Oggi me la sono cercata, sono passato da lì sapendo che lui c’era, eppure ci sono andato, forse perché dentro di me lo desidero e mi piace il suo cazzo, anche se lì rischio di doverne prendere anche altri. Sono frastornato ed ho le idee parecchio confuse sul sesso, su quello che mi sta succedendo, su quali sono i miei reali gusti sessuali, ma sta venendo fuori la cosa che mi piace essere comandato, preso, scopato. Il cazzo nel culo sta diventando un’abitudine dalla quel non mi riesco a tirarmi indietro.
Quindi Maurizio smette di giocare ed assieme ci avviamo verso il posto dove faremo le cose.
Come succede a scuola i presenti, gli altri ragazzi, sanno dove stiamo andando, ho dato il culo anche a questi, fra di loro ne parlano.
Il luogo è piuttosto vicino, una sala utilizzata saltuariamente per feste o riunioni, semiabbandonata, c’è una porta da una parte che si apre facilmente.
Mentre andiamo lì non diciamo nulla, non è necessario.
Apre la porta ed entriamo, ci spostiamo subito nella stanzetta in fondo, un ripostiglio, assolutamente invisibile da fuori.
Maurizio esce un momento e piscia in un angolo, poi rientra.
Il modo in cui faccio sesso non è sofisticato, mi tolgo pantaloni e le mutande, mi appoggio da qualche parte o mi stendo se possibile. Lui o l’altro maschio di turno me lo infilano e fanno avanti e indietro fino a venire. Una cosa animale, mi coprono come fanno i cani con la cagnetta di turno.
Maurizio è talmente più grande e grosso di me che quando sono disteso e mi sale sopra sparisco sotto di lui.
Le pratiche più strutturate con il sesso più complesso sarebbero arrivate tempo dopo, come i primo orgasmi anali.
Però oggi mi chiede di prenderglielo in bocca, ogni tanto lo fa, non ho passione per questa pratica, non lo faccio volentieri, ho un po’ schifo. Non sono ancora la magnifica, fantasiosa ed esperta pompinara che diventerò tempo dopo.
Cerco di dirgli di no ma poi accetto, mi accovaccio e glielo succhio.
E’ ancora molle, ha un sapore cattivo, esce del piscio, mi tiro via.
Lui insiste che glielo devo ciucciare, ci riprovo ma proprio non mi riesce, mi fa senso.
Piagnucolando gli dico di incularmi, di usare il mio culo come vuole e quanto vuole, se proprio lo desidera può fare “forte” ma in bocca no, fare forte è quando è carico e me lo spinge dentro velocemente e fa male, non come quando fa piano piano ed entra con delicatezza.
“Okay, va bene, appoggiati a quel bidone con la testa e allarga il culo”.
Mi metto come vuole lui e apro le natiche con le mani, tira su col naso poi mi sputa sul buco, quasi a spregio, è ancora incazzato per il mancato pompino.
Infatti me lo butta dentro tutto d’un colpo, ha un grosso cazzone durissimo, scuro, venoso e con la cappella viola più grossa del tronco, mi fa male e mi lamento, anche se gliel’ho chiesto io di sbattermelo nel culo “forte” in quel modo, pur di non succhiarglielo, di non bere il piscio.
Mi spiana le crespe, mi sbatte con foga, ogni tanto gli scappa fuori, allora lo ributta dentro, io gemo, una sorta di flebile urletto, ad ogni spinta, piagnucolo, da brava Femminuccia.
Sollecita le mie interiora e dal pisellino mi esce un po’ di liquido.
Deglutisce, ansimante, all’ultimo mi stringe forte i fianchi, grugnisce e sborra, in quel momento lo spinge dentro più che può, come volesse riempirmi nel profondo.
E’ il momento più bello anche per me, che avverto il suo piacere, la sborra nell’intestino.
De resto sono abituato così, mi sborra sempre dentro, più che può,, fin dalle prime volte in quel modo, non ne esce una goccia, quasi volesse ribadire che sono una sua proprietà, il suo sborratoio. La sua sborra la vedo solo quando la caco da qualche parte o quando gli tiro una sega, quando mi incula finisce solo dentro.
Ora lo tira fuori, restiamo ancora un po’ lì, io sempre col culo di fuori, me lo accarezza. Quando ha finito mi da sempre un fazzolettino ed io gli devo pulire il cazzo poi me lo passo nel culo. Nel frattempo mi dice come ogni volta che sono una femmina sbagliata, una cagna e che ho un bel culo caldo, da sfondare. Io gli devo raccontare delle cose, se ho visto mia sorella o mia madre o qualche parente nuda, se sono stato inculato da altri, gli piace starmi a sentire.
Mi confida che questa non sarà la mia unica inculata, oggi, che Livio, Tommaso e Silvio, erano a giocare nella piazza con lui, gli hanno detto che hanno voglia e mi vogliono inchiappettare tutti e tre assieme, mi aspettano nel vicolo dietro la chiesa, ci devo andare altrimenti se la cantano.
Mi dice anche che per oggi va bene così, ma da lì in avanti devo imparare a fare i pompini perché gli piacciono, che dovrò bere la sborra ed il piscio. Non sarei molto d’accordo ma, tanto, lo farò.
Vado dietro alla chiesa anche se non ne ho voglia, so cosa mi aspetta.
Infatti: quei tre sono tosti, dopo che li faccio diventare duri con la bocca mi spaccano il culo a turno nella soffitta sopra la sacrestia, fanno una gara fra di loro a chi ne fa di più e mi inculano talmente tanto che ad un certo punto gli dico di smettere piagnucolando perché mi fanno male e non ne posso più, vanno avanti lo stesso ancora un po’, per principio, comandano lo e finiscono quando gli pare.
Vado a casa, sono sul water e sto cacando fuori la sborra, ho l’intestino pieno, mi fa male la pancia, il culo è in fiamme, mentre mio padre mi dice di fare presto che gli serve il bagno.
Penso cosa farebbe se sapesse cosa sto facendo, che sono stato inculato fino allo sfinimento da quattro maschi e mi sto vuotando l’intestino dalla sborra di Maurizio, Livio, Tommaso e Silvio, li conosce bene tutti. Che è una cosa quasi quotidiana, mi inculano anche altri e sono la cagnetta del gruppo.
Mi piace tanto.
Ho fatto presto ad imparare a fare i pompini, non mi fa più schifo.
Maurizio prima si fa succhiare, poi mi sbatte e mi sborra sempre nel culo profondamente come ho descritto sopra però ora glielo pulisco con la bocca, il fazzolettino non serve più, magari in questo caso lo faccio venire di nuovo così me la fa bere. In più mi piscia in bocca, un po’ la mando giù.
E’ contento perché faccio così ed ormai lo seguo sculettando, sempre senza discutere e si diverte quando vede che mentre mi incula vengo solo col cazzo nel culo, senza toccarmi, dice che sono una femmina completa. All’inizio ha iniziato a succedermi solamente quando mi scopava lui, adesso più spesso, anche con altri, per questo c’è chi descrive il mio culo come la “fighetta posteriore”.
La Femminuccia totale.
Grazie a Maurizio che me l’ha fatto fare per primo ora in più faccio i pompini in giro e bevo la sborra da tutti perché ho imparato che a volte è meglio farsi sborrare e pisciare in bocca che farsi rompere il culo dolorosamente da tutti quanti.
Ma forse non è del tutto vero, il cazzo in culo è il massimo, per sentirsi veramente una Femminuccia.

 


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One thought on “La Femminuccia

  1. Mario

    Che meraviglia io mi travesto da donna da quando avevo a14 anni adesso 60 sono una checca travestita un po cicciotella un bel culo adoro intimo femminile calze reggicalze tacchi trucco parucca intimamente donna passivo no mercenario ospito agenova tt sampierdarena tel. 3460323562 cerca Sonia rispondo vivo sola bacio

     

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