La collega d’ufficio se ne và

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La collega d’ufficio se ne và

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Ho 47 anni, sposato da 20 anni, tenevo a precisarlo affinchè crediate a quello che mi accingo a raccontarvi, non ho bisogno di inventare, il sesso lo conosco benissimo.

Lavoro in un ufficio di consulenza tributaria, nel mio ufficio in 20 anni di lavoro, ne ho visti passare tanti tra ragazzi e ragazze, chi raccomandato da un cliente per cercare di iniziare a far fare qualche esperienza di ufficio al figlio, chi per un colloquio perchè ne avevamo bisogno noi, manco me li ricordo piu’ tutti.

Ne ricordo vagamente 2/3, per svariati motivi, c’era il Lorenzo che dopo un mese, non solo avevamo capito che i conteggi non erano per lui, ma ci fece pure un danno, ci ruppe una fotocopiatrice…poi c’era Maria, figlia di un collega commercialista, alta 1 metro e 70, capelli neri, molto pelosa, sia sulle braccia,sia baffetti, e quando si piegava per posare un faldone, che schifo, una peluria nera all’inizio della spaccata del culo.
L’anno scorso poi venne Margherita, biondina occhi verdi, tette enormi, avrà avuto massimo 20 anni, piaceva un po a tutti nell’ufficio sia per il carattere allegro e frizzante tipico delle ventenni, sia perchè non era male, piaceva mettersi in mostra, facendo ginnastica artistica, per farsi notare mi diceva, massimo guarda che faccio.. e… sbam, alzava la gamba sinistra in posizione verticale e la appoggiava vicino al mobile, diciamo che io da porco quale sono non mi interessava tanto la bravura nella spaccata che faceva, ma in testa mia pensavo subito al buon sesso che poteva regalarti una ragazzina del genere.

Ma fini’ li’, il mio era e resta solo un pensiero, mai avrei fatto sesso con una che ha l’età di mia figlia. Nello stesso periodo che venne Margherita, si aggiunse un’altra ragazza, federica.
Simili ma diverse, cioè erano bassine entrambe, solo che marghe aveva i capelli biondi e occhi verdi, Federica invece la classica mora ma bassina anche lei, la differenza tra le due new entry, è che Fede era preparata nella nostra materia, già avviata e si vedeva, era capace veramente, Marghe invece restava solo simpatica e allegra, il nostro lavoro non era per lei.

Il caso volle che io e Fede dividevamo la stessa stanza, Fede poteva avere 27/28 anni, capelli neri lunghi fino al culo, viso piccolino, carnagione chiara,esile, non la notavo per le tette, cosa cui ho sempre dato importanza, ma lei aveva un dono della natura, un culo che parlava! Che peccato che non lasciava mai intravedere nulla pensavo, quando si sedeva sulla poltrona girevole, qualche volta il mio sguardo cercava di carpire il tipo di intimo (dalla serie,dimmi che mutanda indossi e ti dirò chi sei) ma niente, pantaloni, jeans tutti rigorosamente sempre molto coprenti e aderenti, potevi carpire il fisico, le gambe atletiche, ma mai qualcosa fuori posto. Sempre con le sue scarpe da ginnastica, sempre in nero, mai un abbinamento con un pò di colore. A dire il vero, durante il primo anno avevamo avuto anche qualche discussione, dovuta al fatto che io fumo e lei no, e durante l’inverno dato che lei veniva alle 17 mentre io alle 15 già ero dietro il computer, io aprivo il balcone così potevo continuare a fumare e chiudendo solo la porta che dava al resto dell’ufficio, così non facevo puzzare la stanza di fumo, ma lei ogni volta che entrava alle 17, faccia storta, e con poca delicatezza ma non sbattendo assolutamente,chiudeva le finestre e si lamentava.

Essendo io anche socio dell’ufficio, capirete bene che essere ripresi da una esterna, faccia girare un po’ le palle, anche se da fastidio e si sente sempre la puzza del fumo, comunque avevo il garbo,il tatto di lasciare le finestre aperte, ma lei puntualmente aveva sempre da ridire, in più di un occasione le avevo detto che la sera prima aveva lasciato il computer accesso e che non aveva dato le mandate dietro le cancellate, ma semplicemente chiuse con la maniglia, e questo per me era molto piu’ importante che un po di puzza di fumo, poichè se entrano i ladri e portano via qualcosa, se permettete il culo di chi paga è il mio non il suo, quindi le cose dove essere ripreso io erano ben poca cosa rispetto alle sue dimenticanze.
Ma era preparata, i clienti li sapeva gestire e trattare, anche troppo.
La sua preparazione mi faceva essere sereno, tanto sereno da iniziare di nuovo a fare qualche viaggio con mia moglie e lasciando l’ufficio anche dal giovedì, tanto c’era lei che avrebbe tranquillamente sopperito alla mia assenza.
Passo’ un anno, il tempo vola, tra alti e bassi tra noi si và avanti, mi racconto’ la sua storia, genitori separati, lei aveva altre 2 sorelle piu piccole, e lei si prendeva cura delle 2 sorelle minori perchè il padre era andato a vivere in Canada, mentre la mamma l’aveva persa 5 anni addietro.
Quindi era molto impegnata, quel poco tempo che aveva, la mattina in un supermercato come contabile, il pomeriggio da noi, e la sera stanca doveva pure mettere il piatto a tavola,pagare le bollette di casa, insomma era incasinata.
Le cose col suo fidanzato si misero male, lui era un fuori di testa, un chirurgo la sua professione, 38 anni. Ti aspetti una persona sana di testa, e invece a leggere i messaggi ti rendi conto che i titoli non fanno la persona. lui gelosissimo di lei, (quindi insicuro di se stesso) e voleva a tutti i costi che lei andasse a vivere con lui, ma lei piangendo mi disse: massimo come faccio? e le mie sorelle??chi le cresce? Insomma, fede il piu’ delle volte mi stava sulle palle, perchè sempre molto ligia al lavoro, ma di qui a darle torto in questa situazione non me la sentivo. Il colmo lo raggiunse quando un giorno, fede entra nella stanza, chiude la porta, e mi sbatte il cellulare sotto gli occhi, lui le dava un out out, o dal primo del mese vieni con me o per me la storia è finita.
Fede si sedette, non aveva parole, aveva un espressione tra l’incredula,delusa, e rabbia.. massimo come puo’ mandarmi questo messaggio? stiamo insieme da 5 anni, ha vissuto la tragedia della mamma che ho perso, sà che accudisco le mie sorelle!
E io le dissi, con molta calma, pacatezza,..fidati fede: non è l’uomo con cui dividerai la tua vita! Ne troverai un altro con un buon cervello e che ti fa sorridere ma non ti mette in crisi.

E lei con un espressione di rassegnazione,mista a delusione, si volto’ verso la sua scrivania e la cosa finì lì.
Passarono 2 anni, stessa vita, fin quanto non venne un nuovo ragazzo, che viene a fare dico io? siamo al completo! parlai col socio e mi disse che fede doveva insegnargli il lavoro perchè aveva trovato un colosso di una multinazionale che la assumeva subito con stipendi fisso di 3500 mensili, da subito tempo pieno ed indeterminato. capirete che non se lo fece ripetere 2 volte.
Quindi arriviamo a ieri mattina, alle 10.00 arriva un whatsapp a tutti e 12 i colleghi di ufficio, salutandoci e ringraziandoci tutti, definendo ogni collega con un aggettivo ci dedico’ un pensiero collega per collega,dicendo che a chi sarebbe rimasta piu’ legata, era a me poichè tra alti e bassi,avevamo diviso 2 anni insieme, da soli, nella stanza.
In piu’ di un occasione in verità mi accorsi che Fede se l’avessi corteggiata, avrei fatto sesso, vuoi perchè io sempre piacente, vuoi perchè il fascino dell’uomo piu’ grande, ma certi segnali che lei volentieri sarebbe stata con me, l’avevo capito. Una volta nell’ascensore solo io e lei, io le descrivevo l’impiegata con cui andavamo a confrontarci in un ufficio pubblico, le raccontai che questa tipa, mi lascio un bigliettino col suo cellulare, e fede per tutta risposta con un sorriso, mi disse: ma che devi fare tu… manco ti si alza più!! Se questo non era un chiaro messaggio di sfida nel volermi mettere alla prova, ditemi voi cosa poteva significare questa esternazione cari lettori.

Il messaggio whatsapp diceva, vi verro’ a salutare l’ultima volta oggi, tutti i colleghi le rispose con le solite smielate, io invece molto freddo le dissi: ok ciao fatti vedere.
Ma non nel gruppo, ma in privato al suo whatsapp privato le scrissi, iniziavo ogni giorno a non vedere che arrivassero le 17 per vedere i tuoi occhi brillare, e proprio adesso mi lasci? va bene vuol dire che ti abbraccero da vicino l’ultima volta oggi.

E l’oggi è oggi, 31/01/2019, ore 20.00 i colleghi sono andati via tutti, in ufficio solo io e lei, ha salutato gia tutti, lei chiude il pc, le cancellate a chiave…si alza e mi alzo anche io, anche io ho spento il computer, stiamo chiudendo l’ufficio, siamo nel corridoio, le luci le abbiamo spente tutte, restano due appliques, la luce è soffusa, alei ha chiuso le cancellate al lato opposto dell’ufficio, mentre io quelle come si entra nell’ufficio, ci veniamo incontro dalle direzioni opposte, lei mi fissa, io la fisso.. mentre le vado incontro, le dico..allora ci salutiamo qui? lei mi sorride, mi abbraccia e mi dice: grazie per essermi stata vicina nei momenti no e per avermi sopportata, siamo attaccati l’uno all’altra, la mia bocca sul sul collo, ne sento il profumo, ma qualcosa non và, il contatto con Fede mi fà indurire, il saluto affezionato si sta trasformando in altro, il suo corpo piccolo, la sua pancia verso la mia, il suo calore, della sua vulva, lo percepivo sul mio cazzo…non parlammo più.. ci staccammo per avvinghiarci in un bacio vorticoso, le nostre 2 lingue infuocate si cercavano, bagnatissime, la saliva faceva schifo e ci colava ad entrambi, il mio cazzo, le pulsazioni, glielo strofinavo con forza da sopra…una specie di scopata coi vestiti, mentre le mie mani le strizzavano il culo, da farla male, e infatti mi fai male massimo.. la feci inginocchiare e feci svettare il mio cazzo da fuori, caldo, bagnato, di fronte alla sua faccia…sapevo che le faceva schifo e non lo aveva mai fatto manco al suo ex chirurgo…ma a me lo stava facendo, mi avvolse nella sua bocca calda il mio cazzo caldo, la stavo scopando in bocca, e lei se lo faceva fare, non diceva nulla, allora le insegnai a fare la pompa, a dare il massimo piacimento al maschio…fede metti la mano in fondo al cazzo vicino la cappella, e lentamente e stringendo forte simula una sega appoggiando solo bocca, ti faccio vedere che mi fai godere…ed infatti, era divina… avevo un cazzo di marmo…si alzo’ si calo il jeans e si mise con le ginocchia sul divano e le mani sullo schienale, a 4 zampe diciamo, avevo uno spettacolo davanti agli occhi, una donna vogliosa di farsi sbattere, non ebbi nemmeno il tempo di vedere la sua fica, mi avvicinai e di nuovo il calore della sua carne, del suo culo lo avvertivo sulla mia pelle, la afferrai per i fianchi piccoli, stretti e .. slap la infilai bagnatissimo com’era…Ahhh mmhhh mamma mia massimo..fottimi così, bravo…spingi piu’ forte…e infatti da come le entrai piano, iniziai a sbatterla con piu’ forza, colpi decisi e forti da farle sentire anche le palle…mamma mia che culo esagerato che hai federica…. stasera te ne vai a casa con lo stomaco pieno di sborra…. nooooo non mi venire dentro che non uso niente.. ahh fottuta cagnetta, e allora o bevi tutto o nel culo, decidi tu…. in culo non l’ho mai fatto…bene le dissi, stasera te ne vai con un esperienza in piu’.. e mi sfilai dalla sua fica calda e stretta, e mentre col dito mio bagnato dalla mia bocca le perlustrai il suo anfratto piu recondito, mi iniziavo a far spazio nel suo budello…il mio dito medio le stava perlustrando il culetto…e come vidi che era pronto, puntai la cappella al buco, glielo appoggiai piano, al centro, fede con le mani afferrati le chiappe e tiratele, così faciliti l’entrata… appoggio’ la testa sullo schienale, e con le mani tirava ai lati il suo culo..infatti incontrai appena appena un po’ di resistenza, giusto la capocchia per quanto grande sia, entrata quella, il gioco è fatto, dopo devo solo affondarglielo dentro…e infatti, come entro’ la cappella…dopo forzando un pò ma delicatamente, le entrai tutto nel suo fottutissimo bellissimo culo che non aspettava altro di essere spaccato in due. ahhh madre di dio….mi stai spaccando…io le dissi, masturbati davanti mentre ti fotto porcellina mia… e mentre si masturbava, oramai il mio cazzo le aveva dilatato le pareti del culo, per sbaglio usci’ fuori il cazzo, ma lei subito disse….noooo perchè ti sei levato…. e io le dissi, per affondartelo di nuovo dentro piano e lentamente…e infatti la seconda volta, la penetrazione piu’ facile….il suo intestino mi mandava in fiamme la punta del cazzo…mentre glielo affondavo dentro velocemente, e la tenevo stretta ai fianchi..sentii’ federica dire…ahhhhh mo piscio sul divano… ti piscio sul cazzo…..a queste parole arrivai come un fiume…le riversai il mio nettare caldo nel suo stomaco….come mi svuotai le palle, mi staccai..mi sedetti per terra…e le dissi… continua a masturbarti e pisciami sul cazzo…non se lo fece ripetere…si mise su di me, e mentre si toccava davanti…vene per la terza volta stavolta di piscio…. finimmo così…estasiati…finito tutto ci adagiammo sul divano… e brava le dissi….. e lei con la fessa oscenamente da fuori e gambe rilassate stese e i jeans calati alle caviglie mi disse… ma è un addio o ripetiamo? voi che dite, la devo vedere ancora?

 

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