Io & Ale 2

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Io & Ale 2

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2° Parte

Mi capirete che il mio desiderio saliva aumentava e quindi sono ritornato “alla carica”, parlandoci dialogando con una donna intelligente come lei è un piacere, un confronto aperto sincero e schietto soprattutto parlato con il cuore.
Lei da Donna e moglie, ha percepito piaceri e possibilità aprendo al dialogo, alla possibilità, valutando con tutti i dubbi, con tutte le perplessità che una donna vera ha e deve avere.
Le ns nottate i ns giorni di sano sesso hanno reso partecipe un “terzo” in varie situazioni di fantasie, un cazzo con la maschera, come dice lei.
Queste fantasie, si sono affinate, centrate tra me e lei cercando di cogliere in ognuno di noi il piacere o la situazione che si preferiva. Io amo lei, seguo lei, lei ama me e segue me. Volontà di cercarsi volontà di trovarsi.
Ogni pretesto, ogni parola creava una fantasia, una ricerca di qualcosa che aumentava eccitazione e desiderio, dove lei iniziava a proporre a cercare a desiderare. I ns amplessi sempre più coinvolgenti, sempre più fantasia che diventava realtà, in quei momenti dove i dettagli di ognuno di noi li rendeva “veri”.
La fantasia cercava posti o situazioni realizzabili, situazioni vere e vivibili, dalla vacanza, al centro benessere, dove coinvolgimento e la sua partecipazione diventava sempre più attiva, più piacevole, dove i ns giochi si arricchivano di giochi o accessori, la “tutina” una catsuit favolosa, ispiratrice, le calze a rete a maglia larga aperte dove serve, per arrivare alle pinzette per i capezzoli. Come li adoro e come stuzzicano lei facendola godere di più.
Dove la scoperta, quasi casuale dello squirt, ha esaltato la ns unione, di ”farlo”, di goderselo. Dove ci ha dato la possibilità di provare il sesso anale, fino ad allora rifiutato.
La grande lubrificazione ci ha permesso di esplorare anche questo splendido aspetto, dove le dita sapientemente hanno prima dilatato, poi fatto strada a qualcosa di + concreto e dove il piacere passava dal corpo alla mente.
Nella completezza di un rapporto aperto a 360° , dove le menti coincidono il passaggio alla mia fantasia, diventata ns. si è realizzata.
Il cammino, lungo certe volte tortuoso , certe volte non recepito dall’altro, forzando situazioni grottesche anche, ci sono servite per capirci ancora di più, per affinare, lo specchio, un vibratore, una ripresa con la telecamera. Tutto serviva tutto aumentava tutto. Gli orgasmi di lei, le mie sborrate, bocca soprattutto, figa, schizzata ovunque e ovunque apprezzate cercate, raccolta come solo lei sa fare, il pensiero ricorrente di due, l’eccitazione che sale che scende come fosse un altalena di emozioni.
Una palpata al culo, in un bar mente pendiamo un caffè. Lei tailleur slim, immancabile tacco 12, reggicalze, adrenalina, persone che ci passavo accanto, gli occhi che si cercano, un mix dove imbarazzo ed eccitazione si mescolano portandoci verso sensazioni inesplorate.
Un bacio in un garage , attaccata al muro, il desiderio, la speranza che qualcuno possa vederci possa essere li, possa in un certo modo interagire. Le mie dita che decise entrano dentro di lei, la gonna sollevata le dita dentro, la figa che le accoglie che si apre tra timore e desiderio che un “terzo fosse” li che ci forzasse la mano, che ci spingesse a prenderla ad usarla li in modo educato ma deciso. Scopata e scopata ancora in garage, in piedi presa da due contemporaneamente figa e bocca e poi schizzata riempita ovunque, restava la ns idea il ns sogno il ns desiderio.
La sua apertura aumentava di giorno in giorno di pari passo al timore di deludermi, alla paura di blocchi nel momento topico, di non riuscire, di fermarsi annullando il tutto, annullando il sogno.
Questo creava in noi sicurezza e unione, consapevolezza di trovare la situazione più giusta la situazione più tranquilla, evitando rischi con persone sconosciute, magari anche non piacevoli.
L’idea di una vacanza di un posto fuori dai ns luoghi, giocando tra di noi e sempre nella speranza di trovare la persona giusta.
Il pensiero ricorrente di una festa privee, di cercare un circuito riservatissimo in quei luoghi eleganti e trasgressivi. Dove Ale poteva dare sfoggio a tutta la sua feminilità, dove finalmente poteva esaltarsi come donna e come femmina. Abbigliamento elegante, ma adeguato, dove poco viene lasciato al dubbio, spacchi vertiginosi, scollature, dove un accessorio diventa eccitazione, dove sia possibile indossare con classe trasparenze o mostrare capezzoli turgidi. Dove io, orgoglioso di lei potessi mostrarla con fascino e seduzione. Dove una musica ed un ballo possa scioglierci, dove un terzo, ballando con noi la porti, insieme a me alla perdita di ogni freno inibitore. Passando dal ballo al drink al divanetto e dove le mani, 4 mani la cercano esplicitamente e lei possa abbandonarsi definitivamente portando le sue mani sui ns membri e che le procuri il primo orgasmo al solo contatto.
Il mare, la spiaggia il topless quasi d’obbligo, gli slip sempre più micro esaltano il suo corpo il suo culo, l’olio spalmato sulla pelle e non solo, passato quasi in modo esplicito sulle tette sul pube, dentro al pube, le gambe leggermente divaricate, le dita che percorrono tutto dentro e fuori, incrociando gli occhi di uomo che ci guarda che sorride, che ci nota aumenta in lei eccitazione pura, inarcando la schiena, inarcando la testa all’indietro, gli occhiali da sole che coprono lo sguardo pieno di eccitazione e libidine. La lingua passata sulle labbra rosse come segno di piacere di assaporare qualcosa mentre le mie dita scivolano dentro sfiorando lo slip, spingendo a fondo incrociando lo sguardo di un uomo che seduto vicino si sfiora il cazzo da sopra il costume. Il suo corpo che inizia a vibrare i suoi movimenti lenti ma continui (non riesce a stare ferma nei momenti di eccitazione) il desiderio di alzarsi di cercare un posto “tranquillo” una camera, oppure una cabina stretta.
Dove 3 persone sono schiacciate strette e dove tutto è possibile dove tutto è ammesso, dove la fantasia lascia posto alla realtà, dove la sua bocca cerca due cazzi, accovacciata, schiacciata alla parete, e noi in piedi difronte a lei gustandoci la sua bravura.
I due cazzi alternati nella sua bocca, le due cappelle a contatto, la sua lingua continua che li percorre…cappelle asta, palle.. lecca tutto, poi li prende il mio… fino in gola spinto in gola scopandola in gola schiacciandola ancora di più contro la parete infilandolo e sfilandolo di continuo, prima io e poi l’altro che vedendomi riproduce i miei movimenti scopandola anche lui in bocca. Lei usata eccitata, la saliva che cola i cazzi che si alternano gli occhi pieni di libidine mentre le ns mani percorrono la sua testa i suoi capelli tenendoli stringendoli.
Poi sollevandola appoggiata al lavabo, uno specchio piccolo ma ben posizionato mostra il suo essere moglie donna e femmina favolosa, dove io prima e poi l’altro la prendiamo da dietro, guardando le sue espressioni attraverso lo specchio, dove le ns mani la tengono decisa sui fianchi esaltando e mostrando il suo culo favoloso. Un cambio continuo tra di noi alternandoci scopandola piano e poi forte a fondo, accompagnando i movimenti con qualche sculacciata di incitamento. Le sue mani appoggiate al lavabo, larghe, il culo sollevato in aria, lo slip spostato i sandali con un leggero tacco le danno quel tocco che ogni uomo cerca e desidera.
Sensazioni uniche per me, scoparla e vederla scopare. Guardare i suoi occhi pieni di libido, il culo aperto arrossato, i suoi orgasmi ripetuti continui con i cazzi diversi e noi, noi pronti ad esplodere a sborrare pieni di crema da offrirle. Di inondarla.
La realtà, la fantasia che si alternano di continuo e dove la ns complicità aumenta, il dialogo continuo la ricerca dell’uno verso l’altro/a, il bisogno di stare soli coccolarsi e la necessità di “volare”. Sentimenti e sensazioni che si sovrappongono di continuo con una unica fonte comune, stare insieme, vivere, sentirsi vivi, scoprire, giocare, amarsi. Dove la vita quotidiana, il lavoro, gli impegni lasciano poco tempo a spazi di evasione, ma la complicità e l’unione aumenta anche in questi tempi, con piccole cose anche solo sguardi o parole, con il poco tempo che la vita quotidiana certe volte ci riserva.
Ed alla prima occasione esplode in un desiderio incontrollato, in un piacere di giocare di capirci di nuovo, di spingerci oltre.

 

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