Il padre della mia amica

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Il padre della mia amica

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Ciao a tutti, ho un po’ paura se qualcuno commenta, ma mi voglio liberare di un segreto. Io mi chiamo Lisa, per le mie amiche nanetta, sono una ragazza di Napoli, sono la seconda di 3 sorelle, ho 24 anni e lavoro in una farmacia locale come cassiera.
Non posso parlare con le mie 3 amiche che definisco sorelle, imma,valentina e mary per un motivo molto semplice, perchè si verrebbe a sapere subito e ho paura di quello che puo succedere, pero’ mi tengo dentro sta montagna.Mi descrivo, sono piccolina di altezza, forse 1.60, folta chioma di capelli riccioli, labbra carnose, seno normale una terza, e un bel culetto sodo duro, con gambe altrettanto allenate.
Siamo ad Luglio, in casa si inizia a girare con short e canotta, niente reggiseno..il piu fresco possibile e come in casa mia, anche in casa di Mary, mary una delle mie migliori 3 amiche, spesso dormivamo assieme, io le facevo compagnia a dormire a casa sua, il padre e la madre di Mary, 2 sui 47/46 anni ben portati, la mamma di Mary, Cinzia, fisico snello, esile, peserà una 60 di chili, il padre invece Alessandro, un uomo un po piu trasandato, un po di pancia, capelli castani, 1.75.. insignificante ai miei occhi, ma era tutto per la moglie, ogni volta che tornava a casa gli portava qualcosa.
Capito’ una sera che Mary mi chiese se potevo dormire da lei e io accettai anche perchè lei ha sia la tv in camera sia il condizionatore, io no. quindi le nostre serate duravano fino alle 4 di notte a parlare di ragazzi.Così come arrivai a casa, entrammo insieme io e mary, Papaaa’ urlo’ Mary, sto con Lisettaaa…urlo’ per farsi sentire che non lo vedeva in casa, e all’improvviso entro’ dal balcone Alessandro, SGRANAI letteralmente gli occhi, pancia da fuori, senza pantaloncino, solo col boxer color grigio chiaro! Inevitabilmente i miei occhi caddero velocemente sul suo “pacco” tra le gambe, un brivido mi attraverso’ la schiena.! Non avevo mai pensato al sesso col padre della mia amica, quell’uomo che io conoscevo col doppio dei mie anni, per la prima volta lo guardai con occhi diversi, sarà stato il pacco bello in vista in risalto da quei boxer, ma comunque rimasi turbata…non dissi niente a Mary per non farle fare strani pensieri.. ma oramai il tarlo in testa ce l’avevo, a casa mia, pensavo e ripensavo a quella scena, e nel bagno mi davo davo pace, immaginavo che il padre di Mary mi prendesse per i capelli e mi sbattesse in piedi con le mie mani al muro.. avevo degli orgasmi paurosi, anche piu’ di uno, ero sempre un lago e venivo come un fiume, certo avevo il ragazzo, ma ultimamente anche quando stavo col mio filippo in macchina, chiudevo gli occhi e pensavo al padre di Mary. quella scena mi aveva proprio turbata!Oh dio disse Mary, papà ma sei impazzito? ci stà Lisetta!!! Vestiti!! E Alessandro le uniche parole furono, si dai fa come se stessi al mare e ho il costume, e poi che cavolo andatevene in camera vostra, non siete manco entrate e gia rompete! quelle parole da duro, come se io fossi invisibile mi si registrarono in mente. possibile che la presenza di una ragazza in casa non gli facesse nulla? dovevo inventarmi qualcosa, perchè ormai ero determinata a vedere se fossimo stati da soli, se il padre di mary si fosse rivelato solo amore per la moglie oppure l’avrei fatto capitolare!
L’occasione si presento’ di un venerdi’ sera, dovevamo uscire tutte coi nostri ragazzi, io dovevo passare a prendere Mary a casa alle 23.00 dato che non aveva la macchina.
Quindi arrivo sotto casa sua, citofono ma niente, non risponde nessuno, fortunatamente esce un signore che apre il cancello e mi permette di salire, infatti faccio 1 piano di scale, busso e…alessandro coi boxer neri nudo che non si nasconde neanche dietro la porta ma mi si para davanti, ehi ciao ricciolina entra, mary è andata nel box a prendere delle scarpe! Entrai, e dissi, dov’è tua moglie Ale? ahhh sospiro’ lui stasera se ne usciva con le amiche a fare una pizza, e io mi gusto la serata da solo! Uh poverino dissi io…e dicendo questo entrai e lanciai la borsa sul divano…gli passai davanti, avevo un leggins nero e una canotta bianca della blauer corta col mio ombellico e piercing in bella mostra… il mio profumo preferito… e cosi’ mentre gli passai davanti, senti il chiudersi la porta alle mie spalle.. continua.

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