Il collega

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Un afoso venerdì pomeriggio di Luglio solo a casa in città, tutta la famiglia, moglie e figli, alla casa del mare, sabato lì avrei raggiunti anch’io.
Vado al supermercato per comprare qualcosa per cena e incontro Salvatore, un giovane collega, ingegnere siciliano, nuovo assunto in azienda e mio subalterno.
Lo saluto distrattamente però mi accorgo che lui non solo non abbassa lo sguardo ma al contrario mi fissa con insistenza ammiccandomi qualcosa…
Ho tempo da perdere, sono solo a casa e sono incuriosito.
Mi avvicino lo guardo e a quel punto Salvatore con sguardo eloquente e gesti delle mani mi fa capire di seguirlo…
Sto al gioco lo seguo tornando indietro verso le toilette…
Lui entra sicuro, io dietro, va in fondo al corridoio apre una toilette vi entra lasciando aperta la porta, mi avvicino mi prende un braccio dicendomi dentro.
Sono a disagio ma non mi lascia il tempo di ragionare, chiude la porta a chiave, lui a sedere sulla tazza del w.c. mi tira giù la lampo ed è con le labbra sul rigonfiamento bianco dei miei slip…
Nella confusione dei miei pensieri la chimica dell’eros va per la sua strada, il mio cannone da 20cm si rizza schizzando fuori dagli slip, sento il calore umido delle sue labbra che stringono il mio cazzo che ormai ha raggiunto la sua massima dimensione e che lui soffocando per un momento lo ingoia fino alle palle…
Inizia un incessante su e giù
-vera libidine- per entrambi, mi riprendo dalla confusione de dall’imbarazzo e assaporo il piacevole momento mettendo me mani sulla sua testa per accentuare il movimento dell’ingoio, passano 10 minuti tra rantoli e mugolii di piacere miei e suoi, mi rendo conto di dove sono, fermo i movimenti della sua testa e gliela giro…ci guardiamo, andiamo a casa mia! Gli dico, ci ricomponiamo e velocemente usciamo, appena in tempo per non incrociare il successivo avventore del w.c.
Nella mia auto esterno a Salvatore tutto il mio stupore del suo gesto.
Mi dice che è da quando è arrivato in azienda che l’avevo attratto e che nonostante i suoi tentativi non era mai riuscito a farsi notare…
Siamo arrivati da me, sono ormai arrapatissimo il mio cazzo sta facendo esplodere i pantaloni tanto è duro ed enorme…spero di non incontrare nessuno…Apro la porta entriamo e mentre la richiudo lo stringo, lo bacio lingua in bocca e ormai liberi e fuori controllo delle pulsioni che arrivano lo spoglio e mi spoglia mentre rimaniamo incollati bocca bocca.
Lui quando ci riprendiamo va per prenderlo in bocca, lo fermo lo giro lo metto pecora appoggiandolo al divano e inizio a leccargli il buco del culo morbido peloso due natiche tornite sode e olivastre come il colore della sua pelle, lui libero allarga ancora di più le gambe e ulula di piacere… la mia salivazione è azzerata tanto l’ho usata per ammorbidire il buchetto, il mio cazzo è violaceo, venoso, scappellato, enorme, mi alzo liberando dalla mia lingua il suo culo umido e dilatato.
Appoggio la violacea cappella al suo deretano accogliente con una gran voglia di dare un colpo di reni e sfondare tutto.
Lui si gira e con lo sguardo impaurito mi dice – fai piano sono vergine, ho paura-
Dopo un attimo di meraviglia mi alzo vado in bagno prendo il gel, lui sempre lì a pecora a gambe ancora più larghe non capisce…
Scarico tutto il tubo di gel nel culo appoggio di nuovo…entra la cappella subito avvolta dentro l’ano e frenando i miei istinti di sfondamento…affondo piano sentendolo urlare … affondo ancora…e sento il mio cazzo come ferro turgido in un tunnel troppo stretto…sento strappare qualcosa…affondo ancora fino alle palle, l’urlo è continuo…ormai la strada è fatta, inizio a pompare piano ma non ce la faccio, il calore avvampa e la libidine prende il sopravvento la pompata diventa sempre più veloce…il mio respiro sempre più affannoso…il suo urlo diventa un mugolio di piacere, ho si dai dai…Vienimi dentro…lo voglio, si dai dai non ti fermare…
Intanto esplode un fiume di sperma caldo il cervello è attraversato da un flash di energia pura…
La pompata continua ancora per molto in quel letto ormai morbido di sperma gelatinoso e caldo…
Lo tiro fuori ormai incordato in un erezione che non finisce sporco del mio sperma e del suo sangue…
Incredibile ma vero a 30 anni Salvatore era davvero vergine!

 


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