Il Boss è tornato a casa

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Il Boss è tornato a casa

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Ho 17 anni e abito alle case popolari tornato da scuola vedo tre macchine della polizia davanti al nostro portone entro e chiedo cosa era successo e mio padre mi dice che è tornato DON MICHELE il boss del quartiere ai domiciliari dopo 12 anni abita al 5 piano tutto tornato alla tranquillità ero in cortile mi chiama mio padre e mi manda a comprare una stecca di sigarette prendo il motorino e corro torno e mio padre mi dice di andare su al terrazzo e bussare tre volte una persona prendeva le sigarette e dovevo aspettare i soldi . Salgo e faccio tutto come mi aveva detto mio padre mi apre la porta un ragazzone alto e muscoloso e pieno di tatuaggi mi fa cenno di entrare e lo seguo ai lavatoi mi da i soldi e mi dice di non dire a nessuno quello che facevo e vedevo mi avrebbero fatto un bel regalo dopo una settimana vado a prendere una busta in un bar e vado all’ attico busso mi apre la guardia del corpo si chiamava Stefano avevano organizzato tutto un cucinino e un letto e un tavolo lo seguo e mi dice di aspettare che deve pisciare e va sul terrazzo lascia la porta accostata lo vedo è di lato si sbottona e tira fuori un cazzo grosso gonfio se lo massaggia e si allunga poi fa una pisciata lunga lo sgrulla lo scappella e lo accarezza il coso diventa enorme fa paura si gira mi vede e sorride mi faccio indietro rosso e tremo rientra e mi guarda sorride e mi dice ti ho messo paura hai visto che bestia se lo tocca ha fame di tutto basta che code in un buchetto giovane vergine e stretto . gli do la busta e scappo .Due giorni dopo salgo con buste della spesa busso faccio in tempo ad entrare che dai video si vedono due carabinieri mi fa cenno di stare zitto e mi spinge apre la porta del corridoio delle cantine e ne apre una e mi spinge dentro e la chiude e mi tappa la bocca con le mani dietro di me stiamo stretti Mi dice guai a te se fai un lamento se no ci arrestano e toglie la mano sentiamo dei passi che vanno e vengono spegne il cellulare si apre la porta delle cantine e sentiamo delle voci il caposcala facendo vedere le cantine e lui mi spinge verso il muro e si appoggia dietro di me e mi sussurra all’ orecchio di stare fermo e zitto e strofina il suo bacino sul mio culo avanti e indietro e sento il suo coso farsi grosso e mi dice vedi che effetto mi fai neppure una donna me lo fa drizzare cosi , poi mi gira siamo difronte ecco che qualcuno apre la porta mi blocca il viso e si avvicina le nostre bocche sono vicinissime sento odore del suo fiato un altro rumore mi blocca e tiene ferma la testa da dietro e appoggia le sue labbra sulle mie e cerca di infilare la lingua e alla fine entra è calda mi succhia e mi accarezza il corpo mi tintilla i capezzoli facendoli diventare duri mi sbottona i pantaloni e me li abbassa fino alle ginocchia e poi tira fuori il suo cazzone e lo spinge tra le gambe le mani da dietro mi afferra le natiche e le spinge verso di lui stringo le gambe e lo muovo dentro e fuori sento umettarmi le gambe mi alza la maglia e mi lecca i capezzoli e poi mi bacia e il suo coso che scorre e poi sento diventa grosso e va forte e sento un liquido caldo e trema e mi stringe forte e si stacca mi alzo i pantaloni e mi sistemo la maglia e anche lui mi prende per i capelli e con una voce dura e con la forza mi dice guai a te se racconti e scappo fuori per due volte evito i comandi di mio padre poi la terza volta vado salgo busso e lui mi apre la porta tutto dolce mi chiede perché non sono andato e gli ho detto avevo paura e mi dice che non avrebbe fatto niente se non avessi voluto e mi baciava sul collo e leccava e mi faceva venire i brividi vuoi che smetto bambolina io restavo fermo e zitto perché mi piaceva volevo scappare ma restavo bloccato mi ha baciato in bocca e toccandomi da per tutto mi ha fatto eccitare poi mi ha spogliato e sceso guarda cosa faccio a te e tu lo fai a me e lo ha preso piano in bocca succhiandolo e leccandolo tutto e lo ha fatto diventare duro e bagnandosi le dita mi apriva il buchetto poi sono sceso io facevo fatica a farlo andare tutto in gola ma ero bravo a succhiarlo e scivolare la lingua sull asta e tremava e poi mi ha girato e mi ha piegato leccando il culetto e mi piaceva e poi ci ha messo la saliva poi si è alzato e io tenevo aperte le chiappe appoggiato la cappella e lo spinta tenendomi fermo e alla fine è entrato e urlato quando il dolore è passato si è mosso dentro e fuori e mi segava da sotto facendomi salire il piacere cosi gli andavo incontro e mi ha fatto godere tremav tutto e poi anche lui ha sborrato dentro e lo facciamo tutte le volte che vado sopra e mi piace sempre di piu’ e mi fa bei regali
 


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