Sesso a tre in cam

Sesso a tre in cam

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In Italia le cose andavano molto bene. Le lingue e i popoli stranieri sono da sempre stata la mia passione e così avevo deciso di trasformarla nel mio lavoro. A 25 anni mi sono laureata in scienze linguistiche e fu proprio una volta uscita dall’università che venni a conoscenza della possibilità di fare uno stage linguistico di un anno in Spagna. La terra catalana mi aveva da sempre affascinato e vogliosa di approfondire la lingua e conoscere un nuovo posto accettai questa nuova sfida. L’alloggio era uno di quegli appartamenti affittati da condividere con gli altri studenti dello stage. Dopo un oretta di cammino dall’aeroporto giunsi in prossimità di quell’appartamento e mi accorsi che avrei dovuto condividere quella casa con tre ragazzi, due italiani ed uno svedese. All’inizio ero abbastanza preoccupata e spaventata dall’idea di vivere da sola assieme a tre ragazzi giovanissimi con gli ormoni a mille, ma poi mi accorsi che tutto sommato erano simpatici e sembravano tutti dei bravi ragazzi. Non erano nemmeno bruttini a dire la verità, lo svedese era molto attraente, alto, muscoloso, capelli corti biondi e barbetta leggermente incolta sul viso mentre i due italiani non erano da meno. Dopo una settimana trovai avoro come cameriera in una birreria della zona e l’amicizia tra me e i ragazzi iniziava ad essere sempre più intensa. Passarono in un battibaleno ben cinque mesi ed è inutile nascondere che ormai c’era feeling con tutti i componenti della casa. Ci confidavamo tutto, anche le cose più sconce, e nonostante io non fossi così brutta, nessuno si era mai permesso di avvicinarsi a me con in testa cattive intenzioni. La vita da stagisti/studenti non era facile per noi a causa di giornate intere trascorse sui libri e una situazione economica fatta di tante spese difficili da sostenere. Così, una sera mentre ci rilassavamo sul divano e parlavamo dell’indipendenza economica che stentava ad arrivare, lo svedese si lasciò andare ad una proposta quasi “indecente”: “Oggi navigando su internet, ho scoperto un sito di webcam hot dove le persone accendono la telecamera mentre fanno sesso e vengono pagati da chi li vuole vedere”. Inizialmente scoppiammo a ridere poi tutti si posero la stessa identica domanda: “Quanto si può guadagnare?”. Adam disse che se il contenuto era interessante e parecchie persone l’avrebbero seguito si poteva arrivare a guadagnare anche 100 euro a show! Rimanemmo basiti, facemmo due conti e ci accorgemmo che si poteva raggiungere uno stipendio mensile super-redditizio. Incuriosita molto da questa cosa, morivo dalla voglia di provare ma ci serviva qualcosa che attirasse l’attenzione di quegli sporcaccioni del web e così pensai ad una gang bang ovvero, io che facevo sesso con i tre ragazzi dell’appartamento. Avremmo fatto sicuramente milioni di visualizzazioni! Restava da convincere i tre ragazzi anche se ero sicura che nessuno di sarebbe tirato indietro trattandosi di sesso e guadagno immediato procurato con vero piacere. Ne parlai prima in disparte con uno dei due italiani con cui avevo legato di più poi infine si discusse la cosa a pranzo e tutti furono entusiasti. “Proveremo già stasera” gli dissi. La sera stessa, tornai da lavoro abbastanza tardi ma i tre, nonostante il giorno dopo dovessero anandare all’università, mi aspettarono in piedi entusiasti. Eccitati dalla cosa mi dissero: “Preparati, abbiamo fatto l’account, stiamo per accendere la web!”. Non nego che siccome non avevo mai provato né l’esperienza del sesso a tre né l’esperienza del sesso davanti ad una cam, mi sentivo abbastanza tesa ma allo stesso momento eccitata molto da quella situazione in quanto venivo anche da mesi di astinenza dal sesso. Mi chiusi in bagno a prepararmi, mi truccai e indossai il completino intimo più sexy che avevo: reggiseno e perizoma neri con pizzo bianco e reggicalze da vera troia. Aprii quella porta del bagno e i tre rimasero sbalorditi. Si poteva notare dai loro pantaloni che erano visibilmente eccitati. “Accendiamo?”, disse lo svedese. “Si dai” risposi. E così, indossati delle mascherine per non farci riconoscere, accese la cam. Mi misi al centro e dopo pochi minuti iniziarono a contattare tantissime persone. Super eccitati dalla situazione decidemmo che era giunto il momento di disinibirci. Ci lasciammo andare e i tre maiali iniziarono a spogliarmi, mi slacciarono il reggiseno, mi tolsero il perizoma e iniziarono a baciare e leccale ogni parte del mio corpo. Si alternavano tra capezzoli e figa e devo dire che lo facevano anche molto bene. Mentre loro operavano io davo uno sguardo al pc per vedere cosa ci dicevano i nostri “guardoni” per chat, iniziarono ad arrivare le prime richieste di sesso, mi chiedevano di succhiargli il cazzo, di prenderlo nel culo e ricevevo anche molto complimenti per la mia bellezza. Arrivarono i primi soldi e da lì iniziammo a non capire più nulla. “Cazzo allora pagano davvero” pensai, ed allora decisi che era giunto il momento di andare all’attacco. Gli feci togliere i pantaloni e a turno iniziai a spompinare quei bei cazzoni davanti a centinaia di persone che mi guardavano e spendevano complimenti su come succhiavo bene il cazzo. Il più dotato tra i tre era lo svedese, aveva un cazzone enorme, ma gli altri due non dispiacevano affatto. Sempre più persone inviavano dei soldi per farci continuare e noi non avevamo intenzione di fermarci. “infilatevi il preservativo dai” dissi. Mi sedetti sul cazzo dell’italiano e iniziai a cavalcare mentre lo svedese mi infilava la sua cappella enorme nella bocca e l’altro iniziava a leccarmi l’ano. Ero eccitata da morire così che arrivai al massimo piacere. Ma non mi andava di fermarmi e continuammo a fare sesso sfrenato. Alternammo le posizioni più porche fino a quando quei tre maiali non decisero che era giunto il momento di tapparmi tutti i buchi. Fu proprio lo svedese a bagnarmi per bene l’ano e ad infilare quel cazzone durissimo nel mio culo sfondandolo mentre gli altri due mi tapparono bocca e figa. Il piacere era enorme così raggiunsi un altro orgasmo, questa volta molto più intenso del primo tanto che arrivai a squirtare. Dopo 40 minuti di sesso puro, ci arrivò per chat una richiesta: “Ora fatti sborrare tutta nella bocca”. Così mi misi in ginocchio e inizia a succhiare in modo energico tutti e tre a turno fino a quando uno alla volta non mi riempirono la bocca di sborra e ingoiai il loro nettare. Salutammo, ringraziammo e chiudemmo la webcam. Avevamo guadagnato moltissimo! Da allora quasi ogni giorno facevamo sesso in cam. Era diventato un vero e proprio lavoro e i guadagni si vedevano eccome.

 

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