L’iniziazione

L’iniziazione

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Marta, Elena e Sonia facevano parte di un gruppo di amici più ampio formato da ragazze e ragazzi ma condividevano un segreto: erano lesbiche. Succedeva spesso che avessero rapporti sessuali a due o a tre tra di loro ma senza mai dire nulla agli altri.
Nel gruppo c’era anche Sara, una bella ragazza, bella davvero con una quarta di seno bello sodo ed un bel culo e soprattutto la faccia da gran maiala. Era però una smorfiosetta, e a loro tre stava antipatica perché se succedeva che il discorso tra amici cadeva sulle lesbiche lei le derideva, diceva “non sanno quel che si perdono!”. Un paio di volte una di loro le aveva detto “ma come fai a dire che è meglio il sesso con un uomo? Non dirci che hai provato anche con una donna!” e lei rispondeva in malo modo.
Avevano deciso di fargliela pagare ma non solo, le avrebbero dimostrato che il sesso lesbico non è per niente male, aspettavano solo il momento giusto.
Sara di mestiere faceva la commercialista e Marta un giorno le disse “so che sei commercialista. Il mio non so che casino ha combinato, mi è arrivata una lettera dell’agenzia delle entrate che devo pagare 5mila euro entro 30 giorni e fanno riferimento ad un 740 di qualche anno fa. Visto che io non ho mai tempo durante il giorno, che ne dici di passare da me una sera di queste così ti offro qualcosa da bere e dai un’occhiata a sta cosa?”
Sara acconsentì e si accordarono per martedì sera sulle 21.
Marta, Elena e Sonia si misero d’accordo, al suo arrivo Elena e Sonia si sarebbero nascoste in camera e Marta le avrebbe messo qualcosa nella bibita. Qualcosa che non l’avrebbe fatta dormire ma l’avrebbe fatta rilassare e resa inerte per circa una mezzoretta. Inoltre Sonia avrebbe portato un bel po’ di giochini e dell’olio che usa per fare i massaggi.
Arrivò martedì, Elena e Sonia arrivarono (con l’olio e i giochini) alle 20. Parcheggiarono un po’ distanti per non far notare le macchine sotto casa di Marta e prepararono il piano. L’idea era quella di legarla al letto quando la bibita l’avesse resa inerte ed avrebbero iniziato a stuzzicarla ed eccitarla in tutte le maniere il più a lungo possibile senza portarla all’orgasmo e gliel’avrebbero fatto raggiungere solo quando lei le avesse implorate.
Pochi minuti prima delle 21 suonò il campanello, Elena e Sonia corsero in camera e Marta fece accomodare Sara offrendogli una bibita e mostrandogli la documentazione. Nella bibita mise una cosa che si usa per aiutare a dormire ma ne mise una quantità ridotta in maniera tale che per poco tempo rimanesse solo stordita e inerme. Intanto Elena e Sonia in camera prepararono un bell’asciugamano grande sul letto, il flacone di olio sul comodino e di fianco al letto la borsa degli attrezzi come la chiama Sonia. Legarono 2 corde alla spalliera del letto per legarle i polsi, poi legarono una corda alla maniglia della finestra che era di fianco al letto ed una alla maniglia dell’anta superiore dell’armadio che era sull’altro fianco del letto, così sarebbero riuscite a legarle le caviglie in maniera che le gambe rimanessero aperte ed alzate.
Dopo 5 minuti Sara si sentiva stanca e strana e disse a Marta “che stanchezza all’improvviso, forse è meglio se esco a prendere una boccata d’aria.” Ma non riuscì ad alzarsi così Marta chiamo le amiche ad alta voce dicendo “è pronta!”.
Sara era frastornata e fece una faccia strana quando sentì questa frase perché non capiva. Poi quando arrivarono anche le altre due le salutò ma senza essere meravigliata della loro presenza, era troppo frastornata.
La presero di forza e la portarono in camera ed iniziarono a spogliarla. Sara disse “ma che fate? Non è ora di andare a letto” ma non aveva un bricciolo di forza per reagire. Finito di spogliarla completamente nuda ammirarono il suo corpo, era letteralmente fantastica, erano già eccitate tutte e tre! Legarono le braccia sopra la testa alla spalliera e le gambe alla finestra ed all’armadio. La sua fighetta era oscenamente esposta. Aveva pochi peli, si vedeva che era molto curata. In quella posizione era ben esposto anche il culo.
Decisero di attendere qualche minuto che l’effetto del farmaco iniziasse a diminuire in maniera che, anche se inerte, comunque iniziasse a rendersi conto della situazione. Dopo 10 minuti videro che l’espressione di Sara era cambiata, si guardava attorno cercando di capire dov’era e cosa stava succedendo e quando iniziò a dire “ma che cazzo state facendo?” Marta le rispose “guarda, questi sono i calzini che ho portato apposta per 3 giorni, se inizi a gridare te li ficco in bocca. Inoltre ci sono due telecamere che riprendono tutte le tue intimità, perciò se racconterai a qualcuno dell’accaduto i video verranno spediti ai tuoi amici di facebook e messi su youtube!
Sara era ancora senza forze ma capiva benissimo quello che le aveva detto e senza gridare disse “ma perché? Perchè mi fate questo?”
Elena “siamo stufe di tutte le cattiverie che dici sulle lesbiche! Comunque adesso taci e… goditela! ah ah!”
Le tre si spogliarono completamente, poi Elena prese il flacone dell’olio e ne versò in abbondanza sulle tette, sulla pancia e sulla figa. Le tre ragazze iniziarono a massaggiare Sara, più che massaggiare iniziarono a cospargere bene dappertutto l’olio per poi concentrarsi sui seni e sulla figa. Aveva due mani che le massaggiavano la tetta sinistra, due quella destra e due mani che si dedicavano alla sua fighetta senza penetrarla.
Sara disse “basta smettetela! Non dirò niente a nessuno ma lasciatemi andare!”
Sonia “falla finita se non vuoi i calzini di Marta, adesso rilassati e facci vedere quanto sei maiala!”
Anche se Sara non voleva ammetterlo quel trattamento le piaceva, i suoi capezzoli erano diventati enormi ed anche il suo clitoride era bello gonfio.
Poi Sonia disse “ragazze quest’olio oltre a lubrificare bene ha anche un’altra particolarità: è commestibile!” e fece l’occhiolino alle altre chinandosi a succhiare una tetta di Sara. Elena si mise a succhiare quell’altra tetta mordicchiando un po’ il capezzolo e provocando delle scosse di piacere a Sara.
Marta si chinò tra le gambe di Sara ed iniziò a leccarle la figa. Si rialzò quasi subito e disse “ragazze, potrei sbagliarmi ma mi sembra che all’olio ci siano mescolati un bel po’ di umori! La maiala si è eccitata!”
Sara disse “non mi sono eccitata! Non mi eccito con le ragazze!”
Allora Marta tornò a leccare la sua figa leccando il clitoride tutt’attorno e penetrandola ogni tanto con la lingua. Con una mano intanto le stimolava anche il culetto e grazie all’abbondanza di olio ben presto arrivò ad inserire tre dita dentro il culo di Sara.
Dopo poco Sara non ce la faceva più a nascondere la grande eccitazione ed iniziò a mugolare di piacere. Era impossibile resistere a tutte quelle bocche ed a quelle mani.
Il piano era chiaro: non dovevano farla godere, almeno non all’inizio!
Perciò proseguirono ed iniziarono a stimolarla con degli accessori, le misero un vibratore da clitoride telecomandato, ogni tanto senza preavviso lo azionavano e Sara riceveva una scossa di piacere devastante che però facevano durare pochi secondi e poi lo spegnevano.
Un vibratore di medie dimensioni glielo ficcarono nel culo ed ogni tanto lo accendevano e spegnevano. Poi senza togliere quello dal culo le infilarono un altro vibratore nella figa. Accendevano e spegnevano i vibratori a turno. Poi ebbero l’idea e li accesero contemporaneamente tutti e tre. Sara quasi urlò dicendo “si mi piace!!!” ma li spensero subito perché avevano capito che era vicina all’orgasmo. Li tolsero e non le toccarono più la figa, continuarono a stimolarle un po’ i capezzoli.
Sara disse “ragazze vi prego non ce la faccio più fatemi godere…”
Allora Marta disse “ad una condizione: ce la devi leccare a tutte e tre altrimenti andremo avanti per ore a portarti sulla soglia dell’orgasmo ed a bloccarci”
Sara era talmente eccitata che disse “va bene, tutto quello che volete!”
La prima a salire sul letto ed a sedersi letteralmente sulla faccia di Sara fu Sonia che le disse “lecca!”
Appena Sara iniziò a muovere la lingua, Sonia iniziò a mugolare di brutto. Quella situazione aveva eccitato molto tutte e tre. A Sonia eccitava molto anche il fatto di possedere una persona legata e sedendosi sulla sua faccia ed infatti dopo pochi minuti venne copiosamente nella bocca di Sara.
Si tolse e le disse “allora ti è piaciuta la tua prima leccata lesbo?”
Sara non rispose ed attesa il turno della seconda che fu Elena. Fin che Sara succhiava la figa di Elena, Marta e Sonia si misero a leccare i capezzoli di Sara per tenerla calda e ogni tanto le sfioravano il clitoride e si sentivano dei mugolii sommessi che arrivavano dalla bocca di Sara che al momento era impegnata. Elena disse a Sara “penetrami con la lingua, scopami la figa!”. Sara obbedì e Elena iniziò a stimolarsi il clitoride con una mano ed un capezzolo con l’altra a venne in bocca a Sara.
Sara continuava ad essere stuzzicata e tenuta calda, era molto eccitata e si rese conto che alla fine non era per niente male leccare un’altra donna. Guardò Marta e le disse “adesso è il tuo turno, salimi sopra che non vedo l’ora di godere!”.
Marta ebbe un’idea e le disse “io e te godremo assieme!”. Salì sul letto e si mise nella posizione del 69. Sara era molto più avanti e sarebbe venuta prima perciò Marta faceva delle pause e questo continuo rimandare l’orgasmo faceva eccitare sempre di più Sara che iniziò a leccare la figa di Marta con vera grande passione. Marta mugolava di piacere e quando si sentì vicina all’orgasmo riprese il lavoretto sulla figa di Sara e vennero assieme.
Sarà ebbe un orgasmo letteralmente devastante, il più forte che avesse mai avuto. Le ci volle un po’ per riprendersi.
Quando si riprese le altre tre che si erano accorte che alla fine era molto partecipe dei giochi le chiesero “ti è piaciuto?”
Sara rispose “si! Alla fine vi devo ringraziare perché mi avete fatto scoprire una cosa nuova, non avevo mai goduto così tanto con nessun ragazzo! Adesso potete slegarmi, da oggi faccio parte del club!” e fece l’occhiolino alle altre.