L’addio al celibato

L’addio al celibato

Siamo una coppia trasgressiva della provincia di Milano, all’epoca dell’episodio io Carlo avevo cinquantasette anni mentre mia moglie Laura quarantasei. Io se devo descrivermi, direi che sono un uomo di bell’aspetto ma un tipo ordinario, mia moglie invece è una donna molto frizzante, un bel viso incorniciato da capelli neri a caschetto, uno e sessantacinque, due/tre chili in più del peso forma che la rendono appetitosa e sexi, una quarta di reggiseno, insomma, una donna che gli uomini, anche molto giovani guardano con interesse. Da molti anni frequentiamo i clubs privé, prima come scambisti, poi negli ultimi anni ci siamo evoluti in coppia cuckold, a lei piace essere al centro dell’attenzione, è una donna molto calda, se viene masturbata si bagna facilmente e raggiunge l’orgasmo in breve squirtando e riprendendosi molto rapidamente, riesce ad avere più orgasmi durante ogni rapporto. Luglio duemiladiciassette, mia moglie ed io, avevamo deciso di trascorrere una serata al club privè gestito da una coppia di amici, lei per l’occasione si era vestita con una minigonna rossa a pieghine molto corta che ad ogni movimento faceva vedere il sedere, una camicetta bianca ampiamente sbottonata che lasciava in bella mostra il suo grosso seno sostenuto oscenamente da un reggiseno push up di una misura inferiore, scarpe rosse con tacco alto, trucco pesante, una vera bomba sexi. In tangenziale avevamo deciso di prendere un caffe e ci eravamo fermati in autogrill, al banco era presente un gruppetto di quattro ragazzi intorno alla trentina, avevo notato che la guardavano con interesse e mi ero allontanato con la scusa di fumare una sigaretta raccomandandole di fare con comodo. Ero uscito mentre lei si era spostata vicino ad uno scaffale di libri, due di loro si erano avvicinati a lei e poco dopo anche gli altri due, seduto in auto, dal mio punto di osservazione la vedevo parlottare con loro e li vedevo ridere, dopo alcuni minuti però lei era uscita e mi aveva raggiunto, eravamo partiti e poco dopo l’auto dei ragazzi ci aveva superato salutando con vistosi cenni mia moglie che aveva ricambiato mandando baci, le avevo chiesto ridendo: “Che è tutta sta confidenza ? Sai che sono geloso quando fai la zoccola con i giovani… cosa avevate da ridere ? Cosa ti dicevano di così divertente ?” Lei aveva riso e mi aveva mostrato un biglietto, poi aveva risposto sarcastica: “Si cornuto, questa sera mi sento proprio una zoccola, con la voglia che ho me li sarei fatti tutti quattro… erano belli e giovani come piacciono a me…hanno attaccato discorso chiedendomi se stavamo andando in discoteca perchè avrebbero voluto ballare con me, io ho detto la verità, ho risposto che si, andavamo in una disco particolare, un club privé dove si può anche ballare… ma dove ci si diverte anche in altri modi. Loro mi hanno risposto che…peccato che erano diretti a prelevare un loro amico per portarlo a fare l’addio al celibato in una nota discoteca di……. oramai avevano già organizzato, però mi hanno dato il numero di telefono e mi hanno chiesto di avvertirli quando ci torniamo, guarda quà il biglietto… tua moglie riesce a conquistare dei ragazzi giovani, non sei orgoglioso di avere una moglie che intriga ?” Le avevo risposto provocatorio toccandole le cosce e ridendo: “Si, sono orgoglioso di avere una moglie bona e troia… sai come mi piace quando chiavi con i ragazzi, anche se…. quattro sono troppi anche per te, non ti sopravvalutare…” Mi aveva guardato facendo la finta offesa: “Che cazzo dici ??? Che non so farmi quattro ragazzi ??? Con la voglia che ho questa sera…. mi potrei fare una squadra di calcio… però … peccato… ma la prossima volta che andiamo… li chiamiamo vero cornutino ?” Eravamo arrivati al club allegri, ma all’ingresso si era presentata una situazione moscia, mancava la moglie del gestore che è amica di mia moglie e insieme passano ore a chiacchierare, lui ci aveva spiegato che viste le vacanze vicine, i clienti scarseggiavano e quindi sua moglie era rimasta a riposare. All’interno erano presenti tre coppie e un paio di singoli sulla cinquantina, niente di gradito per mia moglie, durante il ballo si erano strusciati su di lei, poi una coppia ci aveva abbordato e io ne avrei approfittato per passare la serata, ma mia moglie aveva declinato ed era tornata a sedere. Verso le due e mezza i giochi erano finiti e alla spicciolata tutti se ne erano andati, il gestore ci aveva offerto un drink ed aveva già spento la luce dell’insegna, il campanello ci aveva colti di sorpresa e nel monitor della telecamera esterna, apparivano cinque sagome di uomini. Noris, il gestore suo malgrado era andato a spiegare che il locale era ormai chiuso, ma poi era tornato accompagnato dai quattro ragazzi dell’autogrill più un altro dicendo: “Ho spiegato ai ragazzi che non ci sono più coppie e il locale è chiuso, ma loro mi hanno detto che sono amici di Laura, allora offro loro da bere e faccio un buono per un forte sconto al prossimo ingresso.” Mia moglie era intervenuta tutta frizzante salutando con un bacio sulle labbra i ragazzi: “E noi non siamo una coppia forse ? Ma lo sai che questa sera Loris da l’addio al celibato e lui ed i suoi amici hanno rinunciato alla discoteca per venire a vedere il tuo locale e trovare me ? Metti una musica disco che poi andiamo in pista…” Noris era andato con i cinque all’ingresso per prendere i dati e fare pagare l’ingresso con un forte sconto, io avevo espresso i miei dubbi sulla riuscita della serata, ma mia moglie mi aveva abbracciato dicendomi: “Dai amore… lasciami divertire questa sera…. mi piacciono tutti… mi ha detto Roby che in discoteca non si divertivano e hanno deciso di venire fin quì sperando che ci fossi io per lo sposo… e anche per loro… mi ha detto che piaccio a tutti…ti prego… se mi lasci sfogare le mie voglie dopo a casa…. ti faccio…divertire…” Non avevo saputo dire di no, i cinque erano tornati e mia moglie li aveva trascinati in pista, lei era salita sul cubo con lo sposino e al ritmo della musica aveva cominciato a spogliarlo lasciandolo completamente nudo, i suoi amici lo avevano incitato a spogliare lei, ed in un attimo anche mia moglie era nuda, i loro corpi si strusciavano sul cubo ed il cazzo dello sposo era dritto e duro, lei si era abbassata ed aveva cominciato a spompinarlo, i quattro in pista avevano avvicinato un divanetto al cubo, lo sposino aveva preso mia moglie tra le braccia e l’aveva adagiata sul divano, lei aveva detto qualcosa ad Ale che era venuto al bar ed aveva chiesto a Noris cinque preservativi, mia moglie ne aveva preso uno, lo aveva indossato allo sposino, poi aveva allargato le cosce e lui era entrato in lei baciandola e spingendosi dentro alla sua intimità. Gli altri toccavano quell’unica femmina nelle tette, nelle cosce e si spogliavano mettendo in mostra i cazzi già eretti per l’eccitazione, era una situazione che eccitava molto anche me, i ragazzi incitavano lo sposo a portare la donna nel lettone del privè, lui si era alzato e preso mia moglie tra le braccia portandola nella stanza del lettone a tre piazze. Da quel momento, mia moglie era stata sommersa di corpi che aspettavano il loro turno per godere con lei, la sentivo urlare di piacere e capivo quando lei era al culmine della sua eccitazione e sapevo quanto squirtava. Io ero a guardare dai buchi e vedevo il cambio delle posizioni e del montone di turno, era un viavai di ragazzi che avevano sfogato e si andavano a lavare, poi passavano al bar e si facevano dare un preservativo, beata gioventù, la ripresa era immediata, parevano inesauribili, Davide il più libidinoso era stato già a prendere tre preservativi, ma anche gli altri non erano da meno e se non avevo contato male i profilattici consumati erano ormai quattordici nel giro di un paio di ore. Quando avevo capito che la nottata era al termine, ero andato al bar e avevo avvertito Noris che tra poco avrebbe potuto chiudere, era arrivata mia moglie seguita dai cinque ragazzi, avevano chiesto una bottiglia di champagne per festeggiare l’addio al celibato più bello a cui avevano partecipato, abbracciavano e baciavano mia moglie a turno scherzosamente, erano oramai le cinque quando lo sposo disse: “Cazzo ragazzi !!! Sono le cinque… io alle undici mi devo sposare… andiamoooo…” Gli altri sghignazzavano e cercavano di continuare a trattenerlo, il più simpatico era Luca che aveva abbracciato mia moglie e dopo averla baciata aveva detto: “Laura…. ho una voglia tremenda di fare l’amore con te… ” Sembrava un segnale concordato, tutti avevano detto la stessa cosa, mia moglie aveva risposto ridendo: “Oooohhh ragazzi…. se me lo chiedete in questo modo…. come faccio a dire di no… facciamo la scopata della staffa… io vado di la con Luca che è il primo che me lo ha chiesto… poi se qualcun’altro vuole… si mette in coda e uno alla volta… lo saluto…. a modo mio… ” Tutti erano tornati nel privè e si erano messi in coda, mia moglie li aveva fatti scopare limonandoli uno alla volta e alle sei tutti erano esausti, anche mia moglie. Al ritorno mia moglie si era addormentata in auto, a casa appena entrati ci eravamo spogliati, l’avevo avvicinata ero eccitatissimo, lei mi aveva preso il cazzo in mano e menandomelo dolcemente mi aveva condotto in bagno davanti al water, si era messa dietro a me continuando a segarmi e dicendo scandalizzata: “Sei pazzo ??? Non ce la posso fare dopo aver fatto riempire venti preservativi… baciami… senti che gusto di sborra ho in bocca… ho goduto tantissimo… sono venuta tantissime volte… adesso voglio vedere il tuo cazzo di cornuto sborrare, mi piace farmi chiavare sapendo che tu ti seghi guardandomi… ” Ero venuto con una sborrata lunghissima, poi a letto lei ridendo mi aveva detto: “Ho fatto fare diciannove sborrate di cazzi giovani più una di cornuto che fa venti… sono orgogliosa di me… tu non sei orgoglioso di una moglie così ? ‘Notte cornuto…” Avevo riso e avevo risposto: “Si, sono orgoglioso di mia moglie, ‘notte zoccola…”

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