La vendetta con gli amici di mio fratello

La vendetta con gli amici di mio fratello

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Sono Vanessa, ho 28 anni, sono quello che si dice una bella ragazza, quando cammino non passo certo inosservata. Sono alta 1,75, mora coi capelli biondi a caschetto e gli occhi verdi, labbra carnose, una quarta di seno con dei grossi capezzoli, un bel culo e 2 belle gambe slanciate. non mi vesto da zoccola ma nemmeno da suora, amo le minigonne ma di poco sopra il ginocchio, non metto mai quelle ascellari.
Vivo con i miei e mio fratello, lui ha 19 anni ed è quello che si potrebbe definire uno sfigatello, mai una ragazza, sempre che gironzola con gli stessi 4-5 amici, tutti sfigatelli come lui, spesso me li ritrovo tra i piedi anche qua a casa.
Il rapporto non è dei migliori perché lui è un gran rompi palle, perciò litighiamo spesso e non manco di mandare a cagare anche i suoi amici che mi detestano ma allo stesso tempo mi sbavano dietro.
Quello che sto per raccontare è un episodio successo l’estate scorsa, per la prima volta i nostri genitori decisero di andare a farsi una settimana di ferie da soli, noi eravamo grandi e si fidavano a lasciarci a casa da soli.
Sono partiti il sabato mattina, dopo appena un’ora Matteo (questo è il nome di mio fratello) ha iniziato a stressarmi perché pretendeva che mi mettessi dietro ai fornelli… se lo preparasse lui il pranzo! Così l’ho mandato a fare in culo. Anzi gli ho detto di preparare lui per entrambi visto che di solito tocca sempre a me.
All’ora di pranzo sento suonare il campanello, erano i 5 amici di mio fratello, subito dopo sento che gli apre. Porca miseria, non avrà mica idea di farmi passare una settimana in compagnia di tutti questi sfigati?
Dopo nemmeno 10 minuti suonano di nuovo alla porta, era la consegna a domicilio delle pizze. Scendo giù in cucina convinta di mangiare la pizza ma ho scoperto che mio fratello l’ha ordinata solo per lui ed i suoi amici. Così mi incazzo e gli dico “vaffanculo! Ordini la pizza per questi 5 sfigati del cavolo e non la ordini per me?!”
Subito mi rendo conto di essere stata troppo pesante con i suoi amici che mi hanno guardata malissimo, senza però reagire. Ma ero troppo arrabbiata e così non ho nemmeno chiesto scusa, ho preso su le chiavi di casa e me ne sono uscita sbattendo la porta.
Sono andata a mangiarmi una pizza con una mia amica, abbiamo trascorso qualche oretta assieme ma poi lei aveva un impegno così me ne sono tornata a casa.
Al rientro apro la porta e non sento nessun rumore e penso che se ne siano andati via, per fortuna! Dal soggiorno passo in cucina per bermi un bicchiere d’acqua ma appena apro la porta vengo subito afferrata non so da quante mani che mi immobilizzano. Erano gli amici di mio fratello. Avevano uno strano sorrisetto in faccia che non mi piaceva per niente.
Incazzatissima chiedo “dov’è Matteo, che cazzo state facendo?”
Mi risponde Pietro, quello più spavaldo degli sfigati “tuo fratello ci ha concesso di divertirci oggi, è andato a farsi un giro, sa che quando tornerà a casa sicuramente avrai abbassato la cresta e gli porterai più rispetto, sia a lui che a noi!”
Ho tentato di dire qualcosa ma una mano mi ha tappato la bocca. In 5 contro una era impossibile, mi tenevano e non riuscivo a liberarmi.
Mi hanno strascinata in camera mia, mi hanno stesa sul letto e mi hanno detto “se gridi ti picchiamo a sangue!”. Mi sembravano fuori di testa, forse si erano fumati qualcosa, perciò ho preferito ascoltare il loro consiglio.
Hanno preso delle cinture dal mio armadio e mi hanno legata al letto con braccia e gambe divaricate.
Dopo Pietro ha preso un paio di forbici dalla mia scrivania ed ha detto “mi sa che dovrai rifarti parte del guardaroba AH AH” e si è avvicinato a me.
Io l’ho supplicato di lasciarmi in pace, ho chiesto scusa a tutti se prima li avevo offesi ma le mie parole non avevano effetto.
Pietro ha iniziato a tagliermi la canottiera, prima le spalline e poi lungo tutto un fianco e l’ha levata.
Pietro “guarda che bel reggiseno ma mi sa che quello che c’è sotto è ancora meglio!” e… zac! Ha tagliato il reggiseno all’incrocio tra le tette ed i miei seni sono usciti in bella mostra. Subito molte mani si sono posate a palparli, sfigati com’erano quando gli ricapitava un’occasione così?
Io ero contrariata ma il mio carattere orgoglioso mi impediva di piangere, non volevo dargli quella soddisfazione.
Pietro ha preso di nuovo le forbici ed ha iniziato a tagliare entrambi i lati dei pantaloncini poi con uno strattone li ha sfilati. Ero in mutandine in balia di quel branco di assatanati che ormai avevano gli occhi fuori dalle orbite.
Ho iniziato a dirgli “bastardi! lasciatemi andare! ve la farò pagare!”
Pietro “eh no puttanella! adesso saremo noi a fartela pagare a te! vediamo se ci chiamerai ancora sfigati!” e… zac zac! Ha tagliato anche le mutandine su entrambi i fianchi, uno strattone e sono venute via pure quelle.
Ero completamente nuda con le gambe divaricate e la mia fighetta completamente depilata come mi piace tenerla.
Appena hanno visto la mia figa depilata erano in delirio, avevo mani e lingue dappertutto, sulla figa, sulle cosce, sui seni.
Quello che mi dava più fastidio è che tutte quelle lingue e tutte quelle dita iniziavano a fare uno strano effetto.
Ho cercato di resistere ma non ce l’ho fatta ed ho iniziato a bagnarmi.
Pietro che in quel momento mi stava infilando un dito nella figa se n’è accorto e ha detto agli altri “la puttanella si sta bagnando, le piace!”
Porca vacca, aveva ragione!
Si sono spogliati tutti, erano tutti duri ed eccitatissimi. Uno di loro è salito sul letto vicino la mia faccia e me l’ha messo vicino alla bocca. Io che sono una maga del pompino l’ho preso subito in bocca ed ho iniziato a fargli un mega pompino.
Uno mi è salito sulla pancia, mi ha sputato tra le tette ed ha iniziato a farmi una spagnola.
Due li avevo ai fianchi e glielo menavo.
Pietro mi ha slegato le gambe, è salito sul letto ed ha iniziato a mettermelo in figa.
Non capivo più nulla ero piena di cazzi, ero super eccitata anche io.
Il fatto di essere degli sfigatelli e di avere poca esperienza sessuale ha fatto si che durassero poco, quel poco che bastava però per far venire anche me.
Quando siamo venuti tutti mi hanno sciolto anche le mani ed io ho ripulito tutti i loro uccelli con la mia lingua.
Adesso che eravamo tutti soddisfatti (specialmente loro) gli ho detto “se volete per tutta la settimana questo e altro…” e fin che dicevo altro indicavo il mio culo. “Però sapete cosa dovete fare con lo stronzo di mio fratello!”.
Pietro “certo stai tranquilla, ci pensiamo noi!”
Ci siamo messi a guardare la tv, poi quando è entrato mio fratello gli ho detto subito “lavati le mani e prepara da mangiare, sfigato!”
Lui “bastarda di una troia, come ti permetti?”
Pietro si è alzato, gli è andato incontro e gli ha tirato un ceffone “la prossima volta che parli così a tua sorella te le diamo di santa ragione! Adesso va a cucinare che stasera hai ospiti!”