La fantasia di mia moglie ? Una notte da puttana

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La fantasia di mia moglie ? Una notte da puttana

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Mia moglie ha sempre amato il sesso, se nel passato le proponevo una serata al privé, non diceva mai no, il rapporto tra noi è sempre stato improntato sulla massima fiducia e sul dialogo molto aperto, ci siamo sempre confidati le nostre fantasie e sensazioni, poi con il passare degli anni il rapporto si è evoluto e da coppia scambista mi ha condizionato al punto di portarmi ad essere cuckold convinto.
Abbiamo alle spalle una convivenza di oltre trent’anni, io ho ormai superato i sessanta, lei, Maura è vicina ai cinquanta, ha un aspetto giovanile, ha un bel viso, porta i capelli neri a caschetto che la fanno sembrare una quarantenne, si trucca sapientemente e porta vestiti corti che le esaltano due gambe dritte e sexi, le scollature sono sempre abbastanza ampie da mettere in risalto un seno della quarta misura, gli uomini la corteggiano spudoratamente e lei sa fare la civetta e sa scegliere in particolare quelli carini e molto giovani.
Negli ultimi tempi, ha scelto paio di ragazzi, Luca e Mauro che la frequentano anche al di fuori del club privé, li invita a casa nostra e con loro si lascia andare alle più sconvolgenti scopate, loro ormai la conoscono bene, sanno come prenderla, sanno come farla squirtare masturbandola e la portano al parossismo prima di godere loro.
La serata da raccontare risale al duemiladiciotto, quella sera lei aveva organizzato una pizza a casa nostra, si era vestita a tema per l’occasione, una mini bianca cortissima a pieghine, una camicetta aperta sul seno spinto oscenamente in su da un reggiseno push up scarpe bianche con tacco alto.
Eravamo nella nostra tavernetta e si sa come vanno quelle cene, a tavola si parlava di sesso e di erotismo, i ragazzi volevano conoscere le più recondite fantasie delle donne e sollecitavano mia moglie a lasciarsi andare e raccontare le sue, Mauro in particolare aveva chiesto a mia moglie:
“Maura, vediamo se sai essere aperta, ormai siamo molto amici, abbiamo una certa confidenza, non temere i nostri giudizi, dicci quale è la tua fantasia che ritieni inconfessabile….. una che non hai mai osato confessare neanche a tuo marito….”
Lei era scoppiata a ridere e aveva detto:
“Le fantasie che ho….. le ho sempre messe in atto…. ho fatto un sacco di esperienze nei privé…. anche con voi due….ahahah…. se però dovessi dirne una che mi eccita…… e che non potrò fare…… beh….. fare la puttana per una notte…. quella è una fantasia inconfessabile che hanno molte donne ma non osano confessarlo neanche al loro marito, poi si capisce che è anche impraticabile per via dei pericoli che comporta.”
Eravamo scoppiati in una risata collettiva, avevo detto che immediatamente avremmo potuto portarla sulla tangenziale e guardarla fare marchette, ma lei aveva precisato:
“Nooooo….. puttana di alto bordo…. puttana da appartamento…..non mi farei persone brutte o vecchie…. mi ecciterebbe prostituirmi con uomini che mi possano piacere per provare l’orgasmo e poi vederli andare via e vedere i soldi nel comodino…. vi sembro capace di fare la troia ?”
Altra risata e altra battuta mia:
“Vestita così, in tangenziale si fermano in tanti, in appartamento come fai a scegliere, e poi… in casa nostra sai i vicini……”
Luca a quel punto si era avvicinato a mia moglie limonandola e poi dicendo:
“Cazzo Maura con questi discorsi mi hai eccitato….. perchè non organizziamo sul serio una serata….. casa mia sarebbe l’ideale….. io e Mauro conosciamo degli amici che vanno spesso a puttane, se diciamo che ne abbiamo una che viene a domicilio e che ci fa un prezzo di favore…. che so…. cinquanta a testa…… ne invitiamo quanti ne vuoi, cinque o sei vengono sicuro, se ce la fai anche di più…. ma facciamo una gang bang ?”
Mia moglie lo stava spogliando e diceva:
“No…… devono mettersi in fila e aspettare in corridoio mentre io con uno alla volta scopo……in camera tua…. poi dopo aver fatto scopare gli altri vi farei scopare voi due insieme……. mmmmmmhhhhhhhh…….. che voglia che ho…..”
Riprese a limonare con Luca mentre Mauro si stava denudando, il suo cazzo era duro e pronto, io avevo aperto il divano letto e mi ero messo in poltrona a segarmi mentre loro si erano sdraiati nudi sul materasso a due piazze, Mauro sditalinava mia moglie facendola squirtare come una ninfomane, il cazzo di Luca era piantato nella bocca di Maura che mugolava di piacere, io con i discorsi di poco prima mi ero eccitato e non ero resistito molto, in pochi minuti ero venuto in un pezzo di carta asciugatutto.
Loro erano andati avanti ore mentre io ne approfittavo per rimettere a posto la tavola della cena, sentivo Luca che ogni tanto le chiedeva:
“Ci farai vedere che sai fare la puttana…..??? Dimmi quanti clienti vuoi che ti portiamo quella notte…. cinque…? Sei…??? Sarai capace di farli sborrare tutti….???”
Lei era entrata nella parte e gridando per ogni orgasmo diceva:
“Siiiiii…….. portatene tanti…… li faccio venire tutti…… poi vi faccio anche voi insiemeeeee……. come godoooooooo…… vengo vengo…… dimmi che sono troiaaaaa…”
Erano tutti tre eccitatissimi, Luca aveva aumentato i colpi dentro di lei e urlava:
“Prendi puttana…. prendi troia…… vengo…. vengo….”
Quella serata era stata più eccitante del solito, quando i ragazzi se ne erano andati e noi eravamo a letto, il mio cazzo era duro, le avevo preso la mano e lei mi aveva masturbato dicendomi:
“Mi piacerebbe fare la puttana a casa di Luca….. potresti dire che hai una moglie troia, poi a casa ti farei una sega perchè ho preso troppi cazzi e ti farei sborrare in mano….!
Avevo eiaculato per la seconda volta nella serata.
Pensavo fossero solo chiacchiere ma la settimana seguente Mauro e Luca avevano organizzato un rendez-vous con cinque amici disposti a pagare la prostituta che loro avevano descritto come una gran troia e molto brava con gli uccelli, eravamo attesi alle otto di sera da Luca.
Al telefono ci avevano spiegato come avevano organizzato, i cinque presunti clienti sarebbero arrivati dopo di noi, io avrei figurato come un cliente, i cinque sarebbero stati i primi ad essere passati da mia moglie, poi Luca, Mauro ed io saremmo rimasti per la conclusione della serata.
Mia moglie quella sera si era vestita con una minigonna cortissima a tubino rossa, una camicetta bianca trasparente sbottonata sul seno spinto in su da un reggipetto della misura inferiore, le tette parevano sul punto di scoppiare, gli occhi pesantemente truccati, scarpe rosse con tacco altissimo, insomma una vera prostituta.
I “clienti” quando erano arrivati erano apparsi entusiasti della scelta di Luca, sembravano impazienti e mia moglie forse a quel punto si sentiva un po’ preoccupata, Mauro aveva dettato le regole e stabilito i turni di accesso alla camera da letto, poi mia moglie aveva preso per mano il primo e si era ritirata in camera, i colpi di lui che sbattevano tra le cosce di mia moglie erano gli unici rumori, dai gridolini di mia moglie e il sospiro del ragazzo avevamo capito che il primo cliente era fatto.
Il secondo era stato velocissimo, il terzo e il quarto avevano fatto godere mia moglie, infatti i suoi urli lo dimostravano, il quinto ragazzo era durato anche lui molto poco, aveva messo cinquanta euro nel reggiseno di mia moglie ed erano usciti insieme dalla stanza, a quel punto gli altri che avevano visto la banconota, avevano infilato ugnuno la sua o nel reggiseno o nelle mutandine.
Mia moglie infine dopo aver salutato i cinque, tutti con un bacio sulla bocca, diceva ad ognuno:
“E’ stato bello, torna a trovarmi, ciao ragazzi siete stati favolosi…”
Loro erano con una sola auto ed erano usciti insieme lasciandoci soli a esprimere le nostre sensazioni.
Mauro e Luca, si erano avvicinati a mia moglie e baciandola e masturbandola l’avevano riportata alla eccitazione, le avevano tolto le mutandine e il reggiseno lasciando cadere a terra le banconote che erano infilate, si erano ritirati in camera per continuare la serata.
Io avevo raccolto il denaro e lo avevo deposto sul tavolo, poi mi ero diretto in camera per guardare le performances di una serata molto particolare, ero con il cazzo durissimo ma i due ragazzi forse erano più eccitati del solito, mia moglie poi continuava a squirtare e ad avere intensi orgasmi, quando tutti tre avevano esaurito le energie sessuali, si erano alzati dal letto e avevo notato il lenzuolo completamente bagnato dal liquido vaginale e dallo sperma dei due.
Si erano fatte le cinque, era ora di ritirarci, in auto lei si era addormentata, ma a casa le avevo messo una mano sul mio cazzo facendole sentire quanto era duro, lei aveva sorriso poi si era sdraiata sul letto a cosce spalancate, mi aveva detto:
“Adesso tocca a te cornuto, hai visto quanti preservativi ho fatto riempire ? vieni a sborrare dentro alla figa della tua puttana…. hai visto come sono troia ? Dai cornuto fammi sentire come ti piace sborrare dove hanno sborrato gli altri….. ti amo porco…. ti amo perchè mi fai montare dagli altri, senti come sono bagnata ancora….. dimmi che sono la tua puttana e tu sei il mio cornuto…… senti come vengo ancoraaaaa…. 2
L’eccitazione non mi consentiva di resistere oltre, mi ero lasciato andare gridando:
“Siiiii…… sei la mia troia…… vengo…. vengo……. prendi la sborra del tuo cornuto…..”
Eravamo esausti, ci eravamo abbandonati al sonno e ci eravamo svegliati nel pomeriggio inoltrato, eravamo particolarmente allegri, mentre facevamo uno spuntino, ci guardavamo negli occhi e sorridevamo, pensavamo entrambi alla notte passata, io con l’aiuto dei suoi due amanti, avevamo esaudito una sua fantasia…………………………. le avevamo fatto passare una notte da puttana.

 



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