Io, il mio ragazzo e mio nonno

Io, il mio ragazzo e mio nonno

Sono Mara, ho 19 anni e sono fidanzata con Roberto, un ragazzo straordinario di 24 anni. Mi reputo una bella ragazza dai colori mediterranei, capelli mossi e castani, corpo snello e sodo. Faccio sport dall’età di 3 anni, forse per questo ho una seconda di seno, ma ho sicuramente bel culetto rotondo che piace a tutti! Ho vissuto con i miei genitori fino a quando non mi sono trasferita a casa di mio nonno vedovo che abita molto vicino alla facoltà che ho scelto per iniziare i miei studi in fisioterapia. Mio nonno è sicuramente un bell’uomo, robusto, capelli brizzolati e nonostante l’età non più giovane anche lui cerca di tenersi in forma come può. Ho sempre avuto un rapporto speciale con lui, era sempre stato dolce e gentile, da piccola mi teneva sulle sue ginocchia ed essendo la sua unica nipotina femmina diceva sempre che io ero la sua preferita. Ad agosto mi sono trasferita da lui per abituarmi alla nuova città in attesa di iniziare questo nuovo percorso di vita. In una giornata particolarmente calda non avevo nemmeno voglia di tenere addosso il reggiseno che durante l’estate è davvero odioso. Restai in casa con una canotta bianca ed un pantaloncino molto corto che teneva tanto fresco! Mio nonno era in giardino ad annafiare le sue amate piante quando improvvisamente mi cercò fuori con una banale scusa per gettarmi addosso dell’acqua. Immediatamente la mia canotta chiara diventò quasi trasparente tanto da far intravedere i miei capezzoli scuri che con l’acqua fredda erano diventati belli duri. Mio nonno mi guardò per qualche secondo, lo vidi particolarmente imbarazzato, forse non si era ancora accorto che la sua nipotina preferita era cresciuta. Io comunque non avevo intenzione di cambiarmi anche perchè si stava davvero bene con la canotta umida. Mio nonno poco dopo si avvicinò e iniziò a lamentarsi di un incredibile dolore alla schiena. “A breve inizierai gli studi in fisioterapia, perchè non ti allenti un pò con il tuo nonnino con qualche massaggio alla schiena?” Mi chiese, ed io presa dall’emozione ovviamente accettai. Lo feci stendere sul letto, non avendo in casa un lettino medico, e iniziai a massaggiare la sua grande schiena da ex sportivo. Finito il massaggio, si alzò dal letto ed era visibilmente eccitato! Feci finta di non aver visto nulla ed iniziai a mettere in ordine le cose nella mia nuova stanza anche perchè il giorno dopo sarebbe venuto il mio fidanzato a farmi visita. Mentre mi abbassavo a svuotare gli scatoloni, vedevo dallo specchio dell’armadio che mio nonno guardava il mio culo entusiasta. La sera, non avendo un letto in più o un divano grande abbastanza per poterci dormire, mi addormentai accanto al mio nonnino che durante la notte, credendo stessi dormendo, mi accarezzava dolcemente le gambe, mi palpava il culo e le mie piccole tette stuzzicandomi e strizzandomi delicatamente il capezzolo sinistro. La cosa stranamente mi piaceva, sentivo la mia figa inumidirsi e una strana voglia pervadermi, proprio per questo allora lo lasciai fare. L’indomani venne come programmato il mio ragazzo e approfittammo dell’uscita pomeridiana del nonno per fare sesso, non vedevo l’ora anche perchè ero abbastanza eccitata da ciò che era successo con mio nonno. Il mio ragazzo mi spogliò, iniziò a massaggiarmi le tette con un olio che utilizzavo per i massaggi ed io avevo una grande voglia di prendere il suo pisellone tutto in bocca e giù per la gola. Roberto si stava così godendo il super pompino che gli stavo facendo mentre ero tutta nuda ed inginocchiata. La sua punta del pene scompariva nella mia bocca per poi uscire tutto umido e bagnato, i miei gesti erano lenti e continui, la mia lingua leccava per bene la sua cappellona proprio come piaceva a lui e durante tutto ciò potevo sentire i suoi gemiti di piacere. Improvvisamente il mio ragazzo iniziò a farmi domande strane: ” Ti piacerebbe se ci fosse un altro uomo che ti inculerebbe mentre tu continui a farmi il pompino?”. Presa dall’eccitazione risposti di si. Non avevo capito che silenziosamente era arrivato mio nonno, che ci aveva scoperti e che nel frattempo si era già sfilato i pantaloni. Fu un attimo, dopo la risposta sentì una mano che iniziò a toccarmi il culo e una lingua che inumidiva il mio ano con piccoli colpetti. Mi piaceva da impazzire ciò che stava succedendo ma non mi girai perchè non potevo interrompere il pompino che stavo facendo a Roberto. Improvvisamente un bel cazzone massiccio iniziò ad entrare pian piano nel mio ano, io continuavo a prendere il cazzo del mio fidanzato in bocca mentre con una mano iniziai a toccarmi il clitoride gonfio e sensibile. I colpi nel mio culo si facevano sempre più pesanti e profondi, Roberto mi arrivò in bocca, io ingoiai tutto. Mentre godevo dal culo il mio ragazzo si mise sotto di me ed iniziò a leccarmi la figa. Quella lingua nella mia vagina e quelle labbra che succhiavano leggermente il mio clitoride mi facevano impazzire e il non sapere chi mi stesse inculando in quel momento mi eccitava da morire. Ebbi un’orgasmo incredibile mentre continuavo a sentire il mio culo svuotarsi e riempirsi nuovamente. Arrivai anche dal culo urlando mentre sentivo riempirmi di sborra calda, appena sfornata. Il misterioso uomo che mi aveva inculata sfilò il suo cazzone dal mio culo. Mi voltai e con grande piacere vidi che a farmi godere così tanto insieme a Roberto fu mio nonno che aveva un cazzo di ottime dimensioni, anzi, ad essere sincera mi colpì tanto la circonferenza della sua rossa cappella. Ci alzammo, ci lavammo e continuammo ad accarezzarci malioziosamente per tutta la serata. Io avevo l’ano praticamente distrutto e in fiamme. Il giorno seguente ricordammo ciò che era accaduto. Ridemmo e scherzammo per tutto il tempo ed ogni volta che veniva a trovarci il mio ragazzo iniziammo ad avere rapporti sessuali con mio nonno e quel suo gran cazzone che sapeva utilizzare dentro la mia figa stretta e sempre umida come un vero e proprio esperto.

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