'; I muratori della casa di fronte | Racconti erotici

I muratori della casa di fronte

I muratori della casa di fronte

Abito in un grande palazzo in città e in settimana sono spesso sola perché mi marito è in trasferta per lavoro.
Mi piace ogni tanto godermi la casa tutta per me, dormire sola e aspettare che il mio compagno torni per poterlo riabbracciare.
Queste assenze permettono di non stancarsi mai e di vivere il rapporto appieno.
Il mio appartamento si trova in un palazzo antico e la camera da letto da sul retro della strada e affaccia su un palazzo in costruzione.
E’ estate e la finestra rimane sempre aperta nonostante dal palazzo in costruzione possano vedere dentro…lo so sarebbe opportuno mettere una tendina oscurante, ma non ci ho pensato e pertanto lascio tutto spalancato pensando che ciò non sia di disturbo a nessuno.
L’impresa di costruzione ha un sacco di muratori giovani e sexy e così, ogni tanto, mi godo anche lo spettacolo.
Fa caldo, loro sono spesso a torso nudo, e io, quarantacinquenne ancora piacente e bella, apprezzo lo spettacolo.
Un giorno, mentre riposavo sul letto in pausa pranzo, e mio marito era fuori per lavoro, mi accorgo che uno dei muratori guarda insistentemente dentro la mia casa e, compiaciuta, lo lascio fare.
Credevo si trattasse di un episodio isolato e invece mi accorgo che il giorno dopo la scena si ripete, così come il giorno successivo e via così.
Divertita dalla situazione ogni giorno in pausa pranzo tornavo a casa, mi spogliavo, mi infilavo una sexy canottiera molto scollata e mi adagiavo sul letto.
Mi piaceva essere guardata e ritenevo che fosse un gioco di sguardi innocente.
Un giorno però le cose presero un altra piega.
Era il mio giorno di riposo ed ero rimasta in casa tutto il giorno, fuori faceva troppo caldo, e sarei uscita verso sera per prendere un aperitivo con amici.
Verso le 17 ( orario in cui il cantiere di solito smontava) mi affaccio alla finestra e uno dei muratori, quello che mi guardava più insistentemente mi rivolse la parola per la prima volta e mi disse: Salve bella Sig.ra la vedo sempre sola, posso venire a prendere un caffè da lei ?
Io rimasi stupita da tanta franchezza e audacia e risposi impacciata: si si, ora che finisce passi pure, le offro un caffè.
Chiaramente ero all’oscuro di quello che stava tramando il giovane e aitante muratore.
Il ragazzo, che poi scoprii essere il capo cantiere, trentenne alto e prestante, era d’accordo con altri 4 operai per venire a casa mia e farmi la cosiddetta”festa”.
Alle 17 e 15 sento suonare la porta e mi dirigo ad aprire sapendo che è il ragazzo di prima.
Apro fiduciosa e mi ritrovo davanti 5 uomini, alti, muscolosi, con chiare intenzioni e impaurita faccio per chiudere ma ormai è tardi sono entrati e uno mi tiene ferma.
Chiedo cosa abbiano intenzione di fare e uno mi rispose sfrontato: siccome abbiamo notato che è sempre sola vorremmo farla divertire se Le va.
A queste parole la mia paura scomparve e lasciò il posto all’eccitazione.
In fondo essere protagonista di una gang bang è sempre stata una mia fantasia nascosta ed ora ho la possibilità di realizzarla con 5 ragazzi aitanti e belli.
Io indosso un vestito leggero che mette in mostra il mio seno enorme e ancora sodo e vedo che tutti mi guardano lì.
Uno dei 5 mi prende per mano e mi porta in camere da letto, quella camera da dove sono cominciati i nostri sguardi e rivolgendosi a me malizioso dice: chissà un bella donna così, spesso sola, quanti bei giochini erotici ha?
Apre vari cassetti e alla fine trova quello giusto…il cassetto dei miei desideri quello che nasconde dildi di tutte le forme e colori, manette pelose ( ricordo di qualche addio al nubilato), palline giapponesi e morsetti per capezzoli.
Tutti divertiti, tirano fuori i giochi e uno dice: bene ci divertiremo un sacco.
A questo punto la gentilezza finisce e uno, il più robusto mi gira di spalle e con un solo colpo mi strappa il vestitino lasciandomi nuda ( io d’estate spesso in casa non porto biancheria intima) mi sbatte sul letto e con le manette mi lega alla testiera.
Io scalcio, ma in realtà sono molto eccitata.
Un altro allora m blocca le gambe e il terzo mi infila nella fica già umida le palline giapponesi e dice: ora ti facciamo sbrodolare.
Io in effetti comincio a sbrodolare e noto che tutti ormai hanno il cazzo di fuori.
Sono tutti cazzi giovani, grandi e nodosi, non vedo l’ora di sentirli mentre si faranno strada dentro di me…
Un terzo completa l’opera e mi posiziona i morsetti sui capezzoli, capezzoli già in tiro per l’eccitazione.
Ora sono lì, nuda sul letto, con le braccia bloccate, i morsetti che tirano creando un mix di dolore e piacere e le palline giapponesi che uno dei ragazzi, con maestria, muove avanti e indietro dentro di me.
All’improvviso uno mi scioglie i polsi e mi ordina di alzarmi.
Una volta in piedi mi tira per i morsetti provocandomi un dolore forte ai capezzoli…io urlo di dolore ed eccitazione…
Il ragazzo, noncurante tira sempre più forte e mi trascina in salotto dive c’è un puf di pelle dove mi fanno sedere a gambe aperte.
I 5 iniziano la sfilata, vogliono essere spompinati tutti per bene prima di iniziare le danze e io li accontento….li spompino a turno mentre loro a turno tirano i morsetti e mi sditalinano culo e fica sempre più forte.
Sono bagnata fradicia, colo da ogni buco e loro hanno tutti il cazzo alla massima potenza.
Il piu audace mi prende in braccio e comincia a fottermi da in piedi in modo da lasciare che il secondo possa entrare da dietro e cominciare a stantufarmi insieme a lui.
Il secondo infatti non se lo fa ripetere due volte e con un colpo secco che mi fa urlare mi entra dietro e i due cominciano a danzarmi dentro con violenza.
Io sono eccitatissima e godo come non mai.
I ragazzi si alternano in quella posizione per un pò finchè uno dice: ok riportiamole a letto.
Torniamo in camere e mi legano al letto girata di spalle in modo che mi possano prendere tutti a pecorina.ù
Sono di nuovo legata, caponi sul letto.
I ragazzi cominciano la sfilata, a turno mi scopano da dietro mentre ho anche sempre la bocca piena.
Godo come una vera puttana e loro se ne accorgono e continuano.
Ad un certo punto mi girano e mi lasciano libera, vogliono anche le mi mani.
Uno di loro si sdraia e mi ordina di mettermi sopra di lui.
Io mi impalo sul suo cazzo enorme, è bellissima la sensazione mentre lo sento entrare e mi apre totalmente.
Comincio a cavalcare e intanto arriva un altro che mi prende da dietro.
Ora sono piena: uno in fica, uno in culo, uno in bocca e due nelle mani…
ai seni ho sempre i morsetti, si tratta di quei morsetti con catenella e pesetto…fanno in modo che i capezzoli siano sempre belli tesi.
Andiamo avanti così per ore fino a che uno dice: ragazzi si è fatto tardi, domani alle 7 noi ricominciamo.
Quindi escono tutti mi fanno accucciare e mi sborrano tutti addosso ricoprendomi di sborra giovane e calda e mi scalda il corpo.
Mi è sempre piaciuto il sapore dello sperma, caldo, dolce,….lo lecco tutto, lo raccolgo e me lo lecco tutto.
Loro mi salutano e vanno via belli soddisfatti.
Che nottata!
Io li saluto e mi infilo sotto la doccia, con i capezzoli doloranti e la fica ancora che pulsa, ma soddisfattissima e vado a letto pensando: chissà quanti mesi durerà ancora in cantiere?

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3 thoughts on “I muratori della casa di fronte

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