Condividere Francesca

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Questo racconto è avvenuto parecchi anni fa, quando ero fidanzato con la mia lei Francesca. Era un tipo piuttosto tranquillo, sempre bei voti a scuola e santarella di fronte a tutti, ma con quello sguardo malizioso che aveva sempre qualche barlume di desiderio( la conosco da quando è nata, praticamente). Francesca era alta 170 cm, formosa, con una splendida quarta di reggiseno, occhi scuri capelli neri, meridionale da parte di madre. La prima volta che ci mettemmo insieme lei aveva 15 anni e io 17, eravamo andati in piscina e io mi ero mollato con la mia fidanzata da qualche giorno (in realtà perché desideravo Francesca). Al momento di andare via dovevamo cambiarci i costumi e le proposi, per scherzo, di cambiarci insieme. Lei accettò e così ci trovammo nudi a limonare nello spogliatoio. Non dimenticherò mai le sue tette la prima volta che le vidi: erano come me le aspettavo, perfette. Rotonde, sostenute, pallide, con capezzoli della giusta misura e colore, né troppo rosa, nè troppo scuri, rotondi, perfetti. Erano seni compatti e sodi senza smagliature nonostante la dimensione. Iniziammo da lì la nostra storia durata 7 anni. Nel corso di questi anni, ci fu una avventura particolarmente trasgressiva. Una sera lei mi chiese se la portavo in città perché doveva incontrarsi con i suoi compagni di classe per una festa scolastica. La portai e la lascia alle 21, poi tornai al paese ma non sapevo cosa fare, erano le 23 e stavo per andare a letto, poi pensai di chiamarla per sapere se voleva tornare (e magari farci una scopata sulla via del ritorno). Mi rispose proprio mentre stavo per riagganciare. Mi disse che stavano andando a casa di un amico che i suoi non c’erano e mi chiese, un po’ titubante, se volessi andare anch’io. Andai anche se mi sembrò di sentirla delusa… La trovai vicino alla scuola con due amici ed una amica e mi venne un dubbio. Chiesi: “ma siete solo voi?” Francesca mi disse:”sì la festa era pizzosa e c’è ne siamo andati. Luca abita poco distante, andiamo da lui.” Così ci incamminammo e chiesi nell’orecchio di Francesca:” ma se non fossi venuto su sareste stati due maschi e due femmine, e tra l’altro mi sembra che Luca ed Elena stiano insieme, quindi tu avresti fatto coppia con Paolo”. “Ma va, disse lei, siamo solo amici, poi non ci sono cose che non si possono fare in 2 che non puoi fare anche in 3!”. Risi. Anche lei ridette. Arrivati a casa ci sistemammo sul divano, un po’ di musica, un po’ di superalcolici. Poi ci chiedemmo cosa fare. Paolo disse:” giochiamo a poker, ma non normale, a strip poker!” Tutti erano d’accordo, io ero perplesso. Due coppie di fatto ed un intruso. Per di più Francesca era la più bella e tutti volevano chiaramente vederle le tette. Ma accettammo di maggioranza anche se protestai un po’ con Francesca che mi diceva che non avrebbe dovuto invitarmi e che ero un guastafeste. Ero un po’ arrabbiato. Iniziammo e la partita non si mise bene per Elena che rimase presto in slip e reggiseno. Francesca andava alla grande, io perdevo ed ero rimasto in pantaloni. Poi persi una mano io ed una Elena e restammo in mutande. Elena aveva due belle tette, forse una seconda ma sode. Aveva un sorriso affascinante e Luca era molto arrabbiato per lo svolgersi della gara. Sperava di vedere le tette di Fra, non di far vedere quelle di Elena. Andammo avanti sotto i fumi dell’alcol. Poi Luca estrasse un pacchetto di sigarette e ne offrì a tutti. Io non fumo, gli altri ne presero una. Francesca non aveva mai fumato ma la prese lo stesso, coinvolta dalla serata. “Trovo molto eccitanti le donne che fumano”, le dissi. Poi continuò il gioco e mentre Paolo e Luca restarono in mutande, Francesca era ancora tutta vestita, aveva perso solo il maglioncino. Persi la mano e avrei dovuto sfilarmi le mutande, ma Francesca si oppose. “Gioco finito” disse. “Eh no, quando si perde si perde, dissero gli altri”. Così ero già pronto a togliermi le mutande quando Francesca prese le mie difese: “ va bene pago io per lui, mi tolgo il vestito”” e no” colse al volo l’occasione Luca,” se vuoi pagare per lui devi restare come Elena!” “Paghi doppio!” Disse Paolo. Francesca disse che andava bene, nonostante io mi opponessi “ma è solo un gioco!” Disse lei. Si tolse il vestito nero, poi mise le mani dietro e si slacciò il reggiseno con enfasi straordinaria, giocando con le mani sui seni prima di rivelarli a quei due bavosi. “Gioco finito ora” disse poi ma non si coprì. Venne da me e ci baciammo appassionatamente. Poi si alzò e andò da Paolo, riservandogli lo stesso trattamento ricevuto da me! E lui la palpeggiava come facevo io pocanzi, le tette e il culo. Mi alzai ma non ero arrabbiato, ero arrapato. Le sfilai le mutande e mentre limonava con Paolo io le leccavo la figa che era fradicia di umori. Era bagnatissima. Nel frattempo anche Luca e Elena avevano iniziato a limonare e a toccarsi, entrambi erano già senza intimo e si strusciavano una sull’altro. Francesca si spostò un po’ indietro, io restai intento a leccarla mentre era a 90 gradi e vidi che slacciava la patta di Paolo. Prese in mano il suo cazzo, molto grosso, devo dire, e se lo mise in bocca. Francesca era una maga con la bocca, davvero eccezionale. A quel punto la presi da dietro e iniziai a scoparla. In realtà lei era molto sensibile alla scopata a pecorina e dopo poco si contorceva in spasmi do goduria. Perciò durò poco. Mi chiese di sedermi sul letto e si mise sopra, cavalcandomi a dovere. Francesca ed io ci mettemmo insieme a 15 anni lei e 17 io e lei aveva fatto sesso solo con me. Pompini ne aveva fatti almeno ad altri 10 ragazzi (a 15 anni prometteva bene) me lo aveva detto. Ma la sua verginità l’aveva data a me. Quindi me la scopavo io. Paolo era di fianco col suo grosso arnese che Francesca faceva in omini a parte sparire e riapparire nella sua vorace bocca. Paolo disse: “Luca, Francesca spompina alla grande, dovresti provare!” Elena alzò la testa e disse:” se mi fa provare il tuo cazzo va bene!”. “Ottimo” disse Luca “vai pure”. Così arrivò anche Luca che si mise dall’altro lato e iniziò a farselo succhiare. E Francesca obbediva e andava alla grande. Paolo si allontanò per darsi da fare con Elena. Io stantuffavo Francesca alla grande. Poi Francesca si chinò su di me e disse:” posso farmi scopare da Paolo e Luca?“ rimasi di stucco. No che non poteva! Ma non mi uscì nulla. Inoltre mi tolsi subito da dentro perché venni abbondantemente. Lei quindi chiese a Luca se avesse dei preservativi e, chiaramente, li aveva. Ma prima finì di farsi fare il pompino e anche qui ci fu una cosa che definivo eccezionale. Francesca non aveva mai ingoiato sperma, nemmeno il mio. Invece continuò il pompino fino a farsi venire luca in bocca e ingoiò tutto quanto senza difficoltà. Mi disturbò molto la cosa e lei lo capì. Si chinò sulla mia pancia dove si trovava il mio sperma abbondante e lo succhiò via tutto ripulendomi a dovere. Poi mi baciò con la lingua. Riprese a succhiare alternativamente me e Paolo e nel giro di poco eravamo entrambi in forma. Elena si stava facendo scopare da Paolo e gridava di godimento dalla penetrazione di quell’arnese enorme. Francesca la adocchiava pregustando il suo momento. Nel frattempo Paolo aveva indossato il preservativo e si preparava a penetrarla. Stava cadendo l’ultima barriera o così pensavo. Si appoggiò alla figa fradicia di Francesca che credo, fino ad allora, fosse venuta almeno 3 volte, ed entrò con facilità. Fra era sdraiata sulla schiena e io ero di lato. Francesca amava il cazzo in bocca e si vedeva. Non mollava nulla. Era fantastica. Si avvicinò Paolo col suo grosso uccello e a Francesca scappò un “finalmente!”. Luca tornò da Elena che era visilmente scossa. Dalla mia posizione vedevo la sua piccola figa dilatata. Francesca non aveva una figa tanto piccola perchè un po’ più formosa di Elena, ma mi preoccupava ugualmente. Paolo si mise sopra e iniziò a spingere. Senza troppa difficoltà penetrò agevolato anche dal preservativo lubrificato e dalla figa fradicia di Francesca, che nel frattempo aveva riniziato il ballottaggio tra il mio pisello e quello di Luca. Elena era andata a lavarsi ed era “uscita dal gioco”. Francesca aveva il mio cazzo in bocca quando emise un leggero grido. Poi lasciò entrambi i cazzi per godersi la scopata. Li stringeva in mano senza lasciarci ma gridava e godeva. A quel punto chiese a Paolo di spostarsi, disse:”quando mi capita di nuovo? “ ?
“Cosa?” Chiesi io. “Voglio essere presa dietro e davanti insieme”. Gelai.
Volevo essere io il primo dietro. Invece restai deluso ma eccitato quando Fra disse:” Luca coricati “ Francesca vi si coricò sopra a sua volta, alzò le anche e si rilassò. Luca aveva indossato il preservativo e aveva della vaselina con la quale lubrificò il buco. Francesca si avvicinò a me e disse piano:”tu potrai farlo quando vuoi, loro mai più “ e mi scoccò un bacio. Fu molto difficile e lenta la penetrazione anale. Fra sembrava molto sofferente, seppur il cazzo di Luca fosse abbastanza piccolo (forse lo scelse per questo). Finalmente entrò tutto e lei iniziò a godere. Era la volta di Paolo che si rimise sopra scopandola alla grande. Io ero eccitatissimo. Francesca, la mia fidanzata, veniva sbattuta come in un film porno da due cazzi contemporaneamente. Le misi il mio in bocca. Avrà goduto almeno altre 3 volte. Non ce la faceva più. Poi Paolo non ce la fece più, si tolse per sborrare, ma Francesca lasciò il mio cazzo, prese il preservativo sfilandoglielo e chinandosi sul cazzone per succhiarlo tutto. Era tanta roba, Paolo non era ancora venuto e Francesca faticò molto a trattenere quei potenti fiotti in bocca. Tanta roba le colò sulle tettone. Anche io la inondai sulle tettone con il mio sperma mentre Luca venne nel culo nel preservativo. Lei in preda a spasmi orgasmatici se la spalmava sulle tette mentre succhiava il suo cazzone fino all’ultima goccia. Eravamo tutti sfiniti. Facemmo la doccia insieme, Francesca ed io e devo ammettere, nonostante tutto, che mi piacque anche limonarla nonostante tutta la roba ingoiata. C’era la perversione e la complicità in quel gesto. L’avevo di nuovo duro e la scopai nella doccia. Una cosa veloce. Poi la scopai di nuovo per strada in auto, nel culo. La volevo. Fu un’esperienza terribile ma allo stesso tempo eccitantissima. Oggi non sto più con Francesca, ma devo dire: troia straordinaria!

 

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