Capodanno, discoteca e tre cazzoni cubani

Capodanno, discoteca e tre cazzoni cubani

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Tutti gli anni la notte di Capodanno io ed una mia amica andiamo a ballare e divertirci in un locale sempre diverso. Quest’anno abbiamo scelto una discoteca in cui non siamo mai state prima e in realtà, più che il locale, ci ha convinte il fatto che alla serata avrebbero partecipato degli spogliarellisti cubani. Avevamo in mente di passare una serata diversa e divertente, delle ore indimenticabili per aprire il nuovo anno in maniera spensierata. Alcune settimane prima del Capodanno io e Veronica siamo uscite alla ricerca degli abitini e delle scarpe che avremmo indossato in discoteca. Io ho scelto un abito nero luccicante, con le spalline sottili, uno scollo immenso sulla schiena e con delle scarpe blu elettrico abbinate. La mia amica invece, ha preferito una tuta più elegante con uno scollo davvero particolare arricchito da pizzo. La sera di Capodanno abbiamo cenato a casa dei miei genitori e ci siamo preparate. Ho completato il mio outfit ed ho anche indossato reggiseno e perizoma rossi, mi sono guardata allo specchio e la prima impressione è stata “Sembro una troietta in cerca di cazzi” ma evidentemente lo ero per davvero! Io e la mia amica dopo esserci preparate, truccate e completamente inondate di profumo, siamo andate al locale. Apparentemente sembrava tutto tranquillo fino a quando la serata non ha iniziato a riscaldarsi. Intorno alle 3 di notte mentre stavamo ballando, la musica da discoteca è stata interrotta da una musica più sensuale. A quel punto sono entrati i cinque spogliarellisti che hanno iniziato a fare dei balli sexy ed hanno chiamato alcune ragazze sui cubi sui quali si stavano esibendo. Tra tante ragazze hanno chiamato anche me e in un attimo mi sono trovata sola con due bei maschioni al mio fianco, avevo già bevuto abbastanza ed il tutto mi sembrava essere davvero eccitante. Uno dei cubani mi ha sussurrato all’orecchio di aspettarlo verso le 4,30 in un punto ben preciso della discoteca ed io incuriosita e senza ritardare l’ho aspettato dove aveva detto anche perchè Veronica aveva già scelto la prima preda del nuovo anno. Dopo un pò il cubano è arrivato accompagnato dall’altro spogliarellista che ha iniziato a farmi domande strane. “Lo indossi l’intirmo rosso?”, mi ha chiesto. “Vuoi scoprirlo?” gli ho risposto io che ero già brilla. Dopo la mia risposta i due mi hanno detto di seguirli ed io così ho fatto. Mi hanno portata nei camerini e con la bava alla bocca mi hanno chiesto di fargli vedere se davvero avevo l’intimo rosso. A quel punto per riscaldare ancora di più l’atmosfera con delle movenze sensuali ho mostrato prima una parte di reggiseno e poi piegandomi in avanti mi sono alzata la gonna e gli ho mostrato il mio culo attraversato da un minuscolo lembo di tessuto di color rosso. Visibilmente eccitato il primo cubano che non ha saputo resistermi, mi ha presa per i fianchi ed ha iniziato a palpeggiarmi le tette, le gambe ed il culo. A quel punto anche l’amico ha iniziato ad accarezzarmi, a conoscere e prendere confidenza con il mio giovane corpo. Mentre mi trovavo invasa da quattro mani sconosciute, un terzo spogliarellista ha aperto la porta del camerino e senza fare domande ha preso parte anche lui al gioco che avrebbe avuto inizio da lì a poco. Sembravano tutti e tre in sintonia, come se per loro era quasi un’abitudine scopare insieme con una sola ragazza. Io eccitatissima dalla situazione in cui mi ero ritrovata per caso, mi sono sfilata l’abito, ho sbottonato il reggiseno e lanciato via il perizoma rimanendo solo con i miei tacchi blu. Uno dei tre ha poi iniziato a preparare il mio culo cercando di lubrificarlo con la sua saliva, uno mi leccava il seno, mentre l’altro chiedeva di essere segato per potermi sborrare sul viso e tra i capelli. Avevano un modo di fare per niente dolce anzi, sembravano tre selvaggi in cerca di solo ed esclusivamente di sesso e buchi in cui infilare i loro cazzoni. La lingua del cubano che stava leccandomi il culo è stata quasi immediatamente sostituita dal suo palo di carne, sembrava non finire più, lo sentivo grande, immenso e sostanzioso. Anche gli altri due erano pronti a saziarmi e prendere ogni parte del mio corpo e mentre da dietro aveva inizio una poderosa cavalcata che mi stava letteralmente sfondando il culo, un flusso di sborra calda mi ha invasa il viso e quel cazzo che si era appena svuotato aveva iniziato a riempirmi la bocca. Avevo ano e bocca pieni, mancava solo la mia vagina che nel giro di un secondo era stata riempita dal cazzone del terzo cubano. Mi sentivo soddisfatta, sentivo di poter godere da ogni angolo del mio corpo, mi scopavano tutti e tre violentemente, volevo uralare ma non potevo perchè avevo un cazzone fino alla gola che mi impediva di farlo. Tra gemiti e cazzi enormi, la mia voglia aumentava sempre più. Era un miscuglio di odori e sensazioni, io ero molto eccitata e i cubani davvero arrapati. Improvvisamente i tre cazzoni hanno inondato in contemporanea ogni buco che mi avevano violentemente occupata. Una volta aver ricevuto la loro succulenta sborra in culo, in bocca e dentro la vagina ho iniziato a ripulire i loro cazzi con la mia lingua che scappellava per bene quelle grosse e rotonde cappelle e leccava quelle enormi aste partendo dalle palle svuotate. Io mi sono limitata ad assaporare tutta la loro sborra che nel frattempo mi gocciolava dal culo e scendeva dalla vagina mentre loro mi osservavano soddisfatti e mi sculacciavano. Alla fine della scopata io mi sono sentita soddisfatta ma completamente devastata. Mi sono rivestita e ho chiamato la mia amica per chiedere dove fosse finita. Ci siamo viste nel parcheggio fuori la discoteca, le ho raccontato tutto e di come l’anno nuovo era iniziato alla grande e, stando alle sue parole, anche lei mi ha detto che per fortuna ha potuto godersi, in tutti i sensi, le prime ore dell’anno. Insomma, questa è stata un’esperienza che voglio sicuramente rifare! A

 

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