Nello spogliatoio col Babbo

FACCIAMO SESSO AL TELEFONO! CHIAMA IL 899005022 O CLICCA QUI

Nello spogliatoio col Babbo

Spread the love

Ciao a tutti, sono Massimo e ho 29 anni… Sono un ragazzo con un fisico ben definito grazie ai vari sport che ho praticato fin dall’infanzia: basket dai 5 ai 13 anni, nuoto a livello professionistico dai 13 ai 23 anni e, per ultimo, bodybuilfing che pratico tutt’ora. Provengo da una famiglia molto sportiva: mamma è insegnante di educazione fisica, papà è stato un pallavolista a livello professionale e mia sorella è una promessa della ginnastica artistica. Ma nonostante questo, nessuno di noi ha mai praticato sport insieme ad altri componenti della famiglia.
A causa del mio fisico ben definito, sono molto sicuro di me e il rapporto con le ragazze va alla grande, sono magnetico e mi sono fatto diverse scopamiche. Con quelle stabili siamo arrivati a livelli intensi al punto che oltre a usare sempre il preservativo, loro prendono pure la pillola, e ciò mi permette di sborrare dentro, nonostante il goldone, senza alcuna preoccupazione. Solo quando faccio sesso occasionale con ragazze che vedo in discoteca cerco di venire fuori… la prudenza non è mai troppa con le sconosciute. Ma una cosa è certa: mi piace così tanto la figa che non potrei mai avere una storia seria e cristallizzarmi con una sola… almeno non per adesso!
Da un paio di anni, grazie ad un lascito ereditario, ho aperto la mia palestra. Questa attività procede alla grande, grazie al mio entusiasmo e, forse, alla mia esperienza sportiva in vari campi che mi ha permesso di mettere le giuste attenzioni anche nelle minime cose che sembrerebbero superficiali. Inoltre mi alleno ogni giorno nella mia palestra, dopo la chiusura.
Nei giorni pari Elena, la mia scopa amica più porca e vogliosa di cazzo, viene a trovarmi in palestra dopo la chiusura… e io prima mi alleno con lei (a dorso nudo, così da farle venire più voglia) e poi, sudati ed eccitati, me la chiavo sotto la doccia. La cosa più eccitante è che siamo soli, chiusi dentro e possiamo andarci giù pesanti! Spesso vuole che, dopo una bella cavalcata, le sborro i bocca o in faccia… è mitica questa ragazza, mi da tante soddisfazioni!
Da un po’ di tempo, mio padre (l’ex pallavolista di cui scrivevo ad inizio racconto), cercava una palestra… e senza alcun problema gli ho detto che poteva venire ad allenarsi da me nei giorni dispari (è chiaro che il martedì, il giovedì e il sabato pomeriggio non voglio occuparmi perché già impegnato a fottermi Elena, lui ha accettato, non sapendo il motivo del limite dei giorni dispari, ma capendo che si tratta di figa).
Con il babbo non ci siamo mai visti integralmente nudi… siamo entrambi abituati alla vita da palestra e a farci la doccia negli spogliatoi delle palestre, ma non abbiamo mai praticato sport insieme, non è mai capitato di fare una partita a calcetto, e nemmeno in casa ci siamo mai beccati nudi… al massimo in mutande, ma mai senza. Lui è un uomo di 52 anni, ben messo fisicamente e ha deciso di venire in palestra perché una leggerissima pancetta dell’età gli sta iniziando a coprire la fascia addominale. Ricordo che aveva degli addominali incredibili e da un po’ non si vedono più… ma ha bracce e torace da far invidiare ogni ragazzo sportivo e gambe muscolose.
Così venne il primo lunedì, e arrivò 5 minuti prima della chiusura… non c’era già più nessuno e mentre io chiudevo la saracinesca della palestra, lui andava a cambiarsi nello spogliatoio.
Sia quando mi alleno solo che quando sono con Elena, mi piace farlo senza maglietta perché mi sento più libero, così mi levai la maglietta e abbiamo iniziato ad allenarci… dopo un po’ anche il babbo si è rotto i coglioni della maglietta e la tolse anche lui. L’allenamento con papà si è rivelato un bellissimo momento, mi seguiva nelle indicazioni che gli davo, mi chiedeva consigli, gli facevo vedere come effettuare alcuni esercizi… e mi faceva complimenti sulla mia professionalità.
Finito l’allenamento, stanchi e sudati ci dirigiamo verso lo spogliatoio, e non sapendo se era imbarazzato o meno del fatto che di lì a poco ci saremmo visti i cazzia vicenda, gli dissi “Pa! Se ti senti più a tuo agio, mi prendo le mie cose e vado a lavarmi nello spogliatoio femminile, tanto non c’è nessuno”, e lui mi rispose “ma che più a mio agio? Sono stato una vita nudo davanti agli altri compagni della squadra e mi devo vergognare a farmi la doccia insieme a mio figlio, che tra l’altro è pure sportivo e anche lui è abituato? Per me non ci sono problemi a fare la doccia insieme e a stare nudo davanti a te!” – “ok, allora! Perfetto!”, risposi.
Entrati dentro lo spogliatoio, ci levammo le scarpe, le calze e i pantaloncini, e nonostante quello che ci eravamo detti poco prima, stavamo tentennando un po’ e siamo rimasti a guardarci in mutande… allora ho voluto rompere il ghiaccio e gli dissi “bene! Questo è il punto di non ritorno… e vedremo pera prima volta i nostri cazzi! Al tre tiriamo giù i boxer, sei pronto?”, e abbiamo portato le mani nell’elastico dei boxer. “Uno… due… tre!” E ci siamo abbassati le mutande.
È successa una cosa strana, che non era mai successa né a me, né tanto meno al mio babbo… ci siamo ritrovati nudi l’uno di fronte all’altro ma ci siamo resi conto che siamo rimasti a guardarcelo a vicenda in silenzio per un paio di minuti senza che nemmeno ce ne siamo accorti. Appena abbiamo realizzato la stranezza della situazione, ci siamo scusati a vicenda ed entrambi abbiamo detto che non ci era mai successo di fissare il cazzo di un altro uomo così, al punto che ad entrambi era diventato barzotto (e anche questo non ci era mai successo nelle nostre esperienze negli spogliatoi). Ma abbiamo capito che si trattava di una novità del nostro rapporto padre – figlio e con una risata e uno scambio di sguardi di complicità, abbiamo superato la cosa, anzi abbiamo pure iniziato a scioglierci e a parlarci senza freni… come due amici e senza l’autorità o il distacco padre – figlio.
Mentre eravamo con le mazze di fuori, mio padre mi disse “Cazzo Massimo! Hai una verga incredibile! È ancora moscio ma l’hai grosso quanto il mio quando è eretto!”. Effettivamente alla vista il mio appariva un po’ più largo e leggermente più lungo del suo arnese, ma anche lui era dotatissimo e molto venoso, anche se leggermente più piccolo e vedendolo così disinibito gli risposi “beh, ho preso il cazzo da te, per fortuna!” E scoppiammo a ridere… Mentre nel frattempo ci siano ritrovati entrambi con una completa erezione, ma ormai la cosa non ci scomponeva più di tanto. A un certo punto però, capendo che il mio cazzo non ne voleva sapere di abbassarsi, dissi “non ti scandalizzare se tra poco mi sparo una sega sotto la doccia, perché se non lo faccio resterò in queste condizioni a lungo e uscirò dalla palestra con la mazza in tiro” e papà, ridendo, mi disse “allora è proprio vero che hai preso il cazzo da me! Anche io devo segarmi, sennò non posso uscire per strada!”.
A questo punto abbiamo impugnato ognuno il suo bastone di carne e abbiamo iniziato a massaggiarci e masturbarci con vigore… Mentre godevamo entrambi , il babbo mi disse a mo’ di sfida “mettiamoci l’uno di fronte all’altro e vediamo se riusciamo a schizzarci a vicenda… chi non riesce a schizzare sull’altro paga pegno e ripulisce il pavimento dallo sperma di entrambi!”. Accettai la sfida e mi spostai a segarmi proprio davanti a lui che se lo stava menando alla grande. Iniziammo a gemere di piacere e consapevoli di essere soli e che nessuno ci poteva sentire, eravamo liberi di urlare di piacere. Gli dissi sorridendo “Sto per sborrarti addosso, sei pronto?!”. E lui “si, pure io sto per esplodere, preparati che sicuramente ti colpisco! Vediamo chi vince dei due ahah”… in coro “aaahhhh siiii, cazzo!”. E abbiamo iniziato a sborrare contemporaneamente. Dal mio cazzo partirono 5 fiotti di sborra calda che andarono tutti a segno sul suo corpo, colpendolo nella pancia, nell’inguine e sulla coscia… dal suo cazzo partirono 3 fiotti di sborra che mi presero in pieno sugli addominali e nella zona dell’ombelico. Siamo rimasti per un po’ a guardarci compiaciuti e appagati, con il seme dell’altro che ci colava addosso, senza tuttavia sporcare per terra. Andammo a farci la doccia e mentre ci lavavamo gli dissi “abbiamo pareggiato!”, e papà mi rispose “vediamo la prossima volta chi vincerà!”. Ci siamo messi a ridere, eravamo tutti insaponati e finalmente avevamo i cazzi mosci… ci siamo guardati con complicità lasciando intendere che se dovesse ricapitare ci segheremo di nuovo insieme, senza problemi…
Intanto domani ci sarà Elena al suo posto, e non vedo l’ora di scoparmela per bene.

 


ASCOLTA AUDIO LIBRI EROTICI - PROVA 30 GIORNI GRATIS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.