The HandyMan (Cap 4) – Fifi e Titi

The HandyMan (Cap 4) – Fifi e Titi

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Vediamo, Vediamo. Ora a chi tocca. A si le due gemelline terribili. Poi gemelline per modo di dire. Intendiamoci hanno gli stessi genitori, ma Josephine ha due anni in più di Thifhanie. Si assomigliano molto, questo si, sia fisicamente che caratterialmente. Sono tutte due magre, alte, credo che Titi sia leggermente più alta. Tutte è due sono due morette, ma a Fifi piaceva tingersi di biondo. Magrissime entrambe, più o meno lo stesso seno. A occhio direi tra una seconda e una terza. Un culetto delizioso. Mentre Fifi era più smaliziata, Titi era più introversa, adorava fare le stesse cose della sorella maggiore.
Come ho ripetuto più volte, erano il cuore del condominio. Parlavano con tutti, e tutti le volevano bene. Giocavano con tutti e portavano un’allegria infinita. E con loro forse ho avuto l’avventura più divertente di tutte, e dopo la situazione con la signora Herrin, ci voleva proprio.

Finalmente dopo mesi, ero stato ad un appuntamento con una ragazza che non faceva parte del condominio. Sabrina, si chiamava cosi, l’avevo conosciuta un giorno in palestra, e dopo qualche titubanza, l’aveva invitata fuori a cena. Ma di lei parlerò un’altra volta.
Dopo aver passato la serata con lei, non ci avevo fatto ancora sesso massimo qualche bacio, ritornai a casa verso mezzanotte con il mio suv nero, preso in leasing, proprio grazie al mio nuovo lavoro. Stavo parcheggiando la mia macchina all’interno del mio garage, quando appena aprii la saracinesca con il mio telecomando automatico, vidi Fifi che stava facendo sesso, appoggiata al muro del mio garage, con un signore sulla cinquantina. Appena quel signore si accorse di me, si tiro subito su i pantaloni e scappò via di corsa.

Guardai Fifi : “proprio un uomo coraggioso”.
Arrabbiata: “ E’ sposato”
“Ok a parte questo tu che ci fai dentro il mio garage, e soprattutto come sei riuscita ad entrare”
Si rimise a posto il vestito “semplice lo sanno tutti che dal tuo appartamento si può accedere tranquillamente al garage, e io ho le chiavi”
“E tu come fai ad avere le chiavi”
Sorrise in modo smaliziato “Bhe il precedente custode era molto gentile con me, faceva tutto quello che io gli chiedevo” e avvicinandosi “e forse lo dovresti fare pure tu non credi tesoro”
“Dopo quello che mi ha fatto con la signora Herrin, ci penserò due volte prima di darti retta”
“Strano a me hanno detto che ti sei divertito, a proposito divertente lo stratagemma delle mutandine”
“Su dai ora torna a casa, e mi dispiace di aver interrotto il tuo incontro romantico”
“A quel omuncolo, non conta nulla per me. Mi ha semplicemente dato un passaggio dopo la festa. “
“Bhe se li ringrazi tutti così quelli che ti danno un passaggio, immagino che hai la fila dietro”
“Tesorino ora mi sei geloso?”
“A dire il vero volevo solo darti un consiglio, vuoi che tutti i maschi ti trattino da puttana?”
“Bhe, mio caro, a quanto pare lo fanno già” – e si tolse dal reggiseno 100 euro – “come vedi abbiamo una cosa in comune” e mi baciò.
In effetti non aveta tutti i torti. Evvero ero un tuttofare, le mie mansioni erano diverse, ma come c’era scritto sul contratto, il mio scopo principale e fare godere i condomini.
Dopo qualche secondo di pausa “A tal proposito, a quanto pare mi devi una scopata. Tra l’altro sono un po gelosa di mia sorella. Lei ti ha visto il cazzo e io no”
Mi sbottonò i pantaloni e introdusse la sua mano in cerca della mia asta.
“Come mai non hai portato a casa la ragazza con cui sei uscito stasera?” e continuava a segarmi.
“Be sai, forse questo condominio non è il posto per una ragazza per bene come lei”
“Non farmi ridere, per bene, devi sapere che noi donne in fondo siamo tutte un pò troiette. Uhnn ora mi sembra bello duro, chissa che sapore ha” – subito aver detto queste parole, si inginocchio, mi abbassò i pantaloni e si infilo la mia asta tutta in bocca.
I suoi colpi con la lingua erano molto decisi, ma quello che mi faceva morire erano le sue labbra calde intorno al mio cazzo. Sembrava che non avesse mai assaggiato nulla di pià buono.
“tesoro fai a piano cosi me lo stacchi. Pero se posso dire, sei quella che volevo scopare più di tutte.”
Lei non si fermava mai. Iniziò a succhiarmi il buco del culo, infilandoci dentro la sua lingua. Intanto la sua mano continuava a massaggiarmi. Passò, poi alle palle, e in conclusione passò con la sua lingua lungo tutto il mio manico. Giuro avevo i brividi. Se lo rinfilò in bocca afferrandomi le chiappe con le sue mani. Mamma mia quanto stringeva. Di sicuro mi aveva lasciato il segno delle unghie.
“Bene ora sono stufa di succhiartelo” – Si sedette sul cofano del mio suv. Si tirò su il vestito. – “Questo è un segreto che deve rimanere tra di noi hai capito. Mia sorella ha una cotta per te. Se lo viene a scoprire mi uccide”.
Sinceramente in quel momento non me ne fregava molto della sua sorellina. Le abbassai le sballine del vestito. Le baciai il collo. Le tolsi il reggiseno e leccai i suoi dolci capezzoli. Mentre lei con la sua mano attirava il mio cazzo verso la sua figa, fu cosi che la possedetti. La trovai stranamente stretta, e ci stavo da Diooo.
Lei ansimando “Io e Titi siamo contente che hanno assunto te, quello di prima era uno stronzo, per favore cerca di essere più delicato”.
Adoro quando mi parlano così, le accarezzi i capelli corti e continuai a penetrarla. Poi mi ricordai.
“Vado a prendere il preservativo”
“Non fare lo scemo prendo la pillola continua”
Stringere il suo seno era stupendo, ma poi all’improvviso una voce.

“Così avete iniziato senza di me?” –Era Titi. – “Ero venuta a controllare se eri tornato dal tuo appuntamento e ti becco qui a scopare con mia sorella. Che maleducazione.”
Io mi interuppi di colpo anche per quello che mi aveva detto sua sorella prima.
“Stronzo che fai , perché ti fermi non ti piace più mia sorella” – detto questo si avvicino pure lei, mi prese il cazzo in mano lo sego per un attimo e spingedomi verso Fifi – “Devi fare godere la mia sorellona hai capito?”
Appena disse quelle parole, si sedette al posto del passeggero, si tolse gli short bianchi che indossava, e si masturbò inserendo tre dita nella figa.
Scusate stavo sognando? A Quanto pare no.
Fifi scese dal cofano. Si sfilò completamente il vestito bianco. Appoggiò le mani alla macchina. Si mise a 90.
“Sai cosa eccita da morire alla mia sorellina? Vedere inculare una donna”
Chi ero io per dire di no.
Subito iniziai a possederla da dietro. Dovetti tappare la bocca di Josphine. Le sue urla rischiavano di svegliare l’intero condominio e non ero pronto per un orgia. Dal canto suo, Titi aveva trovato, nel mio cruscotto, il suo cazzo personale. Era la torcia che tenevo in macchina, in caso di emergenze, e quella a quanto pare era un emergenza. Se la infilò immediatamente dentro la figa. A quella vista, feci solo in tempo a estrarre il cazzo dal culo della sorella maggiore, che iaculai sulla sua schiena.

Fifi era vistosamente arrabbiata “Cazzo un altro con la iaculazione precoce, non riesco proprio a godere oggi. Sono decisamente delusa da te. Dovrei dirlo a Silvy”
Cercai di scusarmi e poi mi venne l’illuminazione, che avrebbe risolto tante cose. Pure la mia erezione.
“Sai io avrei un idea”
Mentre Titi continuava imperterrita a scoparsi. Fifi mi guardò stranita. Le presi la mano.
“Sai che i sedili posteriori del mio Suv sono molto comodi?, ora sdraiati e apri le gambe”
“Cosa vuoi fare, l’hai ancora moscio”
“Facevi tanto la fenomena, ora obbedisci”
“Ok, ma sappi che i cazzi mosci a me fanno ridere”
Fece esattamente come le dissi. Si sdraio dietro. Apri le gambe.
“Masturbati”
“Non fare l’idiota”
“Ho detto di masturbarti”
“Va bene, tesoro non incazzarti” – E si mise subito due dita nella figa.
La guardai, aggiunsi pure io le mie dita. A quanto pare le piaceva.. e poi la leccai.
“Ora si che si ragiona, sei pure un ragazzo umile, Uhn sii tesoro leccami tutta..”
Guardai entrambe “Fareste di tutto per godere vero?”
Ovviamente la risposta fu affermativa.
“Bene Titi, allora vieni subito qui. E portati dietro quella torcia”
Fifi mi guardo preoccupata. “Cosa diavolo vuoi fare”
“Vedrai tesoro, vedrai.” – Titi arrivò con il mano quell’arnese bagnato. – “Ora tesoro scopa tua sorella con quell’affare”
“Ma sei matto è mia sorella”
La baciai – “Se ti piaccio un po’ fallo subito”.
Lei rispose al bacio, accarezzando il mio cazzo pieno di sborra. “ Però con questo tu dopo mi scopi”
“Ovvio tesoro”
Lei introdusse la torcia nella figa di sua sorella, e subito Fifi inizio a bestemmiare. Credo che non avesse mai preso una cosa così grossa in figa.
“Thiphanie lecca subito le tette di tua sorella”
“Ma tu sei pazzo, è mia sorella”
“Fallo subito, guarda il mio cazzo si sta riprendendo. Lo vuoi vero”
Vedendo il mio cazzo barzotto, lecco dolcemente i capezzoli di sua sorella. Vedevo che Fifi voleva scappare via, ma qualcosa la fermava.
“Te la stai godendo vero, piccola puttanella”
Josephine non rispose subito e l’unica cosa che riusci a dire fu “ti prego ancora”
“Bene”
“Titi, Mj mi ha detto che gli la lecchi spesso” – Lo vedevo era completamente eccitata – “ora fai lo stesso con tua sorella, hai capito?”
“Mhaa…”
“Nessun mah e con la forza spinsi il suo viso sulla passera della sorella”
Come in trance, inizio a leccarla. Inutile dire che il mio cazzo tornò duro immediatamente. Mi misi sopra la bocca della sorella maggiore.
“Ora leccalo bene, lo devi preparare per la tua sorellina”
Gli lo spinsi in gola. Sentivo il suo godimento direttamente sul mio cazzo. Quella doveva essere la prima volta che si faceva leccare da sua sorella e ne fui sorpreso.
Titi alzò il suo viso dalla figa di sua sorella “ehi quel coso è mio hai capito”
“Va bene tesoro, ma tu continua a far godere tua sorella”
Mi misi dietro di lei e leccai la sua passera. Era gia tutta bagnata e aperta. E come le avevo promesso, iniziai a scoparla. La sorella maggiore, in qualche modo mi piaceva di più, ma vedere Titi leccargli la figa mi aveva eccitato da matti. E mi misi a scoparla duramente. La sorellina inizio a mugognare. Invece la sorella maggiore, inizio a dire parole senza senzo.
“Sei un lurido verme, guarda cosa ci stai facendo. Siamo due troie per te”
“Zitta e godi”
In men che non si dica ebbe un orgasmo e squirto sulla faccia di Titi, che libera di impegni inizio a urlare.
“Ti amo, sono la tua puttana. Dio come mi fai godere”
Tolsi il mio cazzo da lei, mi sedetti accanto al corpo di Fifi. Era completamente sudata e io l’accarezzai. Aveva un viso soddisfatto, ma anche preoccupato, perché si era fatta leccare dalla sua sorella minore.
Invece Titi non era ancora del tutto soddisfatta, mi sedette a carponi sul mio cazzo. Si tolse la canotta e sbattendomi in faccia le tette, mi cavalcò.
“Sei stupenda amore, fai piano rischio di venirti dentro”
“Tesoro pure io prendo la pillola”
Josephine si mise seduta composta accanto a noi. E toccava e baciava entrambi. Qualcosa in loro era cambiato. Ora erono più intime.
Con una mano reggevo la piccolina. Invece con l’altra toccavo la passera bagnatissima della più grande. Il mio tocco era delicato. Poi quando Fifi mi mise la lingua in gola. Io esplodei dentro Titi, che venne quasi in contemporanea.
Cazzo due orgasmi in una serata e con due meravigliose ragazze, si mi ero completamente dimenticato del bacio dato a Sabrina poche ore prima. Sia la passera di Titi, sia il mio cazzo colavano da fare skifo, con mia grande sorpresa, ci pensò la sorella maggiore a ripulirci con la sua lingua. Soprattutto si dedicava con parsimonia a sua sorella. Come se gli ridovesse un favore.
Dato che ero praticamente a casa non mi rivestii neppure. E mi diressi verso la porta di ingresso. Guardai indietro.
“Voi che fate non venite, ho bisogno di bere qualcosa di forte”
Fu la sorella maggiore a prendere la parola – “Tesoro, non preoccuparti. Lasciaci pure qui. Sappiamo come tornare a casa. Mi sa che chiederemo a Silvy di darti l’aumento”
“Ok fate come volete” – Prima di lasciare il garage mi voltai indietro e vidi che si abbracciavano teneralmente all’interno della mia macchina. Sicuramente avevamo vissuto una avventura sia eccittante che sconvolgente.

 

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