Storie di una calda estate con la sorellina

Storie di una calda estate con la sorellina

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Il sole riscaldava una tipica giornata d’estate nella pianura Padana. Nel cortile della loro casa signorile Marco, un sedicenne alto e magro, con i capelli neri a spazzola, e sua sorella Sara, da poco quattordicenne, capelli neri come il fratello, ma più bassa, si stavano rinfrescando in acqua.
Sara prese la rincorsa e si tuffó di testa nella grande piscina, ma nell’impatto con l’acqua, che non colpì esattamente come una tuffatrice esperta, le si sganció il reggiseno del costume, che galleggiò vicino al fratello. Nella loro famiglia non c’erano mai stati taboo riguardante la nudità e Sara non si preoccupó minimamente di coprire la sua seconda scarsa appena formata mentre si avvicinava per riprenderselo.
Tuttavia Marco, complice anche il fatto che era da un paio di mesi, cioè da quando aveva lasciato la sua, che non scopava, per la prima volta non riuscì a togliere gli occhi dalle nascenti tettine della sorella.
“Però, stai cominciando finalmente a crescere anche tu!” Commentó mentre il suo cazzo si irrigidiva nel costume.
“Porco!” Rispose ridendo Sara “passami quel reggiseno”.
“Ma dai, fai la vergognosa con il tuo fratellone?” Chiese Marco.
Sarà gli lanciò un’occhiata di sfida e ridendo si slacció gli slip del costume, che lanciò poi a suo fratello. Attraverso l’acqua trasparente Marco fu estasiato nell’intravedere un ciuffetto di peli neri sopra la fighetta della quattordicenne sorellina. Il suo cazzo divenne ancora più marmoreo.
“Adesso tocca a te dimostrarmi di non vergognarti a mostrarti nudo alla tua sorellina!” Esclamò Sarà.
Marco senza esitare si abbassò i boxer, mostrando il cazzo a bandierina. L’acqua lasciava chiaramente vedere i 18 centimetri eretti del ragazzo.
“Ma sei davvero un porco!!! Ti sei eccitato così tanto perché hai visto tua sorella nuda?” Esclamò Sara un po’ scandalizzata.
Marco nuotó vicino alla sorellina e, appoggiandole una mano sul sederino sodo le disse: ” Non é certo colpa mia se sei così bona”.
Sara arrossì vistosamente e scansando dal fratello disse con aria maliziosa: ” che fai, tocchi? Non si tocca!”.
Marco le andò dietro e stavolta cominciò a fare sgusciare la mano in mezzo alle gambe di Sara. Eccitatissimo, dopo averle rivolto l’ennesimo complimento, appoggio la bocca sul capezzolo della sorella e cominció a succhiarlo forte.
Sara si era immobilizzata quando le dita del fratello le avevo sfiorato il clitoride e adesso stava provando una sensazione del tutto nuova per lei. Si avvinghiò con le braccia al fratello che, sempre sditalinandole la figa passò a succhiarle l’altro capezzolo. Marco la sollevò e la fece sedere sul bordo della piscina, a gambe aperte, e restando in acqua cominciò a leccarle la fighetta.
Sara era ormai in balia del fratello e l’unica cosa che riusci a biascicare fu: ” non ti fermare!!!”. Marco non chiedeva di meglio e in poco altro tempo fece esplodere la sorellina nel primo orgasmo della sua vita. Mentre Sara si riversava esausta sul prato Marco uscì dall’acqua e, prendendola in braccio, la portó fino in camera sua. Dopo averla appoggiata sul letto cominciò a strofinare la punta della cappella sulle grandi labbra della sorellina.
“Fai piano” sussurrò Sara ” sono vergine”.
Marco prese la cosa come un invito a procedere e pian piano affondò il cazzo nella fiore verginale di Sara.
La ragazzina gemette e cacciò un urletto mentre il fratello appoggiava il cazzo sul suo imene.
“Pronta?” Le domandó.
Sara annuì debolmente. Con molto poco riguardo Marco vibrò un possente affondo che le tolse il fiato e le sfondó l’imene. La ragazza urlò. Marco lasciò fermo il suo membro per dare tempo alla stretta patatina della sorellina di abituarsi a quel corpo estraneo. Pian piano inizió a muoversi con sempre più foga, man mano che il dolore di Sara veniva sostituito dal piacere. Marco era però molto eccitato e non riuscí a controllarsi. Vibrando un forte colpo che affondò il cazzo fino all’utero della sorellina le riversó nella figa litri di sperma. A quel punto si accasciò sul letto di fianco a Sara, mentre dalla figa della ragazzina usciva un rivoletto di sborra e sangue.
Dopo un paio di minuti per riprendersi Sara esclamò: ” ma mi sei venuto dentro!? E se mi hai messo incinta???”.
“Ci penseremo se così dovesse essere.” Rispose Marco ” adesso é il momento di fare una bella doccia.”.

 

2 thoughts on “Storie di una calda estate con la sorellina

  1. Franco

    Così si deve fare perbacco! Hai una fica bella e non crederai serva solo per la pipì. Hai fatto felice il tuo fratellino e fare del bene è consigliato anche dalla chiesa. Bravi ragazzi , d’ora in poi dateci dentro che si vive una volta sola !!!

     

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