Stamattina ho scopato mia nuora

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Stamattina ho scopato mia nuora

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Sono qui a raccontare quello che è successo stamattina, pentito ma, nello stesso tempo, ancora eccitato e preso a solo pensare l’esibizione di mia nuora. Sono Angelo e nonostante i miei 61 anni sono ancora presentabile e in perfetta forma fisica. Sono da pochi mesi in pensione. Marisa, mia nuora, ha 29 anni ed è proprio una bella ragazza mora simpatica, attraete e con un corpo agile come una gazzella, nonostante sia piena e formosa con un bel seno, un bel culo e un gran bel paio di cosce. E’ incinta di 6 mesi. Da due giorni. anche in Sicilia, siamo relegati in casa a causa del coronavirus. Abitiamo nello stesso condominio e nello stesso pianerottolo. Entrambi gli appartamenti miei e di mia moglie acquistati con molti sacrifici, prima dove abitiamo noi e in seguito il secondo per mio figlio. Mia moglie è in ufficio, così come pure mio figlio in quanto impiegati pubblici come lo ero io. Tutte le attività sono chiuse tranne i supermarket e stamattina sono uscito solamente per fare rifornimento di generi alimentari. Naturalmente anche per loro, figlio e nuora. Prima rientro a casa e sistemo la mia roba, poi chiamo Marisa al cellulare per vedere se è alzata e se posso andare. Mi dice di si, che era già all’opera per rassettare la casa e che mi sta aprendo la porta. La trovo già sul pianerottolo e non appena apro è pronta ad aiutarmi. Le dico che non è il caso e mi dice: ciao, buongiorno. Entriamo da lei, richiude la porta e la seguo in cucina. Non so perchè ma è proprio in quel momento, nel vedere la sua veste larga e fino a metà coscia che svolazzava, che il sangue prende a bollirmi. E poi quando, dopo aver preparato la caffettiera parlando di questa situazione del coronavirus , incomincia a sistemare i generi alimentari nei pensili e alzandosi sulla punta dei piedi la veste va su mettendo in mostra tutte le sue cosce quasi fino alle mutandine. Lo so che sto peccando ma è più forte di me. Mi sono detto: Ma quanto sono minchia, è la moglie di mio figlio, ma che è la prima volta? Mentre prendiamo il caffè per rasserenarmi, entrambi in piedi, sperando che lei non si accorgesse della mia eccitazione, cerco di sviare dai miei pensieri chiedendole come andasse il pancino. Invece è la goccia che fa traboccare il vaso perchè, posando la tazzina, ingenuamente e senza nessuna malizia, toccandosi la pancia dice: bene, guarda, tocca, a toccare si nota di più. Siamo vicini e porto la mano sulla sua pancia insistendo più del necessario. Le dico che è vero guardandoci, forse, più del dovuto tanto che lei si sente in imbarazzo. Io, invece, attratto più che mai da quella situazione, persisto e, senza sapermi trattenere, vado giù con la mano e mi ritrovo sul suo monte di venere. Sta per girarsi ed io, senza rendermene conto, la trattengo con l’altro braccio e vado ancora più giù con la mano. Meravigliata ma con tono amichevole mi dice: Angelo che fai? A posteriori penso che se mi avesse dato uno schiaffone sarebbe stata la cosa migliore e mortificato avrei chiesto scusa e sarei andato via. Invece il suo tono amichevole è per me uno sprono. Vado ancora giù e la mia mano è adesso fra le sue cosce nude e sulle mutandine. “Noo, Angelo, avaaaa, che vuoi fareee.” Non capisco niente, purtroppo, e le stringo la fica strofinando forte la mano. “Noooo! Angeloooo!” La sento sospirare e continuo. Non so dire niente perchè sono fuori di me. Forse non sono io. Le giro il viso verso di me e tento di baciarla. Tenta di rigirarsi ma vado con la mano dentro le mutandine. “Angeloooo, noooooo” dice sospirando forte. Quindi le rigiro il viso e questa volta riesco a ficcarle la lingua il bocca. “Mmmmmm” mugugna mentre attorciglia la sua alla mia. Si china mugugnando, non capisco se per tentare di liberarsi della mia mano o se per sentirla meglio. Ma subito divarica le cosce e tutta la fica, gia un lago, è alla portata della mia mano. Geme mentre ancora ci baciamo e quando stacco la mia bocca lei: “Avaaaa, nooooo Angelo, nooooo perchè mi piaceee.” Le dico che se le piace deve godere. Quindi le apro la cerniera posteriore dalla veste e gliela faccio scivolare giù. “Basta, noo” “si, godi. E’ un nostro segreto. Ti voglio leccare perchè sei vogliosa.” Invece tra un si e tre no raggiungiamo la camera da letto. Si vergogna perchè è in mutandine e reggiseno, ma non le do il tempo di pentirsene e la distendo sul letto con le gambe penzolanti. Le sfilo le mutandine, mi inginocchio a terra, le sollevo le gambe sulle mie spalle e la sua fica è davanti ai miei occhi in tutto il suo splendore. Ci vado con la lingua e subito lei: “Ahaaaaa! Siiiiii” “ti piace?” “Si ma bastaaaa.” Gliela lecco tutta soffermandomi sul clitoride e impazzisce di piacere. Gliela ficco dentro e sobbalza dimenandosi tutta e gridando di piacere. Gode e raggiunge un orgasmo infinito agitanto fortemente il bacino e gridando lunghi siiiiiiiiiiii. Mentre è in estasi mi sfiloi pantaloni e i boxer. Per mia abitudine e comodità sto sempre con i peli, anche se qualcuno bianco, sul basso ventre mentre i lati del cazzo e le palle sono completamete depilati e lisci. Sicchè quando salgo sul letto glielo presento in tutta la sua dimenzione e potenza essendo, il mio, un bel cazzo di 20 cm. Prendo a menarlo e lei lo guarda intuendo quello che desidero. Non mi fa attendere e se ne impossessa menandolo, poi prende a leccarlo. poi lo prende in bocca e lo succhia. A sentire i miei complimenti mi sorride: “Cosa mi stai facendo fare?” “E dai che ti piace” le dico sollevando il cazzo e offrendole le palle. Dice che non è abituata a fare certe cose ma prende a leccarle e le insegno pure a metterseli in bocca. Apprende subito. Poi lo rimette in bocca e poi le dico che la voglio chiavare. Mi dice che non è giusto ma mi spoglio completamente, mi metto supino e le dico di venire su. Mentre se lo sistema le accarezzo il pancino e sorride. poi “Ahaa!” dice infilandolo piano. Le chiedo cosa c’e e dice che è grosso. Presto ci fa l’abitudine e prende a fare su e giù ansimendo e dicendo che le piaceva. Le dico di togliersi il reggiseno e me le mostra con le mani. prendo a stuzzicarle i capezzoli e perde la testa aumentando il ritmo sul cazzo. Sempre più velocemente fino a quando si butta giù a cercare la mia bocca e a sussurrarmi che le piace e che sta godendo ancora. Va così velocemente e forte che il suo culo mi sfonda il bacino. Nono stante la mia età riesco a capovolgermi con tutto il peso e ci ritroviamo con lei sotto ed io fra le sue cosce. Ora sono io che la scopo a mio piacimento, prima lentamente e poi sempre più velocemente. Nel frattempo ci alterniamo in slinguate in bocca e sulle orecchie. Impazziamo entrambi e lei ha ancora un orgasmo agitandosi soto di me. Poi mi dice basta perchè non ne può più e mi dice di venire dentro di lei. Invece mi rimetto in ginocchio, le sollevo cosce e bacino e riprendo a leccarla. Gode ancora e quando le lecco il culo sussulta di piacere e di vergogna. Però le piace. “Ahaao, che fai li?” dice quando le ficco la lingua nel buchino. Le chiedo se le piace e risponde di si ma non voleva. Invece mi risollevo e appoggio il cazzo sul culo forzando. Mi guarda stranemente e ansimando dicendomi: “Nemmeno con tuo figlio lo faccio”. Forzo ancora. “Ahaaaiiii! Non voglioo.” Vado ancora più dentro e prendo a giocare col suo clitoride. Ansima e sospira. “Così ti piace, vero?” “Siiiii” “Allora te lo sfondo di più?” “Nooo. Siiiii” “Guarda, guarda come ti entra.” Si alza sui gomiti e si delizia a vedere il mio cazzo che la penetra sempre più profondamente. Forzo sia nel culo che nella fica e presto scoppia e fa scoppiare me. Veniamo insieme e ci abbandoniamo scusandoci a vicenda. Poi me ne vado. A sera bussano lei e mio figlio. Lui ha comprato le pizze per tutti. Siamo da loro. mi sento mortificato nei confronti di tutti. Marisa mi sembra più serena….

 


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