Scherzando con mia cugina

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Scherzando con mia cugina

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Sono Totò e voglio raccontare quello che mai avrei potuto immaginare: l’avventura di qualche giorno fa con mia cugina Beatrice. Io sono un bell’ uomo di 47 anni, sposato con una bella donna e ho 2 figli. Lei, si è una bella donna di 46 anni, ma mai mi aveva fatto l’effetto che mi fece sabato scorso quando, lei insieme a suo marito, ci incontrammo per caso al centro commerciale della nostra città, Agrigento. Loro avevano già fatto degli acquisti, io ero appena arrivato e volevo vedere cosa riuscivo a trovare approfittado degli sconti. L’effetto che mi fece con quella gonna grigia attillata, 10 cm sopra le ginocchia e le gambe fasciate da un paio di calze o collant (dilemma iniziale) nere, fu quello di una bella femmina attraente e sensuale. E che, non l’avevo mai vista? Siamo cresciuti assieme perchè figli di fratello e sorella, da bambini giocavamo al medico e paziente, io ho visto lei diventare donna e lei me diventare uomo; fra l’altro molto spesso, quasi giornalmente, siamo stati al mare insieme per cui sapevamo e sappiamo, entrambi, come siamo fatti. L’abbigliamento era completato da un maglioncino bianco e da un piumoncino nero. I soliti convenevoli: che si dice, come va e poi lui: “Sono già le quattro, alle cinque ho la partita di calcetto, visto che tu hai ancora da guardare qualcosa ti può dare un passaggio Totò. Totò mi fai questo piacere?” Perchè dovevo avere qualcosa in contrario? Così lui andò via. “Mi Beatrì che sei sexy oggi, la testa a tutto il centro commerciale fai girare.” Rimase sorpresa. “Sii, sexy. alla mia età. La testa a tutto il centro commerciale. Non dire fesserie e prendere in giro tua cugina” Prendiamo un caffè. Hai un paio di cosce che fanno impazzire” “Ma quali cosce! La vuoi smettere di prendermi in giro” disse arrossendo nonostante la confidenza. E poi mentre prendevamo il caffè: “Hai una bocca Beatrì!” “Che ho? Come ce l’ho?” “Fa sognare. Fa venire il desiderio di certe cose” “Ma quali cose? La vuoi smettere?” “Un bel pompino” “Ma che dici? Così devi parlare con tua cugina? Un bel pompino. Perchè non te lo fai fare da tua moglie?” Senza dubbio imbarazzante per entrambi ma stava allo scherzo tutta rossa in viso. “Ti piace in bocca?” “Insomma, la vuoi smettere? Che te ne frega?””Me lo vuoi fare un pompino a me?” “Ma che sei pazzo?” “Che ci posso fare se mi stai facendo eccitare come un porco. Ma a te piace? Non me lo puoi dire?” “A te non interessa. In ogni caso sarebbe anche normale, no? Mi faccio un giretto da sola. ci vediamo qua. Tu devi fare molto?” “Non lo so. Veramente sto sognando un pompino tuo e non ho voglia di niente” “Un pompino mio. Da tua cugina. Smettila vah. Ho capito vah. Meglio che ce ne andiamo e mi accompagni a casa.” Non era serena e aveva perso una certa sicurezza e poi in auto, quando le dissi di coprirsi le cosce altrimenti non potevo guidare, lei, con tono provocatorio, mi chiese: “Ma veramente dici? Perchè ti è venuto il desiderio di un mio pompino?” “Che c’è di male? Io ti lecco la fica.” Rise- “Pure! Non sapevo di avere un cugino così porcellino” “Scommetto che tu sei più eccitata e più curiosa di me” “Davvero? Che cosa te lo fa pensare?” “Mi sembri vogliosa.” Fino a quando non fummo sotto casa sua, io a dirle che lo volevamo entrambi e che non ci sarebbe stato niente di male e lei che non negava che le sarebbe piaciuto ma che non se la sentiva. “Ciao vah. Non ci pensare più” disse aprendo la portiera. Le chiesi se avesse bisogno di aiuto per i sacchetti. Riflettè un attimo guardandomi tutta rossa e poi: “Vuoi salire? Sali. Posteggia.” Dentro l’ascensore la fissavo e lei faceva delle smorfiette. Non appena entrati, ero così preso che lasciai cadere i sacchetti e la presi da dietro. “Che siamo scemi!” Disse mentre le palpavo le tette. “Che ci fa?” “Niente ci fa? Guardami in faccia” disse girandosi. Tentai di baciarla e fece no con il viso. Glielo tenni fermo, trovai la sua bocca e dopo aver assaporato le sue labbra le ficcai la lingua dentro. Rispose con la sua lingua vogliosa e libidinosa. Mentre ci slinguavamo le sfilai il piumoncino e poi il mio giaccone facendo quindi a derire i nostri corpi. I nostri respiri si fecero affannosi e la strinsi forte a me palpandole il culo e facendole sentire le voglie del mio cazzo sul ventre. Si strusciò sibilando un lungo siiiiiiiii dentro la mia bocca. Staccammo le bocche e ci fissavamo mentre si gustava la mia virilità sul ventre e si strusciava. Ansimava per la voglia e allora la feci sedere sulla sedia dell’ingresso stesso e presi ad aprirmi i pantaloni. Guardava curiosa e vogliosae in silenzio. lo tirai fuori mentre lei faceva scendere i pantaloni e gli slip fino alle ginocchia. Lo prese fra le mani, mi fissò dicendo che non era giusto e prese a segarlo lentamente. Lo ammirava. quindi avvicinò il viso e prese a leccarlo. “Minchia Beatrì.” Mi fissò ancora e prese a leccarlo tutto finchè non se lo ficcò in bocca. “Beatrì sei la pompinara che pensavo.” Ci giocava con la lingua e succhiava con gusto. Poi glielo sfilai e glielo sbattei più volte sulle guance mentre lei cercava di riprenderlo in bocca. Le dissi che volevo la fica per leccargliela. Rspose di no e la trascinai in camera. Conoscevo bene la casa. “Sul letto no.” Invece si sfilò la gonna. La spinsi, le sfilai i collant e, insieme ai collant pure le mutandine. Mi tuffai fra le sue cosce con il viso. Era un lago e leccai i suoi umori mentre dica: “Nooo, noo, sii, siiiiiiiii.” Quando la mia lingua toccò il clitoride lei scoppiò: ” Totòòòòò, siiiiiiii totòòòòòò” Piegò su le ginocchia e la mia lingua ebbe più spazio di manovra. Gliela ficcai pure dentro e prese ad agitarsi furiosamente. “Ahaaaaaa! Che belluuuuu! Siiii Totòòòòò, chi si bravuuuu.” Gridò che lo voleva dentro ma io la volevo fare godere con la lingua. Infatti dopo dieci secondi gridò: “Totòò, non ne posso piùùù. Godoo, godoooooo, mi piaceee, sii, cosììììììì.” Quindi ridisse che lo voleva dentro. Io veramente volevo giocarci un po. Lei disse che non potevamo perdere tempo e allora le montai su e lei stessa se lo ficco nella fica ansimando e sussultando più volte di piacere. Presi a scoparla lentamente e lei stava al mio ritmo venendomi incontro. Era eccitante anche il rumore dell’impatto dei nostri ventri. Prendemmo a slinguarci forsennatamente ma ebbi il tempo di dirle che non volevo venire così. “Si così, cosìììì. Mi piace cosìììì. Sborrami dentro, voglio godere ancora cosììììììì.” Non riuscivo a stare calmo. Mi sentivo trasportato dalle sue voglie e mi veniva difficile controllarmi. Prese ad ansimare forte e mi ficcò la lingua in bocca. Contemporaneamente aumento il suo ritmo e fui costretto pure io. Ebbe un altro orgasmo. Così violento e intenso che stentai ad andarle dietro. Non mi controllai più e presi a sfondarla a mio piacimento fino a quando, non potendomi più trattenere le sborrai dentro la fica prolungando il suo orgasmo. Poi ci abbandonammo così come ci trovavamo finchè non disse: “Basta. Basta ora Totò. Totò per favore ora vattene” “Così?” “Si così.” Ci pulimmo con dei fazzolettini e lei indossò una vestaglia. Io presi a rivestirmi. Mi sembrava pentita e glielo chiesi. Totò, non sono pentita e mi è piaciuto, però non ti rendi conto di quello che abbiamo fatto. Le dissi che era stata una scopatina così, senza nulla di male e di malizia. Sorridendo le dissi che potevamo fare di più. Poi lei insistette e dovetti andare via. Il lunedì successivo la chiamai al cellulare. Le chiesi come andava e rispose: insomma. Le dissi che aveva avuto fretta e che non avevamo fatto tutto. “Che volevi fare di più? Non ti è bastato?” Le dissi che mi era piaciuta tanto e che era il tipo di femmina che mi fa impazzire. Le dissi quello che volevo fare. Che mi piaceva il suo culo. Mi disse scordarmelo perchè non lo dava nemmeno a suo marito. La discussione divenne piacevole ed eccitante e mi diceva le cose che faceva con suo marito, quelle che non faceva e quelle non avrebbe mai fatto. Mi chiese se le facevo con mia moglie e anch’io le parlai delle cose che facevamo. ” E a lei piace di dietro?” Chiese quando le dissi che la inculavo. Le risposi di si e che la cosa che non voleva assolutamente fare era quella di farsi sborrare in bocca. “Ha ragione. Che schifo!” “Ma se tu non lo fai come puoi dire che……La prossima volta lo facciamo e ti bevi la mia sborra” “Davveroooo?”

 


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5 thoughts on “Scherzando con mia cugina

  1. Tud

    troppo figo tra cugini, io e lei ancora oggi dopo oltre vent’anni scopiamo come fosse la prima volta, iniziammo a “studiarci” per curiosità a 14 anni ci piacevamo oltre ad essere attratti dalla nostre sessualità diverse ma belle e intriganti io per lei e lei per me, ci volle coraggio ma a 17 anni mi regalò la sua verginità, fu meravigliosa!!!!! Era la prima volta per entrambi ma la dolcezza del suo corpo del suo sorriso e del piacere reciproco fu paradisiaco, rimanemmo quasi sconvolti dal piacere da giurarci reciproco rispetto per il resto della vita, anche se sapevamo benissimo di non poterci amare come una coppia qualunque, ma l’assoluta bellezza che tra noi si era instaurata non ci scoraggiò, anzi con il passare degli anni la nostra relazione migliorava anche per le nostre reciproche esperienze fatte con altri partner, ebbene si, c’era tra noi un tacito consenso visto che non potevamo essere una coppia di fatto, ma proprio quelle esperienze hanno rafforzato la nostra passione sessuale oltre al gusto del proibito.
    Mi è sempre piaciuta molto, son cose inspiegabili ma l’attrazione per me era e rimane totale, conosco di lei tutto ogni dettaglio della sua intimità, amo la sua igiene intima come il suo odore naturale, ho baciato e leccato ogni millimetro della sua pelle del suo corpo etereo, bianchissimo d’inverno e abbronzatissimo d’estate, come lei ama di me il fisico asciutto e sufficientemente muscoloso, mi fa impazzire quando mi assaggia o ingoia fino all’ultima goccia dicendomi che sono speciale per il sapore e odore maschio e di muschio del mio sperma, cose che con il marito non fa e non vuole fare (cosi mi dice confessandomi della loro vita matrimoniale) in effetti io le confesso più o meno le stesse cose, con mia moglie non mi avventuro facilmente in pratiche sessuali particolarissime come faccio con lei, non so nemmeno definirle, ma tempo fa per esempio le confessai che non avevo nessuna titubanza a esaudirle ogni desiderio anche il più estremo, per esempio se volesse provare piacere della sua pioggia dorata addosso o in bocca avrei acconsentito pur di vederla godere o pienamente soddisfatta, mi disse sorridendo d’essere scemo, ma sospirando mi sussurrò di amarmi come nessun altro per l’assoluta passione che le dimostravo come nessun altro uomo nemmeno suo marito aveva mai fatto o sentito dal più profondo dei sentimenti.
    In poche parole tutto era nato da adolescenti curiosi e vogliosi di scoprire, ma poi con il tempo tutto si è trasformato in altro di più profondo e misterioso che può solo trovare spiegazione vivendo questa passione che non conosce limiti al piacere reciproco di amarsi, scopare e godere della propria sessualità scrollandosi di dosso ogni inibizione.
    Non so chi dei due è più fortunato, ma viva le donne e sopratutto le cugine!!!!

     
  2. dev2.0

    non è stato facile, ma dopo mesi e mesi di corteggiamento delicato ha ceduto e si è concessa in tutta la sua bellezza.
    Quando la rividi all’età di 16 anni quasi non la riconoscevo, cazzo e stracazzo era diventata bella, era sbocciata come un fiore meraviglioso, da quel giorno fu un tarlo nella testa, la volevo almeno per una volta ma la volevo assaggiare da capo a piedi, l’avevo osservata minuziosamente e una femmina di quella bellezza mi fece tremare le viscere, incominciai delicatamente gli approcci, mi dimostravo disponibile a esaudire ogni suo desiderio conquistando il suo affetto, il tempo ha permesso dialoghi più intimi e la possibilità di confidenze particolari come poterle regalare senza motivi particolari cose che servivano alla suo bellezza, perfino soldi per acquistare scarpe e quant’altro potesse risaltare la sua femminilità senza eguali, così le dicevo: dammi questa immensa soddisfazione di vederti bella e sensuale come nessun altra possa essere in questa città!
    Ormai si era ad un punto di non ritorno, ma lei non cedeva nemmeno un piede per farmi gioire, mi diceva ti voglio bene ma ho timore di oltrepassare dei limiti, io non demordevo non potevo lasciare stare quell’essere femminile all’ennesima potenza erotica e sessuale, era per me l’essenza della vita, così le dissi, la sconvolsi per due giorni non ci scambiammo nemmeno messaggi, ma ad un tratto eccolo un piccolo messaggio: mi offri una pizza e una birra? Booomm accadde quel che per intensi mesi desideravo più di ogni altra cosa al mondo, fu un delirio di onnipotenza e maestosa bellezza averla tra le mie braccia, un caleidoscopio di profumi e sapori il suo corpo delicato dalla pelle perfetta liscia come la seta, di lei non mi ha schifato nulla ma proprio nulla.

     
  3. elisa

    mi è sempre piaciuto ricevere sesso orale dai miei fidanzati, ma nessuno ha esaudito un desiderio che mi eccitava moltissimo, io per vergogna non ne ho mai parlato esplicitamente però facevo capire che gradivo moltissimo il cunnilinguo, come nessuno mi ha mai chiesto se potessi farlo, era un desiderio che mi svegliava anche la notte che mi bagnava mutandine e lenzuola, non riuscivo a esaudirlo quasi un tarlo che a volte mi faceva eccitare e bagnare al solo pensiero anche durante il giorno, ormai avevo perso ogni speranza, come potevo realizzare questo desiderio? Di certo non con annunci sul web o spargere la voce tra gli amici, non volevo uno qualsiasi ma una maschio un uomo che mi amasse e mettesse a mio completo agio per viverlo al meglio, sono attratta da una forma di dominazione non esageratamente ma essere padrona del mio uomo in una circostanza particolare, come dicevo pensavo di non riuscirci e rassegnarmi alla poca sensibilità maschile, mi venne perfino in mente di un rapporto lesbico ma come potrei non ci riuscirei a innamorarmi di una ragazza per …, pensai di aver perso ogni speranza ma un bel giorno cosa scopro di particolare e strano ma intrigante? Incredibile mio cugino di primo grado più grande di me di 10 anni mi corteggia come fossi un’estranea, rimasi tremendamente incuriosita, tra noi l’affetto era già smisurato e con lui mi trovavo già bene, ma avere rapporti sessuali non l’avrei mai immaginato, la cuginanza ci permetteva di avere un linguaggio esplicito ma non eccessivamente, però sufficiente per capire cosa desiderasse da me, accettavo le sue avance ma rimandavo per prendere tempo, volevo capire bene come potesse sviluppare questa relazione, considerato che ero single da diversi mesi e da tempo non avevo rapporti sessuali con un ragazzo accettai le sue lusinghe e dolcezze oltre ogni misura, così la prima volta fu imbarazzante e buffa, essere nudi uno davanti all’altro ci faceva sorridere ma facemmo sesso normalmente e piacevolmente, questa relazione clandestina funzionava bene e senza remore o pudori mi chiedeva alcune cosucce strane come baciarmi i piedi le ascelle, oltre al piacevole cunnilinguo da me graditissimo in strane posizioni, accettai sicura che non mi avrebbe mai obbligata a fare cose che io non volessi, andammo avanti e tutto procedeva bene con questo particolarissimo rapporto tra consanguinei che per alcuni aspetti è vantaggioso, comodo avere in “casa” un maschio per me e una femmina per lui con cui sfogare gli istinti sessuali amandoci quanto basta per essere sereni e goderne appieno senza particolari coinvolgimenti sentimentali, ma dopo poco tempo ecco la sorpresa una sera durante una cenetta in riva al mare tra coccole e confidenze mi dice che vorrebbe realizzare un sogno erotico con me perché che probabilmente io sono l’unica ragazza con cui esaudirlo, chiesi quale e perché io e non altre, mi disse candidamente non mi giudicheresti depravato e se lo fossi non mi offenderesti o diresti in giro per ridere di me! Cavolo risposi lo sai che con te affronterei qualunque discorso ma così mi incuriosisci, dai dimmi qual’è il desiderio che potrei esaudirti, vidi nel suo viso un certo imbarazzo ma con una strana espressione mi disse, sei una ragazza molto bella ho sviluppato per te un passione inenarrabile per la raffinatezza del tuo essere femminile, sprigioni sensualità e dolcezza da ogni poro della pelle, lo interruppi dicendo, dai lo so che mi adori per tutto ciò che fai per me l’ho capito benissimo dai non ti vergognare dimmi cosa desideri al massimo posso dirti di no senza offesa, a quel punto rimase un attimo in silenzio guardandomi negli occhi, heii heii dissi così mi preoccupi cosa… mi fece cenno di tacere, e con un filo di voce mi disse: no no non temere sei speciale per me non ti chiederei o farei nulla che rovinerebbe tutto tra noi per il bene che ti voglio, dai su non mi lasciare sulle spine anch’io non ti negherei nulla per il bene che ti voglio, allora? Vorrei che durante l’amore tu provassi piacere sul mio viso! Nell’immediatezza mi disse: scusa scusa non volevo… io lo interruppi, uahooo si si ti adoro sciocco cugino lo viglio anch’io per me era un desiderio che tenevo dentro da sempre e non riuscivo a esaudirlo con nessuno… e senza finire il discorso, dissi usciamo da questo locale e parliamone!
    Quella sera fu speciale e incredibile arrivammo a casa sua ero già a mille, eccitata mi sembrava impossibile che tutto accadesse come lo avevo sognato, incominciò a stimolarmi con un cunnilinguo io con le dita, arrivai con un orgasmo scrosciante sopra di lui avvolta da un piacere indescrivibile e lui bramoso della mia essenza che colava sul suo viso, mi sentivo in uno stato di grazia assoluta, ma fuori di me per la gioia e il piacere intenso che mi aveva procurato, mi sdraiai su di lui per baciarlo ed essere penetrata mentre gli dicevo sciocco di adoro non sai cosa mi hai fatto di meraviglioso, sciocco sei sciocco se non mi dici e confessi ciò che vuoi da me, mi hai liberata e animata di un desiderio per il quale avevo perso ogni speranza.
    Ho scoperto che il sesso è una questione più psicologica che materiale, da quella sera mi sento più donna, più consapevole delle mia femminilità più sicura del potere che ho verso l’uomo che mi adora.

     
  4. Jimny

    ho avuto rapporti sessuali con mia cugina più grande di me, lei 27 io 18, era una stronzetta di primo livello, le piaceva farsi leccare la figa solo quando lo desiderava lei, a volte mi chiamava anche dopo aver scopato con il suo ragazzo, nemmeno si dava una lavatina mi chiamava al piano di sopra e io correvo come un arrapato, la stronzetta voleva che io completassi l’opera iniziata e non finita come pretendeva dal suo ragazzo, io eseguivo perchè a quell’età avevo gli ormoni impazziti, non avevo ragazze e lei mi è sempre piaciuta da far pazzie come segarmi con la sua biancheria intima intrisa dei suoi odori, infatti non avevo problemi a metter la faccia la bocca e la lingua sulla sua figa perfetta anche se in quelle occasioni particolarissime sapeva già di scopata e di preservativo, ero fuori di testa e per fortuna non mi sono preso malattie, ma in mezzo a quelle cosce ne ho dati di baci e leccate da ingoiare perfino quei peli neri corvino dall’odore attraente, la pregavo di farmi scopare ogni tanto ma niente da fare mi ricambiava segandomi con le mani e quando le andava con i piedi, godevo venivo appagato ma smaniavo per ficcarglielo in quella figa che ormai conoscevo meglio del mio cazzo e sicuramente meglio del suo ragazzo, capitava a volte che mi chiedesse il bis dopo il primo orgasmo, quelle rare volte ho passato anche un ora tra una fase e l’altra rimanendo in erezione nei pantaloni per ottenere da lei la gratificazione di una sega, mai una scopata mai un pompino, mi faceva innervosire, ma ci stavo perchè era l’unica figa che avevo, poi trovai una ragazza con cui scopare e presi consapevolezza per impormi, o mi cugina mi faceva scopare oppure non mi sarei più prestato a farle il cunnilinguo come piaceva a lei, ammetto che a me piaceva parecchio, ci furono alcune volte e non so spiegarlo, che aveva piacevoli odori e in alcuni casi un buonissimo sapore fruttato dei fluidi, nemmeno lei sapeva come e perchè, in quel periodo della mia vita pensavo spesso a quell’essenza che bagnava le grandi labbra, a quel nettare che le colava durante gli orgasmi, mi faceva frullare per la testa cosa strane pazze come se lei mi donasse per amore l’essenza della sua vita, non era un rapporto alla pari ma io ci stavo anche se mi lamentavo ma non potevo farne a meno, era come mi avesse drogato, aveva su di me un potere incredibile, da allora compresi lo strapotere delle donne su di noi uomini.

     
  5. riddle

    ma farlo tra cugini anche di 1° grado non è incesto!
    Noi lo facciamo da quando avevamo 16anni! Oggi ne abbiamo oltre 40 e scopiamo ancora anche se siamo sposati, crediamo che non sia tradimento dei nostri coniugi, ci conosciamo da sempre siamo cresciuti insieme consolidando un legame affettivo e passionale che va oltre ogni comune morale o considerazione etica, sembra assurdo ma con lei riesco a fare cose che con mia moglie non riesco in nessun modo, anche perchè mia moglie è meno disinibita e certe pratiche non le vuole fare, non posso obbligarla, la stessa cosa mia cugina con suo marito, tra noi invece non ci sono tabù, non abbiamo problemi o timori nemmeno imbarazzo a parlare di sesso con tutte le sfumature e relative devianze per capire cosa ci piace o non, insomma il rapporto è totale.

     

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