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1°PARTE

ERO UN RAGAZZO ATTRAENTE E CHE AVEVO TUTTO A DISPOSIZIONE, AVEVO UNA RAGAZZA CHE MI SODDISFAVA SESSUALMENTE A SERE ALTERNATE E DA QUANDO STAVAMO INSIEME NON PASSAVA SERA CHE MI MOSTRASSE IL SUO SENO SPUMEGGIANTE. EBBENE ALESSIA UNA RAGAZZA DI 25 ANNI ERA TALMENTE ATTRAENTE CHE GLI BASTAVA GUARDARE LA LISTA DEI DESIDERI CHE CERCA DI ACCONTENTARMI ANCHE SE ORMAI IL MIO PENSIERO ERA ALTROVE, O MEGLIO APPARTENEVA AD UN’ALTRA RAGAZZA COETANEA DI ALESSIA, CHE SI CHIAMA ERICA, CHE HA DIFFERENZA DI ALESSIA NON AVEVA MAI AVUTO LA SUA PRIMA VOLTA.
UN GIORNO TROVANDOMI IN GIRO CON ALESSIA, MI RACCONTÒ DI AVER SCOPERTO DELLE COSE IMPORTANTI INERENTI ALLA SITUAZIONE SESSUALE DI ERICA, ALLE PRIME AFFERMAZIONI DI ALESSIA RESTAI SORPRESO, PERCHÉ IO NE ERO A CONOSCENZA DI ALTRE COSE INERENTI ALLA SESSUALITÀ DI ERICA, IL DESTINO VOLLE CHE QUEL GIORNO INCONTRAI OLTRE AD ESSERE IN COMPAGNIA CON ALESSIA, INCONTRAI ERICA CHE NON AVEVA INDOSSO VESTITI SCURI COME AL SOLITO, MA PER QUALCHE STRANO MOTIVO AVEVA INDOSSO DELLE BRAGHE CHIARE, CHE FACEVO INTRAVEDERE LE SUE MUTANDINE, COSÌ COME LA MAGLIETTA CHE MOSTRAVA IL SUO REGGISENO, FACENDOMI CAPIRE CHE LE COSE CHE SAPEVO IO NON ERANO VERE.
SEBBENE IO HO 28 ANNI NON HO ANCORA AVUTO LA MIA PRIMA VOLTA, NON ERO ANDATO OLTRE AD UN POMPINO CHE MI AVEVA FATTO COME REGALO DEI MIEI 28 ANNI LA MIA BELLA ALESSIA

STANCO DI ATTENDERE L’OCCASIONE GIUSTA CON ALESSIA, LA QUALE ESSENDO PIÙ ESPERTA SESSUALMENTE CONTINUAVA A RINVIARE LA LORO PRIMA VOLTA, ME NE VADO DECIDENDO DI RAGGIUNGERE IL POSTO DOVE EBBI LA FORTUNA DI CONOSCERE ERICA DIVERSI MESI PRIMA, QUELL’INCONTRO FORTUITO CON ERICA LA TROVAI BENE, ANZI SI STAVA DIMOSTRANDO VERAMENTE COME UNA DONNA E NON COME UNA RAGAZZA, E DOPO CHE I SUOI COLLEGHI SE NE ERANO ANDATI, RESTAMMO SOLAMENTE IO E LEI, CHE APPROFITTANDO DEL FATTO CHE IL CANCELLO DEL SUPERMERCATO FOSSE ANCORA APERTO E NON FOSSE STATO CHIUSO, ERICA DECISE DI PORTARMI GIÙ DA QUELLA RAMPA, PORTANDOMI VICINO AI CONTATORI, E QUANDO MENO ME LO ASPETTASSI INCOMINCIÒ A BACIARMI APPASSIONATAMENTE, TOCCANDO PERSINO IL MIO PISELLO CHE LENTAMENTE STAVA DIVENTANDO DURO, CONCEDENDO IL PERMESSO DI TOCCARLI IL SUO BEL SEDERE.

SENTENDOSI IN DEBITO CON ME, PROSEGUI A BACIARSI APPASSIONATAMENTE, MI PRESE ENTRAMBE LE MIE MANI E MI INVITO A METTERLE DENTRO NELLE SUE MUTANDINE, E LA STESSA COSA LA FECE LEI, INFILANDO LE SUE MANI FREDDE NELLE MIE MUTANDE, TIRANDO FUORI IL MIO CAZZO CHE NEL FRATTEMPO AVEVA PRESO LE SEMBIANZE DI UNA VERGA, A QUEL PUNTO DOPO ESSERSI MESSA IN GINOCCHIO ERICA COMINCIÒ A SUCCHIARMELO TUTTO PER BENE, MA LA MIA TESTA MI PORTAVA AD ALESSIA CHE L’AVEVO LASCIATA A CASA DOPO AVERCI LITIGATO INSIEME, LA SUA SALIVA ME LO RENDEVA FRADICIO E CONTINUAVA A PULSARE TALMENTE FORTE CHE DOPO SEI MINUTI GLI VENNI IN BOCCA, PENSAI ADESSO LO SPUTERÀ E CORRERÀ DA ALESSIA A DIRGLI TUTTO, MA HA SORPRESA ERICA INGOIO TUTTO SENZA PERDERE NEMMENO UN GOCCIO, CI SISTEMAMMO UN PO, E RISALIMMO LA RAMPA CHE AVEVAMO PERCORSO DUE ORE PRIMA.

ERICA DOPO ESSERE RISALITA SULLA SUA MACCHINA CONTINUO A GUARDARMI E IO FECI LO STESSO, ANCHE SE MENTALMENTE STAVO PENSANDO AD ALESSIA, OLTRE TUTTO QUESTA SITUAZIONE DI CORNA L’AVEVA VOLUTA LEI, QUINDI SALÌ IN MACCHINA CON ERICA E D’ISTINTO DISSE <>, DOPO AVERMI GUARDATO E DOPO AVER ASCOLTATO LE INDICAZIONI PER RAGGIUNGERE QUEL POSTO APPARTATO IN MEZZO AI CAMPI DI GRANO, ERICA MI DISSE <>, NON VEDENDOMI RIENTRARE A CASA, ALESSIA CONTINUAVA A TARTASSARMI CON MESSAGGI E CHIAMATE, MA ESSENDO IN DOLCE COMPAGNIA DI ERICA CHE CONTINUAVA A PALPARMI IL MIO PISELLO ANCORA ERETTO, IGNORAVO QUALSIASI COSA DA PARTE DI ALESSIA.

ARRIVATI AL POSTO CHE GLI AVEVO DETTO AD ERICA, PER PRIMA COSA SPEGNEMMO ENTRAMBI I NOSTRI CELLULARI PER NON ESSERE INTERROTTI , SUBITO DOPO ERICA SPENSE LA MACCHINA E MI FECE APPOGGIARE AL COFANO DELLA SUA PANDA BIANCA, DOPO ESSERCI ACCERTATI CHE NON CI FOSSE NESSUNO NEI PARAGGI INCOMINCIAMO AD INFILARCI LE NOSTRE LINGUE NELLE NOSTRE RISPETTIVE BOCCHE, ERICA RICOMINCIO A PALPARMI IL MIO PISELLO CHE NEL FRATTEMPO ERA TORNATO MOSCIO, STAVOLTA NON MI PRESE LA MIA MANO ACCOMPAGNANDOLO DENTRO LE SUE BRAGHE E DENTRO ALLE SUE MUTANDE, LASCIANDOMI IL CONTROLLO DELLA SUA TESTA CONTINUANDO A LECCARMI, SUCCHIANDO E INGOIANDO IL MIO CAZZO CHE STAVA TORNANDO AD ESSERE DURO, SI TOLSE LE SUE BELLE MUTANDINE ROSSO ACCESO, METTENDOLE SUL COFANO DELLA SUA MACCHINA E SUCCESSIVAMENTE INFILANDOSI LE SUE GRAZIOSE MANINE SOTTO LA MAGLIETTA, SGANCIANDOSI E TOGLIENDOSI IL SUO REGGISENO ANCH’ESSO ROSSO, SUCCESSIVAMENTE RIPRESE IL CONTROLLO, CONCEDENDOMI DI INFILARE LE MIE MANI DENTRO LA SUA MAGLIETTA PERMETTENDOMI DI PALPARE IL SENO.

MENTRE ERICA ME LO STAVA SUCCHIANDO PER BENE, BAGNANDOLO, IO PROSEGUIVO A PALPARGLI IL SUO SENO MEDIO PICCOLO, SFIORANDOLI I SUOI BEI CAPEZZOLI, CHE COME GLI PASSAVO VICINO CON LA MANO, COMINCIAI A SENTIRLI DURI,POI SI ALZÒ INTERROMPENDOSI, PERCHÉ AVEVA SENTITO DEI RUMORI PROVENIRE DAL CAMPO DI FRONTE, DECIDENDO DI CHIUDERCI NEL SUO PANCA, TORNANDO A FARE QUELLO CHE STAVAMO FACENDO PRIMA DELLA INTERRUZIONE ANCHE SE ERA SCOMODISSIMO, MA NELLA FRETTA DI NASCONDERCI ERICA SI DIMENTICÒ LE SUE MUTANDINE E IL SUO REGGISENO ROSSO SOTTO LA MACCHINA DOVE AVEVA DECISO DI NASCONDERLI……

SEBBENE FOSSIMO SCOMODI SUI SEDILI ANTERIORI DELLA SUA MACCHINA, ERICA DECISE DI CAVALCARMI E COMINCIÒ NUOVAMENTE A BACIARSI E IO FECI LA STESSA COSA, NOTANDO CON LA CODA DELL’OCCHIO CHE STAVA ACCOMPAGNANDO IL MIO CAZZO DENTRO LA SUA FICA CHE FINO A QUEL MOMENTO ERA ANCORA VERGINE, OVVIAMENTE I PASSI SI AVVICINAVANO SEMPRE PIÙ E ERICA AVEVA DECISO DI TAPPARSI LA BOCCA PER NON FARSI SENTIRE CHE STAVA GODENDO, OVVIAMENTE IO CERCAVO DI NON FARLA GODERE TROPPO, CERCANDO DI MANTENERE LA CALMA, ANCHE PERCHÉ ERA LA NOSTRA PRIMA VOLTA PER ENTRAMBI;CERTO IO MI ERO FATTO FARE SOLAMENTE UN POMPINO AL MIO COMPLEANNO DA ALESSIA, NELLA MIA CAMERA DA LETTO, MA POI NON SIAMO MAI ANDATI OLTRE, ANCHE SE ORMAI STAVAMO INSIEME DA TRE ANNI.

MENTRE ANDAMMO AVANTI NEL NOSTRO PRIMO RAPPORTO SESSUALE PER ENTRAMBI, ERICA SI AVVICINÒ AL MIO ORECCHIO DESTRO E DISSE <>, IO CERCAI DI TRANQUILLIZZARLA E GLI RISPOSI <>, MA OVVIAMENTE ERICA NON RIUSCÌ E CAMBIANDO ORECCHIO MI DISSE <>, NEL DIRMI COSÌ MI SI GELÒ IL SANGUE E MI BLOCCAI, MENTRE ERICA PROSEGUI A MUOVERSI, PULENDO IL VETRO POSTERIORE DI DESTRA DALL’UMIDITÀ, SBIRCIAI FUORI DAL FINESTRINO E MI TROVAI DI FRONTE LA MIA EX FIDANZATA MARIA PIÙ GRANDE DI ME DI BEN 15 ANNI, OVVIAMENTE CON LEI NON C’È MAI STATO NESSUN RAPPORTO, ALLA SUA VISTA, NON SO COSA MI ACCADDE, MA DECISI DI FAR GODERE COME NON MAI ERICA, SEBBENE SAPEVAMO CHE ERAVAMO VERGINI ENTRAMBI, MA OVVIAMENTE ERICA INCOMINCIÒ A STARE AL GIOCO, MENTRE MARIA ALL’ESTERNO SI INFILÒ UNA MANO NELLE SUE MUTANDE E COMINCIÒ A MASTURBARSI QUELLA SUA MALEDETTA FICA CHE AVEVO VISTO SOLAMENTE DUE VOLTE, QUANDO LA BECCAVO COMPLETAMENTE NUDA SOTTO LA DOCCIA.

CERTO OGNI TANTO CI SCAPPAVA UNA PACCA SUL SUO CULO, CHE GUARDANDOLO ORA DIREI CHE È STATO MEGLIO COSÌ, E TORNAI AD ESSERE SERIO CON ERICA E GLI DISSI <>, A QUEL PUNTO ERICA FREGANDOSENE DELLA PRESENZA DI MARIA VICINO ALLA SUA MACCHINA CHE SI STAVA MASTURBANDO E STAVA GODENDO, PROSEGUIAMO CON LA NOSTRA SCOPATA, ANCHE SE AVEVAMO ENTRAMBI PAURA LA STAVAMO FACENDO SENZA USARE PRECAUZIONI, SENTENDO CHE NON RESISTEVO PIÙ RIVOLGENDOMI A ERICA CHE ERA IN PREDA AD DEGLI ORGASMI FORTI DISSI <>, E PER TUTTA RISPOSTA ERICA DISSE >, COME TOLSI IL MIO PISELLO DALLA SUA PASSERA BAGNATA, INCOMINCIAI AD INONDARE DI SPERMA LE SUE TETTE, UNA VOLTA TERMINATO RIPRESI FIATO E GUARDAI ERICA CHE STAVA RIPULENDO LE SUE TETTE LECCANDO LO SPERMA SORPRENDENDOMI INGOIANDOLO, UNA VOLTA CHE CI ERAVAMO RIVESTITI MI DISSE <>, DOPO AVERCI PENSATO BENE RISPOSI AD ERICA <>, PER DARMI LA CONFERMA CHE NON LO AVREBBE MAI DETTO ALLA MIA FIDANZATA NONCHÉ SUA GRANDISSIMA AMICA, ERICA DECISE DI BACIARMI SULLA GUANCIA, E RIPARTIMMO LASCIANDO CHE MARIA CONTINUASSE A MASTURBARSI NEL BUIO PIÙ ASSOLUTO DI QUELLA ZONA.

COME ARRIVAI A CASA, ALESSIA COMINCIÒ A TARTASSARMI DI DOMANDE, MA NON VOLENDO CORRERE NESSUN RISCHIO CONTINUAI A FARE IL VAGO, DISSE UNA SOLA COSA AD ALESSIA PRIMA DI ANDARE A DORMIRE <>, LA SUA REAZIONE FU DI UN SEMPLICE SORRISO SENZA DIRMI NULLA, PRIMA CHE MI INFILAI SOTTO LE COPERTE MI ARRIVÒ UN MESSAGGIO DA PARTE DI ERICA CON SCRITTO <>, NON POTENDO MANDARE UN VOCALE COME RISPOSTA GLI MANDAI UN SEMPLICE <>, E SPENSI SUBITO IL TELEFONO PER EVITARE CHE ALESSIA VEDESSE IL MESSAGGIO CHE MI AVEVA MANDATO ERICA.

LA MATTINA SEGUENTE ALLA MIA PRIMA VOLTA MI SVEGLIAI E ANDAI IN CUCINA CONVINTO DI TROVARMI ALESSIA COME TUTTE LE MATTINE CON INDOSSO SOLAMENTE LE MUTANDINE E UNA MAGLIETTA CHE FACEVA INTRAVEDERE I SUOI CAPEZZOLI, MA NON LA TROVAI, TROVAI SOLAMENTE UN FOGLIO SUL QUALE C’ERA SCRITTO <>, NEL LEGGERE CHE AVREBBE SALUTATO ERICA MI SI GELÒ’ IL SANGUE PER PAURA CHE LA STESSA ERICA POTESSE INFRANGERE LA NOSTRA PROMESSA FATTA LA SERA PRIMA, QUANDO ERAVAMO ANCORA MEZZI NUDI SEDUTI SUI SEDILI POSTERIORI DELLA SUA PANDA BIANCA, MA SAPEVO BENISSIMO CHE QUEL GIORNO ERICA AVREBBE DATO IL CAMBIO AD ALESSIA, ANCHE PERCHÉ DOVEVA ISTRUIRE UNA NUOVA STAGISTA, E SAPEVO BENISSIMO IL NOME, PERCHÉ ME LO AVEVA DETTO PROPRIO LEI.

QUELLA MATTINA DOPO ESSERSI FATTO UNA DOCCIA E DOPO AVER FATTO COLAZIONE, ANDAI AD INCONTRARE LA MIA AMICA GIORGIA PIÙ PICCOLA DI ME DI 4 ANNI, CERTO ERAVAMO SOLAMENTE AMICI E NON MI PASSAVA MINIMAMENTE PER LA TESTA DI FARLO CON LEI, SAREBBE STATO SLEALE NEI SUOI CONFRONTI VISTO CHE LA CONSIDERO SOLAMENTE COME AMICA, OVVIAMENTE NEMMENO A LEI RACCONTO DEL FATTO CHE ABBIA PERSO LA MIA VERGINITÀ CON ERICA, CON COLEI CHE MI HA FATTO SOFFRIRE PARECCHIO PRIMA DELLA MIA RELAZIONE CON ALESSIA CHE STAVA PROSEGUENDO NONOSTANTE DIVERSI PROBLEMI, AL SUPERMERCATO MENTRE ALESSIA AVEVA FINITO IL TURNO, INCROCIO ERICA SALUTANDOLA, COME CI ERAVAMO RIPROMESSI, ERICA NON APRÌ BOCCA SUI FATTI DELLA SERA PRIMA.

ANDAI A PRENDERE ALESSIA DOPO CHE AVEVA CONCLUSO IL TURNO DI LAVORO, E TRA IL MIO STUPORE MI DISSE <>, MI SI GELÒ IL SANGUE, MA POI MI DECISI DI RISPONDERE IN UN MODO LEGGERMENTE SGARBATO MA ANCHE SCHERZOSO <>, DOPO QUELLA MIA AFFERMAZIONI INCROCIAI PRIMA ERICA CHE AVEVA COMINCIATO AD ISTRUIRE MARIKA, POI LA MIA AMICA GIORGIA CHE SEBBENE FOSSE INCINTA SE LA CAVAVA ANCORA BENE CON LE SPESE, NONOSTANTE IL PANCIONE CHE GLI IMPEDIVA CERTI SFORZI E CERTI MOVIMENTI.

ALESSIA SAPEVA BENISSIMO COME AVEVO FESTEGGIATO I MIEI 24 ANNI INSIEME A GIORGIA NONOSTANTE FOSSE FIDANZATA CON IL PADRE DEL BAMBINO CHE PORTA IN GREMBO, MA FRANCAMENTE QUELLA SERA NON AVEVAMO FATTO NIENTE DI STRANO, SE NON METTENDOCI SUL DIVANO FINO ALLE 4 DI MATTINA A GUARDARE DIVERSI FILM PER POI ADDORMENTANDOCI ABBRACCIATI, MENTRE IO L’ASPETTAVO SUL DIVANO, ALESSIA ARRIVÒ CON INDOSSO SOLAMENTE UN REGGISENO BIANCO E DELLE MUTANDINE NERE RIGOROSAMENTE IN PIZZO, MA QUANDO ALESSIA SI TOLSE LE SUE MUTANDINE E IL SUO REGGISENO, COMINCIAMMO A LITIGARE, NON MI RICORDO PER QUALE MOTIVO E ME NE ANDAI SBATTENDO LA PORTA, ALTROVE ANCHE GIORGIA LITIGO’ CON IL PADRE DEL BAMBINO, QUINDI DECIDEMMO DI VEDERCI, ANCHE SE CI ERAVAMO RIPROMESSI DI NON ANDARE OLTRE ALLA NOSTRA AMICIZIA CHE DURAVA DALLE ELEMENTARI.

CERTO AVEVO VISTO GIORGIA QUALCHE VOLTA NUDA, MA SOLAMENTE PER POCO PER VIA DI UNO STUPIDO SCHERZO DI UN RAGAZZINO CHE NON REGGEVA L’ALCOL CHE AVEVA DECISO DI IMPORTUNARLA DIVERSI ANNI PRIMA, OVVIAMENTE ADESSO IL SUO CORPO ERA CAMBIATO MOLTISSIMO, SARÀ PERCHÉ ERA INCINTA O COS’ALTRO, MA SINCERAMENTE MI PIACEVA DI PIÙ ADESSO CHE PRIMA, DECIDEMMO DI VEDERCI ALLA SOLITA PANCHINA DOVE CI INCONTRAVAMO CON LA NOSTRA COMPAGNIA, INDOSSAVA UN PAIO DI SCARPE DA GINNASTICA, UN PAIO DI BRAGHE DELLA TUTA, UNA MAGLIETTA BIANCA E UNA GIACCHETTA LEGGERA, CERTO IL MIO SGUARDO VOLEVA VEDERE SE AVEVA INDOSSO LE MUTANDINE O IL REGGISENO, MA NON MI SEMBRAVA PROPRIO IL CASO DI TOGLIERMI IL DUBBIO ALL’APERTO CON TUTTI QUEI GUARDONI IN GIRO,QUINDI LASCIAI PERDERE PREFERENDO PARLARCI INSIEME, DIMENTICANDO I QUASI CHE QUELLA SERA AVREI DOVUTO VEDERMI CON ERICA, QUANDO MI VENNE IN MENTE UN’IDEA, E LA PROPOSI PRIMA A GIORGIA CHE ACCETTÒ NONOSTANTE FOSSE INCINTA E POI LA PROPOSI AD ERICA TRAMITE MESSAGGIO E GLI SCRISSI <>, MENTRE IO E GIORGIA ERAVAMO INTENTI A BERCI QUALCOSA DI ANALCOLICO AL BAR ARRIVÒ LA RISPOSTA DI ERICA CHE MI SCRISSE <>.

VISTO CHE SAREBBE VENUTA ERICA A PRENDERCI PER LE 22:30, IO E GIORGIA ANDAMMO AL MIO VECCHIO APPARTAMENTO PER FARCI UNA DOCCIA, MENTRE GIORGIA ERA SOTTO LA DOCCIA E IO MI STAVO LAVANDO I DENTI, MI DISSE <>, OVVIAMENTE CI PENSAI DUE VOLTE, NON POTEVA SUCCEDERE NIENTE DI STRANO, ED ENTRAI NELLA DOCCIA PER LAVARGLI LA SCHIENA.

DOPO AVER TERMINATO LA DOCCIA INSIEME, ANDAMMO ENTRAMBI COPERTI DA UNA SALVIETTA A SDRAIARCI NEL MIO VECCHIO LETTO, ERA SCOMODO, MA IO E GIORGIA RIUSCIMMO A STARCI TRANQUILLAMENTE, ANCHE SE OGNI TANTO DALLA SUA BOCCA USCIVA QUALCHE VERSO FAMIGLIARE, MA FACEVO FINTA DI NIENTE, ANCHE SE AVREI VOLUTO VEDERCI BENE, MA SOPRATTUTTO SENTIVO LE COPERTE COMPLETAMENTE FRADICE DEI SUOI UMORI DA DONNA, E MI SORPRESE CHE CORRESSE CERTI RISCHI, AVEVA SPENTO IL TELEFONO PER NON ESSERE DISTURBATA MENTRE SI TROVAVA CON ME, ANCHE SE IMMAGINAVO CHE AVESSE VOGLIA DI QUALCOSA DA ME.

ARRIVÒ IL MOMENTO DELL’INCONTRO A TRE CON ERICA QUELLA SERA ERICA DECISE DI SORPRENDERMI INDOSSANDO DELLE BRAGHE BIANCHE CHE FACEVANO INTRAVEDERE LE SUE MUTANDINE IN PIZZO NERO, E GIORGIA NOTÒ SUBITO CHE ERICA SOTTO LA MAGLIETTA NON INDOSSAVA IL REGGISENO, DOPO AVER FATTO UNA “LASTRA” A QUEL BELLISSIMO CORPO, GIRAI LO SGUARDO SI GIORGIA CHE PER QUALCHE STRANO MOTIVO, NONOSTANTE FOSSE INCINTA AVEVA DECISO DI INDOSSARE UNA MINIGONNA UN PO TROPPO MINI, UNA MAGLIETTA LEGGERMENTE CORTA CHE MOSTRAVA IL SUO PANCIONE, ANCHE GIORGIA DECISE DI SORPRENDERMI, INFATTI NON INDOSSAVA NE LE MUTANDINE E NE IL REGGISENO, INSOMMA VOLEVA SENTIRSI LIBERI, MA PER NON CORRERE IL RISCHIO DI FARCI BECCARE DA MARIA E SOPRATTUTTO DA ALESSIA E DA MARIKA, ERICA DECISE DI PORTARCI AL SUO VECCHIO APPARTAMENTO CHE SI ERA COMPRATO DOPO AVER LITIGATO CON LA SUA AMICA CHIARA, DOPO CHE AVEVA SCOPERTO CHE ERA FINITA A FAR L’AMORE CON ALESSIA, NONOSTANTE SAPESSE BENISSIMO DELLA RELAZIONE DELL’AMICA CON MARCO.

OVVIAMENTE DI QUELLA STORIA ERO PERFETTAMENTE AL CORRENTE E AVEVO GIÀ LITIGATO CON ALESSIA E L’AVEVO CACCIATA DI CASA E SAPEVO BENISSIMO CHE ERA ANDATA A CASA DI CHIARA, COSÌ DA SENTIRSI LIBEREDI FAR SESSO QUANDO E COME VOLEVANO LORO, DOPO CHE ERICA AVEVA PARCHEGGIATO LA SUA PANDA BIANCA AL PARCHEGGIO, IO E GIORGIA ERAVAMO SCESI E LA STAVAMO ASPETTANDO TRANQUILLAMENTE SUL MARCIAPIEDE ;ENTRAMMO IN CASA E NOTAMMO SUBITO CHE ERA FIN TROPPO ORDINATO, ERICA RIVOLGENDOSI AD ENTRAMBI DISSE <>, GIORGIA DISSE <>, IO NON APRI BOCCA E ANNUÌ SOLAMENTE CON LA TESTA E ACCETTAI LA PROPOSTA DI ERICA.

DOPO ESSERCI SPOGLIATI COMPLETAMENTE NUDI, DECIDENDO DI SEDERCI SUL PAVIMENTO E GIOCARE AD OBBLIGO O VERITÀ, UN GIOCO CHE HO SEMPRE DETESTATO, MA SE LO FACEVA ERICA SAREBBE STATO BELLO, MA AVEVO PAURA CHE MI CAPITASSE SUBITO VERITÀ E AVEVO PAURA CHE VENISSE FUORI LA DOMANDA <>, MA PER FORTUNA LA PRIMA DOMANDA CADDE A GIORGIA, ADESSO DI PRECISO LA DOMANDA NON ME LA RICORDO, PERÒ SE NON MI SBAGLIO ERA <>, E LA RISPOSTA DI GIORGIA FU UN <>, ANDAMMO AVANTI COSÌ FINO ALLE 2:00 DI MATTINA A GIOCARE, E LA FORTUNA VOLLE CHE LA DOMANDA CHE TEMEVO NON MI VENNE FATTA.

DATO CHE SI ERANO FATTE LE PRIME LUCI DELL’ALBA ERICA CI DISSE <>, DA BRAVA AMICA GIORGIA RISPOSE A ERICA DICENDO <>, PER NON DELUDERE NESSUNA DELLE DUE ACCETTAI…… MENTRE ERO SDRAIATO NEL LETTO IN MEZZO ALLE DUE RAGAZZE CON GLI OCCHI CHIUSI, SENTII SIA ERICA E SIA GIORGIA CHE STAVANO TOCCANDO IL MIO CAZZO E COMINCIAVO A SENTIRLO PULSARE E SENTIVO LE VOCI DELLE DUE RAGAZZE FARFUGLIARE QUALCOSA CHE NON CAPII AL VOLO, MA POTEVO IMMAGINARE COSA VOLESSERO FARE.

OGNI TRE PER DUE APRIVO GLI OCCHI, MA ERICA E GIORGIA ERANO SDRAIATE VICINO A ME CHE STAVANO DORMENDO, MA QUANDO CHIUSI NUOVAMENTE I MIEI OCCHI, GIORGIA E ERICA RICOMINCIARONO IL LORO LAVORETTO, BAGNANDO IL MIO CAZZO DEI LORO UMORI, AD UN TRATTA MI SENTI UN FORTE PESO SUL BASSO VENTRE, MA SOPRATTUTTO SENTII GIORGIA CHE STAVA GODENDO COME UNA VERA PORCELLINA, ANCHE SE SAPEVA CHE FARLO SENZA PRECAUZIONI ERA UN FORTE RISCHIO PER LEI, OVVIAMENTE PER NON ESSERE DA MENO, ERICA CON LE SUE GRAZIOSE MANINE ALLARGÒ LE CHIAPPE DI GIORGIA COMINCIANDO A LECCARE IL SUO BUCO DI GIORGIA, STANCO DI FAR FINTA DI NULLA, AFFERRAI I FIANCHI DI GIORGIA E COMINCIAI A GUIDARLA, CERCANDO DI NON ESAGERARE, RICORDANDOMI CHE ERA INCINTA, GIORGIA SENTENDO CHE LA STAVO GUIDANDO DISSE <>, E SENZA FARMELO RIPETERE DUE VOLTE, COLSI LA PALLA AL BALZO, MENTRE ERICA COMINCIÒ A SUCCHIARE E LECCARE LE MIE PALLE BAGNATE DEGLI UMORI DI GIORGIA, ANCHE SE ERA SCHIFATA ERICA CI MISE TUTTO IL SUO IMPEGNO.

DOPO AVER TOLTO IL MIO CAZZO DALLA FICA DI GIORGIA, DECISE DI ACCONTENTARE PER LA SECONDA VOLTA ERICA, ANCHE SE LA SERA PRIMA GLI AVEVO FATTO PERDERE LA SUA VERGINITÀ DELLA SUA FICA, DECISE DI SPINGERE IL MIO PISELLO IN MEZZO ALLE SUE CHIAPPE E DI ASSECONDARE LA SUA VOGLIA DI SESSO ANALE, E COSÌ FECE, TRA UN GEMITO DI GODIMENTO DI ERICA E L’ALTRO SPINSI LA MIA LINGUA NELLA BOCCA DI GIORGIA TOCCANDO ANCHE IL SUO BEL PANCIONE, DOPO LA PENETRAZIONE AI DANNI DEL BUCO DI ERICA, TOLSI IL MIO CAZZO, LO APPOGGIAI SULLE LABBRA DI ERICA, E RILASCIAI UNA QUANTITÀ INAUDITA DI SPERMA, CON GIORGIA CHE PER OVVI MOTIVI DECISE SOLAMENTE DI DARE UNA LECCATA SOLAMENTE PER TASTARE, ERICA PER LA SECONDA VOLTA DECISE DI INGOIARLO.

DOPO UNA DOCCIA VELOCE TUTTI E TRE INSIEME DENTRO QUELLA DOCCIA DI CINQUE METRI QUADRI, MENTRE IO MI ERO COPERTO SOLAMENTE DA UNA SALVIETTA, ERICA E GIORGIA SI RIMISERO INDOSSO LE MUTANDINE E IL REGGISENO CHE SI ERANO TOLTE PRIMA, CON ERICA CHE AVEVA IMPRESTATO UN PAIO DELLE SUE MUTANDINE E UN REGGISENO DEI SUOI, PRIMA DI ANDARE NEL LETTO A DORMIRE DATO CHE SI ERANO FATTE LE 4:30, IO DOPO DUE ORE DI SONNO MI ALZAI DAL LETTO E SENZA SVEGLIARLE ANDAI IN CUCINA A FARMI UN CAFFÈ, PERCHÉ NE AVEVO BISOGNO, E GIRANDO UN PO SU INTERNET PER PURO CASO MI SI APRÌ UNA PUBBLICITÀ DI UN NOTO SITO INTERNET HARD, E TROVAI UN VIDEO DI BEN 20 MINUTI E DALLA MINIATURA DEL VIDEO, RIUSCÌ A CONOSCERE ALESSIA E CHIARA E CAPII CHE QUELLA SERA PER LORO DUE ERA STATA MOLTO INCANDESCENTE.

DOPO UN’ALTRA ORA CIRCA SI SVEGLIÒ ANCHE GIORGIA CON INDOSSO UN PAIO DI MUTANDINE E UN REGGISENO CHE ERICA GLI AVEVA IMPRESTATO E CON LA SCUSA DEL BUIO, VIDI CHE LE MUTANDINE E IL REGGISENO DI GIORGIA CHE ERICA GLI AVEVA IMPRESTATO ERANO DEL MIO COLORE PREFERITO E POCO DOPO ARRIVÒ ANCHE ERICA E ANCHE LE SUE MUTANDINE E IL SUO REGGISENO ERANO DELLO STESSO COLORE DI QUELLI DI GIORGIA, ENTRAMBE LE MUTANDINE ED ENTRAMBI I REGGISENI ERANO ROSSI, MA SOPRATTUTTO DI PIZZO RIGOROSAMENTE TRASPARENTE.

MA VISTO CHE FUORI FACEVA FREDDO ERICA CHIESE GENTILMENTE A MARCO DI CHIUDERE LA FINESTRA E COSÌ FECI, POI LA STESSA ERICA PRESTO DELLE BRAGHE E UNA FELPA A GIORGIA PER POI ACCOMPAGNARE I DUE ALLA VECCHIA CASA DI MARCO, VISTO CHE I DUE DOPO AVER LITIGATO CON I LORO RISPETTIVI COMPAGNI O COMPAGNE, AVEVANO DECISO DI VIVERE INSIEME, ARRIVATI A CASA MIA,MI MISI SEDUTO SUL DIVANO E GIORGIA DECISE DI SEDERSI SULLE MIE GAMBE CON IL MIO PISELLO CHE INCOMINCIAVA A DIVENTARE DURO, MA LE INTENZIONI DI GIORGIA ERANO ALTRE, MA NON RIUSCIVO MINIMAMENTE A CAPIRLE.

MENTRE STAVAMO GUARDANDO UN FILM, E DOPO ESSERCI ACCERTATI, GIORGIA SI ERA PISCIATA ADDOSSO E MI BAGNO LE MIE BRAGHE, E PER SCUSARSI DECISE DI LECCARLA, QUELLA SUA AZIONE MI SORPRESE ANCHE PERCHÉ NON ME LO ASPETTAVO DA LEI, DA ERICA FORSE SI, MA OLTRE TUTTO ENTRAMBE LE CONSIDERAVO AMICHE, MA CON ENTRAMBE HO FATTO SESSO, MI SORPRESE CHE ALESSIA NON MI STAVA PIÙ CERCANDO DA ORMAI DUE GIORNI, E IO NON LA CERCAVO.

VENIVO A SAPERE CERTE COSE TRAMITE ERICA O TRAMITE MARIKA, MA DI CERCARE DI AVERE DELLE RISPOSTE SE CHE DA ALESSIA SU COME ABBIA POTUTO TRADIRMI CON CHIARA, NON MI ANDAVA DI CERCARLE,ORA VIVEVO INSIEME ALLA MIA AMICA GIORGIA LA VOSTRA VITA SEBBENE LEI FOSSE INCINTA, IO GLI STAVO VICINO, E OGNI TRE GIORNI VENIVA A TROVARCI ERICA E LI SI CHE CI SENTIVAMO BENE E SERENI TUTTI E DUE;MA QUELLA SERA, MENTRE FUORI ERA SCOPPIATO UN FORTE TEMPORALE E C’ERA ANCHE UN FORTE VENTO, INSIEME A ERICA C’ERA ANCHE MARIKA, CERTO NON POTEVAMO FARE I NOSTRI PORCI COMODI, ANCHE PERCHÉ IO SINCERAMENTE NON C’È L’AVREI FATTA, DUE SI MA TRE NO, MA DATO CHE GIORGIA ERA STANCA, SAREMMO RIMASTI SOLAMENTE IO, ERICA E MARIKA, E PER PRIMA COSA MARIKA MI DISSE SINCERAMENTE <>, MENTRE AMMIRAVO ERICA CHE SI STAVA SPOGLIANDO COMPLETAMENTE NUDA, RIVOLGENDOMI A MARIKA DISSI <>, A QUEL PUNTO ANCHE MARIKA COMINCIÒ A SPOGLIARSI COMPLETAMENTE NUDA.

ERICA <>, A QUEL PUNTO MARIKA <>, A QUEL PUNTO DOPO ESSERMI SPOGLIATO COMPLETAMENTE NUDO DISSI <>, MENTRE ERICA E MARIKA AVEVANO COMINCIATO A SUCCHIARMI E LECCARMI IL MIO CAZZO,COMINCIAVO A SENTIRLO BAGNATO DAI LORO UMORI, CON LA CODA DELL’OCCHIO VIDE CHE C’ERA GIORGIA CHE AVEVA INFILATO LA SUA MANO NELLE SUE MUTANDINE E AVEVA COMINCIATO A MASTURBARSI LA SUA FICA, OVVIAMENTE ERICA E MARIKA NON SI ACCORSERO DELLA PRESENZA DI GIORGIA CHE NEL FRATTEMPO CON I SUOI UMORI CHE USCIVANO DALLA SUA FICA AVEVA COMINCIATO A BAGNARMI IL PAVIMENTO.

ERICA DOPO AVERMI INZUPPATO IL MIO CAZZO DEI SUOI UMORI <>, MENTRE ERICA AVEVA COMINCIATO A SUCCHIARMI LE MIE PALLE, MARIKA DOPO AVER DIVARICATO LE GAMBE, LENTAMENTE SI ABBASSÒ FINO A QUANDO NON SENTO IL MIO CAZZO FRADICIO DENTRO LA SUA FICA, MARIKA COMINCIÒ A GODERE E DALLA SUA FICA COMINCIAVANO AD USCIRE I SUOI UMORI MISTE A QUALCHE URLA, MA PRONTAMENTE ERICA INFILÒ LA SUA LINGUA IN BOCCA A MARIKA COMINCIANDO A BACIARLA, ALLE MIE SPALLE SENTII GIORGIA CHE DISSE <>.

MENTRE GIORGIA PROSEGUIVA A MASTURBARSI LA SUA FICA, IO COMINCIAI A SPINGERE SEMPRE PIÙ FORTE IL MIO CAZZO NELLA FICA DI MARIKA CHE URLAVA DAL DOLORE, CON ERICA CHE CERCA A DI BACIARLA PER CALMARLA, PER NON FARLA SOFFRIRE ANCORA DI PIÙ PRIMA CHE IL MIO CAZZO “ESPLODESSE” DECISI DI TOGLIERLO DALLA FICA DI MARIKA PER SPINGERLO NELLA FICA DI ERICA, LA QUALE COME LO SENTII ENTRARE NELLA SUA FICA COMINCIÒ A GODERE PIÙ FORTE DI QUELLO CHE AVEVA FATTO PRIMA MARIKA, E COME AVEVO IMMAGINATO, DOPO TRE SPINTE DURE, RIEMPII LA FICA DI ERICA DI SPERMA BELLO CALDO CHE A GOCCE CADE’ A SUL PAVIMENTO, E QUALCHE GOCCIA RIUSCÌ AD INGOIARLA ANCHE MARIKA, MENTRE GIORGIA ERA ANDATA A DORMIRE, CON UNA FICA BAGNATISSIMA.

IL MATTINO SEGUENTE APPROFITTANDO DEL FATTO CHE GIORGIA STESSE DORMENDO NEL MIO LETTO, MI MISI SEDUTO SUL DIVANO E GUARDAI IL VIDEO DI ALESSIA INSIEME A CHIARA CHE MI ERO RIFIUTATO DI GUARDARE TRE SERE FA, E CAPII CHE FORSE ALESSIA AVEVA ANCHE TENDENZE VERSO IL SUO STESSO SESSO, E NON SENTENDOSI REALIZZATA E SODDISFATTA DA ME CERCAVA ATTENZIONI DALLA SUA AMICA CHIARA E DAL VIDEO SEMBRAVA OTTENERLE, QUINDI DECISI DI CERCARE ALESSIA SCRIVENDOGLI UN MESSAGGIO <>, DOPO CHE GIORGIA SI ERA SVEGLIATA USCIMMO PER ANDARE A FARE COLAZIONE IN UN BAR IN CITTÀ PER STARE IN PACE, E NON CALCOLAI PIÙ IL TELEFONO, TANTO SAPEVO CHE ALESSIA NON MI AVREBBE RISPOSTO……

 




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