Quando si dice la “s-fortuna”………

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Quando si dice la “s-fortuna”………

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Non ho mai pensato a un rapporto incestuoso con mia madre……… fino a quell’anno. Un anno che cambiò totalmente la mia esperienza con le donne, soprattutto quelle di una certa età. Era il 1992, avevo già compiuto i 18 anni e mia madre pensionata e divorziata da 10 anni, era una bella donna di 51 anni, ne troppo alta e ne troppo bassa, circa 1.69. Snella nei punti giusti, un seno con una terza abbondante, capelli neri lunghi fino al sedere, gambe affusolate e sexy. La vita scorreva liscio senza intoppi, con i soliti amici in piazza, una limonata con qualche ragazza e poi a casa, scuola, casa, amici. Insomma la solita routine……fino a quel giorno di novembre. Piovve a dirotto e fui indeciso se prendere l’autobus o tornare a casa in bici. Mi scocciai di lasciarla in pieno centro incostudita, seppur chiuso col lucchetto. Poi pensai: “tanto sta per smettere” così decisi di prendere la bici. Feci un paio di metri e una macchina mi prese in pieno rompendomi il braccio in quattro punti e varie contusioni e slogatura sulla caviglia. La colpa fu attribuita al conducente dell’auto, perché non si fermò a uno stop. Comunque mi portarono in ambulanza e in ospedale mi misero il gesso sul braccio sinistro, e una cavigliera sul piede sinistro. Mi sentii comunque sfortunato, perché fu proprio la parte con cui scrivevo, mangiavo e mi lavavo, ma il destino aveva un piano al quanto insolito e inaspettato per me. Dovetti rimanere a casa per malattia e dato che mia madre non lavorava e faceva la casalinga, mi fece da infermiera. Mi aiutò a lavarmi superficialmente sotto le ascelle e vestirmi. I primi giorni di convalescenza erano dolorosi, perché mi impasticcavo di anti-dolorifici e non avevo voglia di nulla. Passarono due settimane e iniziai a non avere più dolore, però puzzavo come una capra, visto che non mi lavai in modo decente dal giorno dell’incidente. Poi un giorno,, non so per qual motivo, vidi mia madre da un altro punto di vista, la vidi come una donna sexy. Portava una gonna che le arrivava poco sopra il ginocchio e una camicia bianca semitrasparente, dove a malapena si intravedeva il colore del suo reggiseno. Ero sdraiato sul divano ancora ingessato a vedere qualche film, mentre mia madre all’improvviso prese a spolverare sopra uno sgabello i mobili. La cosa mi infastidì molto e le dissi “mamma , mi stai facendo mangiare tutta la povere!!” Lei, “scusa amore, finisco subito”, ma poi ci fu una folgorazione. Incuriosito della posizione e angolazione con cui agitava lo scopettone, mi chinai leggermente in basso per vedere sotto la gonna ……..e sorpresa, sotto non portava mutandine !!!! Pensai “oh mio dio”, vidi il paradiso. Mia madre accorgendosi di cosa stessi facendo, mi tirò lo scopettone in testa e mi disse “porcellone, dove stai guardando?”. Lei tutta arrossita e imbarazzata, scese e andò in cucina. Io lo fui altrettanto. Passarono due minuti e la chiamai per un piccolo favore, ovvero per forza maggiore dovetti chiedere a mia madre ad aiutarmi a entrare in doccia per lavarmi, visto il mio attuale handicap col braccio e piede non potevo reggermi da solo. Lei ancora imbarazzata mi disse “certo amore mio”. Mentre mi spogliò, il silenzio fu assordante, si sentirono solo i nostri respiri affannosi. Arrivata ai boxer si accorse della mia erezione, causato da quell’immagine sotto la gonna. Mi guardò e disse “dai adesso calmati eh” e io le risposi, “ma mamma, che ci posso fare ? sei così bella” lei :”grazie, ma sono tua madre e non dovresti avere queste fantasie su di me”. Entrai in doccia ancora con il cazzo in totale erezione. Sentii le mani di mia madre insaponare il petto, poi piano scese sul mio pacco, si fermò e poi iniziò a segarmi e a prenderlo in bocca. Le dissi: “oh mamma si succhia il pisello di tuo figlio”. Poi si fermò e anch’essa si spogliò davanti a me…..prima le tette……oh che belle che erano. Con due aureole scure che circondavano quei capezzoli turgide e appuntite…… e poi la gonna, e li mi accorsi che aveva le gambe fradicie dei suoi umori. Una leggera peluria scura e folta nascondeva di poco il clitoride. Era stupenda e poi mi disse, ti lavo e poi andiamo in camera, ho voglia del tuo cazzo figlio mio.” La mia gioia era immensa. Arrivati in camera non ebbi il tempo di sdraiarmi e già avevo il cazzo in bocca di mia mamma e con l’altra mano a trastullarsi la figa piena di umori. Esclamai “mamma sei fantastica!!!” . Mi sussurrò all’orecchio “rilassati, adesso ci pensa la mamma”. Si mise sopra di me e il mio cazzo sentii le pareti della figa di mia madre già pulsare dall’orgasmo. Non so quante volte venne, ma io poco dopo la inondai con una dozzina di fiotti di sperma nella sua patata. Esausti, rifiatammo per un po’. Poi mamma mi offrì la sua figa in bocca e sentii ancora il mio sperma colare, ma la leccai lo stesso fino a farla squirtare su di me. Il sapore era divino……….Da quel giorno le nostre vite cambiarono e lo facemmo tutte le volte che volevamo, senza che nessuno lo venisse a sapere.

 


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