Prime esperienze tra fratelli

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Prime esperienze tra fratelli

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Salve a tutti , quello che racconterò è accaduto tra me e mia sorella nei primi anni 90 . A quell’epoca non avevo ancora mai avuto esperienze sessuali con delle ragazze , e tutta la mia attività erotica era svolta solo con me stesso . Non esistevano gli smartphone come oggi , e un giovane ragazzo che aveva voglia di sfogare da solo i propri impulsi , doveva rivolgersi a riviste cartacee . Nel cassetto del comodino di mio padre avevo inoltre trovato diversi libri erotici d’autore come le età di Lulu, Histoire d’ Ho , Justine , 11000 verghe , e grazie a questi romanzi erotici i miei pomeriggi li passavo chiuso in bagno . I miei genitori lavoravano assieme e tornavano a casa direttamente la sera ad ora di cena dopo aver chiuso il loro negozio , in casa rimanevano io e mia sorella , più giovane di me di tre anni . Io e mia sorella non eravamo mai andati d’accordo, i nostri caratteri non si prendono proprio , e credo che a tutt’oggi lei soffra per il fatto che io sono considerato dai nostri genitori come il figlio bravo ed assennato , mentre lei è la testa matta della famiglia , non mi è mai piaciuto essere il cocco di mamma , ma è così, e lo era anche allora . Mia sorella ancora oggi è una bella donna , e a quei tempi era una bella ragazza , capelli lunghi castani chiari , mossi, occhi verdi , un culo da urlo , gambe lunghe e seni non molto sviluppati . Non nego che a volte mentre ero chiuso in bagno per darmi piacere , mi aiutavo prendendo le mutandine usate di mia sorella dalla cesta dei panni da lavare , le annusavo , e intanto mi masturbavo . Un giorno accadde una cosa che non mi sarei mai aspettato che accadesse , mia sorella , che si chiama Vanessa , mi chiamò mentre eravamo soli in casa , e mi disse di raggiungerla in camera dei nostri genitori. Era estate , faceva caldo , e quando entrai in camera da letto di mamma e papà, la vidi sdraiata di traverso sul letto , le sue natiche dentro un paio di mutande chiare e rivolte verso la porta . Aveva anche una canottiera addosso , e nulla più. Ma non fu il fatto di vedere il suo giovane corpo semi nudo a sconvolgermi, quanto quello che mi disse . E disse : – guarda cosa ho trovato nel cassetto di papà mentre riponevo i suoi calzini dopo averli stirati , lo leggiamo qui assieme ? –
In mano aveva il libro le età di Lulu , e premetto che la copertina del libro era un quadro di Picasso in cui fa bella vista una vagina , e anche se era una vagina disegnata da Picasso, si capiva che era una vagina . Risposi comunque che io lo avevo già trovato e letto prima di lei quel libro , che era un bel libro e che mi avrebbe fatto piacere condividere finalmente qualcosa assieme . Mi sdraiai quindi vicino a lei , e iniziai io a leggere il libro ad alta voce , che comunque lo conoscevo quasi a memoria talmente tante volte lo avevo letto . Qualcuno di voi avrà letto le età di Lulu, altri avranno visto il film , il libro è meglio del film a mio avviso , per chi non conoscesse la trama , vi dico che tratta delle esperienze sessuali di una donna spagnola, a partire dalla adolescenza e fino all’età matura . All’inizio nel romanzo viene raccontato come Lulu si masturba mentre è ancora vergine , poi di come perde la verginità con l’uomo che sarà in seguito suo marito . Mentre leggevo comunque, mi chiedevo tra me e me se la mia sorellina si masturbasse quando si trovava da sola , del fatto che fosse vergine ero certo , a quei tempi una ragazza come mia sorella era vergine di sicuro . Il racconto si faceva sempre più spinto , e durante una pausa alla mia lettura , mentre giravo una pagina , mi voltai a sinistra , per guardare il viso di Vanessa , curioso di vedere la sua espressione dopo trenta quaranta minuti in ascolto di ciò che stavo leggendo .
Aveva un leggero rossore sul volto , ed il suo sguardo era assente . Ma era in ascolto , perché quando le chiesi se voleva che continuassi , rispose di sì. Feci anche a tempo a vedere che mancava all’appello una delle sue mani , il suo braccio sinistro infatti , non era più sotto al suo mento assieme al destro come quando avevo iniziato la lettura , ma potevo capire che si trovava perpendicolare al suo busto in quel momento . Ebbi il sospetto che si stesse toccando le parti intime mentre era assorta ad ascoltarmi . Questo pensiero provocò in me una forte eccitazione, e fui combattuto su cosa fare . Una mano mi serviva per sfogliare il libro , un’altra mano avrei potuto usarla per masturbarmi pensai , ma poi mi venne l’idea di allungare il mio braccio sinistro sopra la sua schiena , come per abbracciarla . E così continuai a leggere .
La mia mano piano piano scese più in basso lungo il suo corpo , e poi deviò verso l’esterno, era infatti mia intenzione cercare di capire dove mia sorella avesse la sua mano che non vedevo . Questa mano era sotto la sua vagina appurai con un misto di estrema eccitazione e sgomento . Pensai che se si stava masturbando in mia presenza , trovava la cosa normale , e magari avrebbe trovato anche normale e piacevole se io avessi infilato la mia mano nelle sue mutandine , in modo da poterle accarezzare i glutei che tante volte avevo provato a sbirciare in passato . Ripeto , mia sorella ha un bellissimo culo a mandolino anche oggi che di anni ne sono passati parecchi , ma allora aveva un culo da urlo . Iniziai dunque a carezzare il suo sedere , in modo leggero , poi una volta appurato che non opponeva resistenza , iniziai a muovere la mia mano con più forza , il mio pollice iniziò ad andare e venire , solleticando il solco che divideva i glutei , scesi più giù, e trovai il suo buchino , quello che è risaputo essere il pertugio più stretto di una donna . All’inizio provai a stuzzicarlo, e Vanessa emise un gemito di piacere, credo fosse venuta , anche perché la sua mano era sempre sotto di lei e continuava a toccarsi da sola. Provai a forzare il suo ano con il mio dito , era caldo , ricordo che mi sembrò che scottasse, ma ero giovane ed inesperto , e così a secco le feci male , cambiai dunque la mia tattica , e scesi ancora più giù, fino a quando non incontrai la sua figa umida , e la sua mano che la stava accarezzando . Spinsi con la mia mano la sua , ed ebbe un altro orgasmo . A questo punto chiusi di scatto il libro , e le chiesi se voleva vedere l’effetto che lei aveva fatto a me . Le chiesi se voleva vedere il mio cazzo gonfio, lei acconsentì. Mi alzai dal letto e mi spogliai di pantaloni e mutande , quindi tornai sul letto e mi sedetti con il cazzo dritto davanti a lei . Le chiesi di prenderlo in mano e di menarmelo mentre continuava a toccarsi da sola . Poi dopo poco le dissi di smetterla , perché stavo per venire , e non volevo finisse in due minuti . La feci sedere sul bordo del letto dopo averle tolto le mutandine , mi abbassai per vedere dal vivo quella cosina che tanto mi incuriosiva . Era bella !!! Rosa e bagnata , pochi peli e tanto invitante . Posai due dita sul suo clitoride dopo averle bagnate con i suoi stessi umori che colavano da quello scrigno . E strinsi le mie due dita sul suo bottoncino , giocando e strofinandolo veloce veloce. E lei intanto piegò la testa all’indietro ansimando . Le proposi di darci piacere in modo reciproco ed accettò. La spinsi sul letto fino a farla sdraiare , le sue gambe rimasero piegate ai bordi del letto , ed iniziai a strofinare il mio uccello sulla sua passera, sul suo clitoride. Strofinavo ed appuntavo la mia cappella gonfia all’entrata della sua vagina , senza penetrarla però, ma facendole sentire un po’ di pressione. Ebbi un orgasmo spaventoso, ed il mio seme finì sparso sulla sua conchiglia già grondante dei propri umori . Ci fu un po’ di quiete , poi passata l’eccitazione ci fu anche imbarazzo . Ci pulimmo e lavammo separatamente, non ne parlammo per anni dell’accaduto di quel giorno , e comunque quella fu una esperienza che non ripetemmo mai più, ma io spesso ci ripenso, a volte mi rimprovero per quello che ho fatto , ero io il più grande , avrei forse dovuto agire in modo diverso e rifiutare fin da subito di leggere quel libro assieme . Altre volte rimpiango di non averla sverginata, perché non mi è più capitato di avere una ragazza vergine a disposizione , ed in questo caso come ho detto , il ricordo si accompagna al rimpianto . Oggi che siamo grandi , continuiamo a far finta che non sia accaduto nulla , ognuno ha la sua vita , e per fortuna le nostre sono due buone vite .

 


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4 thoughts on “Prime esperienze tra fratelli

  1. ZAG

    una leccatina di figa alla propria sorella non guasta mai, ovvio che lei dev’essere consenziente, come la mia, successe mentre si giocava alla lotta me la trovai sulla mia faccia e respirando ho sentito per la prima volta quel particolare odore eccitante che emana la figa, la trattenni su di me, mi disse che vuoi che ti succede? Nulla hai un buon profumo mi piace! Lei rise le diedi un bacio sull’inguine, fece un mugolino che non le avevo mai sentito e così continuai a darle qualche bacio, le piaceva sentivo i suoi sospiri e le allargai quelle mutandine bianche con disegnati dei cuoricini rossi, non l’avevo mai vista così da vicino una figa, bella carnosa umidiccia con un pube di pelo nero liscio come seta, mi fu naturale baciare e leccare quel mistero nascosto tra grandi e piccole labbra, si bagnava mentre godeva delle mia leccate, mi piaceva ciò che stavo facendo era la prima volta che sentivo quel sapore stranissimo ma che entrava nella mia testa naturalmente, ad un certo punto arriva l’orgasmo che mi bagna completamente la faccia, io estasiato nn capivo ma apprezzavo, e nn so come ma mi schizzai dentro mutande e pantaloni, pochi istanti e lei si alzò per andarsene. Non lo rifacemmo mai più, io glielo riproposi ma non volle non ne voleva più sapere, spiegai che a me era piaciuto moltissimo e avrei fatto qualunque cosa per farle piacere in quel modo, ma non volle mai più rifare quell’esperienza straordinariamente meravigliosa.
    W le donne sono creature divine!!!!!!!!!!!!!!!!

     
  2. Teck

    tutti i fratelli hanno fantasticato sulle proprie sorelle bone! Io sono uno di quelli che ne ha una più grande di 6 anni, all’epoca dei fatti ne avevo 14 e non sapevo nulla sulle femmine l’unica che vedevo quasi nuda era lei, bella e profumata da lasciare una scia per casa, le prime turbe me le procurava lei, e mia madre se accorse, la rimproverava dicendole di non girare in casa seminuda quando c’ero io, e mia madre aveva ragione perchè sapeva che la guardavo con ammirazione e libidine, sapeva anche che mi segavo in bagno, ma a lei non fregava nulla era come se lo facesse apposta, quindi dai oggi e dai domani la zoccolona di mia sorella lasciava appositamente la biancheria intima in bella vista nel bagno, mi induceva al feticismo la zoccolona, ma a 17 anni presi coraggio perchè già scopavo con un amica, ma la zoccolona di mia sorella continuava a solleticare la mia sessualità, arrivata l’occasione di rimanere da soli l’ho presa e spinta verso un angolo della stanza dicendole che la doveva smettere di farmi eccitare sculettando per casa, lasciando anche con scuse banali le sue scarpe e collant in camera mia, ma per nulla impaurita mi disse: buongiorno sei sveglio allora, pensavo d’avere un fratello gay! A quel punto le ho messo le mani tra le cosce e baciandola le dicevo: sono frocio? E che ne dici? La prendo per un braccio e la spingo sul letto e le do la prova indiscutibile d’essere maschio regolare, le alzo la gonna e le strappo quasi le mutande, mutande per dire aveva un triangolino sul pube il resto era invisibile, la bacio e lecco anche se l’odore era forte quasi da schifo, ma incredibilmente il sapore era buono, nemmeno il tempo di pensare che mi viene sulla faccia con un spruzzo di nettare, la zoccolona aveva avuto un orgasmo, mi allontana dalla fica dicendomi: era ora somaro, da anni aspettavo questo momento trasgressivo. Io non credevo alle mie orecchie e dissi: vabbè da oggi sarai la mia troia! Si fece una risata esclamando: no no non hai capito non ci saranno altre volte, tra me e te finisce qui, era solo un sfizio per capire se anche un fratello potesse resistere alle provocazioni di una sorella, mi hai dato la prova che sono bella e piaccio a tutti, oltre a capire che i maschi non fanno differenza tra femmine estranee e consanguinee.
    Ecco questa è la mia esperienza, strana ma non mi sento ne amorale ne un porco ne un malato, ho solo risposto a degli segnali erotici di una femmina.

     
  3. silvy

    le confidenze che mi faceva la mia amica e fidanzata di mio fratello mi turbarono non poco, mi confessò che mio fratello desiderava fare sesso con lei spesso, arrivando anche a due volte nello stesso giorno, non sapeva come comportarsi con lui sempre eccitato e voglioso, mi chiese cosa ne sapessi io dei maschi se i ragazzi erano tutti così arrapati, le dissi che non ero molto esperta ma che mi sembrava naturale che fosse attratta molto da lei, confidai a lei che con il mio ragazzo lo facevamo 2 o 3 volte a settimana, quindi non doveva preoccuparsi di cosa aveva paura, anzi doveva essere contenta della smania di mio fratello per lei, mi rispose che non aveva paura ma il fatto che fosse sempre in erezione quando erano da soli e a volte anche in compagnia le dava imbarazzo, ma quale imbarazzo le dissi, se si eccita per te significa che ti ama, gli piaci da impazzire no? Si è vero lo so, ma a volte non mi va di scopare e devo optare per farlo stare buono con un pompino! Come amica ti capisco ma è il tuo ragazzo lo ami e puoi benisismo accontentalro per essere sicura che non vada a cercare altre femmine, si si va bene hai ragione ma tu sapessi che supplizio anche quando ho il ciclo devo spompinarlo per farlo star buono, sai non so quanto posso resistere, ehii ma dai vedrai che gli passerà sarà solo un periodo, e poi lasciati dire che sei una bella ragazza molto attraente e capisco perchè mio fratello ti cerca insistentemente, vedila un po così, è anche merito “non colpa” tua se lui è sempre eccitato o no? Beh! Effettivamente non hai tutti i torti, dovrei essere meno desiderabile che dici? No no dai non devi rinunciare alla tua femminilità, credo che a lui passerà questa furia erotica e sessuale, ma se lo dici tu che sei la sorella lo conoscerai meglio di me. Questa breve chiacchierata mi tarlò la mente, mi turbò il sonno, cazzarola io non le dissi tutta la verità sul mio raga che mi scopava una e raramente due volte alla settimana, insomma quel tarlo su mio fratello che pensavo di conoscere meglio di tutte, mi faceva fantasticare, sopratutto ingelosire e invidiare la fida di mio fratello, fantasticavo sulle sue performance, sognavo perfino la notte situazioni erotiche con lui, il desiderio si faceva sempre più forte e folle, che mi portò con molta naturalezza a comportarmi con lui come una troia in calore, si lo ammetto mi bruciava la voglia e una volta abbracciata a lui mi sono bagnata di piacere al solo pensiero, e pensare che chi ha il pane non ha i denti e… ma io il pane anzi il Pene con P maiuscola lo avevo in casa e quindi tra uno scherzo e l’altro un abbraccio e gioco di mani l’ho strusciato dove non poteva resistere, e così è successo, ho avuto la prima esperienza sessuale con mio fratello, fu strano ma bello, mi sentivo bruciare voluttuosamente di godimenti, ma sapevo che poi mi aspettavano i rimorsi della coscienza, sentirmi troia puttana e non volevo che accadesse ancora ma dentro di me lo volevo e sapevo che ormai l’ostacolo era caduto e non si poteva più ristabilirlo, così era lui a cercarmi per scopare, avevo raggiunto l’obiettivo, cioè un maschio desideroso di scoparmi più volte a settimana, con due vantaggi, il primo che scopava di meno la sua raga, ed avevo creato una situazione perfetta, lo potevo avere in casa in camera mia sul mio letto tutte le volte che desiderava lui o volevo io.

     
  4. niK.19

    io non volevo e nemmeno immaginavo anche nei sogni più erotici e maialeschi di questi mondo di potere avere rapporti sessuali con mia sorella, quella zoccolona lo dico perchè le voglio bene non per offenderla ma era ed ancora molto libertina e non si è fatta mancare un cazzo se lo desiderava, successe in pieno lockdown chiusi in casa da settimane una sera si intrufolò in camera mia infilandosi sotto le coperte con me, avevo notato che dal pomeriggio mi guadava e stuzzicava in tutti i modi, quando i nostri gen no ci vedevano, viviamo in una villetta a tre piani, mi fu chiaro che la noia era mortale, che il desiderio di avere anche semplici relazioni con un altro essere erano pressanti per me quanto per lei, sapendo della sua libertà sessuale, quindi tra battutine e doppisensi mi spinse sul divano sdraiandosi sopra di me, muovendosi per farmi inturgidire, la zoccolona rimase delusa perchè non me la sentivo proprio come una femmina qualunque e non mi eccitò, lei la prese come una offesa e accarezzandomi tra le gambe s’accorse che non mi ero ancora eccitato, quasi arrabbiata mi disse: aho a bello ma non sarai mica frocio? Io frocio? Ma sei scema? Sei mia sorella come potrei… nemmeno il tempo di finire la frase che ecco che mi sbatte la sua figa sulla faccia esclamando: ecco mo vediamo se resisti! Tacci di tutte le femmine ne sanno una più del diavolo, oltre a sapere d’essere persuasive con in maschi, quell’odore particolare mi attizzò che mi tirò su l’uccello in centesimi di secondi, lei sorrise soddisfatta sentendo con la mano il risultato, a quel punto volevo scoparla ma mi bloccò dicendo: ahoo e no! Adesso no! Lo facciamo stasera ok? E che cazzo esclamai, prima mi accendi e poi mi spegni a comando? Rispose: zitto comando io sono la più grande e decido io come quando e perchè. Vabbè lasciamo perde e stasera poi non ti negare è? Si tranquillo mandiamo a letto in nostri gen e poi facciamo faville ok? Ok ok ma non mi far attendere troppo… mi interruppe di nuovo dicendomi perentoriamente, ahoo stamme a sentì, apri bene le orecchie, non ti sfogare da solo nun sprecò energie oppure nun se fa più nulla ok? E vabbè però pure tu che me fai aspettà ore pe… e che vuoi che siano 6 ore da adesso, guarda la tv, ascolta musica oppure stai al PC senza gurdà porno e vedrai che passeranno in un soffio, pe falla breve arriva sera tardi tutti a letto, i nostri al terzo piano e noi al piano terra, arriva in silenzio mi sorella e prima di infilarsi sotto le coperte, si toglie i pantaloni del pigiama con le mutande, che prende e me le mette sulla faccia, dicendo: la riconosci non mi sono cambiata ti piace? Cazzo sta maledetta zoccolona mi ha tirato su in pochi secondi, se ci penso come è possibile che l’odore della fica possa avere questo effetto esaltante e travolgente su di un maschio non me lo spiego, per certi versi puzza per altri è profumo afrodisiaco, mi tasta e tira giù pigiama e mutande apre un profilattico e me lo infila, io ancora più duro stavo quasi per venire, se ne accorge e mi da un pizzicotto sull’inguine per famme male, mi calmo e poi vede quel mistero pelosetto e umidiccio ingoiare il mio cazzo fino alle palle, porcomondo che delirio di goduria, si agita su di me pochi minuti e vengo come un idrante, mi tappa la bocca per non far rumore, lei nulla nemmeno un mugolio, si toglie da sopra mi sfila il condom e va in bagno a buttarlo nel wc senza scaricare, mi dice, zitto, domani mattina la prima cosa che fai scarica il cesso capito? Si si io come un automa annuisco, si rimette a letto con me e stringendomi mi dice, ma senti un pò, ma da quando non lo facevi? Circa due mesi, cioè non scopi con una raga oppure non ti seghi da due mesi? Con una ragazza! Bello mio eri proprio carico pisellotto mio! E così continuammo a parlare sottovoce sotto le coperte per una decina o circa venti minuti, comunque il tempo per farmi riprendere l’erezione, la zoccolana era esperta, ma davvero esperta sapeva come farmi inturgidire ancora per infilarmi un’altro condom e scoparmi più lentamente, non ero mai stato sotto una ragazza, e la cosa mi piaceva, non facevo nessuno sforzo, ma godevo bene e potevo accarezzare il suo bel seno o le chiappe belle sode e lisce come seta, arrivo per la seconda volta, mi ritappa la bocca e lei a bocca chiusa emette qualche mugolio soffocato, si sdaria su di me per qualche secondo ansimando, poi si rialza mi sfila il condom e rivà in bagno, torna con della carta igienica e mi pulisce il cazzo, facendomi il segno di stare in silenzio, si rinfila sotto le mi coperte e mi riabbraccia teneramente dicendo sei stato uno stallone pisellone mio, porcomondo che serata da maiale che stavo vivendo, domandavo ora cosa vorrà fare, dissi: ehi non cè la faccio a farlo… mi interruppe dicendo: zitto non è vero sei uno stallone di 19 anni e cè la fai e come se cè la fai… mentre mi accarezzava il petto l’inguine il pube e tastava le palle, porcomondo che libidine, ad un certo punto mi scopre le coperte e mi bacia il cazzo moscio, non credevo ai miei occhi, se lo prende in bocca lo scappella e lecco succhia e in batter d’occhio eccomi duro come prima, ma stavolta non mi infila il condom, continua a succhiarmelo e pomparmi con la bocca e dentro la bocca le schizzo un orgasmo di poche gocce, che lei assapora guardandomi, volevo godere ad alta voce ma mi tappò la bocca una latra volta, dicendomi zitto stai zitto! Dopo le dissi: ecco perché cambi ragazzo spesso, non ti resistono! E io come farò a resisterti? Con uno sguardo da zoccolona disse: non ti preoccupare a te ci penso io.
    Nella vita niente è impossibile o impensabile, quando non te lo aspetti si presentano cose che nemmeno immagini o pensi inattuabili, eppure succedono.

     

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