Nipote e Zia, Zia e Nipote

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Nipote e Zia, Zia e Nipote

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Mi chiamo Raul sono di Lisbona. Sono un metro e 82 per 85 kg. Ho un fisico abbastanza asciutto e definito, una carnagione abbronzata e folti capelli neri con occhi color ghiaccio, a detta di tutti un bel ragazzo. Sono sempre stato timido, a differenza di lei. Sono sempre stato un fifone, a differenza di lei. Sono sempre stato arrendevole, a differenza di lei.
Vengo da una famiglia benestante e il nonno ha sempre avuto la fama di latin lover e dopo la morte della nonna ebbe relazioni con molte donne diverse, quasi a compensare la mancanza dell’unica donna che avesse mai amato. Da una di queste relazioni nacque Camila, mia zia. 3 anni dopo nacqui anch’io, da quello che era il fratellastro di Camila, mio padre.
Io e Camila siamo cresciuti insieme, lei era un po’ la mia sorella maggiore, aveva sempre un occhio di riguardo per me. Era la mia migliore amica. Passammo l’infanzia e l’adolescenza assieme, lei mi trascinava nelle sue avventure e nelle sue compagnie, aveva molte amiche, a differenza di me che non riuscivo a legare con nessuno. Ero la sua ombra, ero succube di Camila. Le cose restarono così fino ai suoi 19 anni, quando si diplomò. Il nonno spinse per mandarla all’università di Porto, suo paese natale, dove lui stesso aveva studiato in gioventù, lei riluttante si fece convincere e così lasciò Lisbona lasciandomi solo.
La sua mancanza ebbe un effetto devastante sulla mia psiche, soffrii di depressione e persi ben 2 anni a scuola. Ormai vedevo Camila solo a Natale e per Porto-Benfica, quando salivo al Nord per vedere al Dragao la partita con lei. Ai primi tempi ci eravamo sentiti per telefono, ma via via la cosa scemò sempre più, d’altronde sicuramente era riuscita a ricostruirsi una vita a differenza mia.
A 21 anni finalmente mi diplomai, con 2 anni di ritardo,e il nonno come regalo mi dette 10.000 euro. Nonostante i modesti, per non dire pessimi, risultati accademici, convinsi i miei a mandarmi all’università di Porto, la stessa di Camila.
Dopo aver vinto le loro resistenze finalmente potei partire, Camila mi avrebbe ospitato nella casa del nonno a Porto, una villa con tanto di piscina che il nonno aveva abbandonato dopo la morte della nonna. Negli ultimi 5 anni avevo visto Camila forse 20 volte, ero emozionato all’idea di vivere con lei. Bussai alla porta col cuore in gola, la porta si spalancò ed ecco apparire una figura che conoscevo benissimo.
1, 75, Carnagione ambrata, curve mozzafiato con una terza abbondante, un vestito nero aderente, occhi castani penetranti, capelli blu (una volta castani), sensualità latina e la bellezza dei suoi 24 anni. “C-Camila -biascicai- sei uno schianto” dissi con un filo di voce. Lei mi abbracciò stampandomi un bacio a stampo sulla bocca, azione che mi provocò un’erezione, “sono felice che mi farai compagnia. Questa casa è enorme per una sola persona” commentò Camila invitandomi a entrare. Rimasi qualche passo dietro di lei per ammirarle il suo splendido lato B, messo ulteriormente in risalto dal vestitino nero. “Di un po’ Camila…che hai fatto ai capelli?” chiesi ritrovando un po’ di coraggio, lei ridacchiò “ah…ho perso una scommessa con la mia amica Selena, sai è tifosa del Porto…se il Porto avrebbe battuto il Benfica mi sarei dovuta tingere i capelli di Blu, in caso contrario le se li sarebbe tinti di rosso” mi rispose divertita. Era proprio da lei.
Dopo un giro della casa, bellissima, la seguì fino al piano superiore dove mi mostrò la mia stanza. Era la camera padronale, la più grande di tutta la casa, con un enorme letto matrimoniale. “Ecco, qui è dove dormiremo, ti piace?” mi chiese sorridendo. Persi un battito “dormiremo?” chiesi timidamente, “certo…come un tempo! Finalmente ho di nuovo il mio nipotino accanto…voglio riempierti di abbracci e coccole” esclamò abbracciandomi, stampandomi 3 baci sulle guance, ebbi una nuova erezione. Avrei dormito accanto a Camila ogni notte? Nello stesso letto. Quel pomeriggio ero eccitato da morire, non vedevo l’ora arrivasse sera e per allentare la tensione mi masturbai, pensando proprio a mia zia, venendo a litri sul pavimento del bagno. Dopo la visione assieme di un film ci ritirammo a dormire. Camila si cambiò nel bagno e alla sua uscita aveva in dosso solo un completino intimo in pizzo blu, era bellissima, dopo avermi dedicato un sorriso prese posto sotto le coperte accanto a me, vendo tra le mie braccia. Ero imbarazzato. Ero eccitato. Ero l’uomo più felice del mondo. Camila si addormentò tra le mie braccia, cosa che non riuscivo assolutamente a fare io. Ero eccitato e avevo solo pensieri sconci, d’altronde cosa poteva pensare un 21enne vergine in quella situazione?
Quella notte dormii poco, anche quelle successive. Ci vollero 2 settimane per abituarmi a quella situazione, d’altronde Camila ogni sera veniva a cercare calore tra le mie braccia e a coccolarsi su di me.
Ormai erano passati 15 giorni dal mio arrivo a Porto, avevo cominciato a frequentare l’università e un pomeriggio conobbi anche Selena, la migliore amica di mia zia. Avevano bussato alla porta e accolsi l’ospite. Vestitino bianco, capello parasole e occhiali da sole neri. Gambe scosciate lunghissime con ai piedi un paio di sandali, abbronzatura e una chioma folta di capelli biondi. La ragazza calò gli occhiali sorpresa, rivelando splendidi occhi verdi “ah finalmente…Camila si è fatta un ragazzo!” esclamò facendomi arrossire, non feci a tempo a spiegare la situazione che Camila giunse all’ingresso, abbracciando felice l’ospite, lei era Selena, la sua migliore amica, 25 anni di bellezza. Passammo il pomeriggio a bordo piscina insieme, lei era una ragazza piuttosto spigliata e divertente, sembrava piuttosto attratta da me e fece di tutto per ammaliarmi…volle che le spalmassi la crema protettiva su tutto il colpo, natiche comprese, mi lanciò diversi sguardi ammiccanti e mi riempì di complimenti e domande personali. “Cosa? Sei vergine? Stai scherzando?” esclamò Selena dopo aver risposto a quella specifica domanda, anche mia zia parve sorpresa, “si beh, non ho mai avuto occasione di fidanzarmi” risposi imbarazzato ritrovandomi Selena a due centimetri dalla faccia “un ragazzo così bello…ti piacciono le ragazze più grandi?” mi chiese maliziosa, probabilmente se non fosse intervenuta mia zia, Selena mi avrebbe infilato la lingua in gola. Camila cambiò discorso e il resto del pomeriggio lo passammo in acqua a divertirci.
Selena divenne una presenza fissa di casa nostra, era palesemente attratta da me e una sera accade quello che nemmeno nelle mie fantasie più ottimistiche avevo mai fantasticato. Rientrai dell’università intorno alle 18 trovando Selena e zia Camila nude a bordo piscina. Selena leccava la figa di Camila, mentre si masturbava toccandosi la sua vulva fradicia. Ero ammaliato da quella visione, tanto che mi abbassai i pantaloni di fronte a loro cominciandomi a masturbare. Entrambe si accorsero della mia presenza, zia tentò di ricomporsi imbarazzatissima cercando di spingere via Selena, quest’ultima da canto suo ridacchiava, invitandomi a unirmi a loro. Timidamente mi avvicinai mentre Camila imbarazzatissima distoglieva lo sguardo. “Rilassati Cami, non sei felice che tuo nipote sia qui? D’altronde non la stai tenendo vergine per lui?” chiese Selena con malizia riprendendo a leccare la vagina della migliore amica. Sentendo quella frase arrossii “ti stai tendo casta per me?” chiesi imbarazzato ricevendo come risposta un debole accenno positivo con la testa. “Mettilo dentro Raul” ordinò Selena indicandosi la vagina grondante, scambiai uno sguardo con Camila che mi diede il suo consenso, mi inginocchiai dietro Selena e con decisione infilai il mio pene nella sua vagina, scivolandoci dentro con enorme facilità. Ero in estasi. La figa bagnata di Selena era fantastica, mentre io con decisi colpi di reni la violavo facendola gemere. Quella vista stava eccitando in maniera evidente anche mia zia che con decisione teneva la testa di Selena sulla sua vagina lessandogliela. Non ci misi molto a venire, spruzzando tutto il mio seme dentro Selena, “ho fatto un casino” esclamai preoccupato, lei però mi sorrise “tranquillo prendo la pillola…hai idea di quanti rapporti ho? Sono una vera puttana Raul…amo il cazzo” mi rispose maliziosa spostandosi da mia zia. Camila era con le gambe aperte, fissandomi imbarazzata, Selena mi sfilò alle spalle spingendomi verso mia zia, “lascia fare a me” mi sussurrò dandomi un bacio sulla guancia, con la mano destra mi afferrò il cazzo e con molta delicatezza lo fece scivolare nella vagina di mia zia Camila. Avevo appena scopato Selena e ora stavo facendo lo stesso con zia Camila, che a differenza dell’amica era più stretta ed emetteva dei gemiti di dolore, “fai con calma è la sua prima volta” esclamò Selena andandosi ad accovacciare con la sua vagina sul volto della sua migliore amica. Camila gemendo iniziò a leccare la figa di Selena, mentre io continuavo a muovermi sempre meno delicatamente. Era un sogno che si avverava “ti amo zia…ti amo” esclamavo mentre con colpi sempre più vigorosi ero vicino a raggiungere il secondo orgasmo, mentre Selena squirtava in faccia a Camila, eccitandomi ulteriormente. Non resistetti e venni a litri dentro mia zia, facendo venire pure lei emettendo un urlo di piacere.
Stanchi ci lasciammo scivolare nella piscina per rinfrescarci, Selena aveva un sorriso estremamente appagato e malizioso, baciò con la lingua prima Camila poi venne da me, limonandomi e afferrandomi il cazzo, non ancora pago e durissimo, cominciandolo a masturbare. Anche zia si avvicinò, afferrandolo anch’essa, entrambe mi stavano segando all’interno della piscina, mi abbandonai all’estasi più assoluta mentre a turno mi limonavano entrambe, quasi litigandomi. Ormai stavo per venire per la terza volta, quando zia se ne accorse spinse via Selena e con un rapido movimento mi salì sopra, infilandosi tutto il mio pene nella vagina. Venni di nuovo gemendo, mentre il sangue di Camila tingeva l’acqua della piscina di rosso.
Nei successivi 5 minuti ci trascinammo tutti e 3 a bordo piscina, nessuno parlava, poi Selena ruppe il silenzio, “allora? Vi siete divertiti?” commentò maliziosa. “si…ma questa è stata la prima e ultima volta” rispose la zia piuttosto contrariata. Quell’affermazione mi fece sobbalzare, avrei voluto ripetere quelle “prodezze” altre 100, 1000 volte…ma prima che potessi dispiacermi mi ritrovai la lingua di Camila in bocca, “lui da adesso è solo mio…brutta puttana” esclamò mia zia guardando con malizia Selena, che sorrise “senza questa puttana probabilmente non saresti mai riuscita ad uscire allo scoperto col tuo adorato nipotino, sono 5 anni che ne parli di quanto sia speciale…felice di essere riuscita ad aiutarti a farlo tuo, amica mia” esclamò Selena accarezzando la testa di Camila.
Quella fu l’unica volta feci una cosa a 3 con Camila e Selena, ma quello fu anche l’inizio della mia relazione incestuosa con zia Camila, la mia amata zia Camila.

 



0 thoughts on “Nipote e Zia, Zia e Nipote

  1. Beatrice

    forse non la sezione corretta questa, comunque racconterò brevemente la mia esperienza, sono una zia e ho avuto un nipote che ho amato fin da piccolo non avendo figli ho dedicato affetto smisurato a lui, mi son fatto volere bene e lui mi ricambiava con molto amore, spesso voleva stare con me e non con mia sorella, contentissima che non l’avesse intorno tutto il giorno lo tenevo volentieri io, potete immaginare per me quanto fosse bello averlo tutto per me, l’affetto smisurato non aveva limiti non gli ponevo limiti quindi tra me e lui il rapporto era affettuosamente intimo, fin da bambino mi stava addosso gli piaceva il mio profumo, la mia pelle liscia diceva che gli piaceva accarezzarla, specialmente le gambe, non mancava mai di accarezzarmele quando eravamo da soli, glielo avevo insegnato io che certe confidenze non si facevano davanti agli altri, quindi crescendo non era un problema sentirmi chiedere: posso accarezzarti le gambe, posso massaggiarti un po? Io dicevo di si, a volte ero io a chiedergli di massaggiarmi la schiena, le gambe e i piedi, o per esempio a bordo piscina spalmarmi la crema abbronzante, aveva 10 anni poi 12 poi 14 poi 16 e questa intimità tra noi non è mia mancata, guai se non ci fosse era il nostro segreto, con il passare degli anni si faceva più intrigante e particolarmente eccitante per entrambi, capivamo che le cose sarebbero cambiate, ma non ci facevano molto caso, io ero contentissima per avere un nipote maschio trattato come un figlio ma con la possibilità di rapportarmi con lui non come una madre ma molto di più, così fu alla milionesima volta non mi chiese di accarezzarmi le gambe lo fece senza il permesso, ma non lo fermai non mi opposi era normale per noi, una routine anche ormai aveva 17 anni, in cuor mio o nelle mia mente desideravo di più e sicuramente lui voleva da me di più, me lo confermò accarezzandomi le cosce fino all’inguine, tra sguardi strani ma con sorrisi accennati tutto risultava piacevole e molto intrigante, indossavo collant 5 den. calzavo dei scarpe con tacco alto, a lui piacevano perchè mi slanciavano le caviglie e soprattutto gli piaceva vedermi ancheggiare sui quei tacchi, come potete capire tra noi c’era molta confidenza e intimità, che il rispetto reciproco manteneva ad un livello di rispetto molto alto, ma sapevamo entrambi che prima o poi qualcosa sarebbe successo, infatti quel pomeriggio ci prendemmo il nostro piacevolissimo regalo reciprocamente, nulla fu come prima, superammo quella soglia instaurata da anni e anni di affetto straordinario, elevandolo ad una livello sublime.

     

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