Mamma scusa ma ce l’ho enorme

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Mamma scusa ma ce l’ho enorme

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Non voglio farvi perdere tempo a raccontare troppo su di me, meglio andare subito al punto, ero un ragazzino normale in tutto eccetto quello che mi ritrovavo tra le gambe…
Che ero ben diverso dagli altri lo scoprii quando avevo solo 12 anni, a quei tempo non c’erano internet o altro, un giorno andammo da un nostro amico che aveva trovato una videocassetta porno per guardarci il nostro primo pornazzo.
Io, come gli altri, non avevo ancora visto una donna nuda, tanto meno un uomo, perciò la prima volta che comparai il mio pisello con gli altri era proprio con l’attore porno, e poi la videocassetta diceva “l’attore più dotato del porno”, un certo John Holmes.
Poco dopo l’inizio del film mentre l’attore non ce l’aveva ancora duro mi sembrò piccolo, più piccolo del mio, poi in erezione il suo diventò parecchio piu grande e grosso, ma era poco più di quello che il mio diventava da duro, tutti i miei amici commentavano “guardate che mostro che ha!” e commenti simili, io allora pensavo ma che mostro che ho io invece?
Inutile dire che negli anni successivi il mio pisello continuò con una crescita costante e a 18 anni mi ritrovavo con un pisello penzolante grande quanto il mio avambraccio e grosso quasi come il mio polso…In quegli anni durante le masturbazioni pensavo spesso a mia madre, che era una donna veramente attraente, tette 5° misura abbondante, culo enorme, coscie possenti e fianchi larghi, insomma mi sono sempre chiesto come mai non aveva trovato un uomo dopo il divorzio.
Quelle poche ragazze che rimorchiavo al tempo di fare sesso si sono sempre rifiutate per paura proprio delle mie dimensioni, me lo dissero chiaramente: “tu quello non me lo metti dentro…” “ma dove vorresti metterlo quello?” “dallo a tua madre!” “ma sei un mostro!” “sei deforme” “portalo a quella che te l’ha fatto!” ecc. ecc..In effetti proprio allora, mentre in estate eravamo in casa dalla zia cominciò a frugarmi l’idea di farlo vedere a mia madre, volevo proprio vedere cosa mi avrebbe detto, vedere la sua reazione in confronto a quelle delle ragazze.Qualche giorno per prendere coraggio e una serata mentre guardavamo la tv insieme io, mamma e zia, mi confidai con loro dei miei problemi con le ragazze, e ne scaturì un intenso argomento sulle dimensioni, e come dal nulla mia zia se ne uscì con un “perché non ce lo fai vedere così te lo diamo noi un parere” e con una risata biricchina, subito rimproverata da mia madre “Dai ma cosa dici?!”, e mia zia che riprese subito “ma me l’avevi detto tu che era da sempre superdotato!” , io rimasi esterefatto, mi madre che sapeva della mia dotazione? Infatti glielo chiesi e lei “Beh si amore, anche quando eri piccolino, ce l’avevi da sempre sporporzionato, anche se ormai non te l’ho visto da moltissimi anni…”
E da qui parte una conversazione lunga su di me e sui miei genitali, anche molto accesa tra le due donne, finchè alla fine, ci crediate o no, di fronte a sua sorella, mia madre mi chiese di farglielo vedere, e alla fine dopo un po’ di insistenza da parte delle due donne, mi calai giù pantaloni e mutande in un solo colpo.
Dopo un periodo di silenzio che mi sembrò infinito, sulle loro faccie erano ben evidenti lo stupore, meraviglia, sorpresa tali da togliere quasi la capacità di parlare e di agire, le loro reazioni erano praticamente uguali finche la prima a dir qualcosa fù la zia: “porca puttana!”, la mamma a bocca aperta ancora a fissare il mio organo penzolante riuscì solo a dire “mamma mia, non sapevo, cioè non pensavo che ti sarebbe cresciuto così…” continuando a balbettare qualcosa.
Mi pareva che quelle due sarebbero rimaste così impietrite fino all’infinito, e così dissi “Ecco ora capite perché scappano tutte”, alzando i pantaloni me ne andai a dormire, ma prima di mettermi a letto mi masturbai fuiriosamente, quella scena mi aveva eccitato parecchio.Quella notte nel sonno sento un “Nicola svegliati” e mentre apro gli occhi vedo mia madre in una vestaglia da notte con la quale non l’avevo mai vista prima, che con una mano cerca di scuotermi dai “svegliati amore”. Mentre lo faceva vedevo le sue tettone ballonzare e mi chiesi se non era un sogno, non poteva essere vero, soprattutto dopo quello che mi disse dopo: “Amore non sei un mostro, devi solo imparare ad usarlo, e lo farai con me, hai capito?” io con ancora gli occhi metà chiusi non feci altro che annuire e lei subito come se avesse fretta mi prende per i bordi del pigiama chiedendomi di alzare il culo per potermi abbassare il pigiama e le mutande, faccio come dice e appena il mio coso esco allo scoperto lei lo prende in mano e dice “cavolo che roba che hai…ora rilassati e fammi fare” e comincia a leccarmelo e a succhiare sulla cappella, già da moscio ce l’avevo molto grosso ma la cappella riusciva comunque a metterla dentro la sua bocca vogliosa, e così parte con un lavoro di bocca che non vi dico, ero in paradiso, mai prima nessuna me l’aveva fatto, ed ora mia madre mi spominava alla grande, il godimento era tale che non potevo rimanere in silenzio, tutto quello che ripetevo era “ooh mamma, sii cosii, sei fantastica…” mentro il mio amichetto cresceva e cresceva, sempre più lungo, sempre più grosso, infatti lei poverina dopo un po’ non riusciva più a tenerlo in bocca, ci provava e riprovava quasi a slogarsi la mascella, ma dovette tirarlo fuori prima che se la slogasse sul serio.
Non per niente incominciò a commentare sulle dimensioni, “mamma mia quant’è grosso”, ero praticamente al massimo e lei che usava entrambi le mani e la sua bocca vogliosa, con la sua incredibile lingua e le mani me lo insalivava e lo lustrava, a momenti in modo violento, in altri in modo gentile come a voler sentire tutte le vene con le dita, con le labbra e con la lingua. Senza dubbio il mio cazzo l’aveva fatta impazzire, ne ero certo.
Non so per quanto tempo lei continuò a lavorarmelo ma mi sembrò durare per molto, infatti parti del mio membro erano quasi rosse per quanto lo masturbava, io accompagnavo la sua testa tenendo una mano tra i suoi capelli sulla nuca, e ad un certo punto lei sale sul letto e su di me a cavalcioni, lo prende in mano e se lo punta sulla patata “dai mettiamolo dentro” mi dice con un tono di voce che mai avevo sentito.
Comincia a calarsi e sento le sue labbra avvolgere la mia cappella, “Dio com’è grosso, uaah”, ma il mio pisellone non voleva proprio entrare, la cappella era gigante, la parte più grossa del mostro.
Lei tenta e ritenta, poi scende giù con la sua bella bocca e ci sputa sopra, lo lavora di nuovo con le sue mani di fata, cercando di renderlo il più bagnato possibile, poi risale e prova di nuovo, poi ripete il tutto, prova e riprova e finalmente il mostro entra che lei accompagna con un lungo “ooooh” e con un altrettanto lungo sospiro.
Poi comincia ad andare su e giù per pochi centimetri alla volta, prendendone sempre di più dentro, io godevo come un riccio, per giunta le sue enormi tettone mi sballonzavano di fronte e così le prendo in mano, le massaggio come ad impastare, cavolo quanto sono grosse, le lecco avidamente, non le lascio mai. Sale il ritmo della sua cavalcata, ma alla fine ne prende solo metà, e poi cambia posizione, si mette sdraiata sul letto con le gambe oscenamente aperte e mi dice “vieni, metti quà!”, indicandomi la sua patata che ora sembrava un largo buco.Arrivo come un treno lo sbatto dentro e spingo sempre più in profondità, era la prima volta che lo facevo, non sapevo quanto ne potevo mettere dentro, spingo, spingo e mi eccito ad ogni centimetro in più che entra, anche i suoi gemiti cambiano e ad un tratto lei fa un urlo dicendomi di mettere la mia mano alla base del cazzo, e dopo la mia lei ne mette la sua e ricomincio a spingere e a fotterla così, con due mani che fingono da limitatore, anche se in quel momento ancora non capivo.Andiamo avanti così ancora per un bel po’ di tempo e poi lei mi dice di tirarlo fuori e cambia posizione, si mette alla pecorina e mi invita a rimetterlo dentro.
Cavolo che visione il culone di mia madre e io che spingo il mio pisellone dentro la sua figona, il tutto mi arrappa talmente tanto che comincio a spingere in modo violento, la prendo per i fianchi e aumento ritmo e profondità, arrivo più o meno a mettere dentro tanto quanto avevo messo prima quando mi fermò, infatti la sento urlare nel cuscino, probabilmente non voleva farsi sentire e svegliare la zia.
Ma ora volevo proprio sentirla urlare, e così parto a mitraglia, lei con la mano sinistra stringe le lenzuola, e cerca con la mano destra di farmi smettere o per lo meno di attenuare il mio impeto, ma io ero ormai impazzito, sento la cappella sbattere come ad un fine percorso.
Non sapendo di farle male, adirittura acceleravo il ritmo fino a che la scopata non diventò violenta, poverina con una mano sempre a stringere le lenzuola, con l’altra a sbattere a pugno chiuso sul letto, mentre la vedevo stringere i denti e ad emettere dei suoni mai sentiti prima, poi cominciarono anche le urla, gli “aaah” e gli “oooh” mischiati ai “mio Dioooo” “porca puttanaaa” “uuuuaaaahhh”.Le sue continue urla e commenti non fecero altro che eccitarmi ancora di più, facendomi continuare con quelle bombate distruttive. Purtroppo per lei, durai molto quella notte perché, come detto, prima di andare a dormire mi masturbai scaricandomi parecchio.
Io volevo che quella scopata non finisse mai, lei invece probabilmente pregava che quel supplizio finisse.
Anche se la sua sofferenza era evidente, quella notte non mi disse mai nulla e questa santa donna a denti stretti cercava di resistere stoicamente alle mie debordanti stantuffate.
Ad un certo punto ricordo solo che essendo vicino all’estasi assoluta, lo tirai fuori e venni ricoprendola tutta di sperma bollente. Lei sembrava sfinita, distrutta, tutta sudata con i capelli spettinati e rossa in viso uscì dalla mia stanza senza dire una parola, mentre io probabilmente mi addormentai solo pochi minuti dopo, sfinito pure io ma in uno stato di estasi mai sentita prima.La mattina successiva dopo la sveglia lei si presenta di nuovo in camera mia e mi spiega dove ho sbagliato, dicendomi che avrò bisogno di ulteriori “lezioni”…
 


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15 thoughts on “Mamma scusa ma ce l’ho enorme

          1. Lucy TO

            Secondo me la traccia migliore era una sorta di vendetta delle due zie “vittime” sulla zia sadica… portarla a concedersi al ragazzino e poi costringerla ad un’improvvisa svolta anal del rapporto per rifarsi di quando era lei a godere delle loro penetrazioni…

             
  1. Franco

    E’ un racconto carino; quindi complimenti all’autore. Vorrei cogliere l’occasione per fare un richiamo a coloro che postano scene di videoporno; cioè non ho mai visto che un maschio cinga alla vista una ragazza con una mano e con quell’altra VADA SOTTO LA GONNA palpeggiare a lungo quel Paradiso terrestre. Il VEDO-NONVEDO è spesso più eccitante di vedere una figa a tutto schermo e, credo ne conveniate tutti. Ovviamente poi la coppia dovrebbe “procedere” come sempre.

     
  2. terzomillennio

    siamo nel terzo millennio e dovremmo aver perso quelle stranissime o assurde restrizioni morali sul sesso tra consanguinei, ovvio che non dovrebbe essere una regola valida sempre e comunque, dipende esclusivamente dall’intelligenza e la cultura degli individui che praticano, tutto sommato si tratta di sesso fine a se stesso cioè a ottenere piacere e godimento reciproco e consensuale, in tutto questo non ci sono stravolgimenti esistenziali o sentimentali nemmeno turbe psichiatriche se tutto si svolge con consapevolezza e razionalità, mi spiego meglio, due persone adulte e consapevoli consenzienti che vogliono scopare non dovrebbero avere ostacoli di natura morale, anche tra madre i figlio se non ci sono risvolti psicologici, il rapporto si basa scambio di favori e piaceri, ne la madre ne il figlio sanno che l’amplesso non ha fini sentimentali da da coppia tradizionale per formare una famiglia, perchè materialmente e biologicamente impossibile realizzarla, quindi ecco la consapevolezza necessaria per avere rapporti sessuali senza complicazioni, che nessuno sappia e il tutto si svolga tra le mura domestiche, sopratutto che sia uno che l’altra siano single per evitare coinvolgimenti di altri familiari, escluso tutto ciò il sesso è un atto psicofisico che si pù condividere con chiunque lo desideri.

     
    1. Hernanduss

      saper gestire rapporti tra consanguinei è complicatissimo, è vero come dici tu con intelligenza e cultura si può oltre alla possibilità che non ci siano altri di famiglia coinvolti emotivamente, esempio padre-figlia, madre-figlio ma soli in famiglia, poi esistono anche rapporti tra fratello e sorella meno complessi da gestire ma sempre pericolosi per la presenza dei genitori.
      Il problema non me lo ponevo se non come curiosità morbosa ma sinceramente per me irrealizzabile secondo la mia etica e moralità, mi capitò però di raccogliere la confidenza di un mio caro amico, l’unico vero amico che posso definire fraterno, mi confidò in un momento di sconforto d’avere una relazione sessuale con la sorella maggiore, sorpreso ma incuriosito lo ammetto, ho ascoltato e agevolato il suo sfogo, era turbato ovviamente per gli aspetti morali, ma non per il piacere fisico che provava scopando con la sorella fidanzata e prossima al matrimonio, diceva che aveva voglia di fare sesso e il futuro marito non le dava sufficiente attenzione, io incuriosito chiedevo ma come avessero iniziato, cioè non è facile come tra due estranei quindi, mi raccontò che fin da ragazzino provava attrazione per lei, era la prima femmina che vide nuda, e spiava quando era in bagno perfino sulla tazza del cesso, potevo capire, piaceva anche a me, ormai era immerso in questa storia che poneva in contraddizione con se stesso, voleva che finisse ma non poteva fare a meno del rapporto carnale con lei, mi disse che fu la sorella a sverginarlo, cazzo esclamai ma hai una mangia maschi in casa, ma che mangia e mangia, mi sorprese a annusare le sue mutandine da lavare, volevo morire in quel momento, mi chiese sorridendomi se la trovavo di suo gusto, balbettando risposi che era meravigliosa non avevo mai sentito nulla di così accattivante, lei sapeva che io la spiavo, mi disse: a me pare che tu sia abbastanza grande per trovarti una ragazza e realizzare i tuoi sogni, replicai: magari fosse così facile trovarne una bella e profumata come te! Ecco quel momento ha cambiato la mia vita, mi prese per mano mi baciò e mi portò sul suo letto e mi fece scopare per la prima volta in vita mia, da quel giorno sono il suo toy boy, non le basta il fidanzato, quanto tornava a casa dopo esser stato con lui scopava anche con me, mi andava bene così, avevo il chiodo fisso per la figa e se me la dava mia sorella andava bene lo stesso, io ascoltavo e non sapevo cosa dire, ma lui dopo anni di questa relazione non che fosse stanco, anzi diceva mi piace anche adesso che ha quasi 35 anni più di quanto ne aveva 22, cazzo dissi, sono 13 anni che… si si 13 anni! Mi sento un porco depravato figlio di putt… lo stoppai subito dicendo, no non devi insultare i tuoi, e poi non sei depravato e cercando di spiegare quel che tu Terzomillennio hai descritto, il senso di cosa e morale o immorale al giorno d’oggi, l’intelligenza e la cultura che avevano per gestire quella relazione particolare, non c’erano coinvolgimenti sentimentali tradizionali come lei provava verso il futuro marito e che anche lui fosse in grado di separare il nudo piacere del sesso con il sentimento d’amore tradizionale, annuì confermando che tra loro c’era solo sesso per solo fine del piacere niente menate psicologiche da coppia gelosa o altro.
      Di questa cosa non ne abbiamo più parlato e quelle volte che ho cercato di iniziare per sapere come mi diceva, ok tutto a posto nessun problema, ma non chiedermi altro.

       
  3. giaok

    quando provavo a tastare mia madre o mettere la testa tra le sue cosce s’arrabbiava, a me piaceva moltissimo toccarla la in mezzo alle gambe, non so cosa mi attraesse sapevo poco delle femmine ma l’istinto mi portava la, era bella la in mezzo mi piaceva perfino l’odore, ma non voleva s’arrabbiava e mi dava scappellotti, ma poi passava tutto e appena potevo ritornavo la in mezzo a quel mistero, incomincia presto a 10 anni senza malizia così perchè era morbida e calda, fin quando ero piccolo non diceva nulla mi lasciava ravanare, poi però mi portava in bagno a lavarmi le mani, mi diceva con il sorriso caro non si fanno queste cose capisci, ma a me piaceva, poi crescendo mi allontanava ma quell’istinto era forte e arrivato a 16 anni all’ennesima carezza e bacio dato sul pube mi disse che dovevo smetterla e trovarmi una ragazza per amarla, le dicevo ma dai che vuoi che sia un bacio una carezza, ma lei non voleva, non ci pensare nemmeno per sogno chiaro? Non sono un manichino capisci cosa di dico? Quindi o ti trovi una ragazza con cui toglierti queste curiosità o ti sbatto fuori di casa.
    La trovai la ragazza e fu bellissimo, ma in mente avevo sempre quella cosa tra le cosce calde di mia madre, mi attirava in maniera assurda, crescendo ho capito perchè mi scacciava il pericolo dell’incesto era li a portata di mano.

     
  4. jack

    io non mai conosciuto mio padre nemmeno una foto, sono cresciuto con mia madre e nessun altro, per me è stata la prima femmina in tutti i sensi, non aveva pudori con me io non ne avevo con lei, fin da piccolo dormivamo nello stesso letto e spesso alla mattina mi svegliavo con le addosso o io abbracciato a lei, era tutto normale anche quando a 12 anni mi sveglia con il suo avambraccio sul mio pisello in erezione involontaria, non disse nulla perché nulla era successo però mi aveva attivato nuove sinapsi, passano settimane e mesi e sentivo quelle che prima era curiosità trasformarsi in latro di più complesso, mi piaceva osservarla con più malizia, sentire sotto le coperte il suo calore il suo odore di buono e pulito, scoprivo un mondo nuovo da esplorare con attenzione, facevo di tutto per avvicinarmi sotto le lenzuola, o la spiavo nel bagno, non era un problema vederla spogliarsi o vestirsi, ma desideravo sapere di più, perchè mi stimolava erezioni e pensando a lei mi sparai la prima sega della mia vita, era meraviglioso il piacere intenso che mi dava, mi eccitava al punto che mi segavo anche 4 volte al giorno soltanto annusando la sua biancheria intima che lasciava in bagno nel cesto dei panni, una di quella tante mattine, avevo già 14 anni la trovai quasi su di me con un mano sul pisello turgido che bastò un lieve movimento per eiaculare, imbrattai mutande e la sua mano, si svegliò e guardandomi disse, se ti davo fastidio potevi spostarmi la mano, imbarazzatissimo non sapevo che dire, ma lei mi diede coraggio dicendomi tranquillo non successo nulla di strano per cui non ti devi imbarazzare, anzi mi ha fatto piacere sapere che stai crescendo e diventando uomo, ero stravolto dalla gioia, lei si alzò per andare in bagno dicendomi ora fatti un bidè e cambiati le mutande, quella mattina non ero più quel bambino timido imbarazzato, mi sentivo l’uomo di casa tanto da avere la sfrontatezza di corteggiare mia madre, che però non mi dava possibilità di replica, passarono mesi anni e in quel letto sognavo di tutto, tante volte durante la notte l’abbracciavo per toccare il seno o mettere le dita su quel cespuglietto di peluria che fuoriusciva dalle mutandine, ma la voglia di scoparla era sempre più forte, ormai avevo 17 anni e una mattina nel letto prima che si svegliasse mi accostai a lei che stava di schiena su un fianco l’abbraccia premendole il pisello in erezione su quel bel culo morbido, fu una sensazione stupenda, però non seppi mantenere a lungo l’eccitazione e schizzai anche sulle sue natiche, si svegliò dicendomi ehii ma non sai contenerti prima che succeda vai in bagno, non posso mica… scusa non volevo disturbarti non so cosa mi è successo scusami ma mi sento un cretino, ma la fortuna d’avere avuto con lei un dialogo aperto su ogni argomento mi disse, credo che sia venuto il momento di chiarire alcune cosucce tra noi, sei diventato maggiorenne abbastanza maturo da capire che non posso essere la tua ragazza, devi trovartene una della tua età per espletare le pulsioni sessuali, credo che dovresti anche andare a dormire in salotto sai ti adoro come figlio e quando di dico che ti amo lo dica da madre, e spero anche tu quando mi chiami amore lo fai come figlio non credi in altro senso vero? Farfuglia alcune cose ma l’espressione di mia madre era chiara e nette aveva capito benissimo che la stavo insidiando sessualmente, così mi disse, caro non ci pensare cambia obiettivo quella strana idea non è praticabile perchè ci complicherebbe la vita irreparabilmente, trovati una ragazza e vedrai che tutto passerà naturalmente.
    Una ragazza la trovai per le mia prime esperienze ma invece di farmi ragionare mi aveva dato più sicurezza mi sentivo più uomo maturo, quindi ripresi a corteggiare mia madre, che vistasi ancora il mio obiettivo incominciò a tenermi a distanza, tutto però si svolgeva normalmente, non avrei mai potuto esagerare o insistere ma più passava il tempo più mi facevo esplicito, dialogo e argomenti erano totali, se ero così sicuro di me e senza presunzione più maturo dei miei coetanei lo era per merito suo che mia aveva allevato senza falsi pudori, mi accorsi con gioia che le mie avance le facevano piacere, ma non lo manifestava apertamente, ciò mi dava coraggio e speranza di ottenere dal lei il premio della vita, poter almeno una volta fare sesso con lei! Seppi aspettare anni e non potete sapere quanti sogni erotici e maialeschi abbia fatto su di lei, le erezioni notturne e quelle diurne per fino davanti a lei ovviamente nascondendole, ma il desiderio era irrefrenabile, mi sentivo l’uomo di casa e volevo essere per una volta almeno il suo uomo anzi stallone sessuale, se lo meritava il mio sesso, mi aveva fatto e cresciuto lei e non poteva rinunciare a me perchè la nostra cultura morale non contempla tali rapporti, queste furono le parole di un lungo dialogo che una sera dopo cena intavolammo per capire tra noi cosa poteva esserci o succedere di speciale o spregevole, eravamo li con la tv accesa senza audio a parlare d’amore e della passioni che si potevano vivere e non evitare, senza nemmeno essere espliciti ad un certo orario andammo a letto, nella camera da letto matrimoniale come anni addietro da bambino facevo innocentemente, ma stavolta consapevoli che non sarebbe stata mai più la stessa vita.
    Nulla nella vita appare per ciò che è, è una nostra trasposizione cerebrale filtrata dalla propria cultura che differisce e differenzia tutto e tutti, tranne una cosa, l’amore verso una persona che si desidera amare.

     
  5. Lilly

    nella vita accadono cose che non si possono raccontare in pubblico perché sono punibili per legge o sono fuori dalle regole morali, quindi non rimane altro che raccontarle in privato su un blog, viva il web! Sono stata una ragazza madre che ha tentato più volte di rifarsi una vita serena con un altro uomo senza riuscirci, arrivata a quarantanni pensavo di non aver più possibilità di avere almeno un partner sessuale invece nemmeno quello, cambiai anche regione e città per offrire a mio figlio una realtà diversa meno gretta più aperta e vivace, pensando anche alla mia possibilità di trovare un uomo con cui condividere la mia vita, invece nulla, solo sfortuna e umiliazioni, ma la solitudine fa strani scherzi, mio figlio ormai più che maggiorenne incominciò a corteggiarmi, lo scoraggiavo rimproverandolo però vedevo la cosa anche come un gioco tra madre e figlio e lasciavo che lo facesse senza esagerare, ma come tutti i giochi prima o poi diventano cose serie, una di quelle sere particolarmente fredde e dopo aver bevuto un bicchiere di birra di troppo ci accovacciavo sul divano davanti la tv sotto un plaid, il contatto tra noi stavolta fu foriero di piacere mentre si guardava un film giallo-romantico, forse colpa mia i forse sua ci siamo baciati come due estranei, cosa successe dopo è intuibile, il giorno dopo il rimorso le preoccupazioni ci rodevano la mente ma parlarne non servì a nulla, ricademmo il quel desiderio assurdo ma meravigliosamente bello vivendolo per 5 anni come due amanti passionali, diventò routine famigliare nulla di strano e perverso nulla che ci feriva era piacere condiviso con le persone che più amavamo.
    Nessuno seppe mai nulla e non saprà mai nulla, quindi non sussiste reato non ci sentiamo nemmeno immorali, abbiamo vissuto in armonia anni intensi, perché avremmo dovuto rinunciare a tanta bellezza e grazia?

     
  6. Erminia

    se analizziamo bene le cose senza filtri ideologici, morali ed etici o religiosi i rapporti tra consanguinei basati solo sul sesso con adulti consenzienti non hanno nulla di depravato o anormale, se è solo piacere sessuale non a fini matrimoniali tanto meno procreativo l’atto si riduce a semplice scambio di piacere psicofisico reciproco, va da se che gli adulti che lo praticano debbano avere una capacità di gestire gli aspetti psicologici relativi e legati alla cultura con cui si è cresciuti e formati.
    Con ciò non tento di giustificare né motivare tali pratiche ma sottolineare quanto di pericoloso può accadere abbattendo quei muri morali che la nostra cultura ha alzato per tutelare più che altro la nostra salute fisica, conseguentemente la psicologica.

     
  7. freesky

    credo sia tutto relativo, io ho iniziato a scopare mia madre a 16 anni, o forse meglio dire lei mi ha permesso di scopare nonostante avesse un uomo che non portava mai a casa nostra, lei andava a casa sua per evitare di coinvolgermi, c’era tra noi un patto, lei non avrebbe portato a casa nessun uomo e io nessuna ragazza, la casa è sacra per noi due, anche perchè nessuno poteva intuire della nostra particolare relazione, fin da piccolo mi ha tenuto nel suo letto matrimoniale, si comprende quale livello di intimità tra noi mia madre ha realizzato con gli anni, da lei ho appreso tutto delle donne, dagli aspetti estetici, erotici, sessuali e fisiologici, come quando a 12 anni chiesi a cosa servissero quegli strani sigari col filo, rise e mi spiegò a cosa servissero, rimasi perplesso, a 14 incuriosito cercavo di capire e spiare allora mi mostrò praticamente come si utilizzavano, ne rimasi prima schifato ma poi affascinato, non era per me vedere mia madre nuda in casa sotto la doccia perchè tra noi non c’erano tabù mi ha cresciuto in libertà senza falsi pudori, vedere il suo corpo anche nel più intimo era normale fino a 15 16 anni quando cambiò tutto, in quel periodo seppe essere una creatura magnifica, vedeva e percepiva in me pulsioni sessuali che prima non le mostravo, quell’intimità familiare se pur intima tra madre i figlio si trasformava in un rapporto tra due adulti, percepivo il cambiamento nei rapporti la vedevo più come femmina che come madre, pensavo fosse per lei anche così netta la cosa invece mi amava come madre e come madre non aveva nessun problema a scopare con me perchè esaudiva il mio desiderio e poi anche il suo, che non seppe spiegarmi e ancora oggi non capisco, cose di sentimenti femminili complicati e imperscrutabili per me maschio, ma sinceramente non mi dava pensieri particolari, scopavo mi piaceva e lei anche non c’erano ulteriori coinvolgimenti sentimentali perchè amava un altro, quindi tutto filava liscio, a casa faceva sesso con me accontentandomi e fuori scopava con il suo amore, così mi diceva e così mi stava bene, furono anni di fuoco, solo chi ha provato rapporti carnali con la propria madre può capire cosa si prova.

     
    1. Tex.30

      io invece avevo trent’anni e lei cinquantadue, inutile raccontare come e perchè, mai sposata, quello che dovrebbe essere mia padre non si sa che fine abbia fatto, dopo aver saputo di averla messa incinta sparì, dunque crescendo e vivendo da soli in casa non è stato normale approcciarla sessualmente, in quel periodo non avevo donne con cui scopare ero pieno di sperma e una voglia pazza di scopare, le seghe non me la facevo da anni, non servono a nulla, ti svuoti e un ora dopo hai voglia di figa ancora e più di prima, il tutto è stato facilitato dall’intimità dall’affetto e dall’amore che tra noi è sempre stato gentile e forte, bastò un abbraccio per indurci al sesso, non disse una parola mentre la baciavo sulla bocca e le toccavo il culo le tette e sopratutto la figa calda, non diceva nulla, ma non era immobile impietrita dalla paura, partecipava scostando le gambe per farsi accarezzare, domandai da quando non lo faceva, non disse quasi nulla, solo ssss fai quello che devi fare da vero uomo, e così la scopai prima con la lingua poi senza preservativo, fu un delirio di piacere e trasgressione indescrivibile, mi sembrava di averla scopata da sempre, il suo odore il sapore la morbidezza della sua carne era come la conoscessi da sempre.
      La nostra relazione durò alcuni anni, durante si parlava e rifletteva che non poteva durare era obbligo e necessità di trovare una via d’uscita da questa incredibile esperienza ma complessa per le possibili conseguenze, la trovammo con la fortuna che ci venne in contro, all’incirca nelle stesso periodo trovammo io un ragazza e lei un uomo che le corteggiava molto, così lentamente svanì l’interesse sessuale tra noi.
      A volte parliamo di quel periodo intenso e pazzo, ma non ci sentiamo amorali né depravati, è stato un periodo che ci ha permesso di stare bene fisicamente e psicologicamente, ci siamo amati per il nostro bene, considerato che abbiamo smesso prima che le cose si complicassero sentimentalmente e irrevocabilmente.
      Adoro le donne grazie alla generosità e insegnamento di mia madre, non capisco chi usa violenza alle donne, credo che siano uomini autolesionisti.

       

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