Luigi, galeotta la matematica

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Luigi, galeotta la matematica

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La scuola che frequento con gran piacere e piena di tanti bei ragazzi e li guardo, ma uno mi attira più di altri è alto come me, capelli neri, occhi verdi, bel viso, pelle abbronzata e un incedere che gli mette in risalto il culo e con dei calzoni stretti che fanno intravedere il bel cazzo che ha, cazzo, quanto mi piace, l’idea è fissa devo averlo, lo sento come se lo avessi nel culo
Lo guardo mentre Luigi cammina davanti a me e lo sa che gli guardo il culo, se ne è accorto ma fa finta di nulla e continua a camminare, entriamo in classe, me lo fa apposta non si siede mai accanto a me ma sempre un banco avanti e a destra così posso vedergli le spalle e i capelli neri un poco lunghi sulla nuca, mi piace, che debbo fare, al cazzo non si comanda.
All’uscita da scuola mi avvicina e mi dice:
“ciao Roberto vorresti aiutarmi in matematica?”
“ma certo Luigi, dove ci vediamo?” ”se vuoi, a casa mia” “ma certo, quando?” “nel pomeriggio alle 4”
Potrà essere questa l’occasione per realizzare il mio sogno? Tutto emozionato busso alla sua porta, apre lui, ci sediamo alla scrivania e cominciamo la lezione ma ecco che la sua mano si posa sul mio ginocchio era quello che aspettavo? Si, penso di sì, fingo di respingerlo mettendo la mia mano sulla sua, la carezzo con un dito e con non curanza la sposto lentamente più su, era quello che voleva mette la mano sul mio cazzo già in tiro, sento un brivido. “Roby era quello che volevi vero? Mi hai guardato sempre il culo” “te ne sei accorto?” “certo mi bruciava il culo e si ingrossava il cazzo! ora fermo” si abbassa sotto la scrivania apre i miei pantaloni e mi tira fuori il cazzo che era già duro con la sua mano calda e comincia a farmi una sega, si mette a leccare il cazzo con lentezza e abilità , poi apre la bocca e lo succhia con forza, è bravo, mi sta succhiando l’anima mi chiede la sborra in bocca, cerco di trattenermi per godere di quella sensazione ma lo accontento e con una grossa sborrata gli riempio la bocca che lui ingoia goloso, e io?, gli tocco il cazzo ma lui a già sborrato e non vuole che lo sego, mi chiede di pisciargli sul culo, si mette nella vasca e io prendo il mio cazzo in mano e gli piscio sul culo, non dentro, era troppo moscio e spompato, lo saluto con un bacio in bocca, sento il sapore della mia sborra, ricapiterà? spero nella matematica.
Qualche giorno dopo eccolo di nuovo, sempre bello, pantaloncini corti e stretti si vedeva la forma del cazzo e dello spacco tra le due chiappe, t-scirt bianca dove si vedevano accennati, due capezzoli piccoli ma duri, il cazzo si stava indurendo
“ciao Luigi come stai? “
“ciao Roberto, non bene” ” perché?“ ”sai la matematica?”
“Hai bisogno ancora di qualche ripetizione?”
“certo tu sei bravo, abbiamo lasciato qualcosa di sospeso, vediamoci da me alle 4”
“bene Luigi alle 4”
Puntuale ero lì, mi apre la porta, entro e lo bacio lingua in bocca, ricambia con ardore, lo abbraccio forte e gli metto una mano sul culo, niente scrivania stavolta andiamo sul letto sdraiati uno accanto all’altro, ora prendo il suo cazzo in mano, finalmente, è caldo è duro lo stringo e lo masturbo, ma Luigi prende la mano che lo sega e si mette un mio dito in bocca e lo lecca, non perde tempo mi prende il cazzo in mano e inizia a masturbarmi, mentre io gli tocco i seni e gli stringo i capezzoli so che a lui piace, mi bacia mi accarezza il viso mi bacia il collo scende sui capezzoli li lecca e li morde li stringe tra le dita, scende mette la sua lingua nell’ombellico poco più c’è il dolce, lo prende in mano e lo stringe forte e comincia a leccare la cappella la sua lingua si muove prima lentamente e poi più velocemente apre la sua bella bocca e inizia un pompino indimenticabile è tutto bagnato della sua saliva lo tiene in bocca a volte fino in gola, non posso più resistere, non voglio fare come l’altra volta, lo tolgo dalla sua bocca, non posso distogliere lo sguardo dal suo cazzo, ora tocca a me leccargli i capezzoli l’ombellico e finalmente mi piego sul suo cazzo, lo prendo in bocca, la cappella grande, rosa e pulsante lo succhio e lo lecco apro la bocca e lo metto dentro e inizio a fargli un pompino che bella sensazione quel cazzo che mi pulsa in bocca cerco di farlo arrivare fino in gola ma non ci riesco, sono riuscito a fargli un pompino ma lui lo vuole nel culo, sono pronto, lo giro a faccia in giù, gli allargo le gambe lubrifico con la saliva il mio cazzo e gli sputo sul buco del culo, lo appoggio e inizio a spingere, sente dolore, il mio cazzo si è fatto durissimo non lo avevo mai avuto così duro mugola di piacere, sento la cappella che si apre la strada nel suo culo, penetra, credo che senta dolore, anche io, ma lui mi sussurra di spingere affondo ecco sento il suo culo che si apre e mi riceve tutto fino in fondo dolore e piacere… godo. Inizio lentamente a pompare lento lento e lui gode, lo metto in ginocchio e il mio cazzo gli massaggia la prostata prendo il suo cazzo in mano e lo faccio sborrare in mano mia e lecco la sborra dalla mia mano è buona, vado affondo nel culo e lo riempio si sborra, lui mi chiede di riempirgli il culo di piscia stavolta che sono dentro il suo culo riesco ad accontntarlo lo tengo ancora dentro per non farla uscire, appena tolgo il cazzo corriamo nel bagno questa volta voglio vedere come la fa uscire dal culo. Che bello, amo questo, ho voglia di rifarlo, ora doccia e posso guardare ancora quel bel corpo e toccargli ancora quel bel cazzo che finalmente ho potuto assaggiare.
“Luigino quando facciamo altre ripetizioni?”
“ quando vuoi Roberto voglio essere promosso, ma la prossima volta portiamo un bel vestitino sexy vuoi?”
“non vedo l’ora”
Lo amo?, non lo so, ma mi piace sicuramente farci del sesso
 


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