La mia zia vedova

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La mia zia vedova

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La mia zia vedova
Succedeva 45 anni fa, mia zia cinquantaduenne vedova da 3 anni era tornata dal Belgio per un mese e mezzo di vacanze al mare dove aveva un attico, io sedicenne dovevo andare ad aiutarla a pulire e mettere in ordine la terrazza, con sorpresa quando siamo arrivati nel locale era tutto in ordine il custode aveva fatto tutto lui.Io ero rimasto male, mia zia si era accorta e mi disse stai tranquillo puliamo il garage e poi resti qui con me. Con sorpresa nel garage c’era anche la moto di mio zio che la mia ziona disse che potevo tenermela assieme alle canne da pesca ed altri attrezzi, in una settimana era tutto in ordine e imbiancato, bollato e assicurato anche la moto, al pomeriggio mi facevo qualche giretto visto che il residence somigliava ad una più casa di riposo. All’inizio non era tanto disinibita, poi con il passare dei giorni si lasciava andare in qualche ammiccamento ed era più disinibita era passata dal costume intero al bikini ne aveva uno di bianco che copriva veramente poco i due meloni straripavano e dall’inguine il pelo biondo usciva da tutte le parti, quando era in bagno non chiudeva più la porta come all’inizio e alla sera quando stavamo in terrazza era in vestaglia con sotto gli slip e le tette all’aria vista l’abbondanza. Un pomeriggio mi disse:stasera andiamo in centro a cena, io ero sceso prima e l’aspettavo vicino all’auto restai di stucco quando arrivò aveva un abito lungo bianco con due spacchi a metà coscia un po’ scollato e schiena nuda. Mentre cenavamo le guardavo i seni stretti nella stoffa fine ed elasticizzata visto che era senza reggiseno si notavano le grandi aureole con il capezzolo appena pronunciato, poco dopo abbiamo dovuto andare a casa in fretta visto che stava per arrivare un temporale. Arrivati nell’attico fuori era un diluvio vento pioggia lampi e tuoni, lei se lo godeva dalla finestra che dava sul mare, mi disse di passarle la macchina fotografica,quando la raggiunsi mi affiancai e mentre lei faceva foto le passai una mano sulla schiena nuda, visto che non diceva niente continuavo ad accarezzarla infilando le dita sotto il vestito altra sorpresa non aveva mutande, ormai passavo da un seno al solco fra le chiappe quando raggiunsi l’ombelico ebbe un brivido e girò la faccia verso di me borbottando qualcosa che non capi le labbra si unirono in un lungo bacio, tra baci e abbracci ci ritrovammo nudi sul mio letto tra le sue gambe con il cazzo infilato fino alle palle dentro di lei. Non so chi sia arrivato per primo all’orgasmo so solo il tempo era volato il temporale finito e noi sudati e sfiniti ci siamo addormentati abbracciati. Al mattino ci siamo fatti la doccia assieme e dopo colazione abbiamo ricominciato a scopare fino che il mio cazzo non reggeva più, questo è quello che facevamo tutte le mattine dopo colazione per un mese abbondante. Un’estate da non dimenticare .

 


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5 thoughts on “La mia zia vedova

  1. eva

    che dire della vita, mai dire mai o nulla è impossibile che possa accadere tra esseri umani, nella mia vita non sono mai stata corteggiata così a lungo tempo e perseveranza senza mai infastidirmi come ha fatto mio nipote figlio di mia sorella, non pensavo e non credevo fosse possibile che un giovane ventenne potesse avere attrazione verso una zia di 52 anni, la cosa in primis mi sconvolse e poi mi intrigò molto, ma non avevo il coraggio temevo il peggio, pensavo gli passerà sta smania invece per 7 mesi mi ha corteggiata come non avevo mai provato prima, mi scosse la mente e non solo, al punto che volevo cedere e concedermi ma la paura prendeva il sopravvento, arrivò l’estate e colsi l’occasione della vacanze da trascorrere nella casetta al mare lontano dalla città dove tutti viviamo, mi palesai con lui per placare l’animo con l’accordo che mi avrebbe accompagnato nella casa al mare perchè lontano e da sola non volevo andare e rimanere, furono 15 giorni di passione assurda e di sesso incontenibile, non credevo che alla mia età potessi tenere le smanie sessuali di un giovane ragazzo che mi ha donato gioia e piacere psicofisico, capacissimo di guarirmi da quel male oscuro che si chiama solitudine e tristezza per il fallimento di un matrimonio.
    In alcuni momenti mi domandavo cosa stessi facendo, ero impazzita… scopavo con un ragazzino della stessa età di mia figlia, per di più mio nipote! Ma poi la realtà mi sorprese perchè quel rapporto intimo apparentemente folle mi fece dimenticare le medicine nella borsa e le indicazioni della psicologa per curare quel male oscuro che stava per trasformarsi in depressione, mi chiesi come fosse possibile che del sesso soddisfacente avesse poteri per guarirmi che la psicologia e le medicine non riuscivano a fare? Sentii rinascere qualcosa nella coscienza come l’istinto di sopravvivenza, scoppiai in un pianto liberatorio mi scrollai di dosso ogni stupido moralismo e continuai a scopare con lui anche dopo ritornati a casa dopo le vacanze, con meno frequenza ma con estrema passione, da quei giorni non ho più preso psicofarmaci e finto le sedute con la psicologa.

     
  2. salvatorecimara

    devo dire che la mia zietta mi ha iniziato al sesso, avevo 18 anni gli ormoni a palla, un giorno mia zia la sorella di papà, bella fica, mi vede uscire dalla doccia nudo, io cerco di nascondere il sesso, e lei ma dai non ti vergognerai mica della tua zia, fatto vedere, a quel punto capisco che lo vuole vedere tolgo le mani e il mio cazzo era già duro, lei si avvicina lo accarezza, e bravo il mio nipotino sei già un uomo che bel cazzo che hai fattelo accarezzare, e inizia a menarlo, io imbarazzato ma col cazzo che mi scoppiava, le infilo una mano tra le tette e le accarezzo, e lei, dai nipotino accarezza la zia, capisco che già si èè riscaldata le alzo la gonna e le metto una mano nella fica, e lei, dai si cosi accarezzami tutta, e dopo un po lei mi scappella il cazzo e lo mette in bocca spompinandolo come una troia, non riesco a resistere e le vendo in bocca, lei succhia tutto ingoia la mia sborra mi lecca a dovere e dopo mi dice ora nipotino e il mio turno dai mettilo dentro la mia fichetta, mi sdraio lei si siede sopra e inizia a saltellare sul mio cazzo che rimane sempre duro io mi faccio coraggio e le afferro le tette strizzandole, ragazzi non ci crederete ma sono arrivato di nuovo godendo come un porco e facendo godere lei come una troia, e tutto questo si è ripetuto altre volte

     
  3. nino32

    ho un zia di 66 anni vedova da molti anni, una donna non bella ma attraente ancora dall’aspetto piacevole e su di lei ho fantasticato molto da ragazzino, ma non avrei mai pensato che certe cosucce potessero avverarsi, in sintesi mi sbocchina come una dea, mi succhia e lecca ingoia lo sperma come fosse cibo gustoso, pazza lei pazzo io ma la goduria di schizzarle in bocca non ha paragoni, se mi vedesse mia moglie impazzirebbe vedere mia zia lavorarmi il cazzo fino a pretendere lo sperma fino a succhiare le ultime gocce rimaste in punta, credo che certe donne abbiano il dono delle divinità in terra, mi ha fatto capire in qualche modo che lei ha bisogno di assimilare il liquido seminale maschile quale essenza di vita! Bah! contenta lei, pazzo io di lei, guai chi tocca mia zia sono geloso.

     

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