Io e mia madre

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Io e mia madre

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Tutto è cominciato quando ero 17 enne e stavo per compiere i 18 anni. Io secondo di tre figli, ho un fratello più grande e una sorella più piccola, cresciuto senza poter fare il grande perché ostacolato da mio fratello e nemmeno il piccolo perché ostacolato da mia sorella. Mi sono sempre dovuto accontentare degli ” avanzi” di mio fratello, biciclette motorino ecc. Un giorno esplosi sfogando la mia rabbia per l’ennesimo torto subito, a favore di mio fratello e uscii sbattendo la porta.
Quella sera non rientrai a casa, ma i miei genitori con un giro di telefonate sapevano che ero poi a casa della mia fidanzatina dell’epoca. Rientrai il giorno dopo prima di pranzo e mi rinchiusi nella mia camera. Dopo qualche istante entrò mia madre che prima mi urlò contro, poi guardando i miei occhi umidi di pianto, si avvicinò per abbracciarmi, ma io feci per allontanarla, spingerla via, e nel farlo le mie mani andarono sui suoi seni. Non era mia intenzione anche se i suoi seni mi erano sempre piaciuti, mi aspettavo un ceffone, ma forse visto l’involontarietà o per sdrammatizzare un po’ la situazione, mia madre mi disse ” se le stringi così alla tua fidanzata gliele spacchi”. Non so cosa mi prese in quel momento, ma spinsi mia madre sul mio lettino gli tirati su la maglietta e incominciai a leccare e ciucciare avidamente le tette di mia madre. Lei prima cercò di districarsi, ma poi mi fece continuare accarezzandomi la testa. Non feci altro anzi per il rimorso uscii di nuovo di casa e per un paio di giorni non feci ritorno a casa ( tanto loro sapevano dove ero). Rientrai nel pomeriggio, mio padre era a lavoro appunto di pomeriggio quella settimana, mio fratello era militare, mia madre era in cucina a fare I cruciverba, c’era un aria surreale, forse anche lei non sapeva come comportarsi, andai in camera mia e lei credo prese coraggio venne da me, e inizio a dirmi che ciò che era successo non era giusto, ecc. Ecc, mi voltai verso di lei la baciai e incominciai a toccarla, lei allontanava le mie mani, ma ormai il desiderio era tanto, gli tirati su la gonna e gli sfilai gli slip, avevo davanti a me una figa pelosa ma ben curata. La feci mettere a cavalcioni su di me, il mio uccello stava per entrare in lei, accesi la TV per occultare i rumori e i gemiti, le pareti sono fini e i vicini hanno le orecchie grandi. Mi sentivo in paradiso, ero dentro mia madre e lei con fare un po’ impacciato si muoveva su di me. Gli stringevo il sedere e la spingevo su me, eravamo in trans da goduria… Ad un certo punto ricordo che mi disse lo sento pulsare, non puoi arrivarmi dentro, lo tirai fuori e mi misi dietro di lei, mi chiese che intenzioni avessi, ed io ti riempio il sedere, lei mi disse di no e che non l’aveva dato nemmeno a mio padre, quelle parole mi galvanizzarono ancora di più, così lo inumidii con la saliva e lentamente la penetrai, lei fece un urlo strozzato ma subito dopo si fece audace e spinse il suo sedere verso di me invitandomi a spingere. Ormai ero pronto e lei lo sapeva e mi disse, si riempiono fallo pure, detto fatto, la riempii e fu l’inizio di tante giornate di sesso passate insieme

 


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