Io e mia madre

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Io e mia madre

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Sono sempre stato attratto da mia madre non alta con tutte le forme al posto giusto avevo 14 anni le sulla 40 le sue gambe e il suo sedere li sognavo.. dormivo spesso con lei e nella notte la sfioravo pensavo non mi sentisse ma dopo alcune notti la sentivo muoversi verso di me eravamo su un lato nel suo letto la toccavo nel silenzio lei mi prese il caz in mano senza cambiare posizione sentivo il suo respiro lo baciata sulla spalla e il collo lei mi segava cambiò posizione apri la gamba era senza mutandine sentivo il suo pelo umido mi baciò sulla bocca infilai le dita e ero già arrivato sentendo mi madre che le piaceva sussurai vengo lei si girò e le venni fra le cariche era una cosa bellissima mi tiro a se la bacai sulla schiena e si muoveva piano piano io sempre in tiro mi vuoi vero mi disse io subito non risposi ero perso il suo culo tutto bagnato dal mio sperma eravamo di lato destro alzò una gamba emuovendosi io dissi sì ti voglio ti voglio lo so amore mia spingi piano ai un bel caz io spinsi un po’ agitato ma lei mi aiutò era il culo di mia madre bagnato dal mio sperma lei respirava forte e si muoveva io ero dentro di lei calda lei si girò con le spalle ci leccammo le labbra io venni dentro di lei e rimanemmo così per un po’ feci fatica a dormire quella notte.. da quel giorno come avevamo l’occasione ci cercavamo..

 



One thought on “Io e mia madre

  1. raftKing

    la mia esperienza mi porta a considerare l’incesto è una cazzata culturale, credo dipenda dall’educazione ricevuta, in poche parole a me capitò l’occasione di scoprire il corpo femminile grazie a mia madre, all’epoca giovane 40 enne single, io 16 anni arrapato come un porco grazie a lei non sapendo come e perché, mia madre se accorse che smaniavo per lei e fu lei a condurmi per la prima volta in questo mondo adulto, coccolandomi dandomi sicurezza e stringendomi a lei per farsi toccare da me, fu la prima volta e l’unica in cui potei accarezzare quel corpo meraviglioso che mi dava turbe e contentezza gioia eccitazione, insomma quella volta pensai proprio di poterla scopare e perdere la verginità con lei, invece non fu così, mi permise di baciarla dalla bocca in giù, toccarle il seno il bel culo liscio e morbido, e poi non so come cosa e perché arrivai a baciarle e leccarle la figa per qualche secondo, poi mi scansò la testa e mi prese il cazzo per farmi una sega, placò il mio ardore il desiderio mentre mi sorrideva le chiedevo perché mi avesse fermato, sempre con quel sorriso particolare mi spiegò che non si poteva andare oltre, che mi voleva bene che mi aveva dato la possibilità di fare una esperienza particolare che avrei potuto ripetere migliaia di altre volte con una mia coetanea meglio se fidanzata.
    Ecco perché reputo l’incesto una menata psicologica d’altri tempi, a me e a lei non ha causato nessun problema, anzi a me ha dato coraggio e fatto capire quanto amore può dispensare una donna, per averne il massimo rispetto.

     

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