Incontrollabile Attrazione

Incontrollabile Attrazione

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Quel giorno andai a “studiare matematica” a casa di mio cugino di 21 anni diplomato allo scientifico, il suo fisico atletico mi aveva sempre attirato sessualmente, gliel’avevo anche già detto (non ho mai creduto molto nell’amore preferendo i cosiddetti rapporti occasionali), e l’idea di passarci assieme una notte incandescente mi attizzava molto, poco importava che il nostro gesto fosse considerato incestuoso. Ad entrambi andava bene e sarebbe stato solamente del sano sessoSarebbe rimasto a casa da solo per tre giorni quindi mi feci bella, indossai una camicietta bianca molto scollata sul seno e un paio di corti pantaloncini in jeans, mi truccai di nero mettendo in risalto gli occhi di giada, lasciai sciolti i lunghi capelli color cioccolato che tanto gli piacevano, una passata di lucidalabbra rosso ciliegia e uscii di casa***
In piedi di fronte al suo letto, mi fissò mentre incrociai le braccia per mettere in risalto la mia terza abbondante
-Che hai da guardare?- chiesi fingendo di non accorgermi del rigonfiamento del pantalone della tuta, rimasi piacevolmente stupita nel constatare che lo stavo eccitando più di quel che pensavo
-Dio mio non resisto più-
si fiondò a torturarmi le labbra e il collo con la bocca, per un secondo rimasi sorpresa dalla sua iniziativa, era davvero un gran baciatore, sorrisi e ricambiai completamente, il libro di matematica finì sul pavimento, io mi ritrovai seduta sulla scrivania e allacciai le gambe al suo bacino, le sue mani presero a sbottonarmi la camicietta e ad imprigionarmi contro di lui, sembrava volermi divorare-Ti voglio- ripetè tra un bacio e l’altro -adesso vedrai cosa succede a chi mi provoca, cuginetta-
-Non vedo l’ora- lo stuzzicai
mandai un sms a mia mamma avvisandola che sarei rimasta a dormire da luieccitato dal continuo strusciare dei nostri bacini non fece passare molto tempo prima di afferrare i miei glutei a trasportarmi sul letto, mi spogliò con impazienza e fu subito su di me, quasi non riuscivo a respirare tanto erano profondi i baci che ci scambiavamo-Accidenti a te che mi provochi, dovremmo studiare, lo sai vero?- il suo respiro contro il mio orecchio mi diede i brividi -Si, dovremmo- sussurrai a pochi millimetri dalla sua boccaafferrai l’orlo della sua maglia e la sollevai sopra la sua testa, aveva un fisico da urlo-Ma direi che questo è più divertente-le sue mani mi liberarono abilmente del reggiseno lasciandomi solo con indosso lo slip, si affrettò a lasciarmi una scia di baci bollenti dal collo al solco tra i seni, percepii un calore sempre più intenso al basso ventre e inarcai la schiena per invitarlo a continuare, amavo sentire le sue labbra capaci vagare sul mio seno e trattenni a stento un gemito quando incominciò ad accarezzare e stimolare il capezzolo con la lingua, incominciai a bagnarmi e mi aggrappai al cuscino dietro di me, il respiro si fece pesante e con le mani portai il suo viso vicino al mio per poterlo baciare nuovamente, bloccò le mie braccia al lati del capo e prese a baciarmi il collo, pian piano scese fino al ventre sfiorandomi la pelle con le labbra, quando giunse alla mia femminilità la accarezzò con la lingua assaggiando i miei umori che avevano iniziato ad inumidire il tessuto degli slip, li sfilò e miliardi di eccitanti scosse si propagarono in tutto il corpo, le sue braccia mi arpionarono le cosce e la sua lingua lambì il clitoride, mi agitai in preda al piacere sotto i colpi di lingua che gli regalava, mi bagnai tantissimo e quando giunsi alle porte dell’orgasmo si fermò ignorando il mio disappunto-Non è certo così che voglio farti impazzire-risalì al mio seno, fu svelto a liberarsi dei pantaloni e dei boxer, mi penetrò in profondità, soffocai i gemiti contro la sua bocca e gli affondai le dita nella schiena, allacciai le gambe al suo bacino e le mie labbra scesero a baciargli lievemente il collo, ogni colpo liberava un mio sospiro, la sua bocca continuò a vagare vogliosa nell’area tra il seno e il collo regalandomi qualche volta dei baci pieni di passione, le mie mani vagavano accarezzando i suoi addominali scolpiti e stringendo di tanto in tanto le sue braccia muscolose quando il piacere aumentava.
L’orgasmo arrivò dopo alcuni minuti, la consapevolezza che stessi scopando con mio cugino e quella nota di proibito avevano contribuito ad aumentere l’eccitazione già alta di per sè e quindi mi sembrò quasi insopportabile l’intensità con il quale si scatenò, la mia schiena si irrigidì, il respiro aumentò e feci unire le nostre bocche nel bacio più incandescente, passionale e profondo che avessi mai dato, i denti si scontrarono e le lingue giocarono e si abbracciarono tra loro con una tale intensità da non volermi più allontanare, ci riversai i gemiti provocati dall’orgasmo, seguito dopo poco dall’esplosione in un gemito roco del suo.
Crollammo sfiniti, mi stesi accanto a lui per riprendere fiato e con le dita continuai a sfiorarne l’addome
-Dovremmo rifarlo qualche volta, che ne dici?-
 

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