Dentro mia figlia

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Dentro mia figlia

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Diciamo la verità, chi è quel padre che almeno una volta non ha pensato alla propria figlia come oggetto sessuale? Nessuno! Ci si pensa, si creano fantasie ci si masturba e poi ci si pente in quanto cosa innaturale, che non è. E’ innaturale per una questione morale e sociale, ci hanno detto che non si può o non si deve fare ma andando indietro nei secoli erano cose che si facevano e si tenevano nelle mura domestiche. Ebbene io sono andato oltre, ho sempre pensato a mia figlia come una figa da chiavare come una donna da riempire e usare per svuotare le palle e quel giorno arrivò. Alessia ha sempre avuto dei fidanzatini sin da adolescente ma a 18 anni aveva scelto un ragazzo più grande, aveva 24 anni anche se ne dimostrava di più, uno sportivo alto e possente che io definivo il ragazzone. Lei vive con me da quando sua madre ha avuto due gemelli con un altro uomo mentre la mia donna spesso resta da me anche se per lavoro si assenta dei giorni. Come tutti i venerdì sera Giacomo, Jack per gli amici, passò a prendere la figlia per uscire, io da solo a casa decisi di andare per una pizza con colleghi. Tornai a casa poco prima di mezzanotte ma lei ancora non era rientrata, accesi la TV presi una birra e misi su un canale hot con film erotici. Era da un po’ che non facevo sesso e avevo proprio voglia di svuotare il sacco, il video era molto interessante e in pochi minuti il mio cazzo era in tiro in tutti i sui 20 cm duri come il marmo, iniziai a segarmi mentre sentì un auto fermarsi davanti casa subito misi il cazzo nei pantaloni e cambiai canale. Suonarono alla porta ed era Jack che aveva in braccio mia figlia, mi disse subito di non preoccuparmi che aveva bevuto un bicchiere in più ed era KO. Dovetti fare la solita predica da padre dicendo che non doveva bere troppo perché altrimenti si rischia molto. Presi in braccio Giulia e mortificato Jack si allontanò in macchina con un altro ragazzo. Adagiai la piccola sul divano e cercai di chiamarla per chiederle se voleva andare a letto e se voleva un po’ d’acqua, apriva gli occhi e balbettava quindi capì che non era per niente lucida, andai a prendere l’acqua quando voltandomi vidi le gambe aperte di Giulia e le mutandine sottili che facevano intravedere la figa. Mi partirono gli ormoni e il mio cazzo torno di marmo, il testosterone prese il sopravvento e la mia testa vedeva solo una figa da scopare. Più mi avvicinavo e più vedevo quella fantastica figa ma mi accorsi subito di un paio di cose, le mutandine erano bagnate e le labbra della vagina erano rosse, e si aveva scopato prima. Mi avvicinai e provai a richiamarla scuotendola ma nulla, apriva leggermente gli occhi e poi continuava a ronfare con un fiato di alcol da paura, conoscevo bene la cosa in quanto di sbronze ne avevo prese anche io e i miei amici. Il mio uccello nel frattempo era sempre armato e le palle piuttosto piene e il mi cervello mi diceva di approfittarne, lei non si sarebbe accorta di nulla e io mi sarei svuotato. La portai sul suo letto ovviamente vestita, la sistemai per prima con le gambe verso l esterno, alzai le gambe come da una visita dal ginecologo e vidi il bel panorama. Alzai la gonna e mi inginocchiai mentre la figa ancora lievemente coperta dalle mutandine zuppe, gli ormoni mi davano il coraggio di proseguire, sfilai gli slippini mentre lei era ancora ronfante e ignara di tutto, con il dito accarezzai le labbra che erano lucidi e rosse e il dito mi rimase umido coperto di roba, annusai e si era un misto di umori femminili e maschili si sentiva l’odore di sperma. La cosa non mi dava fastidio anzi ero più tranquillo, infilai delicatamente un dito dentro, era caldissima umida disponibile e quando sfilai il dito portai dietro del liquido interno sicuramente sborra di Jack. Il mio cazzo era pronto era ora di infilarlo, mi alzai tolsi i boxer e tirai fuori la bestia che orami esplodeva, tornai in ginocchio e puntai la cappella sulla passera della mia bambina che intanto non dava segni di lucidità, iniziai a entrare lentamente la figa non faceva nessuna resistenza non c’era bisogno di lubrificante era già ben umida della sborra di Jack. Era dentro sentivo il calore e la resistenza interna, iniziavo a godere, uscivo ed entravo delicatamente ma mi accorsi che la sborra che usciva dalla vagina era un po’ troppa, mi venne in mente che in auto c’era un altro ragazzo, sarà stata con tutti e due? Era lucida quando è stata scopata? La cosa mi eccitava ancora di più e andavo dentro e fuori con il mio cazzo, le labbra della vagina avvolgevano completamente il diametro del mio pisellone mentre pensavo a lei mezza ubriaca che veniva usata come sborratoio dal suo fidanzato e dal suo amico e che per finire veniva usata dal porco di suo padre. Ormai mancava poco la sborra era li pronta per uscire dai miei coglioni e diedi gli ultimi colpi, sborrai dentro l’utero di mia figlia, che anche stavolta aveva ben accolto tutto il seme di maschio all’interno del suo corpicino. Dopo la riempita ero libero e leggero, stavo meglio e lei dormiva ancora e stava li con le gambe aperte la figa che gocciolava, pensai che alla fine non era successo niente di male nessuno aveva sofferto io avevo goduto. La ricomposi con le soliti slippini fradici la coprii con una coperta Buona riposo piccola e grazie.

 


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