Assaggia il cazzo del figlio, e diventa una donna cougar

Assaggia il cazzo del figlio, e diventa una donna cougar

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Solo un paio d’anni fa, non avrei potuto immaginare quello che sarei diventata. Della Francesca di un tempo, non esiste quasi più nulla, ed al posto di una tranquilla quarantenne di provincia, dedita al lavoro ed alla famiglia, oggi c’è una ninfomane mangia uomini. Più precisamente, una donna cougar alla spasmodica ricerca di toy boy, in siti d’incontri come incontridonnemature.net, dove come un animale affamato riesco a saziarmi di carne fresca. Non avrei voluto che accadesse, ma è successo, ed è stata tutta colpa di quel porco di mio figlio! Era estate, e mio marito, essendo un tecnico dell’aria condizionata, stava sempre fuori per lavoro, ed io, donna del sud molto calda e passionale, sentivo molto la sua mancanza. Fare l’amore una volta alla settimana, non bastava a saziare la mia libido, quindi mi masturbavo in continuazione, penetrandomi figa e culo con gli stessi giocattoli che talvolta, usavo con mio marito. Provavo l’irrefrenabile impulso di darmi piacere più volte al giorno, ma la mia sessualità era sana, perché non facevo altro che godere in solitudine pensando al mio uomo, e mi sentivo comunque felice ed appagata, sapendo che finita l’estate, saremmo stati di nuovo sempre insieme. Non mi sarei mai sognata di andarmi a cercare avventure di sesso fuori casa, ma purtroppo, il protagonista della mia più inconfessabile scopata stava sotto il mio stesso tetto, ed era mio figlio diciannovenne, che in quel periodo non aveva impegni scolastici, e non usciva con gli amici, perché preferiva rimanere a casa davanti al pc, a masturbarsi guardando siti pornografici. Proprio perché ci masturbavamo entrambi e molto spesso, in casa dev’essersi instaurata una qualche energia portatrice di perversione, che ha instillato nelle nostre menti il seme dell’incesto. L’aria che respiravamo, sapeva delle voglie insoddisfatte di entrambi, e ben presto, mio figlio capii dove mi masturbavo, ed invece di rimanere a guardare i soliti video hard, decise di godere dei gemiti di sua madre. Iniziò a spiarmi attraverso la serratura del bagno, dove seduta nel cesso, a gambe alzate mi ficcavo un vibratore nel culo e mi sditalinavo la figa, ricordando una scopata con mio marito, che un giorno decise di sorprendermi mentre pisciavo, e mi chiavò in culo come una troia. Mentre mi masturbavo, sentivo che dietro la porta c’era qualcuno, ed immaginavo mio figlio ansimare con il cazzo in mano, guardando il culo sfondato e la figa fradicia di sua madre. Fu in quel preciso istante, che le mie fantasie vennero inquinate da qualcosa di perverso, ed iniziai a desiderare di farmi scopare da mio figlio. Ma riuscii a resistere alla tentazione di farlo entrare, e dopo avere raggiunto l’orgasmo, infilai nel cesto dei panni sporchi le mie mutandine intrise di liquidi vaginali.. mi cambiai con della biancheria fresca di bucato, per non diffondere il mio odore da troia in calore, e prima di uscire, aspettai che quel maialino tornasse in camera sua. Il giorno dopo, quel momento di debolezza sembrava superato, e mi ero tolta dalla testa il pensiero di farmi fottere da mio figlio, ma il bisogno di sfogare la mia voglia di cazzo era sempre lì, e mi venne voglia di tornare a masturbarmi.. Ma accostandomi alla porta del bagno sentii dei rumori, e stavolta, fui io a non resistere alla tentazione di infilare l’occhio nel buco della chiave.. Fu così, che vidi mio figlio ansimare con in bocca le mie mutandine sporche, e tra le mani un cazzo durissimo che sembrava reclamare le attenzioni di sua madre.. Così, abbassai la maniglia e la porta si aprì.. mi accorsi che lui mi stava aspettando, e con un cazzone che poteva esplodergli tra le mani, aspettava che dicessi o facessi qualcosa per farlo godere. A quel punto gli urlai: ..“Andrea! Ti ricordo che sono tua madre!!”.. ma tutti e due, sapevamo bene quanto la cosa invece di inibire la nostra libido, ci eccitasse ancora di più, e continuando a fissarmi con la cappella gonfia di sangue ed i coglioni pieni di sborra, mi rispose: ..“Si mamma, questo lo so”.. Decisi allora di lasciarmi andare, sfilai il mio leggero vestito di seta e lo lasciai cadere a terra, rimanendo in mutandine e reggiseno.. Ci pensò mio figlio a saltarmi addosso e togliermi tutto, per ficcarmi le dita in culo e figa, così profondamente da farmi male, ed indurmi a chiedermi se volesse scoprire come sono fatta dentro.. Quel porco, continuava ad affondare le dita nel mio corpo, ed a strusciare il suo grosso cazzo sul ventre della donna che l’ha partorito, con una tale bramosia da eccitare anche me, tanto da procurarmi una serie di orgasmi e squirt che si precipitò a succhiare, ficcandomi la lingua tra le cosce mentre non riuscivo a smettere di godere.. Rimasi estasiata dalla foga e dal cazzo di mio figlio, e stupita della sua resistenza, considerato che io godevo e squirtavo come una puttana, mentre lui non aveva ancora sborrato.. Decisi quindi di inginocchiarmi e succhiargli il cazzo, e poi, mi misi a pecora sul tappeto del bagno, ma per non rischiare di farmi ingravidare, gli offrii di godere nel buco del culo di sua madre.. Ricordo la sensazione di avere nel culo il cazzo pulsante di mio figlio, ed il piacere nel ricevere tutta la sua sborra, come l’esperienza più eccitante della mia vita. Successivamente, cademmo in una imbarazzante spirale di rapporti incestuosi, dei quali un giorno, mio marito riuscii ad accorgersi. Pur amandomi, non poté digerire che lo avessi tradito, e che lo avessi fatto proprio con nostro figlio, quindi mi cacciò di casa, mettendo fine a quel vergognoso rapporto madre/figlio che tanto mi faceva godere. Da allora, frequento siti d’incontri per sesso, alla spasmodica ricerca di ragazzi che potrebbero essere miei figli, per ricordarmi il sublime piacere che solo la carne della mia carne è stata in grado di darmi.

 

One thought on “Assaggia il cazzo del figlio, e diventa una donna cougar

  1. est

    donna single con un solo figlio maschio, mai visto un uomo a casa nostra e così successe che la prima donna che vidi seminuda fu mia madre all’epoca 37enne io 14, non me la sono più tolta dalla testa, mi sparavo seghe tutti i giorni pensando a lei, era una fissazione forse lei lo sapeva e non faceva nulla per coprirsi, ma a 19 il coraggio mi venne e la baciai non mi respinse non si muoveva e continuavi a palparla e baciarla, persi la testa e la scopai, non disse nulla nemmeno no, oppure spostarmi per farmi capire che non voleva, le alzai la gonna e abbassai le mutande ma lei nulla e la penetrai per pochi minuti le schizzai dentro, solo dopo ci guardammo come due deficienti, la preoccupazione che fosse rimasta incinta, la mia di aver abusato di lei, ma trovammo la forza di parlare senza remore e chiarire che lo voleva anche lei, ma non tutto tornò normale la preoccupazione di una gravidanza ci dannava l’anima, dopo attese estenuanti avemmo la certezza che tutto era passato senza rischi, la nostra vita riprese a scorrere con più leggerezza e sopratutto sessualmente protetta.
    Il rapporto è complicato ma eccitante e molto soddisfacente, ma non sappiamo come si evolverà, lei lo dice che un giorno tutto dovrà finire, quando troverò una ragazza e allora dovremmo terminare la nostra pazzesca relazione.

     

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