Amore di Mamma Silvia

Amore di Mamma Silvia

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Silvia, 49 anni, è sposata con Marco, 53 anni. Silvia è una donna semplice, una casalinga prosperosa con una quinta di seno, con cosce ed un bel culo “curvy”; è alta 1,65, con occhi azzurri grandi e capelli lunghi, ricci e castani. Marco è un uomo corpulento ed insignificante. I due hanno un figlio di 16 anni, Tommy, un tipo sportivo e fisicamente attraente nonostante ancora acerbo. Già da diversi anni il matrimonio di Marco e Silvia è sulla via del fallimento. La passione della coppia si è spenta del tutto. Ma questo sarebbe un caso normale, come tanti. Come sarebbe anche normale che Silvia già da oltre un anno ha iniziato a mettere le corna al marito. Il fatto davvero insolito, però, è questo: Silvia cornifica il marito con una relazione incestuosa intrapresa con suo figlio Tommy. La passione tra Silvia ed il figlio cresce ogni giorno di più. Vi racconterò un breve episodio di vita quotidiana dei due amanti accaduto qualche giorno fa.
Ore 17.00. Tommy esce dal centro sportivo dove era stato ad allenarsi in piscina. Fuori c’era ad attenderlo Silvia, che era venuta a prenderlo in auto. Tommy apre lo sportello della macchina e, dopo aver gettato lo zaino sui sedili posteriori, sale di fianco a sua mamma. I due si guardano intensamente.
TOMMY: Ciao mammina.
SILVIA: Ciao amore.
Silvia si fionda addosso a suo figlio per abbracciarlo e baciarlo in bocca; Silvia aveva l’atteggiamento di una mamma ninfomane in fregola con una gran voglia di farsi fottere da suo figlio: era saltata addosso al giovanotto con uno sguardo da assatanata per baciarlo. Di sicuro a Tommy non dispiaceva per nulla il saluto così “caloroso” della madre.
TOMMY: Mamma, che figa che sei, sei stata dalla parrucchiera?
SILVIA: Oh, tesorino, ti piacciono i miei capelli?
TOMMY: Moltissimo!
SILVIA: Sono contenta, li ho sistemati e ho rinnovato il colore, il taglio e la piega proprio per te! Avevo ormai anche una ricrescita bianca evidente: è da un mese che non li tingo. Devo essere sempre molto curata per il mio tesoro!
TOMMY: Sei la mia bambola ricciolona!
Detto questo, Silvia si attaccò ancora a suo figlio e lo baciò in bocca con la lingua, senza curarsi della gente che passava e poteva vederli; poi sorridendo molto maliziosamente rivolse una domanda a suo figlio.
SILVIA: Che dici, lo mettiamo anche oggi un cornetto a papà visto che ti è piaciuta la mia nuova acconciatura?
TOMMY: Lo sai che io ci sto sempre, mamma! Infatti cornifichiamo papà quasi tutti i giorni…eheheh!
SILVIA: Eheh! Ma dobbiamo appartarci in auto perché tra poco tuo padre rientra dal lavoro e non possiamo farci beccare mentre scopiamo a casa.
TOMMY: Lo so, va bene. Dobbiamo anche inventare una scusa per il ritardo!
SILVIA: A questo ci ho pensato io: diremo che ho ritardato dalla parrucchiera; anzi gli mando già un messaggio per avvertirlo!
TOMMY: Mammina, sei proprio perfida! Per fortuna non sono io tuo marito!
SILVIA: Non sono perfida, sono solo innamorata del mio bambino!
Detta questa frase Silvia salta di nuovo tra le braccia di Tommy e lo bacia compulsivamente.
TOMMY: Tu pensi che papà non si sia ancora accorto di noi?
SILVIA: Può essere, ma non saprei.
TOMMY: Secondo me anche un cieco se ne accorgerebbe!
SILVIA: Forse lo sa e fa finta di non saperlo. Magari non gliene frega nulla.
TOMMY: Direi che deve essere così, in fondo non è che stiamo particolarmente attenti, altrimenti eviteremmo di stare qui in auto a sbaciucchiarci come due fidanzatini con la gente che passa e può vederci benissimo.
SILVIA: Forse a volte esageriamo un po’! Ma quando ti vedo e ti voglio non riesco proprio a contenermi!
TOMMY: Mamma, guarda che il mio non era affatto un rimprovero! Anzi, io sono contento quando non ci nascondiamo!
SILVIA: Amore mio…
TOMMY: Secondo me tutti sanno quello che c’è tra noi escluso papà, eheheh!
SILVIA: Eheh…
TOMMY: Alcuni miei amici lo sanno perché l’ho detto, altri lo immaginano di sicuro.
SILVIA: Non sarà rischioso!
TOMMY: E perché mai? Sarebbe stupido negare l’evidenza. Io non ho una fidanzata, non esco con altre ragazze e non ne cerco, visto che non sono gay e non cerco ragazze, ma sono molto spesso in tua compagnia, insomma, 1 più 1 fa 2, mica è stupida la gente!
SILVIA: Ma la gente può solo sospettare!
TOMMY: Io mi chiedo quanto dobbiamo andare avanti con questa farsa, a questo punto!
SILVIA: In che senso?
TOMMY: Il fatto di non dire a papà apertamente come stanno le cose e di sfasciare una volta per tutte questa famiglia che non esiste: dobbiamo stare insieme noi due, mamma, e basta!
Udendo queste parole Silvia, fissò il figlio con una sguardo che trasudava amore infinito e un velo di tristezza per la condizione in cui si trovava la loro storia d’amore “particolare”.
SILVIA: Lo sooo, amore mio. Ma tu sei ancora troppo giovane. Dobbiamo aver “pasiensa” e aspettare almeno la tua maggiore età. Anche tu sai che non possiamo fare diversamente!
TOMMY: Ho capito, ma io soffro da matti tutte le sere quando vai a letto col papà!
SILVIA: Posso capire, tesoro, ma ti assicuro che io non provo più nulla per il papà.
TOMMY: Per me è difficile lo stesso da accettare.
SILVIA: Mi spiace molto! (Silvia accarezza le gote del figlio con dolcezza)
TOMMY: Non mi raccontare che non fate mai sesso tu e papà!
SILVIA: Non ti voglio prendere in giro; qualche volta succede, anche se sempre più raramente: non sono io di sicuro a cercarlo da lui, ma non posso neppure sempre dirgli di no, almeno per ora.
TOMMY: Appunto…
SILVIA: In ogni caso devi credermi che il papà è sempre meno interessato a me… in quel senso.
TOMMY: Dovrebbe consolarmi questo, mamma?
SILVIA: No, certo, ma…
TOMMY: Ma che cosa??
SILVIA: Se proprio lo vuoi sapere, il tuo papà ormai al massimo mi chiede qualche pompino e basta. Una volta mi scopava e gli piaceva tantissimo anche mettermelo nel culo. Fino a qualche anno fa facevamo ancora sesso cercando di inventarci sempre cose nuove. Ma oggi è tutto finito. Ogni tanto mi chiede un bocchino per svuotarsi le palle e, quando vuol fare qualcosa di più, mi incula, ma senza più la passione di un tempo. Ecco tutto, ora sai.
TOMMY: Scusa mamma, ma mi sono fatto prendere dalla rabbia e volevo sfogarmi!
SILVIA: Ok amore, conosco un modo migliore per sfogarsi. E ora facciamo a modo mio!
Detto questo, sorridendo beffardamente, Silvia mollò un altro bacetto al figlio ed avviò l’auto. Percorsero a rotta di collo meno di un chilometro ed imboccarono una stradina verso una boscaglia. Era un luogo dove si erano appartati altre volte per scopare. Silvia era impaziente di prendere il cazzo di suo figlio. Quando furono parcheggiati, Silvia saltò addosso al ragazzino come un’indemoniata, era in fregola totale: rimasero qualche minuto a pomiciare e a palparsi.
SILVIA: Ascolta tesoro, lo facciamo dentro l’auto oppure ci mettiamo fuori, visto che fa caldo.
TOMMY: Io direi fuori, mamma, prendi il plaid che abbiamo nel bagagliaio.
SILVIA: D’accordo, staremo più comodi ed eviteremo la sauna.
TOMMY: Puoi dirlo, ogni volta che scopiamo in macchina torniamo a casa tutti acciaccati!
Silvia e Tommy uscirono dall’auto. Silvia prese il plaid e lo stese sul prato di fianco alla macchina. In meno di un minuto furono tutti due nudi. Avevano una fretta tremenda. Mentre si spogliavano, seppur freneticamente, si palpavano l’un l’altra per aumentare il desiderio, già irrefrenabile. Silvia si inginocchiò ai piedi del figlio e prese l’uccello (di notevolissime dimensioni) tutto in bocca; la troietta se lo succhiava avidamente e lo mandava tutto giù in gola da vera zoccola, poi di tanto in tanto gli baciava la cappella gonfia e gli leccava le palle. Finché Tommy la spinse giù e la mise alla missionaria con le gambe ben allargate in aria: mentre veniva infilzata, Silvia ridacchiava per la felicità del momento.
TOMMY: Tiè, mammina, prendilo tutto nella patonza.
SILVIA: Wow…sìììì!
Tommy la pompava come un forsennato, mentre Silvia, incrociando le gambe dietro la schiena di lui, teneva stretto il suo ragazzo a sé controllando anche il ritmo del movimento dentro la sua figa. Silvia mugolava come una cagnetta quando non aveva la lingua del figlio in bocca, mentre Tommy non si trattenne più di tanto e venne quasi subito nella passera di sua madre con abbondante fuoriuscita di sperma nella vagina; il giovane non si trattenne perché ne voleva fare almeno due. Infatti, anche quando ebbe raggiunto l’orgasmo gli rimase l’uccello duro ed era ancora eccitatissimo. Silvia rimase avvinghiata a suo figlio e lo baciava in bocca con la lingua che pareva un martello pneumatico. Tommy voleva incularsela: facevano spesso l’anale, ma generalmente non quando erano in auto o in camporella come oggi. Ma Tommy, avendo appena appreso dalla mamma che a suo padre piaceva scoparsela in culo, gli era presa una voglia irrefrenabile del culo della mammina. In ogni caso Silvia era ben contenta di prendersi una bella inculata dal suo amato figlio!
Mentre continuavano a rotolarsi avvinghiati Tommy chiese il culo a sua mamma.
TOMMY: Mamma, ho una gran voglia di mettertelo nel sedere, ti va?
SILVIA: Wow, certo tesoro, lo sai che mi piace essere inculata da te!
TOMMY: Beh, non solo da me, da quel che mi hai detto prima!
SILVIA: Eeeeehhhhh dai, ancora ce l’hai con tuo padre. Te l’ho detto che non mi frega niente di lui! Io voglio solo te. (Intanto Silvia impugnava il cazzo duro di suo figlio e glielo menava avidamente).
TOMMY: E’ normale che mi dia fastidio, cerca di capire!
SILVIA: Ma lo sooo, amore, e, credimi, mi fa piacere che tu sia geloso e che tu pretenda che io sia solo tua. E vedrai che un giorno non dovrai dividermi con nessun altro.
Detto questo Silvia si piegò giù per prendere in bocca da vera ingorda il pisello che stava menando come una forsennata.
TOMMY: (mentre sua mamma lo succhiava) Mamma, ora devi dirmi quale è la posizione preferita che utilizza papà quando t’incula.
SILVIA: Ma dai, che ti frega, facciamolo come piace a noi!
TOMMY: No, no. Voglio farlo come lo fate voi.
SILVIA: E va bene; con papà ne abbiamo sperimentate molte di posizioni anali perché a lui piace il culo più della figa. La sua preferita è una variante di “reverse cowgirl”, lui si stende di schiena con le gambe ben divaricate e sollevate in aria; io mi ci siedo sopra e mi impalo al cazzo con il culo.
TOMMY: Bene. Allora lo facciamo così. Mi stendo come hai detto.
SILVIA: Va bene: allora inculami con forza e punisci la tua mamma cattiva che ti tradisce con il papà.
TOMMY: Certo che ti inculo e ti punisco: te lo meriti, troia, io scopo solo con te mentre tu ti fai anche papà! Quindi non te lo preparo neppure, te lo metto a secco!
Tommy, già steso in posizione, afferrò per le tette sua mamma Silvia, che si stava impalando sul cazzo.
SILVIA: Sììì, puniscimi, spaccami il culo, sono una puttana!
Tommy aveva allargato per bene il buco del culo di sua mamma Silvia ed ora la pistonava a dovere: di tanto in tanto faceva uscire il pisello dal sedere e teneva allargato il foro per poi infilarlo di nuovo con virulenza. Si poteva notare che tutto l’orlo dell’orifizio anale di Silvia era cosparso dal liquido bianco cremoso prespermatico di suo figlio.
SILVIA: Uohhh! Che inculata, che inculata che mi dai, che belloooo!
TOMMY: Dimmi che sono meglio di papà!
SILVIA: Sììì, amore, non me ne frega nulla di papà, sei tu il mio uomo! Rompimi il culo così, sfonda il culo della tua mamma!
Tommy godeva un casino nel sentire sua madre dire quelle porcate mentre agitava le chiappe contro il suo cazzo infilato in quel bel pertugio caldo e scivoloso. Silvia gridava di piacere come una vacca e, mentre veniva sodomizzata, si sgrillettava la passera e squirtava; Tommy da dietro le strapazzava per bene le tettone con le mani e, di tanto in tanto, le strizzava i capezzoli (cosa che faceva andar fuori di testa quella puttanella di sua mamma).
TOMMY: Sto per venire, mamma!
SILVIA: Sììì, sborrami nel culo, amore!
TOMMY:Vengo, vengoooo….ohhhohhhh uuoohhhhh!
SILVIA:Uhhhhhh, che sborra calda, che bello!
Tommy aveva cacciato una potentissima sborrata che aveva riempito il sedere di sua mamma Silvia. Tanto era lo sperma iniettato, che fuoriusciva dal culo ancor prima che Tommy estraesse del tutto il pisello dall’ano di Silvia. I due incestuosi amanti rimasero per qualche minuto rilassati a coccolarsi riavendosi dagli effetti del potentissimo orgasmo appena raggiunto, poi si rivestirono velocemente e salirono in auto per ritornare a casa. Nel frattempo, quando erano sulla via di casa, arrivò un messaggio sul cellulare di Silvia da parte del marito Marco; la avvisava di non preoccuparsi per il ritardo, dato che anche lui sarebbe rincasato più tardi del solito: infatti sua madre Renata (75 anni), ormai vedova da qualche anno, l’aveva chiamato perché si era otturato un tubo del lavello della cucina e doveva sturarlo. Silvia e Tommy appresero con gioia il fatto che Marco si sarebbe fermato anche a cena da sua madre dopo il lavoro, per ovvi motivi (potevano così continuare indisturbati a casa le loro porcate). Quello che Silvia e Tommy non potevano immaginare era questo: anziché “sturare” il tubo Marco “otturava”, sì, ma qualcosa d’altro, il culo della sua vecchia madre vedova!

 

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